Archivio della categoria ‘ARCHITETTURA’

Natural Born Object: sostenibilità, natura, design

Parlare di ecologia significa prima di tutto capire questo termine, che porta con sé un significato più ampio di quello che gli è comunemente attribuito. Infatti, anche se oggi questa parola definisce una serie di comportamenti e misure per contrastare l’inquinamento, ha una valenza ben più ampia e profonda. L’ecologia è infatti scienza che studia il rapporto tra l’uomo e l’ambiente. Dunque, se gli oggetti costituiti da materiale riciclato, piuttosto che quelli progettati per un ciclo di vita sostenibile, sono necessari per ridurre l’impatto della produzione industriale sull’economia e sulla società, bisogna considerare che raramente soddisfano il crescente bisogno dell’uomo di riunirsi all’ambiente in cui si è evoluto. A questo scopo esiste però una nuova generazione di oggetti, identificati come “Natural Born Object”. Questi sono mobili, lampade, sedute di utilizzo comune, che ospitano piante viventi al loro interno.
Questo tipo di oggetti, raccolti per la prima volta con tale denominazione pochi anni fa sulla rivista italiana Nemeton Magazine, sta prendendo piede in diversi paesi dell’unione europea, fino all’estremo oriente. Sono quasi sempre giovani progettisti a trovare idee interessanti che coniughino funzionalità e verde, creando oggetti spesso provocatori che vogliono portare, come avviene già da tempo in architettura, il verde in primo piano nell’ideazione di nuovi prodotti. Gli esempi sono diversi, già presentati in occasioni di prestigio come il Salone del Mobile di Milano. Questo è il caso di Mathieu Lehanneur, che con il sistema notte Once Upon a Dream, ma anche con il suo purificatore d’aria Andrea, ha già portato diversi esempi di Natural Born Object in esposizioni di alto livello. Altri progetti sono invece già stati portati agli occhi di grande aziende del settore, come Saturnia di Philippe Nigro per PibaMarmi, o il concept di cucina-allevamento proposto da Philips. Questa nuova sensibilità apre strade innovative alla progettazione in termini ecologici, e introduce un nuovo tipo di rapporto con gli oggetti di tutti i giorni; da oggetti, talvolta emozionali, funzionali a prodotti che ospitano una pianta vivente dalla quale trarre benessere e piacere.

Fonte: ArchitetturaEcoSostenibile

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Emirati Arabi: il grattacielo sostenibile, il primo con turbine eoliche integrate

Il primo grattacielo al mondo ad integrare turbine eoliche nel proprio design è il Bahrain World Trade Center, negli Emirati Arabi. Più che un grattacielo, in verità sono due, unite dalla sostenibilità. Eh sì perché le due torri di quello che è chiamato anche BWTC, sono collegate tra loro da tre ponti, su ognuno dei quali è installata una pala eolica. Progettate dallo studio di architettura Atkins ed ultimate nel 2008, le due torri del Bahrain World Trade Center hanno vinto il “2006 LEAF Award” per il miglior uso della tecnologia all’interno di una grande struttura e “The Arab Construction World for Sustainable Design Award”.
Le torri del BWTC hanno una forma particolare! Come due vele spiegate al vento, fanno in modo che le correnti del Golfo Persico, attraversandole, accelerino, così da mettere in moto le pale eoliche, in grado di produrre 225kW l’una.Per continuare con i numeri, le turbine, di 29 metri di diametro, generano un totale di 675kW e forniscono circa il 13% dell’energia totale necessaria agli edifici, cioè l’illuminazione sufficiente a 300 degli appartamenti situati all’interno delle due torri di 50 piani, alte 240 metri l’una. Prima di diventare realtà, il progetto era stato sottoposto al test della Galleria del Vento, che aveva dimostrato che i venti, per la conformazione degli edifici, entrano a 45° nell’”imbuto” formato dalle torri e si dispongono, in corrispondenza delle turbine, ortogonalmente ad esse.

