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Riqualificazione dell'€™area vasta tirrenica. Un porto sostenibile
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Il progetto illustrato in questa tesi, rappresenta la prosecuzione di un lavoro di studio e ricerca iniziato durante il periodo di studi universitari.

Il progetto prevede la riqualificazione di una area vasta compresa tra le provincie di Pisa e di Livorno, finalizzato a dare un nuovo design al waterfront di Livorno e fornire una risposta all’enorme crescita del suo porto che, in maniera sproporzionata rispetto al contesto urbano esistente dell’antico nucleo cittadino dalla forma pentagonale. 

Per dare una risposta all’eccessiva crescita delle aree a nord del porto, che si espandono non solo sulla terraferma ma anche invadendo il mare, è stata avanzata l’ipotesi di un sistema portuale, la cui tipologia è insolita nel nostro bacino del Mediterraneo, quella del porto ad isola con funzione industriale.

La tesi propone una analisi a livello territoriale di area vasta con analisi delle connessioni territoriali sia di tipo terreste che fluvio-marino sfruttando i corsi d’acqua presenti nell’area. Le ipotesi generatrici del progetto sono:

- potenziamento delle vie d’acqua esistenti tra Pisa e Livorno per un collegamento diretto, alternativo e a basso impatto ambientale;

- rigenerazione di aree di tipo naturalistico dell’area pisana, ricreando aree lacustri secondo l’antica conformazione territoriale e paesaggistica dell’area;

- ipotesi di mobilità di tipo fluviale anche attraverso la città di Pisa con generazione di un sistema di mobilità fluviale lungo il fiume Arno con battelli non solo ad uso turistico ma bus fluviali per il servizio cittadino;

- creazione di nuovi ponti di tipo ciclo pedonale per le aree urbane di Pisa e carrabili per garantire il collegamento con l’area in mare del porto ad isola;

- riqualificazione dell’area livornese attualmente occupata dal porto industriale, con dislocazione dei servizi in parte sulla terra ferma (nell’interporto limitrofo di Guasticce che è stato oggetto di progetto di ampliamento, da precedente tesi di laurea) e in mare con il progetto del nuovo porto;

- progetto del porto ad isola con studio dei suoi moli e banchine per assolvere le funzioni di protezione del bacino portuale e per ospitare le funzioni e servizi necessari lungo le banchine stesse per le funzioni di carico/scarico e movimentazione delle merci;

- progetto dell’isola sotto il profilo energetico e tecnologico;

- sviluppo del progetto di architettura, quale “macchina energetica”.

L’aspetto principale della tesi è rappresentato dalla progettazione del complesso portuale ad isola che fornisce una soluzione alternativa all’incondizionato uso del suolo, che invece qui viene liberato dalle brutture dell’uomo, rinaturalizzato e riprogettato in mare, lontano dalla città in cui potrà assumere nuove forme ed adattarsi meglio alle esigenze che il porto industriale deve assolvere. L’isola propone delle forme ridotte e spazi adeguati per la circolazione sia di merci che di personale in servizio, con piazzali di stoccaggio delle merci; la loro movimentazione avviene meccanicanicamente attraverso l’uso di tappeti mobili e con appositi macchinari su gomma e rotaia.

Il senso di innovazione tecnologica e ricerca scientifica si propongono nel progetto del complesso portuale che nella parte centrale (il nucleo del progetto) ospita una vera e propria piattaforma girevole fotovoltaica per la raccolta di energia solare. Inoltre, la torre multifunzione, caratterizza il complesso portuale per la sua altezza e per il trattamento dei rivestimenti esterni che uniscono tecnologie al design dell’architettura stessa.

Le Tavole

Profilo

Geti Tiffany


Tiffany Geti (oggi Architetto), nata a Catania (CT) il 19/04/1987, attualmente residente a Pisa, ha svolto studi di tipo artistici e conseguito il diploma di maturità artistica presso il liceo artistico Passaglia di Lucca nell’a.a. 2004/2005. Nel settembre del 2005 supera il concorso di ammissione per la facoltà di Architettura presso l’Università degli Studi di Roma “Valle Giulia” presso la quale sono stati svolti i primi due anni di formazione universitaria, venendo a contatto con figure di spicco dell’architettura, non solo parte del corpo docenti universitario, ma lo scambio culturale internazionale con professionalità nel campo dell’architettura ed ingegneria, hanno contribuito alla definizione del personale stile architettonico che volge lo sguardo all’integrazione tra tecnologie innovative e sostenibilità ambientale. A Firenze, dove si trasferisce, completa gli studi universitari sempre presso la facoltà di Architettura, laureandosi con una tesi di laurea interdisciplinare, ovvero volta all’integrazione tra progetto alla scala urbana, architettonica e tecnologica. Dopo la laurea frequenta un master di II livello presso l’Università degli Studi di Firenze – Facoltà di Architettura e dopo il superamento dell’esame di stato per l’abilitazione alla professione dell’Architetto, nel marzo del 2012 si iscrive all’Ordine degli Architetti PPC di Pisa.

Attualmente collabora con l’Università degli studi di Firenze - Dipartimento di Architettura, affiancando la docenza presso la cattedra di Laboratorio di Urbanistica, con la quale collabora ormai da oltre quattro anni, con mansioni di docenza e tutorato agli studenti; collabora presso la stessa Università presso il corso di Master di II liv. in “architettura Sostenibile nelle Città Mediterranee” con mansioni di docenza, assistenza ai docenti ed ai discenti, gestione degli insegnamenti ed attività didattica on line.

Lavora inoltre come libero professionista in qualità di Architetto, partecipando a molteplici concorsi di architettura e progettazione, anche con esiti positivi e vincite di concorsi.

Contatti: tiffany.geti@gmail.com
Associazione AssForm

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