Archivio del mese aprile 2011

Chicza: anche in Italia il chewing gum biodegradabile

In tema di impatto ambientale non si può non ricordare che Chicza, il chewing gum biodegradabile ora è anche in Italia. Tutto è partito dalla Farmacia Comunale di Capannori, in provincia di Lucca, dove ha avuto inizio la vendita di questa gomma da masticare naturale, che non provoca danni ambientali. Dobbiamo infatti ricordare che le tradizionali gomme sono realizzate utilizzando polimeri a base di benzina. Per questo si attaccano saldamente a terra e non si degradano facilmente. Tutto ciò porta a una forma di inquinamento ambientale. Da qui l’idea di mettere a punto un chewing gum ecologico.
Lo stesso chewing gum biodegradabile, all’insegna di un masticare ecologico, è già stato oggetto di vendita presso i supermercati inglesi e adesso è approdato nel nostro Paese. Si tratta di una forma apprezzabile di sostenibilità ambientale, che ha l’obiettivo di partire dai semplici e piccoli comportamenti ecocompatibili della vita quotidiana, per portare avanti un’azione decisa in termini di conservazione ambientale. La gomma da masticare a basso impatto ambientale è costituita da una base organica, che non si appiccica. Il tutto è possibile grazie all’utilizzo del chiche. Quest’ultimo è il lattice che viene estratto dagli alberi Chicozapote rintracciabili in Messico e in particolare nelle foreste pluviali dello Yucatan. Il chiche viene mescolato a delle cere naturali. Il chewing gum green potrebbe rientrare fra le definizioni e le regole per vivere a impatto zero. In effetti è da ricordare che questa particolare gomma da masticare può essere soggetta ad un facile smaltimento, anche perché gli agenti atmosferici la decompongono, trasformandola in polvere. Un po’ come succede con il legno, le foglie o qualunque altro materiale organico. Una soluzione ecocompatibile da apprezzare, come la confezione delle patatine biodegradabile a favore di un basso impatto ambientale.

Fonte: Ecoo

Energia: su mercato libero si risparmia meno che nel 2010

Le famiglie che si rivolgono al mercato libero per la fornitura di energia elettrica nel 2011 hanno opportunita’ di risparmio medio rispetto al 2010. Lo rileva uno studio di Federconsumatori, secondo cui i risparmi, a seconda della categoria di consumi, vanno dal -5,5% al -7,5%, vale a dire tra il 3 il 5% in meno rispetto al 2010.
E’ vero, prosegue lo studio presentato nel corso del convegno ‘Politiche e mercato dell’energia post liberalizzazione’, che dall’avvio della liberalizzazione nel settore elettrico, decollata nel luglio del 2007, sono oltre 4 milioni le famiglie che hanno cambiato, passando dal mercato tutelato a quello libero: tuttavia 2/3 hanno comunque mantenuto lo stesso operatore, a dimostrazione di una certa difficolta’ di affidarsi alle diverse offerte commerciali. Per accelerare il processo, secondo l’indagine, ci vorrebbero maggiori benefici economici: in sostanza, i risparmi dovrebbero essere nell’ordine della doppia cifra. Ancora piu’ problematica e’ la situazione del settore gas, dove in otto anni di libero mercato solo l’8% ha cambiato venditore, con risparmi medi che oscillano per le offerte piu’ convenienti dall’1,9% al 3,9%, troppo poco per sollecitare un cambio di rotta da parte dei consumatori. Le offerte per il gas, inoltre, vengono pubblicizzate molto meno rispetto a quelle relative all’elettricita’.
Molte le proposte messe sul tavolo dell’associazione dei consumatori per invertire la rotta e approfittare realmente delle opportunita’ offerte dalla liberalizzazione. Sul fronte gas si chiede per esempio la riduzione ”dell’eccessiva imposizione fiscale, che incide su ogni metro cubo di mercato consumatori per il 37%”, nonche’ ”la sterilizzazione automatica degli aumento dell’Iva con il crescere del costo della materia prima, che si generano automaticamente a ogni aumento trimestrale della medesima come si sta verificando dall’inizio del 2010 ad oggi, dove si sono accumulati aumenti per ben 126 euro a famiglia”. Per l’elettricita’, Federconsumatori si schiera contro l’eventuale ridimensionamento dell’Acquirente Unico in rappresentanza del mercato tutelato ”senza fornire adeguate tutele”.
Un tema, quest’ultimo, su cui si e’ soffermato anche il presidente dell’Autorita’ per l’Energia, Guido Bortoni, che ha sottolineato l’importanza del sistema informativo integrato promosso dalla stessa Autorita’ e sviluppato dall’Acquirente unico: uno strumento ”cardine per lo scambio delle informazioni tra i vari soggetti superando cosi’ problemi legati alla gestione della misura, dello switching e della morosita”’.
Secondo l’amministratore delegato dell’Au, Paolo Vigevano, il sistema di tutela del consumatori ”garantisce i consumatori, ma serve piu’ informazione”.
Anche il mercato elettrico delle micro, piccole e medie imprese mostra qualche rigidita’. Donato Berardi del Ref ha infatti illustrato una indagine su questo tema, svolta presso 5.500 aziende, pari a 2 miliardi e 300 milioni di chilowattora di consumo comparato. Basti pensare che, alla domanda su quale sia la disponibilita’ a cambiare fornitore per uno sconto sulla bolletta, oltre la meta’ dichiara che il risparmio dovrebbe essere almeno del 10% e il 37% punta addirittura al 15%.
Obiettivi molto lontani dalla realta’, visto che il risparmio stimato e’ invece del 5%. Per i piccoli, inoltre, e’ difficile orientarsi tra le mille offerte: il principale canale di conoscenza e’ infatti il ‘Porta e porta’, vale a dire l’agente commerciale e 4 su 10 si fermano alla prima offerta sottoscritta. Comportamento ben diverso e’ quello che caratterizza i grandi consumatori energivori, che possono andare alla ricerca investendo di piu’ e ricorrendo a canali dedicati come energy manager e consulenti.