Fonte: ArchitetturaEcoSostenibile

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Logos Edizioni e l’Atlante per l’architettura sostenibile

Con il nuovissimo Atlante di architettura sostenibile Logos Edizioni arricchisce, con altre 600 pagine, il percorso di documentazione della contemporaneità avviato con l’ Atlante di architettura del paesaggio. Quest’ultimo, a cura di Michel Collin e Arne Saelen (Euro 39,95) presenta una raccolta dei migliori interventi realizzati sul paesaggio nel nostro secolo. In un percorso di 600 pagine illustrate con fotografie, piante, sezioni, prospetti e disegni, il lettore ha la possibilità di avvicinarsi a progetti accuratamente documentati e realizzati dai più prestigiosi paesaggisti del panorama attuale: Burgerlandschaftsarchitekten, Janet Rosenberg Associates, JML Arquitectura del Agua, Landworks Studio, Mosbach Paysagistes, NIPpaysage, PWP Landscape Architecure, Landslag, Rosa Grena Kliass, SCAPELAB, Turenscape e Vladimir Djurovic Landscape Architecture. Il libro è suddiviso in diversi capitoli tematici, sulla base di differenti tipi di intervento, dai paesaggi su grande scala, a quelli realizzati sull’acqua, da quelli effettuati in aree urbane, in piazze e spazi chiusi, fino a quelli sviluppati per abitazioni private.
L’Atlante di Architettura Sostenibile (Euro 39,95), a cura di Sergi Costa Duran e Julio Fajardo Herrero, presenta invece una selezione delle opere più significative dell’architettura ecosostenibile contemporanea. In 70 progetti il libro esamina una varietà di casi che spaziano dalla semplice progettazione bioclimatica all’applicazione di complesse innovazioni tecnologiche. Dall’Accademia delle Scienze della California di Renzo Piano, alla Biblioteca di Spijkenisse di MVRDV, dalla Off the Grid House di Cass Smith, all’Hemiciclo Solar di Ruiz-Larrea & Asociados, all’interno dei capitoli sono proposte sette differenti tipologie costruttive, illustrate con dovizia di particolari e numerosi esempi di edifici, planimetrie e progetti di architettura del paesaggio. Vengono inoltre trattati temi attuali quali i sistemi off the grid, le energie alternative, i moduli prefabbricati e le ristrutturazioni in chiave ecologica, esaustivamente integrati da schizzi, disegni e schemi. Atlante di architettura ecosostenibile si propone come fonte di ispirazione per i “pensatori verdi”, gli architetti del prossimo millennio e tutti coloro che sono curiosi di conoscere in che direzione si stanno muovendo le nuove e più innovative pratiche architettoniche. Due volumi rilegati di grande formato (23,5×29 cm) indispensabili per i professionisti del settore ma estremamente interessanti anche per gli appassionati di questi temi.

Fonte: AltrenativaSostenibile

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Roma: Diego Della Valle restaura il Colosseo

E’ stato firmato a Roma l’accordo per il restauro del Colosseo grazie ai sostanziosi contributi messi a disposizione da Diego Della Valle.
Tod’s spa si impegna a finanziare la realizzazione del Piano degli Interventi mettendo a disposizione una somma in denaro omnicomprensiva pari a 25 milioni di euro. Il pagamento del contributo sarà erogato alle imprese appaltatrici sulla base degli stati di avanzamento lavori approvati dal Commissario delegato e dalla Soprintendenza. Il Piano degli Interventi, elaborato dal Commissario delegato per la realizzazione degli interventi urgenti nelle aree archeologiche di Roma e Ostia antica, prevede otto ambiti di lavoro. Le funzioni di direzione scientifica e di vigilanza su tutte le attività relative agli interventi saranno assunte dalla Soprintendenza speciale per i beni archeologici di Roma ed è stato assicurato che le visite del pubblico non subiranno interruzioni nel corso dei lavori. Sarà inoltre costituita una fondazione senza fini di lucro denominata “Amici del Colosseo” che potrà, in esclusiva, promuovere e pubblicizzare, a livello nazionale e internazionale, i lavori di restauro del Colosseo, anche quale simbolo del patrimonio artistico italiano nel mondo.

