Le sorprendenti applicazioni ella canapa

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Dopo il successo alla Milano Design Week e la speciale partecipazione al 60°
Festival di Spoleto, la mostra Fabric-Action approda a Palermo all’interno della
prestigiosa cornice IDESIGN 2017 – itinerari storici e contemporanei. Sette delle 11
sorprendenti applicazioni con la canapa realizzate nell’ambito dell’iniziativa FabricAction,
promossa da Regione Umbria, Fondazione Politecnico e Polifactory di
Milano in collaborazione con il Museo della Canapa di Sant’Anatolia di Narco,
saranno esposte dal 9 al 19 novembre presso le Botteghe nei Cantieri Culturali alla
Zisa a Palermo.
Fabric-Action è più di una mostra. È la dimostrazione che talento, qualità e bellezza,
tradizione ed innovazione, legate al saper fare artigiano, sono le caratteristiche che
contraddistinguono l’Umbria. Nei primi mesi del 2017 designer affermati e giovani
progettisti emergenti si sono incontrati e hanno colto la sfida di lavorare con una sola
materia prima: la canapa.
Sono nate così otto proposte innovative e tre progetti speciali che utilizzano questo
materiale per dar vita a sorprendenti applicazioni: dagli strumenti musicali agli oggetti per
l’infanzia, dai complementi d’arredo ai dispositivi interattivi per la purificazione ambientale,
fino alle esperienze gastronomiche. Soluzioni a impatto zero ed eco-friendly, che
propongono la canapa come materia prima perfetta per un’economia circolare.
Prototipati in Polifactory, il makerspace del Politecnico di Milano, i progetti sono stati
inizialmente esposti durante la Milano Design Week e successivamente a Palazzo
Collicola Arti Visive a Spoleto fino al 30 agosto. La mostra è ora giunta a Palermo
nell’ambito della più famosa manifestazione del Sud Italia dedicata al design. Per la prima
volta, I-Design si apre alle collaborazioni museali e istituzionali ospitando sette degli 11
progetti di Fabric-Action: Famiglia Battenti (strumenti da percussione) di Lorenzo Palmeri,
Sohat (cappellino) di Matteo Ragni e Fernando Contreras Wood, Kinesis (altalena) di
Libero Rutilo e Ekaterina Shchetina, UpLight Bass (Strumento musicale elettrico a corde)
di Stefano Ivan Scarascia, Delta9 (skateboard) di Gabriele Basei, CanapÈ (biscotti a base
di canapa) di Francesco Bombardi, e Napaca (kit di merchandising per il Museo della
Canapa) di Gabriele Lorusso, Luca Notarfrancesco e Luca Venturelli
Per la Regione Umbria il design è parte di un’azione di branding territoriale finalizzata a
promuovere anche la creatività e il saper fare artigiano, tra tradizione e innovazione, propri
della Regione, dove l’arte in molteplici declinazioni è fonte di ispirazione per la vita e le
produzioni economiche contemporanee.
L’iniziativa di sperimentazione-innovazione per il sostegno della Valnerina è nata con
l’obiettivo di promuovere e rilanciare la creatività e il saper fare umbro. Fabric-Action,
infatti, grazie al suo duplice livello di collaborazione istituzionale e tecnico-scientifica, si
propone di contribuire alla ricomposizione dell’economia della Valnerina: una terra dove
storia e contemporaneità si fondono armoniosamente e un luogo dove il talento incontra il
“saper fare” come esercizio quotidiano da millenni.
GLI UNDICI PROGETTI DI FABRIC-ACTION
Paidìa – Culla a sospensione per infanzia
di Carlotta Antonietti, Laura Tardella e Marzia Tolomei
Agri-Hemp – Sistema per coltivazione indoor
di Michele Armellini e Marco Grimandi
Soft – Sistema per la purificazione ambientale
di Enrico Azzimonti
Ssshhh – Sistema di pannelli fonoassorbenti e attrezzati
di Alberto Ghirardello
Famiglia Battenti – Strumenti da percussione
di Lorenzo Palmeri
Sohat – Cappellino
