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<title>Prog,res - Progetto e Restauro</title>
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<description><![CDATA[Eventi - News dal blog - Focus - Frames - Ricerche e Tesi - Projects]]></description>
<image><title>Prog,res</title>
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<language>it</language>
<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 03:24:11 +0100</pubDate>
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<title>Eventi: Dalla pubblicazione del bando di gara alla redazione e chiusura del plico</title>
<link>http://www.assform.it/t/4/corsi-edilizia.html</link>
<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 23:00:00 +0100</pubDate>
<description><![CDATA[Corso Dalla pubblicazione del bando di gara alla redazione e chiusura del plico<br />Rimini - 10/02/2012]]></description>
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<title>Eventi: Aggiornamento Coordinatore per la sicurezza in cantiere</title>
<link>http://www.assform.it/t/7/corsi-sicurezza.html</link>
<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 23:00:00 +0100</pubDate>
<description><![CDATA[Corso Aggiornamento Coordinatore per la sicurezza in cantiere<br />Rimini - gen-mar 2012]]></description>
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<title>Eventi: Requisiti acustici ed energetici. L'involucro edilizio e la sostenibilit&agrave;</title>
<link>http://www.assform.it/t/20/corsi-architettura.html</link>
<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 23:00:00 +0100</pubDate>
<description><![CDATA[Corso Requisiti acustici ed energetici. L'involucro edilizio e la sostenibilit&agrave;<br />Bologna - apr 2012]]></description>
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<title>Eventi: Certificatore Energetico in Edilizia</title>
<link>http://www.assform.it/t/2/corsi-ambiente.html</link>
<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 23:00:00 +0100</pubDate>
<description><![CDATA[Corso Certificatore Energetico in Edilizia<br />Bologna - gen-giu 2012]]></description>
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<title>Eventi: Tecnico in acustica ambientale ed edilizia</title>
<link>http://www.assform.it/t/2/corsi-ambiente.html</link>
<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 23:00:00 +0100</pubDate>
<description><![CDATA[Corso Tecnico in acustica ambientale ed edilizia<br />Bologna - dic 2011 - dic 2012]]></description>
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<title>News dal blog: Londra 2012/ Al via la rivoluzione per i primi giochi sostenibili</title>
<link>http://www.prog-res.it/blog/?p=9663</link>
<pubDate>Fri, 13 Jan 2012 12:06:59 +0100</pubDate>
<description><![CDATA[Londra si prepara alla prima edizione green della storia delle Olimpiadi.  Il comitato olimpico, a meno di 200 giorni dalla cerimonia inaugurale dei XXX Giochi, sta infatti studiando come trasformare l'evento sportivo più importante del mondo in senso sostenibile.

Gli organizzatori puntano innanzitutto a realizzare un evento che riesca a sopravvivere ai 17 giorni di gare, costruendo stadi e infrastrutture non solo utili nell'immediato, ma utilizzabili anche nel futuro. Come riferisce l'Adnkronos, sono cinque le parole chiave della sostenibilità londinese sotto l'egida del 'politically correct': cambiamento climatico, rifiuti, biodiversità, salute e inclusione sociale.

A detta del Bleuprint for Change, il rapporto di sostenibilità pubblicato da London 2012 (www.london2012.com), gli interventi attuati spaziano in diversi settori; oltre agli edifici anche gli stessi giochi olimpici saranno a basso impatto ambientale. "Sono orgoglioso che la sostenibilità sia una parte importante del nostro modo di fare business - ha detto il responsabile del comitato olimpico londinese Paul Deighton -. Il lavoro che è stato fatto per integrare la sostenibilità al cibo, alla logistica, ai trasporti, alle cerimonie, alla tecnologia e alla gestione degli eventi ha scoperto opportunità che non sono state realizzate prima in un contesto olimpico o paraolimpico".

Ovviamente, c'è ancora "molto da fare - ha aggiunto - ma siamo sulla buona strada per raggiungere risultati fantastici". Chi si recherà a Londra potrà trovare strutture avveniristiche e rigorosamente green, firmate dai migliori progettisti del pianeta. Non solo lo stadio olimpico, ma anche l'Aquatics Centre disegnato da Zaha Hadid, che ospiterà 17.500 spettatori. O il velodromo (6000 spettatori) e il palazzetto per il basket (12000), tutti collocati all'interno del Villaggio Olimpico, che dal 2013 prenderà il nome di Parco Olimpico regina Elisabetta, trasformandosi in un nuovo quartiere residenziale da 3.600 appartamenti.

