Archivio del mese luglio 2011

Biocarburanti. Al via primi sistemi volontari di certificazione Ue

 

Entro il 2020 l’Unione Europea ha stabilito l’obiettivo di coprire con le fonti rinnovabili almeno il 10% dei consumi del settore trasporti. Il che vuol dire soprattutto incrementare fortemente il ricorso ai biocarburanti, in sostituzione di quelli derivati dal petrolio. Tuttavia i biocarburanti utilizzabili per raggiungere questo risultato devono soddisfare specifici requisiti di sostenibilità: per esempio non possono essere originati da prodotti coltivati in aree protette o ad elevata biodiversità, oppure in aree ad alta concentrazione di carbonio, come boschi e foreste. Inoltre, le emissioni di gas a effetto serra generate dall’intera catena di produzione devono essere di almeno il 35% inferiori a quelle dei combustibili fossili. Questa soglia minima è peraltro destinata ad aumentare nel tempo: nel 2017 questo risparmio di emissioni dovrà essere portato al 50% per poi salire al 60% l’anno seguente. Sulla base di questi principi la Commissione Europea ha dato il via libera ai primi sette “sistemi volontari” per la certificazione della sostenibilità dei biocarburanti, tra i quali non figura nessuno messo a punto in Italia o da aziende italiane. Il ricorso allo strumento dei sistemi volontari è uno dei metodi previsti dalla direttiva Ue 2009/28 sui biocarburanti per certificare la sostenibilità e la tracciabilità dei prodotti considerati “rinnovabili” e per poter ricevere incentivi. L’applicazione di questi sistemi, che interesserà automaticamente tutti i 27 membri della Ue, consentirà di controllare in modo trasparente e affidabile la sostenibilità della produzione dei biocarburanti nell’intera filiera.

 

Fonte: http://www3.lastampa.it/

 

Auto elettriche utili anche ferme

 

Mitusbishi guarda avanti. E visto che le auto sono spesso ferme, parcheggiate e immobili, ha pensato di farle lavorare per la collettività. Così ha potenziato l’attuale capacità di erogazione (100 Watt) della i-Miev 100% elettrica (oggi sufficiente per la ricarica di un cellulare) ed arrivare ad almeno 1.500 Watt, un livello “che potrebbe essere sufficiente – ha detto Yoshikazu Nakamura, a capo del settore auto elettriche della Mitsubishi – per un bollitore per il riso o un forno a micro-onde”.

Per consentire l’utilizzazione della i-Miev con fonte energetica domestica Mitsubishi ha messo in vendita al corrispettivo di 200 euro un’apposita prolunga che termina con una presa femmina analoga a quelle che si trovano nelle abitazioni giapponesi. Anche Nissan sta valutando le possibilità di utilizzazione delle auto elettriche come fonte energetica di emergenza, per risolvere almeno parzialmente i problemi di blackout elettrico che si erano manifestati dopo gli eventi dell’11 marzo e che stanno ancora affliggendo parzialmente il Giappone.

Le batterie della Nissan Leaf hanno una capacità di 2.400 Watt, valore più che sufficiente per il funzionamento in emergenza di diverse applicazioni domestiche. Anche Toyota si è adeguata alle richieste dei clienti giapponesi nell’ambito di questa nuova utilizzazione delle auto elettriche e ibride. Da qualche giorno la Prius in vendita in quel Paese viene già fornita a richiesta con una presa di corrente a cui collegare gli apparecchi domestici.

 

Fonte: http://www.repubblica.it

 

navi-generatori per produrre energia naturale dalle onde

 

L’energia marina (o oceanica) viene in genere concepita in questo modo: installato in mare aperto un impianto per produrre energia elettrica dal moto ondoso, lo si collega alla terraferma tramite cavi sottomarini lunghi diversi km. Visto però che la messa in opera di ogni km di cavi costa in media 500.000 dollari, c’è chi ha pensato bene di riformulare l’intero sistema, eliminando per l’appunto quella spesa fissa – il collegamento a terra – che più di ogni altra determina l’alto prezzo di mercato dell’energia marina. Come? Integrando cavi e impianti in un unico dispositivo: una nave-generatore che immagazzina l’energia prodotta e la trasporta a destinazione.