di Matteo Ragni e Fernando Contreras Wood
UpLight Bass – Strumento musicale elettrico a corde
di Stefano Ivan Scarascia
Kinesis – Altalena
di Ekaterina Schchetina e Libero Rutilo
Delta9 – Skateboard
di Gabriele Basei
CanapÈ – Biscotti a base di canapa
di Francesco Bombardi
Napaca – Kit di merchandising per il Museo della Canapa
di Gabriele Lorusso, Luca Notarfrancesco e Luca Venturelli
LA DESCRIZIONE DEI PROGETTI
Paidìa
di Carlotta Antonietti, Laura Tardella e Marzia Tolomei
Paidìa (nome di origine greca che significa nascita) è il progetto di una culla a sospensione
realizzata principalmente in canapa, pensata per i primi mesi di vita del bambino.
La scelta di utilizzare la canapa per realizzare un prodotto dedicato all’infanzia è legata alle
proprietà di questo materiale: antibatterico, resistente all’umidità, termoisolante e leggero. Il
progetto è costituito da una struttura principale in feltro di canapa, rivestita internamente da un
tessuto anch’esso di canapa, il tutto inserito in una scocca esterna che conferisce al prodotto
stabilità strutturale. Una volta conclusa la sua funzione primaria, Paidìa può essere facilmente
separata per trasformarsi in una morbida cesta per giocattoli e un tavolino per la cameretta del
bambino.
CARLOTTA ANTONIETTI, LAURA TARDELLA e MARZIA TOLOMEI sono tre giovani designer
che frequentano il corso di Design del Prodotto per l’Innovazione al Politecnico di Milano.
Agri-Hemp
di Michele Armellini e Marco Grimandi
Agri-Hemp è un sistema modulare per la coltivazione domestica delle piante.
È un composto da vasi di dimensioni variabili in base al tipo di piante a cui sono destinati. Il
progetto nasce dalla volontà di sperimentare nuove applicazioni della canapa a partire
dall’ideazione di un nuovo semilavorato termoformabile che possa mantenere le proprietà
estetiche e meccaniche del tessuto in canapa tradizionale. In Agri-Hemp delle semi-scocche rigide
in tessuto di canapa, si connettono a elementi verticali in legno attraverso un sistema di
accoppiamento con cinghie che uniscono i vasi. Le scocche componibili sono state pensate per
incanalare l’acqua in eccesso nella parte inferiore, facendola passare attraverso uno strato
drenante in lana di canapa prima di andare ad alimentare la pianta sottostante.
MICHELE ARMELLINI e MARCO GRIMANDI sono due designer di prodotto formatisi al
Politecnico di Milano. Marco ha sviluppato la sua tesi specialistica a Shenzen mentre Michele ha
completato il suo percorso di studi in Danimarca.
Soft
di Enrico Azzimonti
In natura, così come in ambito urbano, l’aria aperta è meno inquinata rispetto a quella presente
nelle abitazioni e negli spazi lavorativi, poiché le attività che vengono svolte al loro interno ne
impattano inevitabilmente la sua qualità. Soft è un purificatore d’aria realizzato con materiali
derivati della canapa utilizzati sia strutturalmente, per la realizzazione dei differenti componenti, sia
per la purificazione dell’aria attraverso la creazione di filtri. Il progetto integra l’uso di tecnologie
digitali – come la stampa 3D – con la programmazione di sensori per la trasformazione dei tubolari
tessili in canapa in filtri per purificare l’aria in ambienti chiusi.
ENRICO AZZIMONTI è un designer affermato, tra i suoi clienti: BLM Group,
Diamantini&Domeniconi Fratelli Guzzini, Impatia, Jvc, Lavazza, Lumen Center Italia, Risolì, TVS e
Zava. È docente presso IED Milano, Istituto Marangoni di Milano, IUAV di Venezia e San Marino e
La Sapienza di Roma.
Ssshhh
di Alberto Ghirardello
Ssshhh è un sistema di pannelli fonoassorbenti versatile, composto da elementi di diverse
dimensioni e da una serie di accessori che ne ampliano la fruizione, trasformando questo progetto