Fonte: ProgettoRestauro

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Convegni e Seminari: Atti degli eventi di Ingegneria ed Architettura on Line

Sono disponibili, per il download gratuito, presso il sito di Assform, gli attivi di Convegni e Seminari, nel settore Ingegneristico, Architettonico e Paesaggistico, realizzati in collaborazione con vari enti e strutture.

La messa a disposizione, a titolo gratuito, del materiale rientra tra i fini culturali divulgativi di Assform, struttura di formazione afferente al mondo universitario, che opera in Emilia-Romagma, Toscana e Marche.

Per il download http://www.assform.it/archivio.php

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Gaudì e La Sagrada Familia a Cagliari

Sarà visitabile fino al 19 febbraio la mostra Gaudì e La Sagrada Familia. Parabola e iperbole dell’architettura, promossa dalla Regione Sardegna d’intesa con l’Università di Cagliari e il Comune del capoluogo sardo.
L’esposizione è allestita a Cagliari nella Passeggiata Coperta, Galleria Umberto I, del Bastione di St. Remy, con ingresso gratuito tutti i giorni dalle 9.30 alle 21.
La mostra è stata curata dal Dipartimento di Architettura e, in particolare, dall’architetto di Orani, Angelo Ziranu, che da tre anni fa parte della “grande officina tecnica” della Sagrada Familia. Nella sua completezza e organicità, la mostra viene presentata in anteprima assoluta a Cagliari, prima tappa dell’allestimento che racconta il “farsi” del Tempio incompiuto di Gaudì, consacrato da Papa Benedetto XVI lo scorso 7 novembre a Barcellona. L’intenzione dell’allestimento è riproporre la spazialità e la sacralità della Sagrada Familia, un cantiere che pulsa e respira da 128 anni. In costruzione dal 1882, infatti, è un laboratorio costante di idee, ricerche formali, sperimentazioni: nel 2015 le torri dei quattro evangelisti raggiungeranno i 120 metri e nel 2026, quando saranno completati gli interni e la grande guglia di Gesù, la Sagrada Familia, con i suoi 170 metri, sarà l’edificio più alto di Barcellona.

Fonte: ArchiPortale

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Scuole: 3 milioni per interventi sugli edifici

Con il Decreto del 20 dicembre 2010, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, il Ministero dell’Economia ha assegnato 3 milioni e 378.000 euro per interventi sugli edifici scolastici e per la messa in sicurezza delle scuole e delle relative strutture sportive.
I contributi – destinati a 64 scuole pubbliche e private – vanno da un minimo di 20mila euro ad un massimo di 200 mila euro e saranno utilizzati per interventi di ristrutturazione, manutenzione straordinaria, adeguamento e messa in sicurezza degli edifici. La somma è il residuo di un finanziamento che parte da lontano.
La Finanziaria 2005 ha stanziato 201.500.000 euro per il 2005, 176.500.000 euro per il 2006 e 170.500.000 euro per il 2007 per interventi di tutela dell’ambiente e dei beni culturali.
La Finanziaria 2006 ha rimodulato le somme in ragione di 130.000.000 di euro per il 2006, 120.000.000 per il 2007 e 96.050.000 per il 2008. Parte di questi fondi non è però stata utilizzata (non sono stati spesi 2.248.000 euro nel 2006 e 17.615.000 euro nel 2007, per un totale di 19.863.000 euro) ed è stata quindi dirottata sull’edilizia scolastica.
Spettava poi alle competenti Commissioni di Camera e Senato fissare le priorità secondo cui assegnare le risorse: le Commissioni della Camera hanno individuati gli interventi e gli Enti beneficiari dei contributi, per un importo complessivo di 12.539.000 euro, mentre quelle del Senato, che avrebbero dovuto assegnare i restanti 7.324.000 euro, non hanno ancora completato il lavoro. Con un DM del 29 aprile 2009, il Ministro dell’Economia ha assegnato i 12.539.000 euro (leggi tutto) ma, poiché non tutti gli Enti beneficiari hanno utilizzato le risorse, sono rimasti 3.378.000 euro, che sono stati riassegnati con il decreto del 20 dicembre 2010.

