Archivio della categoria ‘Arredi’

Arredare la casa secondo il Feng Shui

Feng-Shui-600x450Il Feng Shui è l’antica arte orientale di origine cinese che regola la composizione e l’architettura degli spazi interni della casa con l’obiettivo di generare benessere e armonia. Nulla è lasciato al caso, dalla disposizione dei mobili e dei complementi alla scelta dei colori delle pareti, e tutto segue una precisa logica.
Il Feng Shui è un’arte molto antica che arriva dalla Cina e significa alla lettera “vento” e acqua”, i due elementi primari che dominano la terra. Le sue origini sono incerte, ma quello che è assodato è che le teorie del Feng Shui si applicano alla casa e per ricreare un equilibrio di armonia all’interno dell’abitazione.
Tutte le regole del Feng Shui si basano sulla presenza, e sull’assenza, di energie positive e negative, che vanno incanalate e allontanate in base alla disposizione dei mobili principali e dei complementi d’arredo. Ecco allora quali sono gli aspetti più salienti delle regole del Feng Shui.
Letto e divano
Sono due dei complementi fondamentali dentro qualsiasi casa. Secondo il Feng Shui il letto deve trovarsi lontano dalla porta d’ingresso della camera, possibilmente non di fronte all’ingresso, mentre il divano va posto a ridosso di una parete, in modo che offra protezione alle spalle di chi è seduto, e deve essere rivolto verso l’entrata, segno di immediata ospitalità.
Finestre
Secondo l’arte del Feng Shui le finestre devono essere sufficientemente ampie per permettere alla luce del sole di illuminare gli spazi. I tendaggi, quindi, devono avere colori chiari e avere una trama sottile e poco ingombrante.
Cucina
Le regole che gestiscono lo spazio della cucina sono poche, ma fondamentali. Per prima cosa, la porta non deve essere frontale al piano di lavoro, per evitare che chi cucina dia le spalle all’ingresso. Il forno, invece, deve avere la giusta distanza dal lavello e dal frigorifero.
Bagno
Il bagno, per le regole del Feng Shui, deve trovarsi a debita distanza dalla cucina per questioni di igiene e deve garantire una buona illuminazione per consentire benessere e relax durante il tempo dedicato alla cura della persona.
Gli specchi
Il Feng Shui attribuisce molta importanza agli specchi, che hanno in questo caso la funzione di incanalare e dirigere il flusso di energia che circola dentro casa. Il salotto e il corridoio sono gli spazi più idonei ad accogliere uno specchio, mentre la camera da letto non lo è, per il principio secondo cui avere uno specchio in camera, in particolare vicino al letto, potrebbe ostacolare il sonno.
Giardino
Anche il giardino, essendo parte integrante della casa, deve seguire regole precise, una in particolare: l’ordine e la pulizia. Niente foglie secche sparse per il prato, quindi, e accessori disseminati lungo tutta la superficie; aumentano la sensazione di disordine e di conseguenza interrompono il flusso di energia positiva.

Fonte: Arredamento News

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Eco arredo per la linea Sidney di Bizzotto Mobili

ecoarredo-per-la-linea-sidney-di-bizzotto-mobili_27409_bigL’eco-chic è diventato sempre più di tendenza. Preferiamo pezzi unici che abbiano anche un valore benefico per l’ambiente, a cose fatte in serie e che si rivelano senz’anima. Dalla moda all’arredamento tutto diventa sostenibile, così da permetterci di agire e vivere senza danneggiare il nostro pianeta. Si stabilisce lo stesso obiettivo anche la linea Bizzotto Mobili, che presenta un’esclusiva proposta di design eco per l’arredo del salotto.
Linea Sidney: arredamento eco-chic
Una collezione di mobili e di complementi d’arredo pensata interamente per la stanza del relax: la linea Sidney di Bizzotto Mobili pensa ad uno stile unico per il salotto. Le linee naturali risultano eleganti, grazie alla pregiata lavorazione di grossi tronchi di legno d’origine pluviale. La collezione di arredi dà vita a un tavolo dal carattere deciso, un mobile creato da veri intenditori del mestiere, che combinano la maestosità allo stile.
Nel salotto della linea Sidney ci colpisce la particolare libreria, nata dall’accostamento tra stile natural e design ardito: la radica diventa la base che custodisce i nostri libri e i nostri oggetti, comodamente riposti su mensole di vetro.
Ultimo dettaglio di stile è l’elegante panca: un comodo appoggio che fonde la lavorazione della radica alla finitura argentea delle gambe, combinate al blu brillante degli schienali. Colpisce il particolare dei profili nodosi e frastagliati della panca, capaci di dare vita a qualsiasi tipo di ambiente.

Fonte: Econews

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Ceramiche Caesar a Italian Winter Ceramics: l’evento itinerante austriaco dal 25 al 27 marzo

h_38561_08 ​Ceramiche Caesar è tra i protagonisti di Italian Winter Ceramics, tour di appuntamenti nelle principali piazze internazionali organizzato da Ceramics of Italy per promuovere e sostenere il valore della ceramica Made in Italy nel mondo.

