Archivio del mese luglio 2010

Philips Marketing Award 2010: un’occasione da non perdere

Stai cercando l’occasione per far brillare le tue idee? Ecco quella giusta per te. Partecipa al Philips Marketing Award 2010!
Philips, azienda che opera in diversi settori dell’ Health and Well-Being vuole migliorare la vita delle persone con soluzioni e prodotti innovativi, semplici da usare secondo la promessa di brand sense and simplicity. Occasione unica, riservata a un numero limitato di partecipanti (singoli o in team composti da un massimo di 3 persone). La tua sfida sarà quella di ideare e proporre il marketing introduction plan di un nuovo prodotto Philips sul mercato italiano. Se superi la fase di pre-screening potrai prendere parte a un’esperienza esclusiva. A fine settembre potrai partecipare al kick-off meeting nella sede italiana di Philips e durante la competizione avrai l’opportunità di intervenire in call conference in cui presenzieranno importanti manager aziendali per porre loro domande, sciogliere dubbi e ricevere consigli. Se risulterai fra i finalisti selezionati presenterai il tuo progetto a una giuria formata dal Management di Philips Italia.
Al vincitore spetterà un premio: uno stage retribuito di 6 mesi, 3 nel Headquarter Philips di Amsterdam e 3 nella sede italiana di Monza. La lingua ufficiale della competizione è l’inglese.  L’iscrizione e il pre-screening terminano il 13 Settembre 2010.
Per le altre scadenze e ogni tipo di informazione sulla partecipazione al concorso consulta il sito: marketingaward2010.philips.it

Stazione di Porta Vittoria a Milano

Milano Porta Vittoria è una stazione del passante ferroviario di Milano. È ubicata in viale Mugello, nella zona est della città. Si tratta di una stazione sotterranea dotata di quattro binari e due banchine a isola. La stazione costituisce interscambio con le linee filoviarie 90/91 e 93. A breve distanza transitano le linee tranviarie 12 e 27, le linee automobilistiche 45, 66, 73 e 73/, nonché la linea filoviaria 92. La stazione di Porta Vittoria entrò in servizio come stazione merci di superficie nel 1911, a servizio soprattutto del vicino Ortomercato che era situato dove oggi si trova Largo Marinai d’Italia. Nel secondo dopoguerra fu utilizzata anche per un servizio viaggiatori. Dismessa nel 1991, è stata successivamente demolita. L’attuale stazione è stata inaugurata il 12 dicembre 2004, in concomitanza con il completamento del passante ferroviario e l’attivazione del servizio ferroviario suburbano di Milano.

Servizio di Federica Giordani

Fonte: www.territorioscuola.com

Tradizione Devozione Ambizione: concorso nazionale per il restauro dell’architettura 2010

Dal mondo delle Pro Loco e del volontariato ecco un premio per il restauro architettonico
TDA: Tradizione, Devozione, Ambizione, giunto alla 2° edizione nazionale e a tutt’oggi esperienza unica nel suo genere in Italia, premia i migliori interventi di restauro inteso come attività di recupero e conservazione del patrimonio, anche in funzione della restituzione dei beni alla comunità.
Il desiderio di riscoperta e fruizione del patrimonio storico, artistico e architettonico presente sul nostro territorio sta diventando un’esigenza che non può e non deve essere sottovalutata. La combinazione di tutela, conservazione e recupero dei beni architettonici in un’ottica di fruizione sostenibile è la premessa per la loro continuità storica e garantisce  un’opportunità per lo sviluppo culturale, sociale ed economico del Paese. Il concorso premia i migliori interventi di recupero di edifici architettonici e beni immobili, sia pubblici che privati, realizzati nel territorio nazionale e nella Repubblica di San Marino e appartenenti alle seguenti 4 categorie:
- Dimore storiche: ville, castelli, palazzi, capitelli, ecc;
- Edifici di culto: chiese, basiliche, conventi, capitelli, ecc;
- Aree “pubbliche”: piazze, monumenti, fontane, ecc;
- Aree per la cultura: gallerie, musei, sedi espositive, ecc.
Per partecipare al concorso a iscrizione gratuita, è necessario presentare la candidatura entro e non oltre il 6 settembre 2010, proponendo un intervento di restauro che sia stato iniziato non prima del 1 gennaio 2005 e sia terminato entro il 30 giugno 2010. Possono candidare opere Associazioni, Consorzi e Comitati Pro Loco, Comuni e Province, Scuole, Università, Associazioni culturali e ricreative, Enti ecclesiastici, nonché architetti, progettisti e proprietari di beni restaurati. L’obiettivo dell’iniziativa è promuovere la cultura della tradizione, della devozione e dell’ambizione, che si esprimono nella trama ricchissima ma poco conosciuta del patrimonio culturale del nostro Paese e che rimangono vive grazie ai soggetti che recuperano e restituiscono i beni alla comunità locale.