Fonte: Ansa

Energia solare: il fotovoltaico disturba le tartarughe

Gli impianti di sfruttamento dell’energia solare sarebbero dannosi per la vita delle tartarughe. A sostenerlo è uno studio condotto su quanto sta avvenendo nella Contea di San Bernardino, dove è in fase di realizzazione un importantissimo progetto fotovoltaico, e dove – stando alle stime – oltre 3 mila esemplari di tartarughe del deserto potrebbero essere seriamente disturbate.
Non solo. Stando alla rilevazione, durante i tre anni di costruzione dell’impianto, a morire per cause conseguenti all’installazione dei pannelli solari sarebbero circa 700 esemplari di tali tartarughe, con ovvie conseguenze nocive per quanto concerne il mantenimento dei biosistemi locali. Alle tartarughe scomparse a causa dei lavori di realizzazione dell’impianto andranno inoltre aggiunte quelle (circa 160) spostate altrove per permettere l’installazione delle unità fotovoltaiche. Insomma, l’impianto di San Bernardino, uno dei punti di riferimento fotovoltaici della nazione, non sembra essere proprio a impatto zero, per lo meno per la salvaguardia dello stato di salute di questi animali. Vedremo se le proteste dei biologi e degli ambientalisti avranno un seguito.

Fonte: Ecoo

Ecoturismo a portata di click: nasce Ecolnet

Ha preso il via ‘Ecolnet‘, progetto europeo dedicato interamente all’ecoturismo con l’obiettivo di creare, grazie alla cooperazione delle principali organizzazioni che si occupano di Ecoturismo, una rete in grado di favorire lo scambio di informazioni promuovendo lo sviluppo di uno standard europeo comune per questo settore che, negli ultimi, anni ha conosciuto un notevole incremento. Ne da’ notizia in una nota il Cts, il Centro turistico giovanile.
Il progetto, co-finanziato dalla Commissione Europea per i prossimi tre anni, oltre all’Italia vede la partecipazione di Grecia, Germania, Olanda, Romania, Estonia, Regno Unito, Spagna e Finlandia. Per l’Italia oltre al Cts, che si occupera’ nel nostro paese della realizzazione delle attivita’ di progetto, vi e’ la presenza di Imaginary, azienda partner dell’Innovation Network del Politecnico di Milano, che mettera’ a punto gli strumenti informatici di auto-valutazione per le imprese eco-turistiche. Ma al progetto hanno aderito anche Wwf Italia, L’istituto per la certificazione etica e ambientale, Slow Tourism, Ecoworld Hotel, Agriturist, Fondazione per lo sviluppo sostenibile, Arp e le Aree protette di rilevanza nazionale e regionale.
Le attivita’ previste dal progetto sono in sintesi: definizione degli indicatori e dei fabbisogni formativi per la valutazione on line; sviluppo di strumenti di valutazione online; sviluppo di metodi e contenuti e-learning per valutatori e imprese; test pilota sugli strumenti di formazione e valutazione online; revisione e pubblicazione degli strumenti di valutazione e dei pacchetti formativi online; creazione di una community di e-learning sugli standard di qualita’ eco-turistici.

