Siena: un insolito ritratto architettonico della città

S’intitola  Architettura nelle terre di Siena. La prima metà del Novecento la mostra in corso presso il Complesso Museale Santa Maria della Scala di Siena.
L’esposizione, visitabile fino al prossimo 17 novembre, indaga gli stili architettonici della prima metà del ventesimo secolo attraverso più di cento tra disegni e progetti d’architettura, oggi facenti parte di collezioni poco note o difficilmente accessibili come l’Archivio della Società di Esecutori di Pie Disposizioni, l’Archivio Storico del Comune di Siena o l’Archivio Chierici di Torino. A realizzare l’evento sono la Provincia di Siena, la Fondazione Musei Senesi e dalla Fondazione MPS con la collaborazione della Soprintendenza beni architettonici e paesaggistici, del comune di Siena e dell’Università degli studi di Siena.
La mostra rappresenta la tappa conclusiva di un percorso di ricerca durato quasi tre anni, che ha censito le architetture più importanti del territorio, reperito e confrontato la documentazione ad esse inerente e analizzato il lavoro degli architetti attivi nelle prima metà del secolo passato, rintracciandone il percorso professionale.  Le cinque aree espositive, rispettivamente dedicate a “Gli alunnati delle Pie Disposizioni”,”Eclettismo e Liberty”, “Angiolo Mazzoni e la Stazione di Siena”, “Sabatini e gli anni Trenta”, e “Virgilio Marchi a Siena”, mostrano in pubblico per la prima volta progetti realizzati e proposte rimaste sulla carta, rivelando ambizioni tecniche, sperimentazioni formali e clima culturale di epoche differenti.
Risultato finale: una rassegna ricca di suggestioni, capace di offrire un ritratto insolito di una città nota per il grande patrimonio architettonico di stampo medievale e rinascimentale.

Fonte: Archiportale

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