in un complemento d’arredo dinamico. Il sistema può vivere a parete, a soffitto o essere selfstanding
ed è capace di integrarsi in qualsiasi contesto: da un ambito domestico privato a uno
collettivo. Ogni modulo è costituito da una cornice in metallo, sulla quale viene fissato il fondo in
materiale rigido e su cui viene posta una porzione di lanugine di canapa; il tutto è inglobato da una
copertura sfoderabile in tessuto di canapa. Il progetto sfrutta le caratteristiche di fonoassorbenza,
resistenza meccanica, resistenza all’acqua/umidità e leggerezza, tipiche della canapa.
ALBERTO GHIRARDELLO, si laurea in disegno industriale nel 2007. Ha collaborato con lo studio
Habits, lo studio Bartoli Design e Giulio Iacchetti. Nel 2013 fonda il proprio studio di progettazione.
Famiglia Battenti
di Lorenzo Palmeri
Il percussore negli strumenti musicali di riferimento (tamburi, xilofoni, marimba, ecc.) ha un ruolo
molto importante nella generazione e nel controllo del suono. Ad ogni forma, “durezza”,
dimensione corrisponde un alfabeto di gesti e corrispettiva emissione sonora.
L’idea di realizzare una famiglia di percussori, con la “testa” in filato e fibra di canapa, nasce dalla
volontà di far parlare da sé questo materiale, attraverso la generazione di sonorità uniche e inedite.
LORENZO PALMERI è architetto, designer, art director, insegnante, compositore e produttore
musicale. Tra i suoi maestri Bruno Munari e Isao Hosoe, con cui ha collaborato per diversi anni.
Tra i suoi clienti: Caimi Brevetti, Danese, De Vecchi, Garofoli, Guzzini, Jannelli&Volpi, Lavazza,
Napapijri, Nissan, Noah guitar e Stone Italiana.
Sohat
di Matteo Ragni e Fernando Contreras Wood
Nelle culture primitive i cappelli avevano una doppia funzione: quella di rito, tramite una
significazione zoomorfa; e un’altra più pragmatica, che designava una scala gerarchica.
Oggi, l’interrogativo verte su che cosa i cappelli possano distinguere… Nuovi professionisti o tribù
urbane che riescono a produrre le proprie vesti con materiali intelligenti ed ecologici per creare
nuovi usi e nuove attività umane. Sohat, è questo. Un progetto nato dal dialogo fra la realtà del
design milanese e la capacità diffusa a Santiago di trovare nuove funzioni in oggetti archetipici.
MATTEO RAGNI è architetto, art director e designer. È stato insignito di importanti premi tra cui il
Compasso d’Oro ADI nel 2001 per la forchetta-cucchiaio Moscardino e nel 2014 per la serie di
tombini Montini, il Wallpaper Design Award 2008 per la lampada Leti (Danese) e il Premio
Nazionale per l’Innovazione “Premio dei Premi” nel 2012 per il progetto W-eye. Nel 2008 ha
fondato TobeUs, marchio di macchinine in legno prodotte artigianalmente in Italia.
FERNANDO CONTRERAS WOOD è un designer cileno. Si specializza in bionica e disegno
industriale presso il Centro Ricerche IED di Milano. È designer strategico, corporate designer e
docente presso le maggiori università cilene. Tra i clienti, la Banca Centrale del Cile, Masisa S.A e
Norden Dental Care. Insieme a Matteo Ragni fonda l’azienda sperimentale Sofar.
UpLight Bass
di Stefano Ivan Scarascia
Progettato attorno alle performative corde elastomeriche diffuse dalla nascita del basso Ashbory in
poi, UpLight Bass è il primo ukulele bass, un piccolo strumento dal grande suono. Leggero, snello,
agile nelle forme e nei materiali, si declina organicamente nella versione CanaBass, realizzato in
bioplastica di canapa, naturale, resistente e leggera. La disposizione arcata delle corde lo rende
potenzialmente suonabile anche con l’archetto, proprio come un contrabbasso.
STEFANO IVAN SCARASCIA è designer, musicista e personaggio di spettacolo. La sua attività