Il progetto è stato presentato
di recente alla conferenza ed expo Clean Technology 2011 di Boston e porta la firma del Professore e Direttore del Fraunhofer Center for Manufacturing Innovation Andre Sharon. Per coglierne appieno la semplicità – almeno teorica – basta dare un occhio all’immagine della nave-generatore: quattro piattaforme galleggianti, ancorate con potenti braccia meccaniche, convertono l’energia del moto ondoso in elettricità, immagazzinandola mano a mano che viene prodotta in apposite batterie.

 

Ciascuna nave, secondo i calcoli di Sharon e del suo team dell’Università di Boston, dovrebbe impiegare circa venti ore (1 h x MW, 20 MW totali) per ricaricare le batterie, garantendo poi, una volta a terra, “l’energia elettrica necessaria a soddisfare i consumi di un migliaio di case americane”.

In questo modo, sempre stando al progetto, il costo dell’energia scenderebbe dall’attuale 0,30-0,65 dollari per kW/h dei tradizionali generatori marini (compresi gli impianti eolici off-shore) a un molto più contenuto 0,15 dollari, cioé meno della metà. Il vantaggio economico, tuttavia, dovrà essere valutato anche in base a parametri esterni quali, ad esempio, la tenuta di queste navi alle tempeste, i costi di manutenzione, il danno ambientale in caso di naufragio, la costruzione di centrali per collegare le batterie alla rete… Insomma, l’idea è senza dubbio rivoluzionaria, ma i tempi e le possibilità concrete di vederla realizzata sembrano ancora piuttostolontani.

 

Fonte: http://www.ecoo.it

 

Maleo – L’elettrodotto pronto a tempo di record

 

Sarà completato entro la fine del 2011, sei mesi prima rispetto al programma prestabilito, il nuovo maxi elettrodotto Maleo-Chignolo Po in corso di realizzazione da parte di Terna. Lo hanno confermato ieri i vertici del colosso energetico italiano nel corso della presentazione di quella che si preannuncia come una vera “autostrada dell’energia”, dal costo di 250 milioni di euro. Il tracciato sarà lungo 24 chilometri e passerà per nove comuni, toccando due province (Lodi e Pavia): Maleo, Corno Giovine, Fombio, Orio Litta, San Fiorano, Santo Stefano Lodigiano, Senna Lodigiana, Somaglia e Chignolo Po.L’elettrodotto Maleo-Chignolo sarà una delle linee elettriche ad altissima tensione (380 chilovolt) più ecologiche d’Italia, costruito con tecnologie avanzate in grado di abbinare alta efficienza e ridotto impatto ambientale. Oltre il 70 per cento del tracciato sarà realizzato con avveniristici sostegno tubolari “monostelo”, posati tramite quattro elicotteri e quattro macchine trivellatrici e che manderanno in pensione i vecchi e mastodontici tralicci che costellano i nostri campi. A fronte della costruzione di 24 chilometri di nuova rete, spariranno 64 chilometri di vecchie linee esistenti, per un totale di 225 tralicci, che saranno demoliti. Per ogni chilometro di nuova linea aerea, 3 chilometri di vecchi elettrodotti saranno dismessi. Complessivamente l’opera consentirà il recupero di 80 ettari di territorio, pari a 130 campi di calcio (liberati dalla servitù da elettrodotto), e di 2000 tonnellate di materiale (acciaio, alluminio, vetro e calcestruzzo), pari a dieci volte il peso della Statua della Libertà. Prevista inoltre la riduzione delle emissioni di CO2 (anidride carbonica) per circa 150mila tonnellate l’anno. «Si è cercato fin dall’inizio di minimizzare gli impatti con aree a tutela ambientale e naturalistica attraverso la riduzione di 4,7 chilometri di linee aeree nel Parco Adda Sud – hanno spiegato da Terna -. È stato inoltre evitato l’attraversamento del fiume Po e del passaggio nel sito di importanza comunitaria delle Monticchie di Somaglia». Le due stazioni elettriche di Maleo e Chignolo Po verranno poi “mascherate” attraverso la piantumazione di alberi di specie autoctone. Dal punto di vista strategico, il nuovo elettrodotto permetterà di potenziare il sistema elettrico lombardo, che da solo assorbe il 20 per cento circa dell’intero fabbisogno italiano. Permetterà inoltre di ridurre il rischio di congestioni sulla rete. E ancora, la nuova “autostrada dell’energia” garantirà un risparmio di 26 milioni di euro l’anno: 20 milioni derivanti dall’eliminazione di una parte degli attuali “colli di bottiglia” e 6 milioni derivanti dalla riduzione delle perdite di trasporto sulla rete elettrica. Le due stazioni elettriche (Maleo e Chignolo Po) sono in fase di ultimazione e di fatto rappresenteranno i terminali dell’imponente elettrodotto. La stazione di Chignolo sarà messa in servizio già nel prossimo mese di agosto, quella di Maleo invece tra agosto e novembre. I cantieri per l’elettrodotto sono stati aperti nel luglio 2010; entro la fine del 2011 sono previsti il completamento dei lavori e la messa in servizio dell’opera. Un centinaio le persone al lavoro nei cantieri, 18 le imprese coinvolte nei lavori. Alla presentazione dell’iniziativa, ieri a Chignolo, c’erano il presidente di Terna Luigi Roth, il sottosegretario allo sviluppo economico Stefano Saglia, l’assessore regionale all’ambiente ed energia Marcello Raimondi e il prefetto di Lodi, Peg Strano Materia.