Caesar sarà presente ai prossimi eventi che si terranno in Austria, rispettivamente a Graz e a Vienna il 25 e il 27 marzo, per offrire ad architetti e professionisti dell’interior design la propria esperienza in fatto di “Cultura della Materia Ceramica”.

Da sempre attiva nella ricerca e sviluppo di soluzioni all’avanguardia, con le sue collezioni in gres porcellanato Caesar si dimostra la soluzione ideale per arredare con gusto e sicurezza ogni tipo di ambiente, sia di tipo residenziale, sia commerciale, in indoor e outdoor.

Verse è una delle ultime novità ispirate al mondo della natura di cui offre una visione innovativa in chiave ceramica. Ispirata all’aspetto materico delle pietre, Verse si caratterizza per il Blend Design che interpreta molteplici textures e le fonde con equilibrio in una superficie contemporanea.

Soluzione ceramica completa per l’outdoor è Aextra20, sistema di lastre monolitiche in gres porcellanato con spessore maggiorato di 20 mm che nell’occasione viene presentato nel nuovo formato 60×120 cm, offrendo ulteriori spunti progettuali per l’arredo degli esterni, insieme alla
versione a spessore a 2 cm di Life, serie di ultima generazione di Caesar che richiama gli aspetti più tradizionali del legno e li ripropone in chiave ceramica.

Fonte: ArchiPortale

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Il bagno in 3D

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I software sono strumenti fondamentali per la progettazione di un ambiente e per la sua presentazione al cliente. Un’opportunità preziosa anche per chi si occupa della progettazione di un ambiente bagno.

I rendering tridimensionali, cioè le immagini foto realistiche che vengono create al computer utilizzando una scena 3D, si stanno diffondendo in ogni settore progettuale.
La possibilità di poter ricreare qualsiasi ambiente e ogni particolare ne fanno uno strumento che, in questi ultimi anni, è diventato un metodo di presentazione delle idee sempre più fondamentale.
L’uso di questo tipo di immagini può dividersi, in linea generale, in due situazioni: nella prima, il progettista usa i rendering per far capire al proprio cliente le idee progettuali, dando la possibilità di valutare con precisione spazi, ingombri, finiture; nella seconda situazione, invece, si trovano le aziende produttrici che creano i propri cataloghi con immagini tridimensionali, ormai indistinguibili dalle fotografie e dai costi notevolmente più contenuti.
Nel mondo dell’arredobagno, queste due situazioni sono sempre più diffuse. Per illustrare con precisione e dovizia di particolari le proprie idee al cliente, negli ultimi anni alcuni studi di arredobagno e alcune aziende produttrici hanno affiancato al proprio sistema di progettazione, o all’ufficio grafica, anche software capaci di creare rendering fotorealistici, tramite i quali pre-visualizzare al computer il progetto finito.
Di questi software, Autodesk 3ds Max è sicuramente quello più diffuso. In Autodesk 3ds Max è possibile modellare e creare ogni oggetto presente nell’ambiente, dai sanitari agli elementi di arredo, dagli elettrodomestici agli apparecchi illuminanti.
Una volta ricreato l’ambiente, viene studiata l’illuminazione che, naturale o artificiale, permette di ricostruire la situazione reale, grazie anche al fatto di poter utilizzare veri diagrammi fotometrici, con i quali vengono usati i dati tecnici di illuminazione (intensità in Candele, Lumen o Lux, colore in gradi Kelvin) per simulare apparecchi illuminanti.
Usando il sistema di illuminazione di Autodesk 3ds Max, inoltre, è possibile «giocare con la luce», donando ai rendering tridimensionali la stessa emozione e la stessa artisticità di fotografi e professionali.
Il sistema di gestione dei materiali del software permette di ricreare qualsiasi fi nitura esista nel mondo reale, indistinguibile da una fotografi a.
È possibile creare materiali opachi, lucidi, satinati, cromati che nell’arredobagno vengono usati per simulare pavimentazioni, rivestimenti, ceramiche, rubinetteria e tutto ciò che serve.
Le capacità «fotografiche» del programma vengono enfatizzate da alcune funzioni speciali in grado di simulare effetti avanzati quali la profondità di campo, che dona all’immagine finale un aspetto decisamente più accattivante.
Infine, con Autodesk 3ds Max è possibile creare anche animazioni e filmati, che permettono al progettista, o all’azienda, di creare vere e proprie presentazioni multimediali.
Concludendo, il software rappresenta una soluzione completa per la creazione di rendering foto realistici, che permettono di acquisire il cliente, conquistandolo e meravigliandolo.
Fonte: Edilizia News

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Tendenza a scomparire

apertura_NLporte_NL3013_420x270Da sempre protagoniste di qualsiasi ambiente, le porte hanno assunto oggi un ruolo ancor più decisivo nello sviluppo planimetrico dello spazio ma anche nella sua corretta fruizione, soprattutto in ambito residenziale, quando ci si trova sempre più spesso a confrontarsi con metrature ridotte e vani sempre più piccoli. Ecco dunque che la funzione di passaggio da un locale all’altro diventa essenziale e non così scontata, sia per la perfetta accessibilità di ogni ambiente, sia per il passaggio della luce.