progettuale spazia dai trasporti pubblici agli strumenti musicali. Ha collaborato con il Yamaha
Design Studio di Londra.
Kinesis
di Ekaterina Shchetina e Libero Rutilo
Kinesis è un’altalena realizzata in tre diversi materiali a base di canapa.
Il concept dell’altalena è nata pensando all’opportunità di realizzare con questo materiale un
prodotto che implicasse nella sua stessa natura l’idea di movimento e che potesse essere
distribuito sia all’interno del museo, che su più larga scala nelle scuole e nei parchi.
Alle classiche corde in canapa, è stata ancorata una seduta pensata per essere fresata in
Canapalithos, un pannello di materiale a base di canapa pressata; per rendere l’esperienza d’uso
più confortevole, l’altalena è stata infine dotata di manopole in bioplastica di canapa stampabile
3D.
Il prodotto può quindi definirsi in canapa al 100%. L’altalena sfrutta così le caratteristiche di
resistenza meccanica tipiche delle fibre di canapa, in flessione e in trazione, sostituendosi alle più
popolari e moderne tipologie in plastica.
LIBERO RUTILO ed EKATERINA SHCHETINA nascono rispettivamente a Montreal e Krasnodar,
nel sud della Russia. Libero nel 2005 si trasferisce a Milano per lavorare con Alessandro Mendini
mentre Ekaterina completa i suoi studi a Milano e inizia a lavorare nel campo dell’interior design.
Insieme hanno fondato lo studio di progettazione Designlibero.
Delta9
di Gabriele Basei
Lo skateboard Delta9 è una rivisitazione degli skateboard Epoca. E’ pensato come prodotto a
impatto zero che utilizza un particolare pannello di canapa, sagomato con macchine CNC, e
completato con inserti in tessuto di canapa sostituibili e personalizzabili.
Un’altra caratteristica di Delta9 è l’impermeabilità, che rende questo skate utilizzabile anche sotto
la pioggia. La sua superficie ruvida rende inoltre il piano d’appoggio superiore totalmente
antiscivolo.
La grafica che riveste il fondo dello skateboard è tessuta in canapa utilizzando lavorazioni
artigianali caratteristiche della Valnerina.
GABRIELE BASEI si laurea nel 2013 in Design del Prodotto per l’Innovazione al Politecnico di
Milano e poco dopo fonda il marchio Epoca che progetta e produce articoli per l’attività outdoor.
Nel 2016 è stato selezionato per la mostra “New Craft”, nell’ambito della XXI Esposizione
Internazionale della Triennale di Milano.
CanapÈ
di Francesco Bombardi
CanapÈ è un’esperienza gastronomica totalizzante intorno alla canapa: farine, estratti, aromi,
salse. Ingredienti messi in scena per lasciarci stupire dalle potenzialità di un prodotto millenario
rivisto in chiave contemporanea, a tavola.
L’esperienza pervasiva della canapa “da mangiare” prenderà forma di biscotto, come unità
elementare, costruita in serie limitata, che permetterà infinite combinazioni e personalizzazioni
nella partecipazione del consumatore e una originale esperienza sensoriale.
FRANCESCO BOMBARDI è architetto, fonda nel 2012 il Fab Lab di Reggio Emilia. È ideatore di
Officucina per Food Innovation Program nel 2015 e del concept Kitchen Tools nel 2016 per la
mostra “New Craft”, nell’ambito della XXI Esposizione Internazionale della Triennale di Milano.
Insegna Food Design presso il Dipartimento di Ingegneria dell’Università di Modena e Reggio
Emilia.
Napaca
di Gabriele Lorusso, Luca Notarfrancesco e Luca Venturelli
Napaca è un progetto di comunicazione sulle potenzialità di uso della canapa, un materiale troppe
volte ostracizzato dalla sua relazione con la marijuana e troppo presto accantonato dall’industria. Il
progetto si sviluppa partendo dall’evidenziare una contraddizione: la canapa è un materiale
versatile con svariate potenzialità d’impiego ma è scarsamente diffuso sul mercato.
