Archivio della categoria ‘INIZIATIVE’

Aperitivi verdi: 15 luglio, appuntamento all’Atm Bar di Milano

Dopo il successo del primo appuntamento del 29 giugno, dedicato al vivere green in città, (leggi qui l’articolo) gli aperitivi verdi tornano con la consueta formula della formazione light di fine giornata rivolta soprattutto a professionisti, manager e giornalisti attenti al nuovo business verde. Ma anche a studenti o semplici curiosi della materia.  
Il 15 luglio a partire dalle 19, all’Atm Bar di Milano si parlerà di “Vacanze in verde: come scegliere una viaggio sostenibile”. L’incontro, si legge sul sito Apegreen.com, rientra nel secondo ciclo degli Aperitivi della Green Economy organizzati da e-gazette, Fà la cosa giusta! e Legambiente e in programma da giugno a settembre.

Fonte: GreenBiz

Il 29 giugno a Milano: l’aperitivo è verde!

La città è più verde della campagna: titolo del primo appuntamento del secondo ciclo degli Aperitivi della Green Economy organizzati da e-gazette, Fà la cosa giusta! e Legambiente e in programma per martedì 29 giugno, dalle 19, all’Atm Bar dei Bastioni di Porta Volta, 15, a Milano (MM2, fermata Moscova). Gli aperitivi green sono ormai un punto fisso nel panorama milanese della comunicazione, dedicati soprattutto a professionisti, manager e giornalisti attenti al nuovo business verde. Ma anche a studenti o semplici curiosi della materia.  Sulla terrazza dell’Atm Bar, tra orto e pannelli fotovoltaici, si discuterà se vivere in città è meglio che vivere in campagna. Come? Con la presentazione dei libri Green metropolis di David Owen, edito in Italia da Egea, e Green life – Guida alla vita nelle città di domani di Andrea Poggio e Maria Berrini, pubblicato da Edizioni Ambiente. Ne discuteranno Guido Martinotti, professore ordinario di Sociologia urbana all’Università degli Studi di Milano-Bicocca, e Maria Berrini, di Ambiente Italia. Modererà l’incontro Lorenza Gallotti, direttore di e-gazette. Su ApeGreen puoi trovare tutte le informazioni sugli aperitivi della green economy e per chi si iscrive subito all’apegreen del 29 giugno sono riservati drink e buffet libero!

Fonte: EdilPortale

Dal dire al fare: per’corsi a impatto zero

L’associazione PAEA  – Progetti Alternativi per l’Energia e l’Ambiente - organizza per’corsi tecnici generalmente della durata di un weekend al Parco dell’Energia Rinnovabile – PER – in Umbria, che oltre all’accoglienza (pernottamento e cucina a impatto zero) offre la possibilità di visitare le installazioni di impianti alimentati con energie rinnovabili. La sede dei corsi è un’area bio-agricola circondata dal bosco, nel cuore dell’Umbria. Le strutture presenti si basano sull’utilizzo di materiali costruttivi ad alto isolamento termico, sul riuso delle acque piovane e il risparmio idrico, sull’impiego di pannelli fotovoltaici e generatori eolici, sul riscaldamento solare e a biomassa. Nel parco si pernotta e si mangia a impatto zero: il centro è dotato di diverse camere e di un ristorante che serve piatti tipici con ingredienti dell’azienda o dei campi della zona.

 

I prossimi appuntamenti in calendario:

Auto-produzione saponi e detersivi
sabato 29 maggio 2010
Utilizzare ingredienti di uso comune per realizzare prodotti di pulizia ecologici e biodegradabili, che inquinino meno e producano meno rifiuti.
A cura di Elisa Nicoli, giornalista AAM TerraNuova e Altreconomia

Auto-costruzione essicatore solare
venerdì 4 – domenica 6 giugno 2010
Provviste per l’inverno: frutta, verdura, erbe aromatiche, fiori e funghi
Auto-costruzione di un essiccatore domestico per alimenti con struttura di legno, vari ripiani, copertura di vetro temperato, sistema di aerazione. Procedure di essiccazione per i diversi prodotti.
A cura di Giulio Pozzoli, presidente associazione Certas (Centro Energie Rinnovabili Tecnologie Appropriate Sviluppo Sostenibile).

Auto-produzione. Il sapore e il valore dei cibi fatti in casa
sabato 19 giugno 2010
A cura di Elisa Nicoli, giornalista AAM TerraNuova e Altreconomia

Fonte: Archinfo.it

Porta la sporta!

Dal 17 al 24 aprile Porta la Sporta e aderisci alla settimana nazionale che promuove l’uso delle borse riutilizzabili al posto dei sacchetti in plastica e del monouso in generale. Il comitato promotore è costitutito da Associazione dei Comuni Virtuosi, WWF, Italia Nostra, FAI e Adiconsum. Scopo dell’evento è coinvolgere quanti più soggetti possibile con eventi e iniziative che promuovano l’adozione della sporta, l’ invito è aperto a ogni tipologia di azienda e impresa, al settore commerciale, alimentare e non, associazioni e organizzazioni no profit, istituti scolastici di ogni grado, enti e istituzioni nazionali e locali e ovviamente singoli cittadini. Portare la sporta può diventare qualcosa di più di una semplice abitudine, può rappresentare il primo atto di consapevolezza ecologica che apre un percorso di atti ulteriori di rispetto verso l’ambiente. Ogni anno, in Europa, si consumano circa 100 miliardi di sacchetti di plastica, la cui vita media si stima essere inferiore ai 20 minuti! Gli italiani figurano tra i più assidui utilizzatori, con un consumo annuo stimato in circa 24 miliardi di sacchetti, quasi 400 a testa all’ anno.

