Archivio del mese ottobre 2010

Atree? l’installazione eco-sostenibile che si pianta

Un’installazione ecosostenibile e vivente è stata presentata al BOARD, il Concorso Europeo di Architettura, Design, Realizzazioni in Eco ed Agro Materiali organizzato in collaborazione tra Francia e Germania. Il nome del progetto è Atree? così chiamato perché costituito da alberi. In realtà però, il punto interrogativo finale vuole farci dubitare del fatto che si tratti semplicemente di alberi. Ma allora cos’è veramente Atree??
E’ un’installazione ecologica ed ecosostenibile perché non realizzata con i tradizionali materiali da costruzione, bensì con degli alberi. In pratica, si può dire che “Atree?” è un’installazione che non si costruisce: si pianta! Il progetto è costituito dall’accostamento e l’intreccio di salici di una specie che ha la capacità di crescere molto rapidamente. Si parla infatti di uno sviluppo in altezza di 2 metri all’anno. I salici sono intrecciati tra loro a creare giochi di forme grazie ad una bioplastica trasparente interamente degradabile costituita da olio di ricino. E’ la “poliammide 11″ che, ricavata da sostanze di origine vegetale, ha ottime caratteristiche di resistenza termica e all’usura oltre alla possibilità di essere riciclata per essere impiegata sotto forma di tubi e componenti elettronici vari. Una volta terminata la sua crescita (non si può parlare di costruzione in questo caso), che avviene in circa 2 anni e mezzo (30 mesi), Atree? servirà a migliorare l’aspetto di aree degradate e non, dei centri urbani e a far nascere nei cittadini la consapevolezza dell’importanza del riciclo, del rispetto della natura e delle sue risorse. L’installazione potrà essere personalizzata a seconda della tipologia dei luoghi in cui verrà piantata. Al suo interno si potrà sostare, se gli alberi saranno disposti in circolo; potrà invece accompagnarci nelle nostre passeggiate se gli alberi saranno intrecciati e poi collocati in maniera puntuale lungo un percorso. Aggregate tra loro, le installazioni di Atree, potranno dare l’impressione di stare nel bel mezzo di un boschetto. Un boschetto artificiale, in cui i tronchi degli alberi seguono un andamento stabilito dagli ideatori, a dimostrazione che uomo e natura possono collaborare e coesistere senza entrare necessariamente in conflitto tra loro. L’opera è attualmente esposta al Castello di Chantilly in Francia, dove è cresciuta.

Fonte: ArchitetturaEcoSostenibile

Il più grande impianto fotovoltaico europeo a Trino Vercellese

Il fascino del fotovoltaico ha ammaliato anche il piccolo paese piemontese di Trino Vercellese, storicamente conosciuto come simbolo del nucleare italiano. Il progetto prevede un investimento da 250 milioni per la realizzazione di una centrale di dimensioni importanti (70 megawatt) che ambisce a diventare una delle più grandi in Europa: attualmente i maggiori impianti europei si trovano in Spagna, a Olmedilla de Alarcón con una potenza di 60 megawatt e in Germania, lo Strasskirchen Solar Park con 54 megawatt. L’amministratore delegato dell’Agatos Energia, società che si occuperà della realizzazione del progetto,  stima che l’impianto di Trino Vercellese sarà in grado di soddisfare il fabbisogno di energia di una città di circa centomila abitanti. Secondo le previsioni del Gse (Gestore Servizi Energetici) entro la fine del 2010 la capacità fotovoltaica installata in Italia riuscirà a superare i 2.500 megawatt. Per ora la Lombardia, conta oltre 15 mila impianti fotovoltaici, seguita dal Veneto (con 11 mila impianti) e dall’Emilia Romagna (con oltre 9 mila impianti). Per quanto riguarda la potenza installata, è la Puglia in testa con una produzione di 320 megawatt, seguono Lombardia ed Emilia Romagna con, rispettivamente, 185 e 140 megawatt. Il successo del fotovoltaico, bisogna ammetterlo, è dovuto anche all’industria manifatturiera cinese (Suntech Power,  JA Solar,  Yingli Green Energy e Trina Solar coprono il 55% delle celle prodotte su scala mondiale) e alla conseguente riduzione dei prezzi; secondo un recente studio realizzato da A. T. Kearney il costo dei moduli potrebbe scendere dagli 1,5 – 2 dollari a 1 dollaro per watt nel vicino 2015. Insieme al calo dei prezzi, trainante negli ultimi anni è stata anche la crescente efficienza delle celle, mercato in cui prevalgono americani e giapponesi: l’americana SunPower, dallo scorso giugno ha avviato una produzione industriale di celle con un’efficienza del 24,2%; le celle della giapponese Sharp (molto più care delle altre), con un sistema basato su lenti ottiche, hanno raggiunto un’efficienza del 42,1%, che potrebbe arrivare al 45 per cento entro il 2014.