Fonte: EdilPortale

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MoMA: “Small Scale, Big Change”, 11 progetti che migliorano la vita

Dobbiamo ripensare le condizioni per la coesistenza, dovremmo imparare dalle favelas, scriveva all’inizio di questo secolo il filosofo francese Jacques Derrida pensando all’uomo contemporaneo.
Questo pensiero racchiude il senso profondo di Small Scale, Big Change: New Architectures for Social Engagements la mostra che si chiuderà il 3 gennaio 2011 al MoMA di New York.
Sono stati scelti 11 progetti architettonici realizzati, o in via di realizzazione, in cinque continenti, pensati per migliorare le condizioni di vita degli uomini che li abitano. Scuole, case, infrastrutture, disegnate da architetti locali o stranieri, tutti mossi dall’intento della partecipazione sociale. Progetti che rifuggono le imposizioni dall’alto e ragionati con le persone a cui sono destinati. Progetti di inclusione. Ne emerge una figura nuova di architetto del Ventunesimo secolo, non più solo un progettista tecnico, ma un moderatore del cambiamento socio-politico-economico. Cliccate la gallery per scoprire i progetti in mostra.

Fonte: Luxury24

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Restauro: lavori sull’Appia Antica

Sono quattro gli interventi sul patrimonio archeologico dell’Appia Antica nel programma del Commissario delegato per la realizzazione degli interventi per le aree archeologiche di Roma e Ostia Antica, Roberto Cecchi, concordato con la Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma.
Si tratta del restauro di due tratti della strada antica, al IV miglio e all’VIII miglio, per garantire la sicurezza e la conservazione del percorso viario; del restauro e messa in sicurezza di un nuovo settore di recente scoperta della Villa dei Quintili; del restauro, recupero e utilizzazione nel complesso di recente acquisizione di Santa Maria Nova, un complesso archeologico e monumentale di circa 4 ettari, con la realizzazione di un accesso dalla Via Appia Antica al V miglio, utile anche al complesso della Villa dei Quintili, con il quale la nuova proprietà è confinante.

Fonte: ProgettoRestauro

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Il design made in Italy invade SoHo: fino all’8 gennaio

