Edilizia agevolata: in Alto Adige contributi per il risanamento dell’esistente

Incentivare il risanamento della cubatura già esistente all’interno dei centri abitati, riducendo così il rischio di ‘fuga’ verso le zone di espansione. È questo l’obiettivo che si è data la Provincia autonoma di Bolzano, che ha approvato una riforma dei criteri per i contributi a fondo perduto in tema di edilizia agevolata.
Chi, attualmente, costruisce alloggi per l’edilizia abitativa agevolata nelle zone di espansione può contare su contributi a fondo perduto, da parte della Provincia, pari al 50% dei costi di acquisto dei terreni e al 50% degli oneri di urbanizzazione.
Chi invece – ha spiegato il presidente Luis Durnwalder (foto) – acquista e risana una cubatura già esistente in centro abitato, non riceve questo tipo di sostegno. I rischi di tutto ciò sono piuttosto evidenti: c’è un forte incentivo a costruire ex-novo in periferia, utilizzando nuovi terreni e contribuendo a svuotare i centri abitati nei quali abbondano le cubature non utilizzate.
Prendendo come riferimento i comuni di Bolzano, Sluderno e San Lorenzo, la Giunta provinciale ha partorito una proposta che punta a ribaltare questo gap a favore del risanamento di alloggi già esistenti. In sostanza, il sostegno della Provincia si concretizzerà in un contributo a fondo perduto che potrà raggiungere al massimo il 50% del valore della cubatura. Il presidente Durnwalder ha citato come esempio il comune di Sluderno.
Per l’acquisto e il risanamento di un alloggio di 100 metri quadrati in centro abitato – ha spiegato – il contributo potrà raggiungere un massimo di 49mila euro, mentre per una costruzione ex-novo in una zona di espansione non potrà superare i 21mila euro. L’obiettivo finale è quello di favorire un maggiore sfruttamento della cubatura già esistente, evitando allo stesso tempo che nei nostri paesi e nelle nostre città si assista al fenomeno dello svuotamento dei centri abitati.

Fonte: Casa&Clima

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