Il progetto del Parco Olimpico di Londra è, infatti, uno dei più ambiziosi del Regno Unito e punta alla rigenerazione urbana della periferia est di Londra, una delle zone più povere del Paese, con un alto tasso di disoccupazione. Tutte le strutture delle Olimpiadi sono sottoposte a una valutazione secondo principi di eccellenza in termini di sostenibilità e di approvvigionamento energetico. Si cerca in tutti i modi di ridurre l'uso dell'acqua e della produzione di rifiuti, secondo il diktat che spinge a "eliminare gli sprechi, ridurre, riutilizzare, riciclare, recuperare, smaltire".

Il progetto del parco incrementerà inoltre la quantità di habitat naturale e la biodiversità del contesto, offrendo anche nuove opportunità per la comunità locale. Rispetto a Pechino, Londra ha speso quasi la metà (da 16 miliardi di dollari a 9,3) e alla base dei giochi londinesi c'è l'idea di un'Olimpiade diversa, a misura di atleta e spettatore. E gli spettatori sembrano aver gradito, visti gli otto milioni di biglietti già venduti per seguire le 302 gare delle 26 discipline dei Giochi che vedranno oltre 10.500 atleti provenienti da 204 nazioni.

L'atteggiamento 'green' riguarda anche il potenziamento della rete di trasporti pubblici per scoraggiare l'utilizzo delle automobili private. Almeno l'80% degli atleti potrà arrivare ai rispettivi campi di gara in meno di 20 minuti ed il Villaggio Olimpico sarà raggiungibile con dieci linee ferroviarie in grado di trasportare 240mila passeggeri l'ora.
Fonte : Libero]]></description>
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<title>News dal blog: Si d&Atilde;&nbsp; il via alla II edizione del Master internazionale nel settore delle costruzioni in collaborazione con Stati Uniti e India </title>
<link>http://www.prog-res.it/blog/?p=9658</link>
<pubDate>Wed, 21 Dec 2011 14:43:23 +0100</pubDate>
<description><![CDATA[Il Dipartimento di Ingegneria Strutturale della Federico II lancia la II edizione del Master in Emerging Technologies for Construction
E' aperto il bando di selezione della 2° edizione del Master di II livello in Emerging Technologies for Construction (www.metec.unina.it).

Dopo il grande successo riscosso dalla I edizione finanziata, nell'ambito del Programma Master Around, dal Settore delle Politiche Giovanili e del Forum Regionale della Gioventù della Regione Campania, il Dipartimento di Ingegneria Strutturale dell'Università di Napoli Federico II ripropone il Master internazionale in collaborazione con l'Università della California, Berkeley, (USA), la Missouri University of Science and Technology, Rolla (USA) e l'Indian Institute of Technology, Madras (India).

Il Master, parzialmente finanziato dal MIUR, è aperto a coloro i quali, entro la data di scadenza del bando (prossimo 10 gennaio), abbiano conseguito una laurea in Architettura e/o Ingegneria Civile, Edile, Edile-Architettura e per l'Ambiente ed il Territorio o titolo equipollente, e offre l'opportunità di frequentare un percorso di studio riguardanti la formazione di esperti nel campo delle nuove tecnologie per le costruzioni, con riferimento alla protezione dai terremoti, ai nuovi materiali strutturali, al recupero ed al rinforzo delle costruzioni esistenti, ai sistemi innovativi di controllo della risposta strutturale, alle nuove tecniche di monitoraggio e diagnostica, alle tecnologie avanzate nell'ingegneria delle fondazioni e degli scavi ed all'ingegneria geotecnica sismica.

Il Master prevede un forte coinvolgimento delle aziende, con la partecipazione attiva di professionalità di alto livello e grande esperienza che ricoprono ruoli chiave nel settore delle costruzioni e sensibili all'inserimento nel mondo del lavoro.

Il Master (60 CFU) prevede un semestre presso la Federico II, dove gli allievi con una conoscenza della lingua inglese inferiore al livello B1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento frequenteranno un corso di lingua inglese (9 CFU) tenuto da insegnanti madrelingua finalizzato alla preparazione dell'esame per la certificazione FCE o TOEFL più due corsi (9 CFU ciascuno) a scelta; al termine di questa fase d'aula, gli allievi entreranno in contatto con le aziende partner attraverso incontri/seminari per preparare la successiva fase di tirocinio (3 CFU), ed un secondo semestre sempre presso la Federico II o una delle Università partner. Parallelamente è previsto un tirocinio aziendale per l'acquisizione di 12 CFU.

