Archivio del mese maggio 2011

La sostenibilità Energetico Ambientale

CONVEGNO NAZIONALE DI STUDI

Paesaggio di città

La sfida degli ecoquartieri

Firenze Martedì 31 maggio 2011 ore 09.30

Aula Magna Rettorato Università di Firenze

Piazza San Marco, 4

Iscrizioni www. arspat.it

 

Il concetto di sostenibilità declinato a scala urbana diventa imprescindibile per una pianificazione urbanistica volta ad un corretto sviluppo territoriale. È evidente come la formulazione integrata e globale della sostenibilità urbana superi integralmente l’aspetto della bioedilizia che, seppur strategicamente indispensabile, si limita alla considerazione del singolo edificio. Concepire gli interventi di restauro, ricostruzione, riqualificazione e realizzazione di complessi edilizi, pensati con una logica integrata di qualità e sostenibilità., Territorio, paesaggio urbano concepiti in modo unitario secondo la logica degli “Ecoquartieri” organizzati per creare nell’abitato un elevato livello di qualità di vita, riducendo il consumo di suolo, acqua ed energia. Non crescita edilizia casuale e caotica ma formazione di un ambiente urbano di qualità.Gli ecoquartieri rappresentano il momento di sintesi della riorganizzazione urbana secondo strategie di bioarchitettura e sostenibilità. L’adozione di metodologie per la salvaguardia dell’ambiente, costituiscono un esempio per concepire il processo di pianificazione del territorio rivolto alla riqualificazione delle aree degradate, alla qualità architettonica e alla tutela del paesaggio, riducendo il consumo del suolo e delle energie non rinnovabili.Il processo metodologico integrato che porta alla realizzazione di organismi compiuti come gli ecoquartieri, coinvolge la ricerca nei settori produttivi, per attivare filiere virtuose tra nuove conoscenze, tecnologie, sperimentazioni e  saperi locali. Per l’applicazione di standard e parametri costruttivi ed urbanistici per la definizione della “qualità” si rivelano particolarmente efficaci i protocolli LEED, utilizzati a livello internazionale e presenti in Italia grazie alla GBC Italia, che si riferiscono ai requisiti di sostenibilità volti alla realizzazione di contesti ambientalmente sostenibili, ampliando il raggio di intervento rispetto al tema dell’edificio.Questo modello si colloca in un più ampio precesso culturale alla luce delle più aggiornate esperienze in materia di sostenibilità-unrbanistica per la produzione di linee guida di riqualificazione urbana, come ad esempio il “decalogo” Ance – Legambiente,  e la carta AUDIS. La “Città sostenibile” è il progetto che permette di proteggere l’ambiente, rinnovare e costruire con criteri di sostenibilità ambientale può minimizzare o eliminare del tutto gli impatti ambientali negativi attraverso una scelta consapevole che si attiva attraverso pratiche progettuali e costruttive virtuose.
SONO DISPONIBILI GLI ABSTRACT DEGLI INTERVENTI DEL CONVEGNO CHE SI POSSONO SCARICARE DOPO ESSERSI ISCRITTI.