La tendenza è senza dubbio quella a ridurre il più possibile l’impatto e la presenza di questi elementi, studiati per potersi annullare nella parete, per non interferire eccessivamente sull’immagine complessiva dello spazio. Abbandonato ogni decorativismo o eccentrico personalismo, le campiture si fanno omogenee, i profili si nascondono, gli elementi tecnologici e gli accessori si riducono e scompaiono nella superficie muraria, l’immagine rimane pulita, essenziale…diventa spesso una semplice linea continua che disegna e racchiude una porzione di superficie. In queste porte, le sempre più apprezzate filomuro, spetta poi alle finiture e ai colori il compito di valorizzare quest’area, evidenziando un contrasto netto fatto di colori brillanti o essenze ricercate, o all’opposto di nasconderla, riproponendo tonalità e finiture della parete stessa tanto da far scomparire completamente la porta quando viene chiusa. In questo secondo caso le tonalità neutre, soprattutto il bianco e il grigio, sono senza dubbio le più utilizzate, accompagnate da finiture materiche in rilievo per una piacevole sensazione tattile.

Quando invece si decide di evidenziare dal punto di vista estetico la presenza della porta, si ricorre a colori brillanti o ad essenze pregiate del legno, che trasmettono una sensazione di calore e accoglienza all’intero spazio. Il vetro (in particolare satinato o sfumato) è ancora un materiale di forte appeal, soprattutto per spazi comuni e di rappresentanza, ma anche in ambito residenziale proprio perché consente, nel caso di ambienti molto piccoli o di corridoi stretti, di lasciar passare la luce illuminando porzioni di spazio altrimenti perennemente in ombra.

Dal punto di vista tipologico, nel caso di nuove costruzioni la soluzione scorrevole si fa preferire, per il ridotto ingombro di spazio e per la pulizia formale che assicura, mentre nel caso di ristrutturazioni spesso si evita di intervenire sulla parete e si ricorre a porte a battente dallo stile contemporaneo e minimale.

In tutti i progetti e nei nuovi prodotti presentati, la grande attenzione va perciò ai dettagli, sia per quanto riguarda la qualità dei materiali utilizzati, sia per le piccole (ma grandi…) innovazioni tecnologiche che permettono questo inserimento delicato e discreto (dalle cerniere a scomparsa, ai profili, dai carrelli per uno scorrimento continuo alla silenziosità della battuta).

Anche nel settore delle finestre la tendenza è quella di lasciare al vetro il ruolo del protagonista assoluto. I profili si assottigliano e si nascondono, gli ingombri si riducono, idealmente scompaiono. Ciò è possibile grazie allo sviluppo tecnologico e alle prestazioni sempre più performanti dei serramenti che consentono di lasciare libere grandi luci, di movimentare ante anche di dimensioni considerevoli, di assicurare tenuta all’aria, all’acque e garanzia delle prestazioni nel tempo. Dal punto di vista estetico il trattamento dei materiali e la ricerca di nuove finiture, consentono oggi a serramenti e finestre di inserirsi in qualsiasi contesto architettonico, anche nel caso di interventi e operazioni di recupero su edifici storici che sempre più spesso necessitano di una sostituzione completa dei serramenti per accogliere nuove funzioni,migliorare l’isolamento termico e acustico, assicurare un ottimale confort interno degli spazi.

Fonte: www.archinfo.it

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Il contributo dei prodotti di arredo per ufficio all’ottenimento della certificazione LEED®

All’ottenimento della certificazione LEED® dell’edificio contribuiscono anche le caratteristiche dei prodotti di arredo di cui è prevista l’utilizzazione.
Delle 6 macrocategorie di criteri citate prima, quelle che interessano gli arredi possono variare a seconda che si tratti di un progetto di nuovo edificio o di ristrutturazioni.
In generale, sono la n° 4 (materiali e risorse), la n° 5 (qualità degli ambienti interni) e, in alcuni casi, la n° 6 (progettazione e innovazione).
Ad esempio nella categoria 4 “materiali e risorse”, i criteri influenzati anche dalla scelta degli arredi sono:
– gestione dei rifiuti da costruzione (nel caso dei mobili: gestione e recupero degli imballaggi).
– uso di materiale riciclato (viene conteggiata la percentuale di materiale riciclato, sia pre-consumo che post-consumo, usato nella costruzione del mobile);
– utilizzo di materiali provenienti da fonti rapidamente rinnovabili (sono premiati i materiali ricavati, per es., da piantagioni con ciclo di raccolta decennale o più breve);
– percentuale di legno e materiali a base di legno provenienti da foreste gestite in modo sostenibile (è richiesta la certificazione FSC. GBC sta valutando se riconoscere anche altre certificazioni equivalenti, ad es. la PEFC).

 

La categoria 6, “progettazione e innovazione”, consente di prendere in considerazione requisiti non considerati per il determinato tipo di intervento edilizio che ambisce alla certificazione.

 

Fonte: http://www.officebit.com/officebit/galleria_dossier/certificazioni_luglio/capitolo04.htm

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