Fonte: Archiportale

Facoltà di Architettura: 600 matricole in meno per il nuovo anno accademico

Per l’anno accademico 2010/2011 saranno in totale 9.265 i posti disponibili per le immatricolazioni ai corsi di laurea finalizzati alla formazione di Architetto. Lo ha stabilito il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca con il Decreto Ministeriale del 7 luglio 2010, con il quale ha anche disposto la ripartizione dei posti tra le diverse Università. Si riducono quindi i posti per le aspiranti matricole, rispetto ai 9.885 dell’anno accademico 2009/2010, e ai 9.762 dell’anno accademico 2008/2009. Il maggior numero di posti saranno disponibili al Politecnico di Milano (1615), alle tre Università di Roma (1320), al Politecnico di Torino (698), allo IUAV di Venezia (600), all’Università di Firenze (450). Il numero dei posti disponibili per le matricole è fissato ogni anno, anche in base al parere del Comitato di valutazione del sistema universitario in merito all’offerta potenziale formativa  deliberata dagli organi accademici. 
Le prove di ammissione per i corsi di laurea finalizzati alla formazione di architetto si svolgeranno il 7 settembre 2010.

Fonte: EdilPortale

Situazione acque in E.Romagna: risponde l’Ing.Cecchini

Il patrimonio idrico dell’Emilia-Romagna, costituito dalle acque superficiali e sotterranee, è molto ricco e rappresenta una risorsa insostituibile. La corretta gestione di tale risorsa deve essere priorità della regione. A fronte di problemi quali quelli inerenti le acque di balneazione, l’erosione delle coste diventa necessario progettare interventi di difesa idraulica.
Intervista ad Andrea Cecchini, Consorzio di Bonifica Romagna.

Sgarbi denucia: “no ai pannelli solari, se deturpano il paesaggio”