Coordinatore: prof. Giorgio Serino

Costo d'iscrizione: 3000,00

Scadenza domande: 10 gennaio 2012

Per ulteriori informazioni: metec@unina.it; 081-7683411.]]></description>
</item>
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<title>News dal blog: Cellulari: eco ricaricarli con il bonsai solare da salotto</title>
<link>http://www.prog-res.it/blog/?p=9652</link>
<pubDate>Tue, 08 Nov 2011 14:00:18 +0100</pubDate>
<description><![CDATA[

Un piccolo albero tecnologico, un bonsai - très chic da tenere su un mobile - pronto a 'nutrire' la batteria del nostro telefono cellulare in modo green.

Si chiama Solar Bonsai Electree, è stato inventato dal designer francese Vivien Muller ed è in grado di ricaricare gli apparecchi elettronici catturando l'energia solare grazie ai 27 pannelli fotovoltaici installati sulle punte dei suoi rami.

«L'ispirazione per Electree è arrivata in primo luogo osservando gli alberi: le foglie degli alberi naturali sono in realtà dei 'pannelli solari' - ha commentato Muller  - La natura ha selezionato nel corso di milioni di anni, le strutture più efficaci per catturare l'energia del sole, la loro forma è quindi secondo me il miglior mezzo per sfruttare questo tipo di risirsa».

L'invenzione, riportata recentemente sul blog di tecnologia Red Ferret, ha trovato il connubio perfetto tra fonti pulite, esteticità e funzionalità. Attraverso i pannelli solari in silicio amorfo, il mini - albero riesce a immagazzinare l'energia solare in una batteria da 13.500 mAh (Milliampere-hour) situata sotto la base del congegno.

Dopo 36 ore di sole la batteria è pronta per essere usata e, attraverso una connessione Usb, è in grado di ricaricare i più svariati dispositivi tecnologici mobili come telefoni cellulari e lettori Mp3, dando contemporaneamente un tocco di classe al salotto di casa.

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Fonte: http://gogreen.virgilio.it/news/green-design/cellulari-eco-ricaricarli-bonsai-solare-salotto_4687.html]]></description>
</item>
<item>
<title>News dal blog: Tunnel solari: luce naturale in stanze buie e si risparmia energia</title>
<link>http://www.prog-res.it/blog/?p=9649</link>
<pubDate>Tue, 08 Nov 2011 09:00:48 +0100</pubDate>
<description><![CDATA[

Con l'arrivo dell'inverno e l'avvento dell'ora solare si sono perse ore di luce. Durante i mesi più freddi il consumo di energia aumenta e questo in primo luogo per riscaldare gli ambienti interni, in secondo luogo per illuminarli.

Un'alternativa alla luce artificiale è rappresentata dai tunnel solari. Questi ultimi sono sistemi architettonici che permettono di portare la luce naturale in quei locali accessori come cantine, cabine armadio, bagni ciechi e corridoi, dove l'unica fonte di illuminazione è rappresentata dalla luce artificiale.

Come si legge su CasaEnergia, «si tratta di un lucernario tubolare in grado di captare la luce naturale esterna e di trasportarla attraverso speciali condotti nelle stanze prive di finestre o con scarsa illuminazione». Il funzionamento di questa tecnologia avviene grazie al principio degli specchi. In pratica, «uno speciale captatore, posto in copertura, convoglia i raggi solari all'interno di un condotto tubolare, completamente rivestito di materiale riflettente, il quale, a sua volta, trasporta la luce naturale fin dove necessario, coprendo anche distanze elevate e raggiungendo, per esempio, ambienti interrati».

Una soluzione ottimale non solo dal punto di vista del comfort visivo, che si ottiene grazie all'effetto positivo della luce naturale in una stanza buia, ma è una scelta vincente anche dal punto di vista del risparmio energetico: con un tunnel solare, infatti, si arriva a risparmiare oltre il 40% sui costi tradizionali imputabili all'illuminazione artificiale e questo perché il suo utilizzo è limitato alle sole ore notturne.