Fonte: Liquida

Go Green with Yamamay!

Non solo Carpisa, ma anche il marchio Yamamay sente il richiamo della natura e dà il via alla campagna Yamamay Go Green.

Yamamay abbandona le buste di plastica e adotta la shopper GoGreen, in bio-cotone (per averla basta aggiungere 1 euro a una spesa minima di 49 euro, nei punti vendita Yamamay) i cui ricavi sono destinati a un progetto in collaborazione con WWF – Italia per la conservazione dell’Oasi di Macchiagrande. Con il catalogo della Collezione Primavera-Estate 2010, Yamamay ha compensato le emissioni di gas serra associate al catalogo primavera 2010, circa 289 tonnellate di CO2, relative ai consumi energetici, di materiali e dei trasporti, attraverso l’acquisto di 289 crediti di emissione, provenienti dal progetto di Forestazione in Italia e corrispondenti alla piantumazione di circa 400 alberi nel parco del Molgora, in provincia di Monza. Anche qui però, perchè non agire direttamente sulle emissioni piuttosto che compensarle? La collezione Spring 2010 di Yamamay è realizzata in cotone organico: l’Organic Cotton Collection ha ottenuto la certificazione OEKO Tex 100, rilasciata dall’Istituto Internazionale per la ricerca dell’Ecologia nel Tessile. Attestato che permette di etichettare i capi prodotti con il marchio ecologico. Continua a esplorare il mondo verde di Yamamay navigando nel sito: Yamamay Go Green

Fonte: Econote.it

Vodafone ricicla cellulari: 8-12 marzo

Iniziativa ideata e promossa da Vodafone Italia per sensibilizzare i cittadini a una corretta gestione dei rifiuti elettrici ed elettronici (telefoni, batterie e accessori) e ridurre i danni derivanti dalla loro dispersione nell’ambiente: dall’8 al 12 marzo in collaborazione con UniversityBox, nelle principali università italiane verranno raccolti telefoni, quelli ritenuti funzionanti, verranno opportunamente preparati per la commercializzazione, gli altri saranno sottoposti a un processo di disassemblaggio manuale per ottenere parti omogenee, che vengono poi inviate ad impianti selezionati per il recupero materiali. Da lunedì a venerdì prossimo si potranno portare i telefonini nei punti di raccolta allestiti e partecipando all’iniziativa si riceverà un gratta e vinci per aggiudicarsi una Ecobag Vodafone, la borsa realizzata riciclando i teli delle affissioni in pvc delle campagne pubblicitarie Vodafone. Ogni borsa è unica in base alla creatività delle affissioni disponibili e a produzione limitata.

I ricavi derivanti dal corretto riciclo saranno destinati all’acquisto di impianti fotovoltaici per le scuole italiane, generando energia pulita.

A Bologna il punto di raccolta è presso la Segreterie Studenti di via Zamboni 33.

Fonte UniboMagazine

Io partecipo

La Regione Emilia-Romagna si fa promotrice di un’iniziativa che rientra in un più ampio progetto che porterà la Regione a presenziare nel maggio 2010 alla Conferenza europea della città sostenibili in programma a  Dunkerque, in Francia, dove sarà presentato un primo bilancio delle iniziative promosse per realizzare gli obiettivi di sostenibilità fissati nel 2004 in Danimarca, con la sottoscrizione da parte di numerosi enti e istituzioni degli Aalborg Commitments.

Il primo passo del percorso di partecipazione sarà la prossima attivazione di un sondaggio volto a selezionare un tema specifico cui dedicare una successiva fase di dialogo e confronto, alla quale prenderanno parte anche esperti della Regione, finalizzata sia a recepire osservazioni, proposte e idee da parte dei cittadini, sia a evidenziare quanto finora è stato realizzato in Emilia-Romagna, con particolare attenzione alla definizione di indicatori e criteri di valutazione del loro impatto. La consultazione sarà aperta a quanti sono iscritti o si iscriveranno nei prossimi giorni al portale Io Partecipo, dando l’assenso alla partecipazione ai sondaggi. Contestualmente all’attivazione del sondaggio, sarà fornita on line una prima documentazione di riferimento sulle tematiche che saranno oggetto di discussione. Informazioni su Io Partecipo

A Roma “chi previene, ama”

Chi previene, ama è lo slogan che accompagnerà l’iniziativa a favore della distribuzione e utilizzo dei sacchetti biodegradabili partita lunedì 8 marzo a Roma con 10 mesi di anticipo sull’entrata in vigore della norma europea che vieta la vendita e l’acquisto di sacchetti non riciclabili. Grazie alla collaborazione tra l’Ama (principale operatore italiano nella gestione integrata dei servizi ambientali attivo sul territorio romano) e il Comune di Roma fino al 28 marzo verranno distribuite ai cittadini, in 22 location 12 centri commerciali e altrettanti mercati rionali, buste ecologiche spiegando l’importanza di ridurre i rifiuti proteggendo l’ambiente dall’accumulo di materiali inquinanti. In Italia 2 milioni di tonnellate di plastica finiscono ogni anno tra i rifiuti e si consumano all’incirca 4 miliardi di sacchetti, uno spreco di risorse non rinnovabili, per produrre un oggetto che ha un tempo di vita brevissimo e determina un inquinamento ingente: un sacchetto di plastica impiega circa 10-20 anni per degradarsi e si dissolve completamente in circa 200 anni. Fonte Rinnovabili.it

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