Fonte: FotovoltaicoBlog

Moda autunnale: in arrivo guanti e cappelli fotovoltaici

Per i freddi più intensi e le giornate sulla neve, ecco due accessori immancabili. Ci piacciano o meno, siano all’ultima moda o out, guanti e cappello non possiamo lasciarli a casa!
La novità nel campo, arriva da Yiran Qian, un designer tedesco che partecipando al Green Life nella categoria Green Design per le persone, ha presentato Endless Warm: guanti e cappello con qualcosa in più.
Si tratta di piccoli e sottili pannelli fotovoltaici a forma di fiocchi di neve che accumulano tutta l’energia che riescono a catturare dal sole e la rilasciano gradualmente sulle mani e sulle orecchie sotto forma di tepore. La bellezza di questo progetto di eco design sta nel fatto che fa capire come il sole, seppure così lontano, ci possa essere d’aiuto anche nelle piccole cose e ci possa essere vicino, raggiungendo la punta delle nostre dita per riscaldarcele. Dopo la borsa fotovoltaica, Endless Warm, è un accessorio green di cui non si può proprio fare a meno! Peccato però che non sia ancora in commercio. Per ora, infatti, è solo un concept e non è ancora stato realizzato.

Fonte: ArchitetturaEcosostenibile

Svelato il maxi-progetto urbano che disegna il nuovo volto della darsena

Gli studi milanesi Metrogramma B&F e Chapman Taylor Architetti disegnano un nuovo quartiere di 50mila metri quadrati lungo il waterfront di Ravenna.
Si tratta del maxi intervento di trasformazione urbana di una storica area di proprietà di Cmc (Cooperativa Muratori Cementisti di Ravenna) con il quale si avvia quel percorso di riconversione delle aree  produttive sulla darsena che i cittadini attendono da anni.
Incaricati separatamente per la progettazione della nuova sede (Metrogramma) e per la trasformazione dell’attuale sede in un complesso commerciale (Chapman Taylor), i due studi lavorano oggi in sinergia per realizzare un vero e proprio nuovo quartiere. L’ articolato programma prevede infatti un mix funzionale: non solo la rilocazione degli uffici Cmc, ma anche la realizzazione di spazi commerciali, aree per la ristorazione, un comparto destinato alla ricettività, nonché piazze, parchi e piste ciclabili.
L’obiettivo è realizzare un luogo aperto da restituire alla città, con servizi e spazi collettivi. Il valore dell’operazione è di 150 milioni di Euro. Si prevedono circa due anni di lavori con inizio nel 2011. L’asse che distribuisce gli attuali uffici Cmc diventerà un “boulevard galleria” aperto alla città. L’edificio di archeologia industriale è stato modificato nella parte centrale per consentire la realizzazione di un secondo livello terziario sopra il piano commerciale che si sviluppa al piano terra. La sopraelevazione avviene attraverso la costruzione di alcuni prismi di vetro giustapposti che consentono l’ingresso di  luce naturale all’interno della galleria.
I volumi di nuova costruzione sono disposti a pettine ortogonalmente all’asse della galleria e paralleli al canale della Darsena. Ne risulta una nuova geometria complessiva che disegna tra il manufatto storico e i nuovi volumi una grande piazza pubblica su cui si affacceranno ristoranti, negozi e spazi collettivi. Sul margine ovest dell’area, lungo la Via Zara, si svilupperà il sistema delle residenze ERP con i relativi spazi verdi attrezzati. Anche in questo caso, i nuovi manufatti sono stati disposti ortogonalmente all’asse principale della passeggiata.
Landmark del progetto sarà una torre alta 70 metri che sorgerà sul fronte del Canale Candiano insieme ad una piastra ed un edificio lineare. Mentre la torre rappresenta un nuovo segno distintivo sul “waterfront”, la piastra genera una serie di terrazze e piazze che intendono valorizzare al massimo l’affaccio sul canale come luogo di incontro e di scambio. 