ore 09.00 Registrazioneore 09.30 Introduzione al convegno
Francesco Gurrieri – Università di Firenze – Presidente Onorario Arspat Silvio Van Riel – Università di Firenze – Presidente ArspatSaverio Mecca – Preside Facoltà Architettura – Università di FirenzeMario De Stefano – Direttore Dipartimento di Costruzioni e Restauro – Università Firenze
ore 10.00 Inizio lavori
La “Riprogettazione” della CittàMauro Ciampa – Urbanista – Consigliere Arspat
Riqualificazione urbana e territoriale: un patto generativo tra i soggetti interessati; il ruolo delle linee guida e delle procedure di certificazione. Mario Zoccatelli – Presidente GBC Italia
La progettazione partecipataGiorgio Pizziolo – Università di Firenze
La “Carta AUDIS” della Rigenerazione UrbanaRoberto D’Agostino – Presidente AUDIS , Associazione Aree Urbane Dismesse
Per la riqualificazione delle città toscaneMarco Massa – Direttore Dipartimento di Urbanistica e
Pianificazione del Territorio – Università FirenzeProgetti urbani per una città sostenibilePietro Giorgieri – Università di Firenze
Obiettivo Ecoquartieri: Strategie di RiqualificazioneAndrea Boeri – Università di Bologna
Politiche di sviluppo sostenibile per piccole comunità svantaggiate. Temi dell’Azione COST C27, Paolo Ventura – Università di Parma
Green Mountain: i territori montani e non urbani nella “Green Economy”Marco Mari –  Bureau Veritas Italia SpA
Presentazione della ricerca interuniversitaria su ecoquartieri e città nuove. Dalla Città Giardino alle Ville FertileDamianos Damianakos – Università di Parma
ore 13.00 Pausa
ore 14.30 Ripresa dei lavori
Esperienze europee di  EcoquartieriMaria Berrini – Ambiente Italia
La Torre Eurosky: nuova “centralità metropolitana”Franco Purini – Università Valle Giulia Roma
Progettare la Sostenibilità: strategie innovative e buone pratiche per gli  ecoquartieriMassimiliano Mandarini – Politecnico di Milano
Sviluppo locale, rigenerazione  e paesaggio storico urbanoLuigi Fusco Girard – Direttore del Centro interdipartimentale di Ricerca “Calza Bini”  -  Università di Napoli Federico II
Zona Clima, piacere di vitaAndrea Rinaldi, Direttore Centro Ricerche Architettura>Energia – Università di Ferrara
Il Progetto “Isola Ambientale di Casal Bertone” a Roma: un’esperienza didattica internazionale “work-in-progress”Francesco Bedeschi – University of Arkansas Rome Center
ore 16.30 Tavola rotonda
Antonella Grossi, SAIE Bologna – Maria Cristina Brignani, Università di Parma – Stefano Tersigni, Bross srl – Simone Gheri, Responsabile dell’Area Governo del Territorio di Anci Toscana, Sindaco di Scandicci  - Giovanni Valentini,  Valore srl – Monica Luperi – Comune di San Giuliano Terme (PI) – Lino Giorgini, Architetto –  Silvia Rossi, Ibimet – Fausto Ferruzza, Direttore Legambiente Toscana

COMITATO PROMOTORE

Associazione ARSPAT – DiCR Università di Firenze – Associazione Assform

COMITATO SCIENTIFICO:

Francesco Bedeschi, Maria Cristina Brignani, Mauro Ciampa, Mario De Stefano, Maria Grazia Federico,  Francesco Gurrieri, Massimiliano Mandarini, Marco Mari, Silvia Rossi, Mario Paolo Semprini, Silvio Van Riel, Mario Zoccatelli

PATROOCINI:

ANCI – Associazione Nazionale Comuni Italiani

AUDIS – Associazione Aree Urbane Dismesse

Collegio dei Geometri e Geometri Laureati di Firenze

Dipartimento di Architettura e Pianificazione Territoriale Università di Bologna

Dipartimento  Conservazione Beni Architettonici ed Ambientali Università di Napoli Federico II

Dipartimento Costruzioni e Restauro Università di Firenze

Facoltà di Architettura Università di Ferrara

Green  Building Council Italia

Legambiente

Ordine degli Architetti PPC di Firenze

Ordine degli Ingegneri di Firenze

Politecnico di Milano

SAIE- Salone Internazionale dell’Edilizia Bologna

UNCEM – Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani

Università degli Studi di Firenze

University of Arkansas Rome Center
ORGANIZZAZIONE:

Associazione AssformCorso Giovanni XXIII, 131 – 47900 RiminiT: 0541 1796402 – F: 0541 1791818  www.assform.it – info@assform.it

 

La partecipazione al convegno è gratuita ed aperta a tutti, previa iscrizione dal sito www.arspat..it.  L’attestato di partecipazione, da scaricarsi in seguito assieme agli atti del seminario, verrà rilasciato esclusivamente a coloro che avranno effettuato l’iscrizione via web.

