Archivio della categoria ‘News’

SAIEConcrete e SAIE Precast Technology

Alla prossima edizione di SAIE, tornano in contemporanea, i saloni SAIEConcrete e , organizzati in collaborazione con la Consulta del Calcestruzzo.
L’accordo recentemente siglato tra ATECAP e SAIE – Associazione Tecnico Economica del Calcestruzzo Preconfezionato, oltre a rinnovare fino al 2015 una collaborazione già consolidata nel tempo, sancisce la vitalità di un settore cruciale nel panorama delle costruzioni italiane e la posizione di spicco che SAIE mantiene nel mondo dell’edilizia.
SAIEConcrete, in programma a SAIE 2011, assicura, anche attraverso la partnership con ATECAP e la Consulta del Calcestruzzo, un programma di iniziative in grado di coinvolgere tutti gli operatori della filiera del calcestruzzo, che qualificano ulteriormente la manifestazione quale momento di cultura specializzata di altissimo livello per gli operatori e i professionisti del mondo delle costruzioni.
“Stringere un’alleanza progettuale che vada oltre la partecipazione episodica a eventi fieristici e che si inserisca in un percorso di più ampio respiro per la crescita industriale del settore del calcestruzzo – dichiara Silvio Sarno, presidente Atecap – rappresenta un punto di snodo fondamentale nelle politiche dell’Atecap. Siamo convinti infatti che la “fiera” possa diventare un attore sempre più determinante nel processo di valorizzazione delle caratteristiche e delle potenzialità dell’intera filiera. Inoltre, ciò rientra anche in una logica di ottimizzazione economica degli investimenti nel sistema delle presenze e degli eventi aggregativi.”
Alcune anticipazioni sulle iniziative di SAIE 2011 nello speciale dedicato a SAIE “Constraction” in allegato a Edilizia e Territorio e Ambiente&Sicurezza di giugno. La versione integrale è disponibile cliccando qui.

SAIE 2011 è il luogo dove esporre i vostri materiali, sistemi e tecnologie.

Vieni a SAIE 2011

Andil e Confindustria Ceramica al SAIE 2011

Andil e Confindustria Ceramica parteciperanno, attraverso la loro comune Federazione Confindustria Ceramica Laterizi, al SAIE 2011. Una presenza importante, su una superficie complessiva di 1.000 metri quadri all’interno del padiglione 22 (LaterSaie), con aree espositive dedicate all’impiego delle diverse tipologie di materiali e ai prodotti innovativi. Inoltre, uno spazio comune raccoglierà le attività di documentazione sui materiali, i prodotti e le iniziative intraprese a favore delle imprese, soprattutto quelle nel campo dello sviluppo sostenibile. 

In particolare, nell’area espositiva allestita da Andil verranno mostrate le più recenti novità tecniche e strutturali in materia di costruzioni relative all’uso delle diverse tipologie di laterizio. Applicazioni che sottolineeranno una volta di più il rispetto dell’ambiente che questi materiali sono in grado di fornire in termini d’uso delle materie prime, di ottimizzazione produttiva, di risparmio energetico, affidabilità strutturale e comfort abitativo. Leggi il documento completo.

Dell’impiego del laterizio come materiale ideale per la ricostruzione post-sismica si parlerà anche a L’Aquila nell’ambito del Salone della Ricostruzione, 7 – 9 luglio, in un seminario organizzato da SAIE in collaborazione con GBC Italia e con il patrocinio di ANDIL.

SOSTENIBILITA’ E MATERIALI TRA INNOVAZIONE E TRADIZIONE
Prodotti e tecnologie in laterizio per il costruire sicuro e sostenibile

L’Aquila, 8 luglio ore 10.00 – 13.30

SALONE DELLA RICOSTRUZIONE – SALA GAUDì, Via Rodolfo Volpe, (AQ)

Partecipazione gratuita. Iscrizione su www.edilio.it

SAIE 2011 è il luogo dove esporre i vostri materiali, sistemi e tecnologie.
Vieni a SAIE 2011

www.saie.bolognafiere.it

Accordo BolognaFiere – Ance sul “saper costruire”

BolognaFiere, organizzatore di SAIE, e ANCE hanno siglato un importante accordo di collaborazione, finalizzato alla diffusione della cultura del “saper costruire” e a sostegno del settore.