 

Fonte: http://edicola.ilcittadino.it/

GranCabrio Sport: più potenza e un sound unico

 

Con la nuova GranCabrio Sport, in commercio da settembre a 141 mila Euro, Maserati innalza ulteriormente l’asticella del piacere di guida en plein air sportivo. Si affianca idealmente ai modelli più prestazionali della Casa quali GranTurismo S e Quattroporte Sport GT S e si propone nell’inedito colore di carrozzeria Rosso Trionfale, studiato per valorizzare il carattere volitivo della vettura conservandone l’eleganza e la linea affusolata. La nuova tinta si ispira ai trionfi delle Maserati da corsa degli anni cinquanta, in particolare il titolo iridato in Formula 1 conquistato nel 1957 dal mitico Juan Manuel Fangio, del quale quest’anno ricorre il 100° anniversario della nascita.I designer del Centro Stile Maserati hanno studiato per la nuova GranCabrio Sport un aspetto aggressivo ed elegante allo stesso tempo con linee integrate e dinamiche. Quella inconfondibile della calandra acquista un carattere ancor più marcato grazie al nuovo colore nero, mentre il tradizionale tridente al centro della griglia è arricchito di fregi rossi. Gli splitter angolari anteriori e le minigonne speciali sono in tinta con la carrozzeria e le appendici aerodinamiche ai lati del paraurti anteriore permettono di ridurre il Cx di mezzo punto. Lo stile grintoso e la personalità sono esaltate dalla shadow line che contraddistingue anche la linea alla base del cristallo. Il carattere dinamico della GranCabrio Sport è completato dai nuovi cerchi da 20” Astro design.

 

Una volta saliti a bordo si è accolti da un’atmosfera elegante e lussuosa, esaltata dagli interni in pelle disponibili in due nuove varianti di colore: Bianco Pregiato e Grigio Chrono. I sedili sono stati completamente ridisegnati, così come i pedali in alluminio marchiati MC. Importanti modifiche anche al sistema di cambio equipaggiato con le palette Trofeo design in carbonio. Tutti e 4 i sedili (realizzati nel più pregiato pellame Poltrona Frau) sono caratterizzati dalle nuove cuciture M-Design che riproducono le linee della classica calandra del Tridente.

 

Sotto il cofano un propulsore all’altezza delle aspettative dell’esigente clientela Maserati. Il V8 di 4,7 litri è quello adottato dalla GranTurismo MC Stradale, un aspirato da 450 CV a 7.000 giri, 10 CV in più rispetto alla GranCabrio. Aumentati di 20 Nm anche i valori della coppia, saliti al picco massimo di 510 Nm a 4.750 giri, ma l’80% della coppia è già disponibile a soli 2.500 giri. A fronte di un incremento di potenza (che permette di toccare i 285 km/h di velocità massima e di accelerare da 0 a 100 in 5,2 secondi), i consumi sono stati ridotti del 6% a 14,5 litri/100 km. Il “sound” Maserati è davvero unico grazie al tastino Sport ed ai nuovi terminali di scarico ovali neri. Il motore è abbinato alla trasmissione automatica a sei rapporti che adotta il nuovo software MC Auto Shift, già utilizzato sulla Quattroporte Sport GT S. È più veloce del 50% (cambiate in 200 millisecondi) in modalità Auto Sport Mode. La modalità manuale è ottimizzata per l’uso sportivo con un aumento del regime massimo in scalata, eliminando il kick down automatico e riportando sul cruscotto il momento ideale di cambiata.