Collegio dei Geometri  riconosciuti 3 CF

Ordine dei Geologi richiesti APC

Progettazione del verde e dei giardini

Affrontare la tematica della progettazione del verde e dei giardini tramite un corso, rivolto in particolare ad architetti ed ingegneri che operano nel settore pubblico e privato, intende fornire le basi per: concepire un progetto del verde tenendo conto delle sue peculiarità: ad es. considerando come la dimensione temporale modifichi il verde, quindi le variazioni stagionali ma la crescita ed evoluzione delle piante e delle formazioni vegetazionali nel tempo con le conseguenze dei diversi approcci progettuali sulla fase di manutenzione; disporre delle basi per definire la struttura del progetto esecutivo del verde con approfondimenti sulla definizione delle tipologie di verde, criteri di scelta delle specie in ambiente urbano e/o di urban forestry, standard vivaistici del materiale vegetale, criteri di impianto, modalità di piantagione, scelta delle modalità di irrigazione, valutazione di pratiche manutentive, ecc.; conoscere i diversi possibili approcci alla progettazione del verde tenendo conto del target e della scala dell’intervento (ad. es. verranno mostrati i risultati di studi sui benefici del verde urbano sull’inquinamento atmosferico eseguiti mediante l’utilizzo di modelli matematici).

Altre informazioni www.assform.it

Certificatore energetico

Il profilo professionale del Certificatore energetico in edilizia è quello di un professionista abilitato a rilasciare un attestato di efficienza energetica degli edifici. Egli è quindi un tecnico in grado di valutare e quantificare consumi e dispersioni energetiche di un edificio e di catalogarlo secondo delle specifiche classificazioni.

Destinatari:

Il corso è rivolto ai professionisti che operano nel settore delledilizia, quali tecnici progettisti, ingegneri, architetti, geometri, periti. Possono accedere al corso di formazione quei tecnici qualificati, iscritti allOrdine o al Collegio professionale di competenza, che sono in possesso del diploma di laurea (vecchio ordinamento o specialistica) in ingegneria, architettura, scienze ambientali, o del diploma di geometra o perito industriale.

Per altre informazioni www.assform.it

Biennale, al Caffè Florian party vip per la mostra ‘Temporanea’

Fervono i preparativi a Venezia per uno degli eventi più attesi dell’intensa ‘settimana dell’arte’ che la città lagunare vivrà a partire dal 30 maggio. In concomitanza con l’apertura della Biennale infatti, il Caffè Florian di Piazza San Marco, il caffè più antico d’Italia e luogo dove nel 1893 ‘nacque’ idealmente proprio quella che venne inizialmente chiamata ‘Esposizione Internazionale d’Arte Contemporanea’, darà vita ad una serata all’insegna della cultura e della mondanità, con un grande ricevimento ospitato proprio nel ‘salotto del mondo’.

L’evento, programmato il 3 giugno dalle ore 19, viene organizzato per inaugurare l’undicesima edizione di ‘Temporanea – Le Realtà possibili del Caffè Florian’, mostra organizzata in collaborazione con UBS, e dedicata quest’anno ad un giovane ma affermato artista romano, Pietro Ruffo, e alla sua opera ‘Negative Liberty’ che trasformerà la celebre Sala Cinese in un bosco di grafite animato da centinaia di libellule tridimensionali.

Il ricevimento, blindatissimo e solo su invito, vedrà la partecipazione di diversi personaggi del mondo dell’arte, della cultura e dell’imprenditoria. Primo fra tutti, a fare gli onori di casa, Andrea Fendi, presidente della compagine societaria proprietaria del Caffè Florian. La serata sarà accompagnata da un menu preparato ad hoc dallo chef, e da un cocktail a tema, come da tradizione del Caffè veneziano.