L’accordo di collaborazione prevede la realizzazione e la promozione, in ambito SAIE negli anni 2011 e 2012, di un articolato programma di iniziative dedicate alle tematiche di maggiore importanza e attualità da sviluppare in collaborazione e dando vita a un gruppo di lavoro che ottimizza strategicamente i rispettivi know-how, mettendoli al servizio delle aziende, degli operatori e dei professionisti del mondo delle costruzioni.

“L’intesa raggiunta mira all’affermazione di una nuova cultura del costruire che restituisca vigore ad un settore ancora assediato dalla crisi” – ha sottolineato il presidente dell’Ance Paolo Buzzetti.

Attraverso il protocollo di collaborazione siglato, Ance mette a disposizione delle proprie associate la piattaforma espositiva SAIE, che assicura una visione completa della filiera delle costruzioni e di quanto il mondo delle industrie è
pronto ad offrire alle aziende in termini di prodotti, tecnologie e macchinari innovativi.

Maggiori informazioni all’indirizzo www.saie.bolognafiere.it/stampa/comunicati_2011.

I materiali innovativi – Seminario Online SAIEnergia 7 giugno

Il secondo appuntamento con i seminari on-line, coordinati da Mario Cucinella, è per martedì 7 giugno, ore 15 – 17. Il seminario dal titolo “I materiali Innovativi”, si propone di approfondire il tema dell’integrazione dei materiali innovativi in architettura attraverso il dialogo di un progettista con esperti e aziende che studiano e realizzano materiali e tecnologie innovative per il settore delle costruzioni.

“L’architettura deve trovare nuove forme d’espressione attraverso l’interazione delle sue tecnologie. Non si tratta solo di utilizzare nuovi materiali, ma anche di ripensare alla forma, di procedere con il cambiamento del modo di pensare un edificio in modo da renderlo capace di utilizzare poca energia. La tecnologia deve lasciare spazio alla conoscenza del costruire, alla relazione con il clima, alla materia.
Credo molto nella ricerca di materiali tecnologicamente avanzati capaci di migliorare la nostra vita e le performance degli edifici. Molto meno in una ricetta bioecologica del momento.
Sostenibilità e architettura possono integrarsi in una grande opportunità creativa per disegnare edifici con nuovi linguaggi e un atteggiamento maggiormente etico, sensibile”.
Mario Cucinella ne parla con Graniti Fiandre, un’azienda che sta lavorando per produrre soluzioni tecnologicamente avanzate, e con Chiara Tonelli che sta seguendo l’esperienza della Università di Roma nella progettazione e costruzione del modulo abitativo solare MEDinItaly che partecipa al concorso SolarDecathlon Europe 2012 e il cui progetto sarà presentato in anteprima a SAIE.

Programma
Relatore e coordinatore del webinar: Mario Cucinella, MCA – Mario Cucinella Architects

Intervengono:
Mario Cucinella, MCA – Mario Cucinella Architects
Chiara Tonelli, DIPSA – UniRomaTre, Faculty Advisor SDE2012
Graziano Verdi – Presidente e AD Graniti Fiandre
Gianfranco Sassi – Key Account Manager Graniti Fiandre

Partecipazione gratuita e iscrizione su www.edilio.itwww.saie.bolognafiere.it

 

