Archivio della categoria ‘CURIOSITA’ DAL WEB’

Alghe produttrici di “bioelettricità verde”

Gli scienziati dell’Università di Stanford (Usa), per la prima volta sono riusciti a rubare corrente da un’alga. Una quantità infinitesima, ma hanno messo a punto un metodo che potrebbe avere interessanti sviluppi. Può essere il primo passo verso la produzione di bioelettricità ad alto rendimento. Siamo i primi a estrarre elettroni dalle cellule vegetali viventi, dice Won Hyoung Ryu, a capo della ricerca pubblicata sulla rivista Nano Letters.
Gli scienziati hanno costruito un piccolo e appuntito nano elettrodo d’oro, appositamente progettato per essere introdotto all’interno delle cellule. Quindi lo hanno delicatamente spinto attraverso la membrana di una cellula algale di Chlamydomonas. È questo piccolo elettrodo lo strumento per catturare gli elettroni che la luce ha stimolato. Le piante infatti, attraverso organuli specifici contenuti nelle cellule, i cloroplasti, con la fotosintesi convertono l’energia luminosa in energia chimica immagazzinandola negli zuccheri. La luce penetra negli organuli e fa saltare gli elettroni a un livello energetico più elevato. Gli scienziati di Stanford hanno intercettato questi elettroni dopo che sono stati eccitati dalla luce, nel momento in cui possedevano la loro massima energia. Attraverso il piccolo elettrodo d’oro infilato nel cloroplasto li hanno dirottati fuori dalla cellula per generare una minuscola corrente elettrica. Il risultato è la produzione di energia senza rilascio di carbonio in atmosfera. Questa è una delle fonti più pulite per produrla, afferma Ryu.
Ora, la domanda è se questa metodologia sia economicamente conveniente. Siamo in grado di estrarre da ogni cellula un solo picoampere, quantità così piccola che servirebbe un trilione di cellule che funzionassero per un’ora per produrre una quantità di energia pari a quella immagazzinata in una batteria alcalina. Inoltre le cellule muoiono dopo un’ora. I prossimi passi potrebbero essere quelli di ottimizzare il design dell’elettrodo per allungare la vita delle cellule e di utilizzare piante con cloroplasti più grandi per poter catturare più elettroni.

Fonte: Ilcorrieredellasera

 

Design 4: la Tennis Ball Chair

Il designer Hugh Hayden, ha interpretato l’eco-design in termini di riciclo, e lo ha fatto in un modo davvero curioso: riciclando palline da tennis!
Una poltrona realizzata interamente con palline da tennis (297 in totale) è l’ultima novità dell’eco-design. Dal colore sgargiante e allegro, una volta usate e pronte per essere gettate via, le palline da tennis, un po’ più morbide per via dell’utilizzo, si assemblano per diventare una comoda poltrona. L’impatto ambientale della sedia è bassissimo per due motivi: è prodotta semplicemente assemblando materiali destinati alla discarica e le palline da tennis che la compongono sono caratterizzate da una grande durabilità. Leggi anche: Breathing chair; Mozzarella chair; Node chair.
Fonte: ArchitetturaEcosostenibile

 

Corky: il mouse eco-friendly

Un piccolo oggetto che consente di risparmiare tanto. Composto di sughero e plastica organica, Corky è totalmente riciclabile e, nonostante sia wireless, funziona senza pile (non male considerando che le pile sono tra i rifiuti più velenosi e il loro smaltimento è considerato un problema).
Corky è autosufficiente dal punto di vista energetico e non gli servono pile perché si ricarica attraverso il movimento sul tappetino e grazie ai click. Gli serve poco per funzionare, basta un micro sistema piezoelettrico per far accumulare l’energia cinetica generata dal movimento e trasformarla in energia elettrica. Il movimento sul tappetino, i click con il pulsante destro e con quello sinistro e perfino il movimento della rotellina faranno accumulare energia per il funzionamento. Corky ha partecipato alla Greener Gadgets Design Competition: la competizione newyorkese in cui si sfidano progetti di eco-design.