Dopo l’indimenticato evento per i 290 anni del Caffè dunque, Piazza S. Marco torna ancora una volta agli antichi splendori grazie all’iniziativa di un locale che rappresenta fin dalla sua nascita la storia e l’anima di Venezia. Per l’occasione, Poste Italiane ha creato un annullo filatelico ad hoc che verrà presentato nel corso della serata.

 

Fonte: Adnkronos

 

Occhi puntati sui monumenti a rischio della bella Sicilia

Il patrimonio culturale rappresenta per l’Italia una risorsa straordinaria, l’unico vero, irriproducibile “valore aggiunto”.

Non è facile stimare la consistenza dei Beni culturali, dei siti museali, archeologici, storici e artistici presenti sul nostro territorio. L’Italia, infatti, conserva su di sé le tracce di una storia millenaria, segnata da una continuità temporale e da una ricchezza spaziale senza confronti.

Attraverso SOS Heritage di Salvalarte Sicilia, Legambiente lancia la campagna di sensibilizzazione per la valorizzazione e tutela dei luoghi e dei siti culturali “a rischio” del Bel Paese. “Da dieci anni – dichiara Gianfranco Zanna, responsabile Beni culturali di Legambiente Sicilia – ci occupiamo, con la campagna Salvalarte, dei beni e monumenti a rischio nella nostra isola. Abbiamo stilato una prima black list dei monumenti che corrono i maggiori rischi, ma vogliamo coinvolgere i cittadini per renderli protagonisti, per partecipare in prima persona alla salvaguardia del nostro patrimonio culturale”.
Per farlo basta scattare una foto al bene ed inviarlo, con un breve testo di 8 righe, all’indirizzosalvalartesicilia@libero.it. Le foto saranno, quindi, pubblicate sul sito www.salvalartesicilia.it

Nella nostra lista, non a caso, abbiamo inserito al primo posto il teatro greco – romano di Taormina, uno dei siti più conosciuti e visitati in Sicilia. Ebbene, è dal 2004 che è stato lanciato l’allarme, che si è a conoscenza del grave rischio che corre il teatro, oggetto di numerosi studi, ma non è stato fatto nulla. Proprio nel 2004 è stata stilata la Carta di Siracusa per la salvaguardia dei teatri antichi, ma, ad oggi, è rimasta lettera morta.. E ancora un’altra battaglia che da anni conduciamo è quella per Villa Napoli a Palermo, sospesa in un sorta di limbo fra rimpalli di vari assessorati della Regione siciliana, con la conseguenza del suo inesorabile disfacimento”.

Di seguito la black list con i primi dieci siti:

1. TEATRO GRECO-ROMANO (Taormina, ME).

E’ per vastità il secondo dei teatri classici di Sicilia (dopo quello di Siracusa), con un diametro massimo di 109 metri: costruito in epoca ellenistica, mediante lo spianamento della cima del colle, fu ampliato o quasi interamente rifatto dai romani. E’ il sito culturale più visitato della Sicilia (circa 500mila presenze). Come se non bastasse la pressione antropica, ospita più volte all’anno spettacoli, che, con le strutture provvisorie e gli eccessivi livelli delle amplificazioni, aggravano i numerosi degradi causati da errati interventi di restauro più accentuati nel portico superiore e nella galleria inferiore.

2. CATTEDRALE DI SAN GELARDO (Agrigento).

Edificata dai Normanni che dopo aver conquistato la Sicilia si occuparono anche della riorganizzazione religiosa. La sua mole imponente domina il vasto panorama circostante, ben visibile sia dal mare che dall’entroterra, ma il luogo ove è stata costruita è un blocco calcarenitico poco profondo, che poggia su un costone argilloso e quindi poco stabile, suscettibile sempre di scivolamenti a valle. Ciò ha provocato nel corso dei secoli problemi all’edificio, sempre bisognoso di continui ingenti costosi restauri. E’ chiusa al culto da alcuni anni.