Entro 2012 primo impianto trattamento vetro al sud

Entro metà dell’anno prossimo entrerà in funzione il primo impianto di trattamento del vetro ottenuto dalla raccolta differenziata del sud Italia.
Lo ha annunciato il presidente della sezione produttori di Assovetro Lorenzo Lui durante un incontro con la stampa. “L’impianto è in provincia di Frosinone e la produzione partirà entro metà dell’anno prossimo – ha affermato – e permetterà di trattare 200mila tonnellate di rottami di vetro l’anno. Questo potrebbe aiutare a superare alcune criticità che ci sono ancora nel riciclo soprattutto nel meridione, e permettere di ridurre la quota di rottami di vetro importata”.
In generale la situazione del recupero del vetro in Italia è abbastanza buona, ha confermato l’esperto: “Non ci sono ancora i dati definitivi del 2010, ma di sicuro c’é un aumento rispetto al passato, e siamo sopra al 60% – ha spiegato Lui - ci sono ancora molti margini di miglioramento sia sulla quantità della raccolta, soprattutto al sud, sia alla qualità: troppo spesso nei contenitori si trovano anche altri tipi di rifiuti, e questo rende molto difficoltoso il recupero. Noi stiamo cercando di sensibilizzare l’opinione pubblica nelle scuole e nelle amministrazioni locali, ad esempio pagando di più i rottami di maggiore qualità”.
Oltre ad essere di per sé positiva per l’ambiente, hanno spiegato gli esperti durante l’incontro, la raccolta differenziata e il conseguente uso dei rottami in produzione permette di abbassare la temperatura dei forni, e di utilizzare meno materie prime. Secondo i dati presentati i 38 produttori italiani sono riusciti nel 2010 a tornare ai livelli precrisi di produzione, grazie anche a un sempre maggiore utilizzo di contenitori di vetro per i farmaci (+11% rispetto al 2009): “Le linee di produzione funzionano al 100% – conferma Lui – anche se il settore risente dell’aumento dei prezzi dell’energia”.

Fonte: Ansa

Campagne elettorali ad emissioni zero

Le “campagne ad emissioni 0” sono campagne elettorali in cui la sostenibilità sta nel dimostrare di amare la natura piantando alberi, raccogliendo rifiuti nei luoghi degradati, organizzando meeting e passeggiate in parchi abbandonati, non agendo al cuore del problema. Quando vedremo un candidato che per scelta propria, sentita, non usa veicoli per muoversi all’interno del proprio paese? Che si fa pubblicità solo ed esclusivamente con mezzi a combustibile rigenerabile? Che si fa stampare bigliettini e manifesti in materiale riciclato? Che si serve del passaparola e della rete anziché dei megafoni per avvisare dei propri comizi pubblici? Che non usa sedi in affitto illuminate giorno e notte da lampadine a incandescenza bensì spazi quanto più illuminati e areati in maniera naturale o da fonti rinnovabili?
Ma soprattutto, quando i comuni si doteranno di regolamenti davvero sostenibili per far si che tutto ciò accada? Quando le “orribili” plance metalliche di affissione spariranno per far posto ad altri sistemi di arredo urbano in materiali ecocompatibili con l’ambiente circostante? Quando ci sarà l’obbligo per tutti di rispettare la quantità di materiale stampato e riversato per le pubbliche vie e nei pubblici esercizi? Quanto tempo e quali costi comporterà questo inaudito inquinamento ambientale? Ma soprattutto, qualcuno pagherà per tutto questo? Dal momento che l’ambiente è un bene di elevatissima tutela da parte del nostro ordinamento giuridico, dovrebbero scattare le sanzioni penali. Ma al momento a parte le ordinanze delle forze dell’ordine affinché ci si limiti a restare nei limiti dell’”ambito del non abusivo” non esistono mea culpa da parte di nessuno coinvolto nelle campagne.
Nelle settimane che precedono il voto intanto si intensificano i disagi e piuttosto che promettere di costruire una città nuova e di riaggiustare quella vecchia, di far nascere industrie e di coprire di verde le aree dismesse, sarebbe auspicabile partire dai piccoli buoni esempi!