Il principale materiale di costruzione – spiegano Andrea Boschetti di Metrogramma e Alessandro Stroligo di Chapman Taylor Architetti – sarà proprio il cemento visto il nome e la peculiarità originaria della cooperativa committente, che verrà riproposto in chiave contemporanea attraverso sistemi avanzati di prefabbricazione ad alta efficienza energetica. Gli edifici saranno rivestiti da pannelli in cemento e vetro colorato in pasta. In questa maniera si alterneranno opacità e trasparenze, masse volumetriche e vuoti in un gioco dove la misura e la scala diventano variabili secondarie. Il progetto – aggiungono gli architetti – offrirà alla Ravenna di domani l’occasione più importante per valorizzare un luogo magico come quello della Darsena di Città; una nuova porzione di città contemporanea densa di nuovi servizi, spazi collettivi e verde. Il progetto intende enfatizzare, infatti, l’idea di rottura dei recinti produttivi attraverso un progetto che intende rendere completamente attraversabile l’area. Al centro di tutto, l’idea di un grande spazio pubblico quale simbolo principale della riconquista collettiva di suolo per la città. Certamente questa appare una grande occasione per mettere al centro degli obiettivi, oltre che gli interessi di una azienda, quelli di un’intera comunità.

Fonte: Archiportale

Biogrì: il barbecue a energia solare

Biogrì: il barbecue solareBiogrì è un’innovativo barbecue ecosostenibile funzionante esclusivamente ad energia solare. Non utilizza dunque fiamme dirette o indirette, piastre riscaldate, resistenze o altro, col vantaggio dunque di una cottura priva di fumi e particelle derivanti da combustione (come ad esempio avviene con i classici barbecue a legna o carbone). E’ dotato di un doppio dispositivo di rotazione grazie al quale si orienta verso il sole. La sola luce solare, opportunamente riflessa raggiunge temperature di 230-240°C, determinando la cottura dei cibi. Essendo facilmente trasportabile e non avendo bisogno di combustibili, è particolarmente adatto all’utilizzo in campeggi, pic-nic in campagna, boschi, al mare. Non ci sono pericoli di incendio in quanto privo di fiamme libere. Biogrì è un modello brevettato, ideato e realizzato in Italia. Per ulteriori informazioni su questa interessante innovazine ecologica vi invitiamo a consultare direttamente il sito www.biogri.com.

Fonte: BlogEcologia

A Reggio Emilia: il primo negozio fotovoltaico

A Reggio Emilia nasce il primo negozio interamente rivolto al settore del fotovoltaico ed energie rinnovabili.
I diversi prodotti saranno caratterizzati dall’essere realizzati in modo da sfruttare l’energia solare: le prese di corrente sono sostituite dai raggi del sole. Non servirà più, infatti, la presa di corrente per ricaricare, ad esempio, la propria fotocamera o il proprio cellulare, ma basterà l’energia prodotta dal sole.  Grazie a questa iniziativa il cittadino ha la possibilità di rendersi conto in maniera concreta dei vantaggi che caratterizzano il settore del fotovoltaico e di cui potrebbe usufruire, considerando anche le proprie esigenze. Il negozio avrà una grande risposta sia per la curiosità dei visitatori, sia considerando la sempre crescente necessità di limitare il livello di inquinamento. La speranza è che queste iniziative diventino sempre più frequenti, in modo da dare la possibilità a tutti di usufruire del fotovoltaico e, in generale, delle energie rinnovabili così da far “tirare un sospiro di sollievo” al nostro meraviglioso pianeta.