3. PALAZZO DELLO SCIBENE (Palermo).

Di origine incerta: probabilmente araba e poi modificato durante il regno di Ruggero II (prima metà del XII secolo). Gli scarsi e degradati resti rimasti sono ormai poco leggibili, anche perché parte del palazzo è stato inglobato dalle case adiacenti. Oggi non rimane più niente del vasto giardino e del bacino d’acqua adiacente. E’ di proprietà privata e si spera, da molti anni, in un efficace restauro che possa salvarlo dall’incuria. Non ha nessun vincolo di tutela.

4. SELINUNTE, TEMPIO (Castelvetrano, TP).

Fondata dai Greci di Megara Hyblaea nel 650 a. C., fu distrutta nel 409 a. C. dai Cartaginesi alleati di Segesta. E’ considerata la più grande area archeologica d’Europa. Un numero imprecisato di templi, tra i quali il Tempio E, dedicato a Era. Molte delle sue colonne, cadute per un terremoto, furono rimesse al loro posto negli anni Cinquanta utilizzando ferro e cemento, che adesso stanno cedendo facendo crollare le strutture. Buona parte del Tempio è stata transennata e non è più visitabile.

5. KAMARINA, (Santa Croce Camarina, RG).

Fondata dai Greci di Siracusa nel VI secolo a. C., fu distrutta e ricostruita diverse volte. Il perimetro delle mura che circondavano la città era di ben 7 chilometri. Il recente completamento del porto di Scoglitti ha cambiato notevolmente l’andamento delle correnti marine. Il loro distruttivo effetto sta seriamente minacciando l’integrità del promontorio sul quale è sorta l’antica città. Una parte delle mura è già crollata in mare, mentre gli scavi non sono più protetti visto che le provvisorie e precarie coperture in tubi dalmine e onduline sono quasi del tutto distrutte.

6. TORRE DI ISOLA DELLE FEMMINE (Isola delle Femmine, PA).

Torre di avvistamento costruita alla fine del XVI secolo su progetto dell’architetto toscano Camillo Camilliani. Versa in uno stato di fortissimo degrado, con molte delle sue parti crollate.

7. SOFFITTO LIGNEO DELLO STERI (Palermo).

Datato tra il 1377 e il 1380, rappresenta un documento di grandissimo valore storico, artistico e etnoantropologico, realizzato da “mastri” e artisti siciliani. E’ un originale foglio di cronaca che “fotografa” con meticolosità i particolari della società del tempo. Il soffitto è da tempo violentemente attaccato dalle termiti. Le infestazioni appaiono molto diffuse e interessano sia le travi che i pannelli decorativi che le ricoprono e sia i lacunari tra le travi.

8. EX FORNACE PENNA (contrada Sampieri – Scicli, RG).

E’ un monumento di archeologia industriale, realizzata tra il 1909 ed il 1912. Lo stabilimento (attivo fino al 1924) produceva laterizi che venivano esportati in molti paesi mediterranei: gran parte di Tripoli (Libia), dopo la guerra del 1911, fu costruita con le sue produzioni. Negli ultimi anni, grazie anche al fascino delle sue rovine, è stata utilizzata come set cinematografico. Adesso attende un suo destino.

9. VILLA NAPOLI (Palermo).

Una delle tantissime ville settecentesche costruite in quella che era la Conca d’Oro, oggi inghiottita dall’esasperata espansione urbanistica. Di proprietà della Regione Siciliana, che dopo un primo intervento di restauro è riuscita a lasciarla al degrado e all’incuria, abbandonando anche il giardino che la circonda. Senza più custodia è stata più volte saccheggiata. Posta di recente sotto sequestro dall’Autorità giudiziaria.