Fonte: Ansa

Nucleare: sondaggio, 3 italiani su 4 contrari all’atomo

Cresce la percentuale dei cittadini italiani contrari al nucleare, passata dal 71% prima della catastrofe giapponese al 75% attuale, pari a 3 italiani su 4.
Nel mondo il numero di contrari all’atomo e’ passato dal 32% nella situazione pre-catastrofe all’attuale 43%. E’ il risultato di un sondaggio della Doxa, che in Italia ha condotto 1000 interviste telefoniche su un campione rappresentativo della popolazione italiana di 15 anni ed oltre, e da Win-Gallup International, il piu’ grande e storico network di istituti di ricerca indipendenti, che tra il 21 marzo e il 10 aprile 2011 ha intervistato un campione di oltre 34.000 individui in 47 paesi di tutto il mondo.
In Italia, dopo il disastro di Fukushima, la percentuale dei contrari al nucleare è cresciuta al 75% (+4%), i favorevoli sono il 24% (-4%) e gli indecisi 1%. Ma gli italiani si dicono preoccupati anche relativamente al “rischio prossimità”. Il 30% si direbbe “moltissimo preoccupato” da un incidente nucleare in Italia originato da un Paese vicino o lontano che ha delle centrali nucleari, il 30% “molto”. A costoro si aggiungono un 25% di mediamente preoccupati, mentre i non preoccupati sono il 15%. Il 51% del campione, poi, e’ in disaccordo con l’idea secondo cui le centrali nucleari piu’ vicine all’Italia sono opportunamente sicure contro il rischio d’incidenti.
Nel mondo in media il numero dei contrari al nucleare è passato al 43%, l’11% in piu’ rispetto al periodo precedente alla tragedia di Fukushima. E se i favorevoli al nucleare superavano del 25% i contrari, in seguito ai recenti avvenimenti tale differenza è scesa al 6%. La caduta più evidente è stata rilevata in Giappone, dove i favorevoli al nucleare sono passati dal 62% al 39%, mentre i contrari sono passati dal 28% al 47%. Negli Usa i contrari sono passati dal 37% pre-catastrofe all’attuale 44% (+7%). Anche in Francia si evidenzia un aumento dei contrari al nucleare che passano dal 33% pre-Fukushima all’attuale 41%. L’Austria è la nazione al mondo con la maggiore avversione al nucleare con il 90% di contrari, (+3%), subito seguito dalla Grecia 89% (+3%). Anche in Germania si è avuto un sensibile aumento dei contrari (dal 64% all’attuale 72%).

Fonte: Ansa

Salerno-Reggio Calabria: con ‘Solar Wind’ elettricità verde sull’autostrada

Recuperare un viadotto destinato alla demolizione e trasformarlo in una fonte di energia verde. E’ l’obiettivo di ‘Solar Wind’, un progetto per riqualificare 10 km del vecchio tratto della Salerno-Reggio Calabria, tra Scilla e Bagnara. La struttura dei viadotti, riferisce il periodico scientifico ‘Focus’ nel numero in oggi, sarà rafforzata con travi reticolari per ospitare 26 turbine eoliche. Tra i piloni del viadotto Costa Viola ne saranno installate 15, con una resa energetica annua di 22.500 MWh, sufficienti ad alimentare 8.500 appartamenti. E ancora. Una carreggiata sarà riservata ai pedoni e ospiterà serre per la coltivazione di prodotti biologici. L’altra sarà adibita al transito dei veicoli e ricoperta da una pavimentazione fotovoltaica che genererà 11.200 MWh di energia all’anno. Ideato dagli architetti Francesco Colarossi, Giovanna Saracino e Luisa Saracino, ‘Solar Wind’ si è classificato al 2° posto nel concorso ‘Solar Park South’ indetto dalla Regione Calabria. La sua realizzazione, dal costo inferiore ai 40 milioni di euro (quanto costerebbe smantellare il viadotto), sottolinea il periodico, sarebbe comunque successiva all’annoso completamento dei lavori sul tratto principale dell’autostrada A3: questa, infatti, rimarrebbe una strada panoramica secondaria.
Fonte: Adnkronos

