Presto eolico offshore per fondali profondi

Parco eolico offshore di Middelgrunden, nel lago di CopenhagBRUXELLES – Presto i parchi eolici potranno essere installati anche al largo delle nostre coste: la profondità dei fondali italiani era stata fino ad ora il maggior ostacolo per l’eolico offshore, ma secondo uno studio condotto dalla lobby industriale del settore (Ewea) i tempi sono maturi e il primo parco in fondali profondi potrebbe già essere costruito e collegato alla rete di distribuzione nel 2017. Così, anche se restano alcuni problemi da risolvere, la commercializzazione è prevista nel giro di cinque o sei anni.

I progetti pilota europei già realizzati o in cantiere sono 27 (Portogallo, Francia, Gran Bretagna, Norvegia, Olanda, Danimarca e Svezia), nessuno in Italia, anche se è proprio nel Belpaese che già nel 2008 e’ stato realizzato uno dei primi studi sull’eolico offshore profondo, in Puglia, nell’ambito del progetto Tricase a 213 km dalla costa e a 113 m di profondità.

Le nuove tecniche di ancoraggio, simili a quelle delle piattaforme petrolifere, permetteranno di costruire parchi eolici flottanti a distanza di 100 km dalla riva e ad una profondità di 100 m, con turbine da 5 KW. Ciò non comporterà secondo i dati Ewea, un incremento nè sui costi di realizzazione nè su quelli dell’energia prodotta rispetto ai parchi offshore esistenti e permetterà di superare il limite fino ad oggi costituito proprio dalla profondità dei fondali.

Secondo le previsioni Ewea l’offshore nel 2020 potrà fornire 40 GW, pari al 4% dell’elettricità consumata in Europa e nel 2030 150 GW sufficienti a fornire l’elettricità consumata da 145 milioni di famiglie.

FONTE: ANSA

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