Geotermia: grandi progetti di sviluppo in Cina

La Cina si ricorda dell’energia geotermica e la inserisce alla grande tra i propri progetti di sviluppo energetico. L’obiettivo è di coprire con fonti geotermiche l’1,7% della domanda di energia primaria al 2015. È quanto afferma un rapporto messo a punto dal Ministero del Territorio e delle Risorse. “Se questo risultato sarà raggiunto – ha dichiarato Guan Fengiun, direttore del Dipartimento Geologico del Ministero – la produzione di energia ottenuta dalla fonte geotermica potrà sostituire l’impiego di 68,8 milioni di tonnellate di carbone e ridurre di 180 milioni di tonnellate le emissioni di anidride carbonica“.
Nel settore del turismo termale questa risorsa è già ampiamente utilizzata in alcune regioni e in particolare nella provincia di Chongqing (sud-ovest della Cina), dove sono presenti 107 siti termali. Lo sfruttamento del geotermico a fini energetici è iniziato nel 1970. La prima centrale geotermica (24 MW) è stata realizzata nel 1977 nello Yangbajain (regione autonoma del Tibet) ed ha generato fino ad oggi 2,4 miliardi di kWh di energia elettrica. Attualmente sono in corso esplorazioni geotermiche in 29 provincie, con un finanziamento pubblico per le sole attività di ricerca nel 2011 di 164 milioni di yuan (17 milioni di euro). L’obiettivo è di realizzare impianti per la produzione di energia elettrica, ma soprattutto di sfruttare le acque calde del sottosuolo per il teleriscaldamento di quartieri cittadini. A Shanghai, ad esempio, è in fase avanzata di sviluppo un progetto per il riscaldamento e il raffreddamento degli edifici che sfrutta un acquifero poco profondo (220 metri circa) con acque a temperatura costante di 25 gradi centigradi. In tal caso il ridotto calore del sottosuolo verrà utilizzato per alimentare pompe di calore acqua-aria.

Fonte: LaStampa

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