Fonte: ArchitetturaEcoSostenibile

Locomotiva elettrica tedesca: la Merkel rilancia l’auto verde

La Germania di Angela Merkel non vuole solo restare la locomotiva economica d’Europa: è decisa anche a diventare il paese di punta per lo sviluppo, la produzione, la diffusione a casa e l’export di auto elettriche. Il paese che nel mondo delle quattro ruote è simbolo per eccellenza delle vetture di qualità e di alte prestazioni anche nella produzione di massa lancia, per iniziativa della cancelliera, una vera e propria rivoluzione culturale per restare primi della classe nell’automobile anche nell’èra del dopo-petrolio. 
Con investimenti sia statali sia dell’industria, con norme e leggi che incoraggeranno l’uso di auto elettriche e sostanziali sgravi fiscali per chi le acquista, Berlino vuole diventare prima nel mondo nel settore, e cambiare le abitudini dell’automobilista tedesco medio: deve imparare a preferire l’auto elettrica in nome dell’ambiente e della sostenibilità energetica.
Di qui al 2020, secondo il piano che Angela Merkel ha illustrato lunedì nella capitale insieme a responsabili dei big del comparto, dovranno circolare almeno un milione di auto elettriche nella Repubblica federale. Insomma, dopo la svolta a sinistra su welfare e integrazione imposta al suo partito, dopo lo strappo con la scelta dell’addio il più veloce possibile al nucleare civile, ‘Angie’ Merkel lancia un’altra rivoluzione culturale e strutturale della società tedesca e del modo di pensare dei conservatori europei. “Il nostro paese – ha detto la cancelliera- nel futuro deve essere al vertice nel mercato globale delle auto elettrica: il miglior produttore e fornitore.” Ha aggiunto al suo fianco Henning Kagermann, ex numero uno del colosso del software Sap e ora presidente della Npe, l’agenzia nazionale per l’elettromobilità:“E’ chiaro a tutti che l’elettromobilità saprà imporsi, e sarà una storia di successo per la nostra economia”.
Pian piano, ma neanche poi tanto piano, insomma, gli automobilisti tedeschi dovranno imparare a disaffezionarsi alle loro poderose 12 cilindri e preferire auto elettriche, le quali però dovranno comunque offrire le migliori prestazioni possibili e piacere di guidare. E la clientela di tutto il mondo, sperano la Merkel, la Npe e i big dell’auto made in Germany, potrà preferire auto elettriche tedesche a quelle della concorrenza francese, americana, asiatica. Il gap con Usa, Francia, Giappone va colmato al più presto. Anche grazie all’alleanza strategica con la Cina, che sta diventando lo specialista nella progettazione e produzione in massa di batterie e cellule d’energia per le auto elettriche e già ha stretto intese con Volkswagen e Mercedes.
Ma con quali politiche e strumenti riuscirà la rivoluzione dell’auto elettrica a Berlino? Ecco i principali punti del piano del governo Merkel, della Npe e dei produttori d’auto:
1 – La ricerca e sviluppo delle nuove tecnologie. Entro il 2013 il governo investirà un miliardo di euro.
2 – Gli investimenti delle aziende. I produttori del comparto sono decisi a investire a breve circa 17 miliardi di euro nello sviluppo e produzione di auto elettriche made in Germany.
3 – Gli incentivi fiscali: primo, chi compra un’ auto elettrica di qui al 2015 sarà esentato per dieci anni dal pagamento della tassa di circolazione. Inoltre, la tassazione sarà diversificata anche per le auto di servizio dei poteri pubblici o delle aziende. Inoltre chi usa l’auto elettrica come seconda auto potrà immatricolarne una sola delle due e non entrambe.
4 – Privilegiare la circolazione di auto elettriche: i comuni dovranno permettere a chi guida un’auto elettrica di viaggiare sulle veloci corsie preferenziali riservate ad autobus e taxi, che in Germania ovviamente sono rispettate molto più che non altrove e quindi consentono ben altre velocità effettive di spostamento.
5 – L’ aiuto all’uso dell’auto elettrica: parcheggi gratuiti e garanzia di posto per il parcheggio nei centri urbani se guidi un’auto elettrica.
6 – Gli aiuti all’industria e alla clientela: gli investimenti nell’auto elettrica e l’acquisto di auto elettriche saranno agevolati concrediti a basso tasso della KfW, la banca pubblica per l’aiuto all’economia.
7 – Le prospettive per l’occupazione. Berlino calcola che lanciandosi decisa nella produzione delle auto del dopo-petrolio potrà creare a breve trentamila nuovi posti di lavoro, un totale pari a circa un terzo dei dipendenti Volkswagen in Germania.
Fin qui il piano governativo. Restano incognite e difficoltà: dai problemi progettuali per le auto elettriche, alla loro autonomia, cruciale per un popolo di grandi turisti in auto come i tedeschi. O problemi relativi alla scarsa diffusione di prese elettriche o colonnine di rifornimento di elettricità. Ma anche su questo terreno, il governo si sta muovendo in accordo con i produttori d’energia. Per l’auto made in Germany, che già oggi nell’autunno dell’epoca del motore a combustione interna è punto di riferimento e concorrente più temuto per ogni produttore, l’èra del dopo-petrolio sta già cominciando alla grande. Con l’appoggio e visioni strategiche da parte del potere politico, il centrodestra illuminato di ‘Angie’ Merkel, e con l’appoggio esterno indiretto dei Verdi, il più dinamico partito d’opposizione.