Napaca è un kit promozionale che valorizza la canapa per far tornare questo materiale nella
quotidianità. Contiene sia prodotti finiti che oggetti da “costruire” e ogni suo elemento mette in luce
una diversa proprietà della canapa.
GABRIELE LORUSSO è lucano, si laurea al Politecnico di Milano in Design del Prodotto
Industriale ma si occupa anche di grafica e interaction design.
LUCA NOTARFRANCESCO si diploma in Design del Prodotto Industriale al Politecnico di Milano
e si sta specializzando in Product Service System Design all’interno del Master of European
Design. Si interessa di user-experience, service e interaction design, ma anche di brand identity e
fotografia.
LUCA VENTURELLI è di Pesaro. Diplomato in Design del Prodotto Industriale al Politecnico di
Milano ed esperto di cucina, combina queste due competenze mentre si sta specializzando in
Design dei servizi e Management.
I LABORATORI DI SPERIMENTAZIONE
POLIFACTORY
Polifactory è il makerspace del Politecnico di Milano creato dal Dipartimento di Design con i
Dipartimenti di Meccanica e di Elettronica, Informazione e Bioingegneria. Inaugurato nel 2015, è
una infrastruttura di ricerca e sperimentazione multidisciplinare che lavora sulla preincubazione dei
giovani talenti del Politecnico e collabora con enti, istituzioni e imprese per sviluppare attività che
esplorano la relazione tra progettazione e i nuovi modelli di produzione legati alle forme emergenti
di manifattura digitale e produzione distribuita. Polifactory è equipaggiato con tecnologie e
strumenti per la fabbricazione digitale che consentono di materializzare idee di prodotto-servizio e
sperimentare sul campo i processi di produzione che integrano design e tecnologie digitali, grazie
anche alla connessione con gli altri laboratori di design e ingegneria dell’Ateneo. Polifactory
coordina Fabric-Action dal punto di vista scientifico e tecnico, supportando i designer nello sviluppo
dei prototipi.
MUSEO DELLA CANAPA DI SANT’ANATOLIA DI NARCO
Il Museo della Canapa, inaugurato nel 2008, ha sede nel cinquecentesco palazzo comunale di
Sant’Anatolia di Narco (PG) ed è una delle antenne dell’Ecomuseo della Dorsale Appenninica
Umbra. Il Museo ospita una ricca documentazione sull’intero ciclo di lavorazione e trasformazione
della canapa e collezioni tessili dal XVIII al XX secolo. Il Museo lavora per recuperare e
trasmettere quest’arte ormai scomparsa dalla memoria storica, legata soprattutto alla produzione
di corde ed alla tessitura per uso domestico e familiare riconoscendola come una vera e propria
attività produttiva. Parte integrante del Museo è il Laboratorio di tessitura che, con diverse tipologie
di telai manuali moderni, costituisce uno strumento didattico e un laboratorio di studio per tutte le
persone interessate ad apprendere questo tipo di attività. L’intento del Museo, infatti, è quello di
sviluppare, attraverso la manualità e l’esperienza laboratoriale, la conoscenza di saperi e abilità,
tramandati dal passato, ma con un potenziale collegamento con la realtà tessile contemporanea. Il
museo partecipa a Fabric-Action fornendo ai progettisti e a Polifactory il know-how tecnico
necessario alla materializzazione dei prototipi.
INFO FABRIC-ACTION
Polifactory – Politecnico di Milano
Campus Candiani – ed. B3 Via Candiani, 72 20158 – Milano
info@fabric-action.org / www.fabric-action.org / T. 02 2399 7134

paidia antonietti tradella tolomei

napaca lorusso notarfrancesco venturelli

kinesis shchetina rutilo

famigliabattenti palmeri

delta9 basei

canape bombardi

uplight bass scarascia

ssshhh ghilardello

sohat ragni conteraswood

agri hemp armellini grimandi 1

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