 

La taratura delle sospensioni Skyhook è più sportiva con molle irrigidite del 15% e le barre antirollìo maggiorate di 1 mm (+20% la rigidità alla ruota). L’architettura monoscocca in acciaio è la stessa della GranTurismo con rinforzi strutturali in alluminio sotto il pavimento. La reattività della GranCabrio Sport è garantita anche dai dischi freno maggiorati. Lo spazio di arresto a 100 km/h è limitato a 35 metri. Al lancio, sarà disponibile in opzione con i pacchetti MC Sport Line che comprendono elementi in fibra di carbonio per interni ed esterni. In definitiva, la GranCabrio Sport è più agile e stabile, accusa un minor sottosterzo, ha maggiore aderenza posteriore in curva, il rollìo è ridotto e più aggressivo, l’handling è ancor più preciso in modalità sport.

 

Fonte: http://www3.lastampa.it/

Inaugurata in Lombardia la prima ‘super rete’ elettrica sostenibile

E’ stata inaugurata ieri in Lombardia la prima “super rete” elettrica sostenibile ‘Chignolo Po – Maleo’, tra Pavia e Lodi.
La rete permetterà il risparmio per il sistema di oltre 25 milioni di euro l’anno, via 225 vecchi tralicci per 64 km di elettrodotti, oltre 250 milioni di euro gli investimenti, più energia per 400 megawatt. Sarà l’elettrodotto più ecologico d’Italia,con oltre il 70% del tracciato realizzato con avveniristici sostegni tubolari “monostelo” a ridotto impatto ambientale.
Queste le caratteristiche della nuova linea elettrica aerea tra Pavia e Lodi, la prima “super rete” dell’energia sostenibile in Lombardia, in fase avanzata di realizzazione tra le stazioni elettriche di Chignolo Po (PV) e Maleo (LO). L’elettrodotto sarà completato entro la fine del 2011, con 6 mesi di anticipo rispetto alla tabella di marcia iniziale.

Molto importanti i benefici ambientali. A fronte della costruzione di 24 km di nuova rete, spariranno 64 km di vecchie linee esistenti per un totale di 225 vecchi tralicci: per ogni km di nuova linea aerea, 3 km di vecchi elettrodotti verranno dismessi. Complessivamente, l’opera di riassetto della rete nell’area interessata consentirà il recupero di 80 ettari di territorio pari a 130 campi da calcio e di 2000 tonnellate di materiale pari a 10 volte il peso della Statua della Libertà, nonché la riduzione delle emissioni di CO2 per circa 150 mila tonnellate all’anno.
L’elettrodotto “Chignolo Po-Maleo” sarà quindi la linea elettrica ad altissima tensione più ecologica d’Italia. Dopo l’elettrodotto “San Fiorano-Robbia” tra Italia e Svizzera – completato nel 2005 – e la linea “Turbigo-Rho” (2006) alle porte di Milano – operativa dal 2006 – è stata presentata oggi un’altra importante infrastruttura per il trasporto dell’energia elettrica in Lombardia che darà una marcia in più alla rete in un’area nevralgica del Paese, snodo cruciale del Centro Europa.

Il progetto e i lavori sono stati illustrati nella stazione elettrica Terna di Chignolo Po dal Presidente, Luigi Roth alla presenza del Sottosegretario allo Sviluppo Economico, Stefano Saglia, che ha concluso i lavori.

I lavori entrano in questi giorni in una fase importante: prenderà il via, infatti, il montaggio dell’ultimo tratto della linea elettrica che sarà realizzato interamente con pali “monostelo” speciali, ideati per la prima volta da Terna. Si tratta di sostegni ad alte prestazioni, unici al mondo perché utilizzabili anche su tratti non rettilinei e su terreni impervi o montuosi: un primato internazionale e di eccellenza tecnologica. Oltre ad un ingombro al suolo inferiore di 15 volte rispetto quello dei tralicci classici, questi sostegni garantiscono un minor impatto visivo, maggiore velocità di montaggio, più sicurezza per le persone che vi operano perché vengono montati utilizzando soltanto apparecchiature meccaniche riducendo o eliminando i lavori in quota.