Giacca Armani un po’ datata e occhiali neri, Gary Gordon entra nella Scavolini Soho Gallery, 900 metri quadrati inaugurati un mese fa a West Broadway, a due passi da quella Greene Street che a Manhattan è diventato il quartiere del design italiano. L’architetto americano, presidente dell’Associazione amici newyorkesi del Rossini opera festival, ammira in vetrina la cucina rossa a isola battezzata Flux progettata da Giorgetto Giugiaro: un gioiello da 15mila dollari che attira lo sguardo ammirato di Christopher Mueller di Urbahn Architects e delle altre centinaia di progettisti e interior decorator in giro per SoHo.
E’ lunedì sera ed è scattata la maxioperazione I Saloni MilanoNew York – organizzata da Cosmit, Federlegno-arredo, Ice e ministero dello Sviluppo economico – che coinvolge fino all’8 gennaio venti showroom o flagship store dei più celebri marchi italiani, con degustazione di cibi e vini in collaborazione con Eataly, il tempio newyorchese del food. L’iniziativa è soprattutto B2B, ma punta calamitare l’attenzione del cliente finale di categoria affluent, dai gusti generalmente classici e poco avvezzo ai segreti delle preziose produzioni d’alta gamma.
Sul mercato americano c’è da rimboccarsi le maniche, visto che l’export italiano crescerà del 10% a 553 milioni nelle stime di fine 2010, ma è pur sempre crollato a un terzo di dieci anni fa (si veda Il Sole 24 Ore del 28 novembre). Nel legno-arredo – dice Carlo Guglielmi, presidente del Cosmit – abbiamo un sistema industriale unico al mondo che coniuga cultura, creatività e innovazione, caratteristiche d’eccellenza che ci aprono le porte alle collaborazioni con i migliori architetti e designer internazionali. Qui a New York mettiamo in campo un lavoro di squadra che intende valorizzare tutto questo.
Certo, quando il business delle costruzioni rallenta, come negli Usa, lo sviluppo si complica. Bisogna essere flessibili – dice Francesco Farina, Ceo di Scavolini Usa – ad esempio producendo forni di 16 centimetri più grandi dello standard, altrimenti non ci sta il tacchino del Thanksgiving, anche se qui si cucina una volta all’anno.
Da B&B Italia, la live performance di Mariella riscalda l’ambiente: tra i Bend Sofa gialli di Patricia Urquiola e le colonne in ghisa, la bionda Ghislaine Vinas di GV Interiors chiacchiera con Andy Goldsborough, uno degli interior designer più celebri della Grande Mela, e con l’amministratore delegato Giorgio Busnelli in dolcevita beige. Kartell accoglie gli ospiti con un gigantesco wallpaper di piazza Duomo e gli oggetti trasparenti e coloratissimi che hanno fatto la storia del marchio. Puntiamo sul made in Milano – racconta l’a.d. Claudio Luti davanti alla sedia Louis Ghost rossa firmata da Philippe Starck – che nel design vale ancor più del made in Italy.
Sceglie Milano e le sue icone anche FontanaArte: nell’ingresso, foto di Gio Ponti e schizzi del maestro; all’interno, Arturo Toscanini che dirige alla Scala negli anni ’50. Questa è la lampada Amax – dice ancora Guglielmi, a.d. di FontanaArte – progettata per la Triennale di Seul, un altro simbolo dell’Italia nel mondo.
Molteni&C Dada mette in palio tra i visitatori dello store: il mobile Carteggio disegnato nel 1987 da Aldo Rossi in un inedito verde Prussia. Domani a Miami – spiega la giovane Giulia Molteni in minigonna nera e tacchi alti – apriamo un negozio nel Design District durante Art Basel con un’installazione di Arik Levy.
Per Federico Materazzi, executive vice president Americhe di Poltrona Frau, è fondamentale spiegare agli interior designer che la pelle Frau utilizzata per una poltrona Archibald di Jean-Marie Massaud è conciata in 20 fasi anziché le tradizionali sette: così si motiva il prezzo di 4mila dollari. Nell’A&D Building, di fronte al palazzo che ospita Bloomberg, Giorgio Cesana, consigliere delegato di Cesana, presenta Piano Aquarium, la cabina-doccia con vasca dei pesci incorporata: E’ appena arrivata, la venderemo a 15mila dollari. Patrizio Chiarparini, general manager Nord America di Giorgetti, racconta come gli sforzi di educare i consumatori verso uno stile più contemporaneo passano anche per la poltrona Arabella: telaio a corsetto che “avvolge” il corpo, colori fragola, verde mela, giallo. Prezzo? Dai 5mila dollari. Da Flou il presidente Rosario Messina lancia il pigiama di lino in regalo a chi ordina un letto entro l’8 gennaio: tutto (o quasi) per convincere i consumatori a stelle e strisce.