Fonte: LaRepubblica

Il contributo dei sistemi informatici, dall’analisi dell’efficienza energetica alla gestione e manutenzione dell’edificio.

Sostenibilità e Sistemi Informatici

Terza tappa del percorso di incontri verso SAIE 2011

25 maggio, ore 9.30 – 13.30

Roma – Casa dell’Architettura — Sala Grande Acquario -
Ordine degli Architetti PPC di Roma e Provincia
Piazza Manfredo Fanti, 47

Info

http://www.saie.bolognafiere.it/

Prodotti e soluzioni sostenibili per l’edilizia e l’architettura

Sostenibilità e involucro

Seconda tappa del percorso di incontri verso SAIE 2011

18 maggio, ore 9.30 – 13.30

Udine – Polo Scientifico dei Rizzi – Aula A
Via delle Scienze 208

Info

http://www.saie.bolognafiere.it/


Eco-innovation 2011: il bando europeo

Per affrontare una competizione a livello europeo come quella del bando Eco-innovation 2011, dedicato a nuovi prodotti e servizi sostenibili, occorre seguire alcune “regole d’oro”. Ecco un vademecum essenziale da seguire per affrontare il lavoro che precede la domanda di finanziamento, che nel 2010 ha visto gli italiani capofila per numero di candidature:

BANDO - La prima regola d’oro è quella di leggerlo tutto con attenzione, per capire obiettivi e condizioni necessarie per partecipare all’iniziativa. Non si parla di ricerca, ma di riuscire a portare sul mercato idee innovative in termini di prodotti, servizi e processi di produzione, quantificando sia i costi sia i benefici ambientali;

MODELLI – Se l’idea dell’impresa rientra nei parametri indicati dal bando, occorre esaminare i modelli per presentare la proposta: se ci sono aree dove si è carenti o ci sono domande alle quali non è ancora possibile rispondere, significa che mancano elementi fondamentali per concorrere;

AMBIZIONE – Per un bando come quello di Eco-innovation la competizione vede premiata una proposta su sei, quindi meglio presentare idee ambiziose, con i maggiori benefici dal punto di vista dell’impatto ambientale e con un chiaro sbocco valido per il mercato;

CHIAREZZA – Non sempre un’idea eccellente viene tradotta chiaramente sulla carta. Spiegare bene allora in maniera semplice la proposta e sottoporla a qualcuno estraneo al progetto per verificare di aver dato il messaggio corretto, specificando bene cosa si vuole fare, cosa si mette sul mercato, dove si produce e dove si vende;

GESTIRE PROGETTO IN AZIENDA – Non affidare all’esterno la gestione del progetto, perché è utile che sia il coordinatore a rispondere in maniera diretta ad eventuali chiarimenti, su possibili problemi e tempi. Un aiuto esterno può arrivare ad esempio per riempire i moduli e le traduzioni in inglese;

OBBLIGHI NAZIONALI – Un errore nel calcolo della tempistica é quello di sottovalutare la necessità di eventuali permessi (ad esempio di costruzione) o altri obblighi a livello nazionale, per l’attività proposta. Meglio informarsi prima di sottoporre la domanda, considerando che fra la scadenza di settembre alla partenza dei progetti passano circa sette-otto mesi.

Fonte: Ansa

Pagina 1 di 3123