Un altro aspetto vantaggioso è rappresentato dal comfort termico che i tunnel solari garantiscono agli ambienti. «Grazie a una speciale schermatura - si legge su CasaEnergia - posta sulla sommità del cavedio in copertura, che blocca i raggi ultravioletti, i tunnel solari, a differenza delle normali finestre, trasportano la luce, ma non il calore, illuminando le stanze senza scaldarle» e questo risulta particolarmente importante nel periodo estivo quando c'è bisogno di luce, ma si vuole contenere il consumo di energia dovuto al raffrescamento dei locali.

Questo sistema può essere utilizzato non solo in case di nuova costruzione, ma anche in caso di ristrutturazione, con una spesa che si attesta generalmente attorno ai 500 euro e a cui si devono aggiungere le spese di installazione. Qualora si decidesse per l'acquisto di un impianto di questo tipo, si raccomanda di rivolgersi a tecnici specializzati o direttamente alle aziende produttrici. Considerando che, al momento, l'Italia è leader europeo di installazioni, con oltre 33.000 interventi effettuati, non dovrebbe essere un problema rintracciare un rivenditore qualificato.

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Fonte: http://gogreen.virgilio.it/news/green-design/tunnel-solari-luce-naturale-stanze-buie-risparmia-energia_4766.html]]></description>
</item>
<item>
<title>News dal blog: Forte Carloforte!</title>
<link>http://www.prog-res.it/blog/?p=9631</link>
<pubDate>Sat, 05 Nov 2011 14:00:04 +0100</pubDate>
<description><![CDATA[Il primo Comune a zero emissioni in Italia è Carloforte, sull'isola di San Pietro, che presto diventerà un'oasi verde, laboratorio per lo sviluppo energetico. Il Comune infatti diventerà "a impatto zero"nel 2014 grazie a un modello di sviluppo basato su eco mobilità, energie rinnovabili e gestione dei consumi energetici e attraverso un algoritmo unico, che è stato presentato dai ricercatori del Centro interuniversitario di ricerca per lo sviluppo sostenibile della Sapienza di Roma.

Il sindaco di Carloforte, Agostino Stefanelli, ha anticipato il piano energetico in occasione del Carloforte Green Workshop, una tre giorni dedicati alla green economy e si basa su un mix di innovazioni scientifiche all'avanguardia nel panorama mondiale. L'algoritmo si chiama Energia in rete e, in abbinamento ad apparati elettronici ad hoc, diventa una sorta di "cervello del risparmio"  che monitore e gestisce i  consumi e i valori di produzione energetica. Il tutto in tempo reale, grazie a tecnologie smart grid, reti wireless e sensori di controllo.

Il piano coinvolgerà tutti i 6.500 abitanti di Carloforte, prevedendo azioni importanti sul fronte del senso civico e della sensibilizzazione al problema energetico, partendo dagli addetti ai lavori e dai bambini.

Ci sarà un veicolo bimodale come scuolabus di mattina e come mezzo per le squadre tecniche degli operai comunali al pomeriggio. La polizia userà un altro veicolo elettrico e biciclette elettriche saranno messe a disposizione gratuitamente per i cittadini.

Verranno inoltre ripristinate le fontanelle pubbliche per l'acqua potabile; installati pannelli fotovoltaici e solari termici sulle scuole; ci sarà un nuovo piano per lo smaltimento dei rifiuti.

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Fonte: http://gogreen-ecoarchitetto.myblog.it/]]></description>
</item>
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<title>Focus: Sistema Radiante a Soffitto CD-4</title>
<link>http://www.prog-res.it/focus/?p=1236</link>
<pubDate>Mon, 03 Oct 2011 16:05:45 +0200</pubDate>
<description><![CDATA[Il sistema a soffitto CD4 è l'innovativo sistema di riscaldamento e raffrescamento radiante presentato da Chemidro. Il sistema garantisce una resa superiore rispetto ai comuni impianti a soffitto, rendendo così ancora più interessante l'impiego di pompe di calore per la produzione di acqua a basse temperature di mandata.

Il sistema a soffitto CD-4 è particolarmente adatto al settore terziario ma possono essere utilizzati anche negli edifici ad uso residenziale.

Inoltre il sistema CD-4 installato al soffitto costituisce una barriera termica verso l'esterno indipendentemente dall'isolamento e garantisce una temperatura omogenea all'interno del locale.
Caratteristiche del sistema CD-4:

	Progettazione basata sul singolo impianto: il progetto viene effettuato in modo tale da poter coprire la maggior parte di superficie per permettere temperature di mandata molto basse, inoltre grazie alla sua versatilità si integra facilmente anche con i punti luce e gli impianti presenti a soffitto.