10. POGGIOREALE, RUDERI DELL’ANTICO PAESE (Poggioreale, TP).

L’impianto urbanistico dell’abitato, comune ai centri neofeudali, è a scacchiera disposto secondo un asse principale lungo il quale si allineano i brani delle superstiti facciate delle abitazioni patrizie, sopravvissute al sisma del gennaio 1968 che investi tutta la Valle del Belìce. A seguito dell’evento calamitoso il paese venne integralmente trasferito in nuovo sito, essendo dichiarate le abitazioni tutte inagibili. Oggi, l’antico paese si presenta come una città fantasma; un luogo che ha perso la propria identità civica e su cui impera la presenza inquietante e magnifica del sisma. Dopo più di 40 anni si sta inesorabilmente sbriciolando, portandosi dietro una parte importantissima della nostra memoria.

 

Fonte: Architetti.info

 

Mobilità: l’eco maratona verso il futuro

Si sta avvicinando l’appuntamento con un’importante gara internazionale, molto “green” e fondata sulla sperimentazione delle tecnologie a impatto zero nell’ambito della mobilità.

Torna, infatti, la Eco Maratona sponsorizzata dal marchio di carburanti Shell, chiamata Shell Eco-marathon, di cui si svolgeranno le finali nel circuito Eurospeedway di Lausitz, in Germania, dal 26 al 28 maggio.

Scopo della gara non è quello di quasi tutte le gare automobilistiche, ovvero superare gli avversari, arrivando primi al traguardo, grazie sia alle prestazioni e alla velocità di macchine super potenti o grazie ai virtuosismi di piloti di grande fama e prestigio. Al contrario, la vera novità della gara sta nel fatto che la vittoria sarà raggiunta da chi riuscirà percorrere la stessa distanza con le minori emissioni e la minore quantità di carburante impiegate. Idea fuori dagli schemi per qualsiasi sfegatato tifoso di Formula 1 o di moto GP, ma molto innovativa.

I partecipanti della eco maratona sono, come ogni anno, gruppi di appassionati, studenti di scuole tecniche superiori e di università, ma anche case automobilistiche che presenteranno in gara veicoli con caratteristiche tecniche davvero pionieristiche. Alla Shell Eco Marathon di quest’anno si sfideranno 168 veicoli prototipo (modelli dalle forme avveniristiche e fantasiose) e 54 veicoli Urban Concept, più simili al tipico modello di mezzo a quattro ruote.

Una distinzione fondamentale tra i veicoli in gara è determinata dalla scelta del carburante: ogni team, a seconda delle caratteristiche del motore montato sul veicolo, adotta carburanti diversi.Benzina, diesel, Gas to Liquid (GTL), biodiesel o etanolo sono alcuni esempi dei carburanti che verranno utilizzati per i veicoli con motore a combustione interna; idrogeno, pannelli solari (sistema fotovoltaico) o batterie “plug in” per i veicoli a motore elettrico. Una novità di quest’anno è che i veicoli a batterie “plug in” gara diventano una categoria a parte.

Tra i partecipanti alla competizione di quest’anno ci saranno ben 16 team italiani (più di 200 le squadre che parteciperanno da tutto il mondo).

Nell’edizione 2010 della Shell Eco Marathon è stato raggiunto il record di 4896 Km percorsi da un veicolo con un solo litro di carburante. Si spera che un record tanto rivoluzionario si possa ripetere, ma soprattutto che, da un evento di gioco, competizione e interscambio culturale di portata internazionale, possano nascere concrete soluzioni nell’ambito della mobilità sostenibile.

 

Fonte: Liquida

 

Livello oceani: salirà di un metro entro 2100

Primo rapporto commissione clima governo australiano.