Fonte: Luxury24

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Made in Italy: Florence Design Week 2011

Firenze lancia il concorso internazionale Florence Design Week 2011 – Progetti per il Made in Italy.
Il concorso è aperto a tutti i progettisti italiani o stranieri che per studio o per professione sono impegnati nel design; possono quindi partecipare studenti delle varie scuole (Accademie e Università) e designers professionisti. 
I progetti dovranno essere in linea con la filosofia ed il tema del concorso e con le Categorie e le Aree Tematiche del Florence Design Week.
In particolare le categorie sono: – digital and graphic design – industrial design – interior design – fashion design – food design. 
Le aree tematiche sono: – eco design – outdoor – indoor – design for kids – media – luxury design – education. Ogni partecipante dovrà far pervenire alla segreteria organizzativa del concorso quanto segue:
1. il progetto (foto, disegni, cd-rom o qualsiasi formato di stampa) che intende presentare e che sia in linea con il tema del concorso.
2. una relazione in cui sono descritti i principi ispiratori (ideazione e significato del progetto, uso degli oggetti) ed i dati tecnici per la realizzazione e produzione dell’oggetto.
I concorrenti dovranno inviare la domanda di iscrizione e il progetto entro il 31 Gennaio 2011. Saranno assegnati i seguenti premi:
•          Primo Premio dal valore di 5mila euro;
Partecipazione al Florence Design Week 2011 (location da definire in funzione del progetto vincente) ed al progetto I-DES 2011 che prenderà parte al Tent London all’interno del London Design Festival (tale partecipazione prevede l’esposizione all’interno dello stand I-DES presente a Tent London 2011);
•          Secondo Premio del valore di 3mila euro;
Partecipazione al progetto I-DES 2011 che prenderà parte al Tent London all’interno del London Design Festival (tale partecipazione prevede l’esposizione all’interno dello stand I-DES presente a Tent London 2011);
•          Terzo Premio del valore di 2mila euro
Partecipazione al Florence Design Week 2011 (location da definire in funzione del progetto vincente).

Fonte: Archiportale

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Roof-pond: una piscina sul tetto per una casa sostenibile

Progettare piscine sul tetto non è solo un simbolo del lusso, anzi è un’idea per abitazioni sostenibili. Il tetto d’acqua, anche detto roof pond, serve infatti a ridurre il calore che le case nei climi più caldi accumulano nella stagione estiva. L’idea del roof pond ha radici antiche ed è ascrivibile tra le soluzioni di climatizzazione passiva. Certo non si tratta di una vera e propria piscina come provocatoriamente anticipato, ma di una vasca che contiene acqua piovana movimentata da una pompa, che serve a tenere più bassa la temperatura della copertura.
Lo stratagemma del tetto d’acqua è stato utilizzato dallo studio GAD per un progetto realizzato in Turchia, a Bodrum ed intitolato Exploded House perché i diversi corpi che compongono l’abitazione sembrano come esplosi in parti diverse. Sono tre unità di 75 metri quadri separate da piccoli spazi vetrati ed unite al centro dall’arioso ingresso. Ogni unità ha una funzione precisa e contiene un ambiente tra camera da letto, cucina e sala da pranzo. Il clima caldo della zona, ha indotto il progettista a disegnare ampie vetrate che si aprono elettronicamente e scompaiono per lasciare che la ventilazione naturale faccia il suo effetto raffrescando gli ambienti e consentire un affaccio a 180° sul panorama. L’acqua presente sul tetto più alto dei tre blocchi, cade a cascata sugli altri favorendo il raffrescamento dell’aria esterna e garantendo un ottimo isolamento di quella interna. Agli spigoli duri dell’appartamento, si contrappongono le dolcissime curve della copertura, che si inserisce alla perfezione nella natura. Lo specchio d’acqua del tetto riflette il cielo e la vegetazione circostante nascondendo la casa all’interno di un paesaggio del quale è entrata a far parte con discrezione.