Fonte: ArchitetturaEcosostenibile

Energia: boschi fotovoltaici ricaricano auto elettriche

Il parcheggio per auto elettriche E_TREE assomiglia a un boschetto: ogni albero ha una chioma fotovoltaica con cui produrre energia elettrica per ricaricare i veicoli. I pali su cui sono montati i pannelli solari hanno l’aspetto di tronchi e i pannelli stessi, piatti, hanno la forma di una fronda. I pannelli ruotano e si inclinano come enormi girasoli per ottimizzare la cattura della luce nell’arco del giorno. Il designer Neville Mars si è ispirato alla natura, applicandone forme e funzioni alle necessità urbane. Mars si è formato alla scuola olandese di design e le sue idee sulla trasformazione urbana sostenibile hanno poi trovato applicazione a Pechino. Dirige la Dynamic City Foundation progetto di dimensioni enormi per combattere la sproporzionata crescita degli agglomerati urbani in Cina.

Fonte: Ecowiki
Foto: BurbTv

Austria: prima cabine telefoniche, ora produttori di energia

L’uso dei cellulari ha rivoluzionato il nostro stile di vita. Si stima che il 20% dei bambini in seconda elementare ne possegga uno. E’ per questo che si è acceso recentemente il dibattito riguardante le cabine telefoniche. Cosa farne? I pareri sono contrastanti, ma gli austriaci sembrano aver deciso: le vecchie cabine telefoniche diventeranno delle piccole stazioni produttrici di energia. Il simbolo di un vecchio modo di comunicare, nuova icona del futuro.
Presso le ex cabine telefoniche, grazie a Telekom Austria, l’operatore di telefonia austriaco, sarà possibile ricaricare  le bici, le moto e le auto elettriche e incentivare l’acquisto e l’utilizzo di tali mezzi di trasporto che consentono di abbattere le emissioni inquinanti. L’utilizzo delle auto elettriche non è ancora diffuso in Austria, ma si stima che nel 2020 saranno oltre 400 mila i veicoli elettrici che circoleranno in Austria. La sperimentazione coinvolgerà 29 cabine, la prima delle quali è stata attivata il 4 maggio a Vienna. L’idea però, visti i tempi di ricarica, è da perfezionare. Per caricare una bici ci vogliono infatti circa 20 minuti, per uno scooter 80 mentre la ricarica di un’auto può impiegare fino a 6 ore. E’ per questo motivo che il servizio per il momento è gratuito ma si prevede che, una volta diventato perfettamente efficiente, costerà meno di 10 euro a ricarica, prezzo che potrà essere pagato tramite il cellulare.
Anche la Spagna si sta dando da fare in tema di mobilità sostenibile e il Comune di Madrid ha individuato una trentina di vecchie cabine telefoniche che entro due anni, grazie ai finanziamento del Governo spagnolo, diventeranno punti di ricarica delle autovetture elettriche.

Fonte: ArchitetturaEcosostenibile

VirgilioGoGreen: istruzioni web per vita ecosostenibile

Nasce Virgilio Go Green, nuovo canale di informazione on line dedicato alla sostenibilità ambientale. Frutto in una collaborazione tra Virgilio, il portale di Telecom Italia, e a Go Green Digital, la società di Diego Masi, il nuovo canale è raggiungibile all’indirizzo gogreen.virgilio.it. Il nuovo canale ha l’obiettivo di offrire informazioni e servizi sui temi dell’ecologia, dell’ambiente e della sostenibilità. Ai contenuti editoriali approfonditi, curati da una redazione dedicata, saranno affiancati servizi online per aziende e privati.
Nella sezione Mondo Green, divisa in diverse aree (Energia, Casa, Viaggiare, Riciclo, Food, Tech, Beauty, Tempo libero, Bimbi, Istituzioni e Pets), gli utenti possono consultare pratiche guide dettagliate. In quella Food, ad esempio, è possibile scoprire tutti gli alimenti eco-sostenibili, mentre in Beauty, i navigatori potranno trovare consigli su come acquistare abbigliamento, accessori e prodotti di bellezza rispettosi dell’ambiente. Le Green Pages, realizzate in collaborazione con il servizio informazioni 1254 del Gruppo Telecom Italia, raccolgono oltre 100.000 indirizzi green, suddivisi nelle stesse categorie di Mondo Green.
L’idea è quella di rendere accessibile ai circa 12 milioni di utenti di Virgilio, tutte le informazioni che consentono di migliorare il rapporto tra le persone e l’ambiente ha dichiarato Diego Masi.