Fonte: FotovoltaicoBlog

Rimini: “Biodiversiamoci”, terza edizione di Ambiente Festival, dal 29 ottobre

Nel cuore di Rimini dal 29 ottobre al 7 novembre 2010 si rinnova l’appuntamento della città con Biodiversiamoci, terza edizione di AmbienteFestival.
Dieci giorni di incontri, spettacoli, presentazioni, mostre, eventi e laboratori che coinvolgeranno e contageranno tutta la società civile, avvolgendo la città di verde biodiverso, per dare corpo a una sostenibilità a portata di mano, concreta e praticabile. Promosso dall’Amministrazione Comunale di Rimini, Assessorato alle Politiche Ambientali ed Energetiche, in collaborazione con RiminiFiera – di cui affianca e completa la manifestazione Ecomondo, punto di riferimento internazionale per le tecnologie “verdi” – con una nutrita schiera di partner privati e istituzionali, con il patrocinio dei Ministeri dell’Ambiente e dello Sviluppo Economico, della Regione Emilia Romagna, della Provincia di Rimini e dell’Università di Bologna, AmbienteFestival nasce come iniziativa di divulgazione popolare, la prima in Italia basata su una filosofia di progettazione partecipata people to people.
Per diffondere una nuova cultura dell’ambiente, più consapevole e incentrata sulla responsabilità diretta di cittadini, imprese, istituzioni e associazioni per uno sviluppo sostenibile ed eco-compatibile. Il 2010 è stato proclamato dall’ONU Anno Internazionale della Biodiversità e Ambiente Festival quest’anno sarà imperniato sul binomio Biodiversità ed Energie sostenibili. La biodiversità garantisce la base stessa della vita biologica per ogni abitante della Terra, e sulla questione energetica si basa lo sviluppo e la sopravvivenza delle società contemporanee e future.
Il programma, definito anche in modo partecipato con il coinvolgimento dei principali stakeholders sul territorio, si svilupperà attraverso quattro filoni: Mostre e spettacoli, per “animare festosamente”, Incontri, convegni e presentazioni, per “ascoltare facilmente”, Laboratori ed educational dedicati ai ragazzi e alle scuole, per “apprendere fattivamente”, e Voci del territorio. Con convegni nazionali, spettacoli teatrali e happenings artistici, talk show, mostre a tema ri-uso e re-design, eventi in piazza, degustazioni a km.0, incontri e dibattiti, presentazione di libri, educationals e laboratori per giovani e adulti, “Boutique etica” e spazi dove le aziende sostenibili, i produttori ecocompatibili, l’associazionismo per l’ambiente e gli enti locali “virtuosi” incontreranno la società civile. Più di cento eventi che trasformeranno Rimini per dieci giorni in un punto di riferimento nazionale delle tematiche ambientali.