Il livello degli oceani salirà du un metro entro il 2100 a causa del riscaldamento globale, rischiando di moltiplicare le inondazioni catastrofiche nelle regioni costiere del mondo. Sono le conclusioni del primo rapporto della commissione clima del governo australiano, secondo la quale le prove del riscaldamento globale sono ormai incontrovertibili e l’ultimo decennio è stato il più caldo mai registrato. Basato sui dati più recenti, lo studio afferma che le emissioni di gas serra sono senza dubbio responsabili dell’aumento delle temperature, del riscaldamento degli oceani e della salita dei mari. “Penso che l’aumento medio del livello dei mari nel 2100 rispetto al 1990 sarà tra 50 centimetri e un metro” scrive nell’introduzione della ricerca il professor Will Steffen, responsabile della commissione. Secondo l’esperto la sua previsione, superiore a quelle formulata nel 2007 dagli scienziati Onu dell’Ipcc (80 centimetri) non è in contraddizione con quest’ultima dato che il panel Onu ammetteva la possibilità di una salita delle acque superiore. “Sono passati cinque anni, sappiamo di più del comportamento delle calotte glaciali. Abbiamo ottime informazioni sulla Groenlandia. Sappiamo che il ghiaccio si scioglie a ritmi crescenti” ha detto Steffen ai giornalisti. “Questo ci dice che dobbiamo tendere alla stima di un metro. E c’è chi sostiene che occorre andare oltre”. Il rapporto afferma che un aumento di 50 centimetri del livello del mare provocherebbe inondazioni estreme in città costiere dell’Australia come Sydney e Melbourne. Secosn Steffen catastrofi che oggi avvengono una volta ogni cento anni, potrebbero in futuro accadere ogni anno.

 

Fonte: La Stampa

Entro 2012 primo impianto trattamento vetro al sud

Entro metà dell’anno prossimo entrerà in funzione il primo impianto di trattamento del vetro ottenuto dalla raccolta differenziata del sud Italia.
Lo ha annunciato il presidente della sezione produttori di Assovetro Lorenzo Lui durante un incontro con la stampa. “L’impianto è in provincia di Frosinone e la produzione partirà entro metà dell’anno prossimo – ha affermato – e permetterà di trattare 200mila tonnellate di rottami di vetro l’anno. Questo potrebbe aiutare a superare alcune criticità che ci sono ancora nel riciclo soprattutto nel meridione, e permettere di ridurre la quota di rottami di vetro importata”.
In generale la situazione del recupero del vetro in Italia è abbastanza buona, ha confermato l’esperto: “Non ci sono ancora i dati definitivi del 2010, ma di sicuro c’é un aumento rispetto al passato, e siamo sopra al 60% – ha spiegato Lui - ci sono ancora molti margini di miglioramento sia sulla quantità della raccolta, soprattutto al sud, sia alla qualità: troppo spesso nei contenitori si trovano anche altri tipi di rifiuti, e questo rende molto difficoltoso il recupero. Noi stiamo cercando di sensibilizzare l’opinione pubblica nelle scuole e nelle amministrazioni locali, ad esempio pagando di più i rottami di maggiore qualità”.
Oltre ad essere di per sé positiva per l’ambiente, hanno spiegato gli esperti durante l’incontro, la raccolta differenziata e il conseguente uso dei rottami in produzione permette di abbassare la temperatura dei forni, e di utilizzare meno materie prime. Secondo i dati presentati i 38 produttori italiani sono riusciti nel 2010 a tornare ai livelli precrisi di produzione, grazie anche a un sempre maggiore utilizzo di contenitori di vetro per i farmaci (+11% rispetto al 2009): “Le linee di produzione funzionano al 100% – conferma Lui – anche se il settore risente dell’aumento dei prezzi dell’energia”.

Fonte: Ansa

Rinnovabili: 100 miliardi costo incentivi 2010-20

I costi d’incentivazione delle produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili nel periodo compreso tra il 2010-2020 è prossimo ai 100 miliardi di euro. E’ la cifra presentata dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas durante un’audizione alla Commissione Ambiente della Camera.

Facendo riferimento al solo anno 2020, la cifra che ricadrebbe sulle bollette è compresa tra i 10 e i 12 miliardi.

