Ancora fotovoltaico per Apple

130715-130715-fotovoltaico-apple-300x168Ce ne sono già due nel North Carolina, adesso è il turno del Nevada: è a Reno che Apple intende costruire la sua nuova  solar farm, ovvero una sorta di “campo” di pannelli solari  per alimentare i propri data center.

Il fotovoltaico serve anche a questo, a creare impianti che forniscano energia assolutamente naturale ad altri impianti.

In 55 ettari di terreno ci sarà così la possibilità di dare origine a una potenza compresa tra 18 e 20 megawatt. È ormai prerogativa del  colosso dell’informatica la produzione energetica da fonti rinnovabili, ivi compresi vento, acqua e geotermia.

Molte strutture sono ormai completamente alimentate da questo genere di fonti, così innocue eppure così trascinanti; altri centri lo sono per tre quarti, ma l’obiettivo finale rimane l’eliminazione dell’uso di energia originata da combustibili fossili.

43,5 milioni di chilowattora – tanto produrrà questa nuova centrale pulita a cielo aperto – significano tonnellate di anidride carbonica in meno. Come se all’improvviso quasi 6.500 tubi di scappamento smettessero di appestare l’aria per un anno intero. L’operazione, approvata a metà giugno, sarà approntata insieme a NV Energy.

L’idea è quella di applicare, per la realizzazione del progetto, un nuovo metodo, che prevede l’annessione di specchi ai pannelli solari, per una resa sette volte superiore al normale. Inoltre, ci si avvarrà della forza di un impianto geotermico presente nei dintorni di Reno, località a questo punto scelta non per caso. Senza contare che alla costruzione parteciperà un centinaio di operai.

In definitiva, a quanti lavori di installazione si può attribuire un così esteso valore ecologico? Non solo il prodotto finito non inquinerà affatto, ma anche dalla sua preparazione trarranno beneficio – in termini di economia e di salute – in molti.

 

FONTE: www.fotovoltaico-sicuro.it

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