Vittorio Sgarbi nel richiamare la tutela dell’integrità del paesaggio e di quei luoghi del cuore e della storia, come Salemi e Calatafimi, lo scorso maggio ho ricordato al presidente le pagine dello scrittore Cesare Brandi:
Per andare a Mozia da Palermo, se uno vuol fare una delle strade più belle del mondo, prende da Costiera e passa da Castellammare e quello che vede è così multiplo e diverso, come se invece di percorrere quelle poche centinaia di chilometri, ne facesse migliaia: tanto in poco spazio il panorama è variato e il mare si offre in modi così differenti e così belli.
Il paesaggio raccontato da Brandi è quello in cui sono state installate le pale eoliche e in cui oggi si vorrebbero distendere migliaia di pannelli solari, come è già avvenuto a Ragusa dove hanno montato oltre 10 mila pannelli, distruggendo secolari muretti a secco e la campagna circostante. Al posto della civiltà agricola un immenso specchio di vetro.
L’incombenza di questa nuova minaccia all’integrità del paesaggio — pannelli solari al posto di vigneti e uliveti — mi spinge a chiedere nuovamente al presidente della Repubblica di aiutarci a difendere il grande paesaggio italiano. Lo faccio ora che, passata la sbornia di un finto ambientalismo che ha assistito in silenzio allo sfregio del territorio da parte degli impianti eolici, un nuovo miraggio di facili guadagni sembra abbia accalappiato agricoltori in crisi e molti imprenditori in cerca di provvidenze pubbliche. Nuovi posti di lavoro e cospicue remunerazioni per i proprietari dei terreni che smetterebbero di coltivare l’uva, le arance, gli ulivi, per dare in affitto i poderi. Un nuovo business viene dunque prospettato agli agricoltori, mentre si ignora che le infiltrazioni mafiose nell’eolico, indipendentemente dalla devastazione del paesaggio, inducono oggi tutta la classe politica della Regione Siciliana e Confindustria a dire che non vanno più bene. Temo che si ripeta quel che è accaduto con gli impianti eolici. Qualcuno li ha visti installare, qualcuno ne ha ricavato un immediato beneficio economico. Certamente la politica è rimasta a guardare, non ha fatto nulla per impedirle. E allora dico: se la politica oggi può prevenire la devastazione del paesaggio non vedo perché non lo debba fare. Non vedo perché si debba cancellare la civiltà agricola per dare spazio a fonti di energia rinnovabile. E poco importa se certe indicazioni sono previste dal protocollo di Kyoto. Si scelgano altri siti. Il miraggio di questo nuovo business legato al fotovoltaico è arrivato anche a Salemi, la città di cui sono sindaco dal 2008. In un’assemblea con una minoranza di agricoltori vittime della globalizzazione e disperati per l’erosione dei redditi, e con imprenditori pronti a utilizzare il fiume di contributi pubblici dell’Unione Europea, mi è stato chiesto di autorizzare l’installazione di impianti fotovoltaici nelle campagne. Ho risposto: fin quando sono sindaco, decido io. E faccio parlare Salemi in tutto il mondo per la sua civiltà, non per lo stupro del paesaggio. Tuttavia, non avendo pregiudizi sul fotovoltaico, ho anche indicato un’alternativa. In Italia abbiamo un numero impressionante di edifici orrendi su cui si possono installare i pannelli. Gli impianti fotovoltaici, proprio come gli impianti eolici, sono orrori contro l’agricoltura, contro la civiltà, contro il paesaggio, contro il territorio. Per complicità della Regione e per complicità dell’Europa. La campagna viene stuprata: si estirpano i vigneti per realizzare le piattaforme di cemento armato. I pannelli solari e le pale eoliche creano un’alterazione del paesaggio, anche se vengono montate con un obiettivo positivo: produrre energia pulita. Gli impianti fotovoltaici e le pale eoliche sono in palese contrasto con l’articolo 9 della Costituzione: «La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione». Impianti fotovoltaici e pale eoliche sono dunque illegali. Se ci sono dei soldi dell’Unione Europea, indirizziamoli all’unica energia vera che è l’energia dell’agricoltura. Questi soldi, diamoli all’agricoltura, diffondiamo nel mondo la qualità dei nostri prodotti.

Fonte: CorrieredellaSera

Deep Green: un aquilone sottomarino che produce energia

Modi per produrre energia alternativa ne esistono tanti, ma Deep Green è davvero innovativo: si tratta di un aquilone sottomarino, collegato a 100 metri di cavo con una turbina di un metro di diametro, che può generare elettricità a partire dalla correnti subacquee. Il progetto è stato sviluppato dall’azienda anglo-svedese Minesto
Per generare energia, Deep Green sfrutta i suoi movimenti ondulatori e può operare sia nelle correnti lente che a profondità elevate. La trovata è molto ingegnosa soprattutto se si pensa che un solo aquilone è in grado di sviluppare circa 500 kW di elettricità, praticamente quella necessaria per alimentare 10 case. Per realizzare il prototipo in scala 1:4 di Deep Green, la Minesto riceverà un finanziamento di due milioni di euro; i test dovrebbero avvenire nel 2011 sulle coste irlandesi, e se dovessero risultare positivi, verrà costruito un set di 10 aquiloni in scala definitiva. Secondo quanto dichiarato dalla Minesto, l’aquilone Deep Green potrebbe essere commercializzabile già nei prossimi quattro anni e offrirà il vantaggio di sfruttare le maree per produrre energia.