Fonte: EdilPortale

Firenze card: 50 euro per 33 musei in 3 giorni, e non solo…

Sembra tutto pronto per l’imminente entrata in funzione della Firenze card: è stato infatti raggiunto un accordo negli ultimi incontri tra i tecnici del Comune e quelli della Sovrintendenza, e la messa a disposizione della card per i turisti dovrebbe avvenire a breve. La card avrà un costo di 50 euro, interesserà 33 musei tra civici e statali e sarà valida per 3 giorni, periodo di tempo pensato anche per prolungare il soggiorno dei molti turisti che rimangono in città solo in giornata. Il costo della card comprende inoltre i biglietti per gli autobus dell’Ataf e della tranvia senza limitazioni di corse. Un altro vantaggio è quello di evitare la fila alle biglietterie dei musei, privilegio che avranno i possessori della card e coloro che prenoteranno online. I tecnici del Comune aggiungono: E’ un free pass concepito un po’ come il biglietto da business class in aereo, si passa prima degli altri ed è uno strumento che consente di accogliere meglio i turisti. L’offerta museale della card comprende tra gli altri: Palazzo Vecchio, Uffizi, Accademia, Pitti, Boboli, Opificio, Archeologico, Palazzo Medici Riccardi, oltre a Stibbert, Horne, Bardini, Cappella Brancacci, Museo della Scienza e Museo Alinari. L’intento è quello di poter ampliare il ventaglio delle offerte museali del territorio, e per questo motivo si comincia con la sperimentazione della card per tre mesi. Sarà acquistabile nei musei, negli alberghi, ma anche in alcuni negozi e su internet.

Fonte: ProgettoRestauro

Bologna inaugura la Casa dell’Energia: dibattiti, incontri e seminari

E’ stata inaugurata dall’assessore regionale alle attività produttive Gian Carlo Muzzarelli e dal presidente della Commissione assembleare attività economiche Franco Grillini la Casa dell’energia, che per due mesi ospiterà dibattiti, incontri, seminari. 
La Casa dell’energia è uno spazio espositivo in via Aldo Moro 46, a Bologna, in cui sino a metà dicembre si terranno numerose iniziative legate al tema energetico (il calendario completo è scaricabile qui). L’assessore Muzzarelli ha ricordato l’importanza del nuovo Piano attuativo triennale.
Lavoriamo per il Piano energetico in uno scenario europeo, la Regione Emilia-Romagna nel suo rapporto con il mondo trae le nuove opportunità di sviluppo - ha sottolineato - l’impegno per le fonti rinnovabili, per un ambiente che diventa la più importante ricchezza regionale è un caposaldo del nuovo Piano attuativo, in cui vogliamo alzare ancora l’asticella, sino ad arrivare entro questa legislatura ai 1000 Megawatt di energia prodotta da fonti rinnovabili. L’energia oggi è un fattore chiave per lo sviluppo economico, per la competitività e la sicurezza sociale - ha continuato l’assessore Muzzarelli - la Regione c’è e intende giocare questa partita: chiediamo a tutti coloro che in questi mesi vorranno confrontarsi insieme alla Regione su questi temi, di cogliere fino in fondo la sfida dell’economia verde, del risparmio energetico e della produzione di energia da fonti rinnovabili. Nella convinzione che non ci sono altre strade da percorrere, e che solo questa strada confermerà l’Emilia-Romagna in un ruolo di leader in Europa e di locomotiva del Paese. Questa Casa dell’Energia diventerà un percorso nuovo per arrivare al Piano attuativo dell’energia per il triennio 2011-2013 - ha detto Grillini - è un metodo partecipato, con cui intendiamo coinvolgere tutti i soggetti interessati: cittadini, imprese, organizzazioni imprenditoriali, istituzioni. Vicende anche drammatiche come quelle che stanno avvenendo a Terzigno sono il segnale più evidente che occuparci di energia oggi significa occuparci di qualità ambientale e qualità della vita. E proprio in un momento difficile come questo anche per l’occupazione dobbiamo sostenere ricerca e innovazione, che devono essere i caratteri distintivi dello sviluppo.
 
 

Obama e la centrale solare da 1.000 megawatt e 7.600 posti di lavoro

L’amministrazione Obama sta per annunciare l’approvazione della costruzione della più grande centrale di energia solare al mondo. Come riporta il Wall Street Journal, il dipartimento del Territorio ha dato il via libera ad un progetto di una centrale solare da 1.000 megawatt su un territorio controllato dal governo vicino a Blythe, in California. Il progetto costerà 6 miliardi di dollari ed è affidato a Solar Trust America, una joint venture tra le società tedesche Solar Millenium e Ferrostaal. La costruzione dovrebbe cominciare già quest’anno. Secondo le stime il progetto dovrebbe creare circa 7.600 posti di lavoro.

 

 

Fonte: LaStampa

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