Geotermia: in Italia primo progetto offshore al mondo

L’Italia è sempre stata un Paese leader a livello mondiale nel settore dell’energia geotermica, e ora ha avviato un nuovo progetto all’avanguardia: il geotermico offshore.
L’idea è di sfruttare il calore del Marsili, un grande vulcano sottomarino situato nel Tirreno meridionale a circa 150 km a nord delle Eolie. Il progetto è nato da un’idea di Patrizio Signanini dell’Università “Gabriele D’Annunzio” di Chieti ed è stato sviluppato da Eurobuilding (società di ingegneria naturalistica con sede ad Ascoli Piceno) in collaborazione con l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, l’Istituto per la geologia marina del Cnr-Ismar, il Politecnico di Bari e il Centro di ricerche sperimentali per le geotecnologie dell’Università di Chieti. Avviato nel 2006, il “Marsili Project” ha ricevuto l’autorizzazione del Ministero per lo sviluppo economico nel 2009, e ora sta iniziando la fase esplorativa: una piattaforma e un primo pozzo pilota profondo 800 metri, che dovrebbero essere pronti nel 2013. Il Marsili è il vulcano più grande d’Europa, ed emette fluidi ad una temperatura di circa 300 gradi centigradi: secondo Diego Paltrinieri, geologo marino e direttore del progetto per la Eurobuilding, ha un enorme potenziale geotermico, “paragonabile a quello delle più grandi centrali geotermiche mondiali o di impianti nucleari di media taglia”. Entro il 2015, per un investimento totale di 2 miliardi di euro, è prevista la costruzione di 4 piattaforme per una potenza totale di 800-1000 MW. A regime l’impianto potrà produrre ogni anno 4,4 miliardi di kWh, sufficienti per soddisfare il fabbisogno di una città come Palermo.
La geotermia offshore è una reale e importante risorsa energetica tutta italiana. Il vulcano Marsili può diventare la prima fonte di approvvigionamento di energia geotermica offshore della storia aprendo la strada a un’energia nuova, pulita ed inesauribile“, ha aggiunto Paltrinieri.

Fonte: LaStampa

Iniziative: maggio in bicicletta contro lo stress

Una giornata speciale, per combattere lo stress in modo sano e alternativo, e per riscoprire il gusto di spostarsi nella propria città o per visitarne posti nuovi lasciandosi conquistare dal ritmo lento – non sempre – delle due ruote. La seconda domenica di maggio appuntamento con la Giornata nazionale della Bicicletta, voluta dal Ministero dell’Ambiente in collaborazione con l’Anci e la Federazione ciclistica italiana.
In calendario l’8 maggio, l’iniziativa prende spunto dal Biciday celebrato lo scorso anno in via sperimentale in 1.400 comuni italiani e quest’anno coinvolge ancora tutto lo Stivale per un totale di oltre 780 chilometri di strade comunali che saranno chiuse al traffico e lasceranno spazio soltanto a un esercito festoso di biciclette. Una giornata legata a doppio filo alla ricorrenza speciale dei 150 anni dell’Unità d’Italia che animerà molti eventi organizzati a livello locale in luoghi cari alla storia del Risorgimento.
Un modo, spiega il Ministero, per sottolineare come una “mobilità alternativa ed ecocompatibile” possa essere effettivamente realizzabile e, perché no, anche per riappropriarsi di piazze, strade e ponti che troppo spesso sono invece “ostaggio” del traffico e dello smog. A stimolare le amministrazioni locali per organizzare attività e percorsi ad hoc c’è poi il Concorso Bicity, rivolto ai Comuni che destineranno alle bici il percorso più lungo rapportato alla popolazione residente, riservando ai ciclisti parti del centro storico o aree generalmente attraversate dal traffico tradizionale. Fra le iniziative partner della Giornata c’è inoltre la XII edizione di Bimbimbici, a cura della Federazione Italiana Amici della Bicicletta, Fiab Onlus, e alla quale oltre 220 città hanno già aderito. Testimonial di quest’anno la modella svedese Filippa Lagerbäck, mentre i più piccoli saranno impegnati oltre che sulle due ruote anche in un concorso nazionale di disegno sul tema: “In Bici con gli Amici: I miei compagni di pedali”.
Per gli appassionati del mezzo, la Fiab – insieme a Legambiente e Cittainbici – ha inoltre in serbo anche un’altra iniziativa, tanto per allenarsi in vista della Giornata nazionale della Bicicletta. È il Giretto d’Italia, in calendario il 3 maggio, il primo campionato nazionale della ciclabilità urbana che assegnerà una maglia rosa sui generis a quei Comuni dove la bicicletta è un mezzo di trasporto a tutti gli effetti e dove perciò in un giorno infrasettimanale si conteranno più ciclisti in circolazione. A sfidarsi quest’anno sono 27 città, tra cui Torino, Venezia, Firenze, Bolzano, Padova e Ferrara.