Fonte: FotovoltaicoBlog

India: i postini si muovono con i risciò solari

La promessa fatta nel 2008 è stata mantenuta: ai Commonwealth Games è avvenuta la presentazione del Soleckshaw, il risciò solare, un tre ruote elettrico a pedalata assistita, alimentato da pannelli fotovoltaici, sarà consegnato ai postini indiani. Per ora gli esemplari presentati sono 10 ma a breve ne saranno consegnati in 1000 uffici postali del Rajastan fino a essere implementati nel resto del paese nei prossimi 3 mesi. Il vantaggio per gli indiani è innegabile: consente ai postini di percorrere più facilmente anche le zone impervie; grazie alla pedalata assistita si è aumentato di circa 50-60 km il loro tragitto; riescono a trasportare pacchi più pesanti; a fronte di tanta efficienza non aumentano le emissioni di Co2. Anzi, grazie alla ricarica a pannelli solari le emissioni sono praticamente ridotte a zero. Il progetto noto come Mark I è nato in otto mesi al CMERI, Central Mechanical Engineering Research Institute di Durgapur.

Fonte: Ecoblog

Genova aspira a diventare una smart city

Genova si candiderà al bando Smart Cities finanziato dall’Unione Europea, un progetto integrato che coinvolge grandi città europee, attraverso una gestione sostenibile di rifiuti e trasporti. La mobilità sostenibile è uno dei cardini su cui gira l’intero progetto. Entro fine 2010 la Commissione Europea predisporrà il bando per investire circa 11 miliardi di euro nei prossimi dieci anni su 30 città del continente capaci di proporre nuovi progetti di sviluppo di trasporti, costruzioni, elettricità e riscaldamento, fondati sulla sostenibilità ambientale. Le adesioni scadranno a fine luglio.  A novembre sarà presentata la candidatura europea di Genova in rappresentanza dell’Italia. Il Comune di Genova sta attualmento lavorando per predisporre una candidatura forte e di qualità, in collaborazione con la Facoltà di Ingegneria, Confindustria, Ance – Assedil Genova, SIIT Distretto tecnologico, Enel, IBM, ABB. Sono stati organizzati workshops di presentazione del progetto rivolti alle istituzioni, alle imprese, alla finanza, alle parti sociali in un’ottica di partecipazione e forte coinvolgimento degli stakeholders. Sono già più di sessanta le adesioni raccolte, che vanno da istituzioni ad imprese di grandi dimensioni, da associazioni a piccole, medie e micro imprese, a istituti di credito e fondazioni, sia genovesi che nazionali.

Fonte: Liquida; IlSostenibile

Marche, seminario estivo: “Green Italy. Un’idea di futuro per affrontare la crisi”

Il 16 e 17 luglio 2010 a Monterubbiano (FM) presso il Polo culturale San Francesco e il Teatro Pagani si terrà il primo seminario estivo della Fondazione Symbola: Green Italy, un’idea di futuro per affrontare la crisi! Una crisi lunga e difficile che richiede una risposta all’altezza dei problemi aperti.
Dobbiamo difenderci dagli effetti della crisi garantendo la tenuta finanziaria del Paese e la coesione sociale. Impedire che qualcuno rimanga indietro a partire dai soggetti più deboli: i lavoratori che perdono il posto di lavoro, le piccole e medie imprese che hanno difficoltà nel credito, le famiglie a reddito più basso. Ma la crisi chiede anche un’idea di futuro. La green economy è anche questo: la prospettiva di un’economia a misura d’uomo che affronta le questioni ambientali scommettendo sull’innovazione, sulla ricerca, sulla conoscenza. E’ una sfida in cui l’Italia è già presente e può svolgere un ruolo di primo piano se mette in campo le sue qualità migliori. E’ possibile superare i punti deboli del nostro Paese e al tempo stesso censire e mettere in rete le risorse migliori nella società, nell’economia, nella politica? Possono le istituzioni locali e le regioni svolgere in questo un ruolo importante? Per informazioni, consulta Symbola.

Fonte: Legambiente

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