Nell’ipotesi che i consumi finali di energia al 2020 siano pari a 374 TWh, come prevede il Piano di Azione Nazionale elaborato dal Governo, il costo dell’incentivazione sarebbe compreso tra i 2,7 e i 3,3 centesimi di euro per kWh, il doppio rispetto ad oggi e circa il 17-20% dell’attuale costo unitario del kWh elettrico al lordo delle imposte.

Secondo l’Autorità per l’energia elettrica e il gas, sono indispensabili meccanismi di incentivazione stabili, scadenze certe e una distribuzione nel tempo che promuovano anche l’innovazione tecnologica e una filiera industriale nazionale. Come ha illustrato il presidente dell’Aeeg, Guido Bortoni, molte delle attuali criticità nei meccanismi incentivanti derivano dalle continue modifiche nel tempo e quindi è ritenuta fondamentale una stabilità normativa.

Un modello efficiente di gestione degli incentivi, propone l’Authority, dovrebbero prevedere obiettivi quantitativi e temporali, distinti per ciascuna fonte e fissati da Governo e Parlamento, lasciando alla stessa Autorità la responsabilità di definire gli strumenti e le modalità per raggiungere questi obiettivi al minimo costo.

Per questo, il presidente Bortoni ha illustrato i temi su cui puntare: sistema di incentivi basato su meccanisi di mercato; rafforzare l’efficienza energetica (grazie ai certificati bianchi sono stati risparmiati 6,7 milioni di tep addizionali, pari al 2% dei consumi elettrici nazionali su base annua, con un onere di appena 531 milioni di euro dal 2005 al 2009); superare le criticità nelle reti, prevedendo strumenti normativi e regolatorio che rendano più certe e omogenee sul territorio nazionale le procedure di autorizzazione di connessione.

 

Fonte: Ansa

Campagne elettorali ad emissioni zero

Le “campagne ad emissioni 0” sono campagne elettorali in cui la sostenibilità sta nel dimostrare di amare la natura piantando alberi, raccogliendo rifiuti nei luoghi degradati, organizzando meeting e passeggiate in parchi abbandonati, non agendo al cuore del problema. Quando vedremo un candidato che per scelta propria, sentita, non usa veicoli per muoversi all’interno del proprio paese? Che si fa pubblicità solo ed esclusivamente con mezzi a combustibile rigenerabile? Che si fa stampare bigliettini e manifesti in materiale riciclato? Che si serve del passaparola e della rete anziché dei megafoni per avvisare dei propri comizi pubblici? Che non usa sedi in affitto illuminate giorno e notte da lampadine a incandescenza bensì spazi quanto più illuminati e areati in maniera naturale o da fonti rinnovabili?
Ma soprattutto, quando i comuni si doteranno di regolamenti davvero sostenibili per far si che tutto ciò accada? Quando le “orribili” plance metalliche di affissione spariranno per far posto ad altri sistemi di arredo urbano in materiali ecocompatibili con l’ambiente circostante? Quando ci sarà l’obbligo per tutti di rispettare la quantità di materiale stampato e riversato per le pubbliche vie e nei pubblici esercizi? Quanto tempo e quali costi comporterà questo inaudito inquinamento ambientale? Ma soprattutto, qualcuno pagherà per tutto questo? Dal momento che l’ambiente è un bene di elevatissima tutela da parte del nostro ordinamento giuridico, dovrebbero scattare le sanzioni penali. Ma al momento a parte le ordinanze delle forze dell’ordine affinché ci si limiti a restare nei limiti dell’”ambito del non abusivo” non esistono mea culpa da parte di nessuno coinvolto nelle campagne.
Nelle settimane che precedono il voto intanto si intensificano i disagi e piuttosto che promettere di costruire una città nuova e di riaggiustare quella vecchia, di far nascere industrie e di coprire di verde le aree dismesse, sarebbe auspicabile partire dai piccoli buoni esempi!

Fonte: ArchitetturaEcoSostenibile

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