Fonte: Ansa

SAIE in Abruzzo


Appuntamento dal 7 al 9 luglio in Abruzzo con il “Salone della ricostruzione”, organizzato da ANCE Abruzzo e CARSA, in collaborazione con BolognaFiere e SAIE.

Un’importante iniziativa a due anni di distanza dal terremoto che il 6 aprile ha sconvolto la città de L’Aquila e i comuni limitrofi. È infatti in programma a Monticchio, in provincia de L’Aquila, da giovedì 7 a sabato 9 luglio 2011, il “Salone della Ricostruzione. Restauro, innovazione, green economy”, evento promosso dalla sezione ANCE Abruzzo e dall’agenzia di comunicazione CARSA S.r.l., partner organizzativo, e realizzato in collaborazione con BolognaFiere – SAIE , Verona Fiere – Marmomacc e Samoter, GBC Italia.
Il Salone raccoglierà gli stand delle aziende appartenenti ai settori del recupero e del restauro, della nuova edificazione, delle reti e delle infrastrutture, che potranno esporre i prodotti, sistemi e tecnologie inerenti i temi della ricostruzione, dell’innovazione, del social housing e della green economy.
SAIE sarà in particolare coinvolto sul tema della protezione sismica, sostenibilità e materiali della tradizione mediterranea e sulle nuove norme tecniche e soluzioni software, iniziative che verranno riprese durante SAIE 2011.

La conferenza stampa si terrà venerdì 22 aprile 2011 alle ore 11 presso la sede ANCE de L’Aquila.

Maggiori informazioni all’indirizzo www.salonedellaricostruzione.it.

SAIE 2011 è il luogo dove esporre i vostri materiali, sistemi e tecnologie.
Vieni a SAIE 2011

www.saie.bolognafiere.it

Giornata della Terra, il pianeta in festa

La 41ma Giornata mondiale della Terra, indetta dalle Nazioni Unite per venerdì 22 aprile, si festeggia in Italia con le iniziative programmate da Earth Day Italia. Moltissime le manifestazioni anche nel nostro Paese, la più importante sarà a Roma con il concerto «a impatto zero» al Galoppatoio di Villa Borghese del 20 aprile. Sul palco si esibiranno Carmen Consoli e Patti Smith.
Le emissioni di circa 330 tonnellate di anidride carbonica generate dall’evento saranno compensate contribuendo alla creazione e alla tutela di oltre 7 ettari di foreste in Costarica grazie al progetto Impatto Zero di LifeGate. A Roma le emissioni prodotte verranno compensate anche dalla posa di circa 7 mila piante nell’area di Monte Cucco. A parte le foreste, lo tsunami in Giappone e l’emergenza nucleare quest’anno impongono una seria riflessione sulle fonti energetiche e in particolare l’energia atomica. «A volte anche produrre risorse energetiche può essere dannoso e pericolosissimo, come l’esperienza giapponese di questi giorni ci insegna», ha dichiarato il ministro della Gioventù, Giorgia Meloni, in un messaggio inviato agli organizzatori dell’Earth Day 2011. «L’ecologia si è imposta come priorità assoluta nell’agenda di ogni società già da tempo, ma l’attualità ancora una volta la rende un’emergenza». Tra gli obiettivi internazionali di quest’anno c’è la realizzazione di un miliardo di «azioni verdi» entro l’inizio del vertice Onu sullo sviluppo sostenibile previsto a Rio de Janeiro nel 2012. Si tratta di compiere anche solo un gesto a vantaggio dell’ambiente, come l’utilizzo dell’acqua corrente al posto di quella in bottiglia, andare al lavoro in bicicletta o con i mezzi pubblici invece di fare il percorso in auto, la sostituzione delle vecchie lampadine con quelle a maggiore efficienza, la spesa con la borsa di tela al posto di quella di plastica. Piccoli cose che sommate tutte insieme possono essere significative. L’importanza è la consapevolezza di vivere in un pianeta interconnesso, e quindi il piccolo gesto che sembra inutile e senza conseguenze può avere importanti ripercussioni se unito a milioni di altri. È forse questo il vero significato della Giornata della Terra.

Fonte: IlCorrieredellaSera

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