	Riduzione dei tempi di  installazione: il particolare sistema di aggancio dei moduli permette un'installazione semplice e veloce da parte dei posatori. L'installazione delle superfici radianti, la loro connessione ed il collaudo impianto, avviene prima della posa delle lastre di finitura in cartongesso. Questa importante ed esclusiva caratteristica del sistema CD4 CHEMIDRO  permette quindi la netta separazione delle due fasi di lavorazione (contrariamente ai sistemi a soffitto presenti sul mercato), evitando dispendio di tempo e risorse.


	Adatto per grandi superfici: la velocità di posa e le rese eccezionali oltre che la progettazione puntuale lo rendono uno tra i sistemi più performanti per le grandi superfici.  La bassa inerzia termica del sistema lo rende idoneo ad applicazioni on-off, quali uffici commerciali o altro.
	Costruito a misura del cantiere: Grazie alla possibilità di produrre la superficie radiante a misura (larghezza fissa e lunghezza variabile), in funzione delle esigenze di progetto, il sistema CD4 è in assoluto il più versatile in commercio.

Sistema Radiante a Soffitto CD-4 è un prodotto Chemidro

[nggallery id=5]


]]></description>
</item>
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<title>Frames: Il movimento del giardino di Gilles Cl&Atilde;&copy;ment</title>
<link>http://www.prog-res.it/frames/?p=573</link>
<pubDate>Thu, 26 May 2011 14:44:51 +0200</pubDate>
<description><![CDATA[

Nel 2011 è stato pubblicato l'ultimo libro tradotto in italiano di Gilles Clément,  agronomo, entomologo, paesaggista, botanico, ingegnere francese. Dalla presentazione tenutasi nell'aprile 2011 in anteprima a Firenze in presenza del paesaggista francese nonché dalla lettura del libro, l'autrice ha tratto il saggio che segue.

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Gilles Clément ha presentato a Firenze in anteprima il suo nuovo libro tradotto in italiano da Quodlibet, Il giardino in movimento. Da La Vallée al giardino planetario. In realtà lo stesso libro è uscito per la prima volta in Francia nel 1991; è stato poi riesaminato e ampliato fino all'ultima edizione del 2007, da cui deriva la traduzione in italiano appena pubblicata.

Non meraviglia scoprire che Gilles Clément possiede un'ampia formazione in campo naturalistico e non solo, essendo agronomo, entomologo, paesaggista, botanico, ingegnere come si legge in qualsiasi biografia a lui dedicata. Alla base delle sue teorie permangono una profonda conoscenza accompagnata da rispetto e ammirazione per tutti i fenomeni naturali che l'uomo è in grado di descrivere. Se non avesse una solida formazione di stampo agronomico e paesaggistico, non sarebbe in grado di capire e di dominare la forte tensione alla riconquista degli spazi operata dalle piante nei giardini.

La natura è sempre protagonista indiscussa. Ciò non vuol dire che l'uomo è lasciato in disparte. Per meglio dire, non è lasciato in disparte l'uomo-progettista, le Jardinier, come Gilles Clément ama definire se stesso, colui che conosce e riconosce, vede e osserva, sceglie e dispone. Il progettista è come il regista di una rappresentazione teatrale dove va in scena il giardino, con alberi, arbusti, rampicanti, bulbose, erbacee a fare da attori sapienti, che interpretano ruoli a loro intelligentemente assegnati rispettando i caratteri di ognuno. Questi attori sono tanto protagonisti quanto comparse. Il progettista-regista decide, tra protagonisti e comparse, chi promuovere. Non c'è niente di scontato o predefinito: tutto è in movimento.

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[pdf http://www.prog-res.it/frames/wp-content/uploads/2011/05/20110526_testo_con_immagini.pdf]]]></description>
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<title>Tesi e Ricerche: Villa Muggia nel Podere Bel Poggio a Imola di Piero Bottoni con Mario Pucci 1936-1938. Ipotesi di Consolidamento e Adattamento</title>
<link>http://www.prog-res.it/3,10/tesi-ricerche/dipartimento-di-costruzioni-e-restauro-dei-beni-architettonici.html</link>
<pubDate>Thu, 26 May 2011 14:44:51 +0200</pubDate>
<description><![CDATA[Villa Muggia nel Podere Bel Poggio a Imola di Piero Bottoni con Mario Pucci 1936-1938. Ipotesi di Consolidamento e Adattamento - Fabio Fabbri; Marco Gamberi]]></description>
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