La “Chignolo Po-Maleo” è uno dei progetti più importanti di Terna in Lombardia, dove la società ha programmato investimenti per oltre 1 miliardo di euro – sui 7,5 miliardi programmati nei prossimi 10 anni a livello nazionale – per sviluppare e potenziare la rete elettrica della regione.
L’opera è destinata a rendere più efficiente il sistema elettrico in un’area nevralgica del Paese, che rappresenta da sola il 20% dell’intero fabbisogno nazionale, nonché polmone industriale tra i più importanti d’Italia e snodo cruciale del centro Europa. L’infrastruttura favorirà anche la crescita economica: 100 le persone occupate ogni giorno nei cantieri per circa un anno e mezzo, e 18 le imprese coinvolte nei lavori.

Fonte: http://www.ilsostenibile.it/

Opel Ampera: tre motori per viaggiare in tutta sicurezza

OPEL AMPERA – Opel ha presentato nello stupendo Louwman Museum de L’Aia un nuovo capolavoro tutto ecologico, l’Ampera di ultima generazione. Infatti grazie al motore elettrico da 150 CV insieme al gruppo batterie da 16 kWh in grado di essere ricaricate con una normale presa elettrica in circa quattro ore, questa quattro ruote è in grado di percorrere tra i 40 e gli 80 km. Di conseguenza è perfetta per tutti coloro che necessitano di un veicolo da utilizzare per il più classico dei tragitti, ossia casa ufficio e viceversa.

 

 

Fonte: http://www.tuttomotoriweb.com/

 

Parte il progetto MATS di ENEA in Egitto

 

L’ENEA ha ospitato il 25 luglio un convegno che ha dato avvio al progetto MATS (Multipurpose  Applications by Thermodynamic Solar)per la costruzione di un impianto solare termodinamico in Egitto, basato sulla tecnologia ENEA.

Nell’arco di 42 mesi e per un valore complessivo di circa 22 milioni di euro, di cui 12,5 stanziati dalla Commissione Europea nell’ambito del 7° Programma Quadro, il progetto MATS intende realizzare un impianto in grado di produrre elettricità, calore, raffreddamento e acqua dissalata, utilizzando l’energia solare integrata con altre fonti energetiche localmente disponibili.

La tecnologia di riferimento sviluppata dall’ENEA, già utilizzata nell’impianto Archimede dell’Enel a Priolo Gargallo (SR), prevede l’utilizzo di sali fusi alla temperatura massima di 550°C, quale fluido di processo, e di un sistema di accumulo termico che permette didistribuire energia anche in assenza di fonte solare. Inoltre, l’integrazione dell’impianto solare con generatori alimentati a combustibili alternativi (preferenzialmente biomasse) rende l’intero sistema ancora più flessibile, garantendo una maggiore  continuità nella produzione di energia.

Il progetto MATS si articola in tre fasi: nella prima, ogni singolo componente dell’impianto viene sviluppato mediante sperimentazione e modellazione numerica; nella seconda si provvederà alla costruzione dell’impianto completo all’interno del Campus universitario della Città della Scienza e Tecnologia di Borg-el-Arab, vicino Alessandria d’Egitto. L’ultima fase del progetto sarà dedicata alla dimostrazione sperimentale dell’impianto, che avrà la capacità di co-generare 1 MW di energia elettrica e 4 MW di energia termica per alimentare apparecchiature di climatizzazione di edifici e un dissalatore da 250 metri cubi al giorno.

Coordinato dall’ENEA, il progetto MATS vede la partecipazione di altri enti di ricerca (il francese CEA, il tedescoISE del centro Fraunhofer e gli egiziani ASRTNREA), di università (la britannica University of Cranfield) e di partner industriali nazionali (Tecnimont KT,Ronda Group e Archimede Solar Energy) ed egiziani (Orascom Construction IndustriesDelft Environment).