Fonte: LaStampa

Il pallone da calcio del futuro sarà fotovoltaico

Greendix, società di Taiwan, ha presentato il pallone da calcio fotovoltaico.  Il momento per il lancio del prodotto non poteva essere dei migliori,  coincidente con lo svolgimento dei Mondiali di calcio. Nel pallone solare i classici pentagoni in pelle sono sostituiti da celle fotovoltaiche, della stessa forma e dimensione, in silicio policristallino.
L’obiettivo principale di questo progetto – spiega Joseph Lin, Presidente di Greendix -  è stato quello di dare prova che i moduli solari possono essere integrati in qualsiasi oggetto con cui interagiamo giornalmente, spingendo oltre i limiti di ciò che è possibile fare con il fotovoltaico. Il presidente della società taiwanese guarda a sviluppi futuri e dice che, con l’inserimento nel pallone di sensori di movimento e dispositivi audio, alimentati dal sole, si potrebbe dare la possibilità di giocare a calcio anche ai non vedenti. Michael Yu di Sonelis Technologies, società californiana che si occupa della distribuzione dei prodotti Greendix spera che questo pallone colpisca la fantasia dei progettisti di tutto il mondo su come l’energia solare possa essere perfettamente integrata in qualsiasi dispositivo immaginabile. La società ha già proposto gadget dalle forme originali, un esempio è la cella solare a forma di foglia, con un efficienza del 13%, disponibile in diverse colorazioni, presentata nel mese di maggio.

Fonte: FotovoltaicoBlog

Da Israele, il pollaio che genera biocarburante dal trattamento degli scarti

Un recente concorso promosso dal Ministero israeliano dell’Agricoltura e dello Sviluppo Rurale è alla ricerca di una ristrutturazione efficace per le fattorie situate in Galilea, più precisamente per i pollai. Ad aggiudicarsi la vittoria è stato il progetto degli Architetti Peleg/Burshteic che, con un design innovativo, è riuscito a incorporare le funzione necessarie di un pollaio in un unico edificio che provvede autonomamente alla produzione di energia e alla gestione delle fosse nere attraverso un sistema di ricircolo. Il pollaio prefabbricato, di circa 60 mq, è stato concepito come una galleria del vento capace di fornire una ventilazione costante, necessaria per il clima e il benessere degli animali. Turbine eoliche, pannelli solari e vegetazione sono stati installati sulla parte esterna della struttura per fornire energia al fabbricato. Mentre internamente sono presenti serbatoi d’acqua, silos per la conservazione delle uova e un sistema per generare biocarburante dal trattamento degli scarti. I produttori locali però, preoccupati dal fatto che il governo voglia imporre sulle loro proprietà un modello industriale, non hanno ancora accettato questa novità, ossia il concetto di produttività unita al design. Al contrario invece, Agrotop, allevamento industriale di polli, ha deciso di introdurre una versione di questo progetto nel Regno Unito.

Fonte: Casa&Clima 

Londra: taxi a idrogeno per le Olimpiadi

Un consorzio di aziende capitanato da Lotus Engineering ha ricevuto dal governo britannico i finanziamenti necessari per avviare lo sviluppo di alcuni London black cab alimentati a idrogeno. Il progetto rientra nella strategia di salvaguardia ambientale promossa da Boris Johnson, sindaco di Londra, che prevede l’utilizzo di soli taxi fuel cell entro il 2020.
I primi esemplari circoleranno per le strade della capitale inglese fra due anni, in modo da servire i turisti attesi per assistere alle Olimpiadi. I Fuel Cell Black Cab utilizzano lo stesso corpo vettura del TX4, ma dispongono di un motore alimentato da idrogeno e batterie ai polimeri di litio che assicura 402 chilometri di autonomia. La velocità massima è pari ad 80 km/h, mentre il tempo per rifornire di idrogeno il serbatoio è di cinque minuti.

Fonte: Autoblog

Le borse ecosostenibili di David Shock Design

Come trasformare recinti in plastica, destinati ai lavori in corso, in particolari borse? Lo ha fatto David Shock con la sua passione per il riutilizzo di oggetti effimeri per arredo urbano. Le creazioni del designer statunitense nascono dai tipici film bucherellati per lavori in corso, quelli dal classico colore arancio e texture forata, utilizzati in tutto il mondo per delineare le aree dei lavori. Le proposte del designer partono da questo prodotto di scarto, reinterpretato e riutilizzato nel campo del fashion design. Sul sito Etsy è possibile acquistare questa borsa (costa circa 30€) o ammirare gli altri originali prodotti disponibili.

Fonte: Architettura&Design

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