Fonte: http://www.greenews.info/

Energie rinnovabili nella Regione Umbria: per il 2013 previsto il 25%

 

Le energie rinnovabili arriveranno al 25% entro il 2013, parola della Regione Umbria: è questo il risultato che è emerso dall’incontro “Sviluppo economico, economia della conoscenza e green economy” che si è tenuto appena pochi giorni fa. La Regione ha quindi presentato la sua intenzione di investire per incrementare le fonti rinnovabili: alla base, chiaramente c’è un piano strategico da attuare.

 

 

 

Fonte: http://www.ecoo.it/

Potenza e prestazioni senza troppi consumi

Potenza e prestazioni fanno rima con riduzione dei consumi grazie alla tecnologia della F1. L’incarnazione dell’applicazione del know-how maturato in Formula Uno da Mercedes prende forma nel nuovo propulsore messo a punto dalla factory Amg: un otto cilindri a V da 5.500cc che riesce a regalare tutte le performance di un V8 con i consumi ridotti di un 4 cilindri. Il segreto si chiama “Amg Cylinder Management”, un nuovo sistema di esclusione automatica dei cilindri derivato direttamente dalle vetture di Formula 1. Grazie a questa tecnologia, sviluppata in esclusiva da Mercedes-Amg, il risparmio nei consumi raggiunge il 30% rispetto al precedente equivalente propulsore, mentre al tempo stesso è stato possibile ridurre sensibilmente le emissioni di CO2 (199 g/km Nedc combinato, dati provvisori).

Così nonostante un aumento della potenza di circa 62 cavalli, che ora sono 422, e della coppia, passata da 510 a 540 Nm, i consumi di 8,5 l/100 km (Nedc combinato, dati provvisori) risultano più bassi di circa 3,5 litri rispetto al modello precedente, dimostrando in questo modo l’alta efficienza del propulsore.

Purtroppo, almeno inizialmente, il nuovo motore V8 da 5.500cc, con esclusione automatica dei cilindri “Amg Cylinder Management” e iniezione diretta, sarà disponibile esclusivamente sulla nuova SLK 55 Amg, che sarà presentata il prossimo settembre in anteprima mondiale al salone dell’auto di Francoforte.

Questo innovativo propulsore è frutto del progetto “Amg Performance 2015″ con

il quale la casa di Stoccarda si era impegnata a sviluppare un costante contenimento di consumi e delle emissioni sui modelli che sarebbero stati lanciati negli anni successivi senza però dimenticare lo slogan “Driving Performance” che accompagna le sue vetture più sportive.

Il nuovo motore aspirato V8 si basa sull’M157 V8 da 5.500cc litri impiegato dal 2010 sui modelli, tutti Amg, E 63, CLS 63, S 63 e CL 63, con cui condivide vari sistemi e componenti come cilindrata, rapporto corsa/alesaggio, distanza tra i cilindri, sistema start/stop e iniezione diretta di benzina. Le differenze principali rispetto all’M 157 sono invece da ricercare tra elementi come il nuovo condotto di aspirazione dell’aria, le nuove testate cilindri, le modifiche al sistema di distribuzione, l’adattamento del sistema di lubrificazione e l’ottimizzazione del basamento.

Soddisfazione per i risultati ottenuti con questo propulsore è stata espressa da Ola Källenius, presidente di Mercedes-Amg: “Contenimento dei consumi e prestazioni di livello superiore: con il nuovo motore AMG V8 da 5,5 litri e 310 kW abbiamo creato un autentico capolavoro. L’M 152 è un propulsore esemplare in termini di efficienza che dimostra, al tempo stesso, la creatività e la competenza dei nostri ingegneri, ispirati dalla Formula 1 nell’adottare l’esclusione automatica dei cilindri. Ecco perché è il propulsore perfetto per la nuova SLK 55 AMG, che sarà presentata in autunno al salone dell’automobile di Francoforte”.

Secondo Friedrich Eichler, responsabile Powertrain di Mercedes-Amg: “Grazie all’innovativo sistema di esclusione automatica dei cilindri AMG Cylinder Management e altri componenti ad elevato contenuto tecnologico, il nostro motore V8 aspirato vanta consumi pari a quelli di un quattro cilindri, garantendo tuttavia la potenza e il sound tipici di un otto cilindri. Una sportiva con soluzioni provenienti dalla Formula 1: sono sicuro che la nuova SLK 55 AMG sarà all’altezza delle aspettative di tutti gli appassionati delle Roadster ad elevate prestazioni”.

 

Fonte: http://www.repubblica.it/

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