Fonte: ArchitetturaEcoSostenibile

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A Torino: Restructura 2010, dal 25 novembre al Lingotto Fiere

Parte oggi, 25 novembre la XXIIIedizione di RESTRUCTURA. In corso fino al 28 novembre al Lingotto Fiere di Torino, Restructura si rivolge al pubblico di operatori e privati con l’aggiornamento sui nuovi materiali, i sistemi costruttivi, le attrezzature e i servizi. Una vetrina su tutta la filiera dell’edilizia e delle costruzioni, dai progettisti ai produttori, quest’anno con un repertorio espositivo esteso anche alle decorazioni artistiche, e un programma di iniziative di approfondimento dedicate a chi sceglie di costruire e abitare consapevolmente. Le aree di prodotto si estendono dalle macchine da cantiere ai produttori di materiali e manufatti da costruzione, dai sistemi costruttivi alle finiture fino ai prodotti ecologici e alla bioarchitettura. Il settore dell’impiantistica ospita i sistemi per la produzione alternativa di energia e calore, sistemi per risparmio e riciclo acqua, impianti elettrici, di sicurezza, illuminazione e building automation. Infine il comparto dei servizi è rappresentato da produttori di hardware e software per la progettazione, servizi finanziari e assicurativi, studi di progettazione, fornitori di servizi specifici per la professione. Restructura è organizzata da GL events Italia-Lingotto Fiere con il contributo di Regione Piemonte, Uniocamere Piemonte e Camera di commercio di Torino e il supporto delle sezioni territoriali di Cna, Confartigianato e CasArtigiani.
Gestiti con una nuova formula, i workshop saranno un momento concreto in cui i progettisti potranno ricevere le prime indicazioni per dimensionare e pre-valutare gli impatti nella progettazione delle nuove tecnologie legate al risparmio energetico, e termineranno con le visite “sul campo” a opere realizzate.
I tre workshop di questa edizione sono dedicati alla sostenibilità e al risparmio energetico
, affrontando il tema da tre punti di vista differenti: l’impiantistica termica basata sulle biomasse, le costruzioni in legno e la domotica applicata alla gestione degli impianti energetici negli edifici. Per valutare gli argomenti di ciascun workshop è possibile ascoltare le interviste ai relatori che presentano il loro programma: www.restructura.com. Sempre sul sito è necessario effettuare l’accreditamento ai workshop e ai RestrucTour.
I RestrucTour Professional, dedicati ai progettisti, sono strettamente correlati agli argomenti dei workshop del mattino. Si ha quindi l’opportunità di visitare i cantieri di una casa in legno e di un edificio a emissioni zero, vedere una centrale termica a biomassa in funzione e assistere all’utilizzo in tempo reale di programmi domotici per la gestione energetica degli edifici.
Il calendario di incontri e seminari proporrà i temi più importanti per l’aggiornamento tecnico: normative, sicurezza, incentivi fiscali, dimostrazioni di tecnologie e materiali innovativi. Argomenti di grande interesse per i professionisti saranno trattati nei due Convegni specialistici: giovedì 25 novembre alle 10, si parlerà con CNA della Nuova Legge Piano Casa Regionalee venerdì 26, dalle 10 alle 14, di Certificazione energetica: un’opportunità per i progettisti. A RESTRUCTURA per la prima volta verranno messe a confronto le potenzialità e le differenze dei vari metodi di certificazione attraverso l’analisi delle norme a cui sono sottoposti i progetti e con il supporto di esempi applicativi. Esperti di ciascun processo di certificazione porteranno le loro esperienze attraverso case story dimostrative e le certificazioni CasaClima, CasaUnica, LEED, Protocollo ITACA, SB100 AN saranno discusse e raffrontate con la guida dell’Arch. Umberto Andolfato.
Nel Padiglione 3 un’area è dedicata a CNA ed EnviPark con dimostrazioni di prodotti innovativi a disposizione dei visitatori che desiderano ampliare le loro conoscenze tecnologiche e normative. Inoltre il programma di seminari e convegni offrirà approfondimenti su tutti i temi che riguardano l’eco- sostenibilità ed energia. Saranno esposti e trattati da esperti del settore temi quali: il recupero energetico degli edifici, gli edifici in legno ad alta efficienza energetica, i sistemi di monitoraggio degli edifici, isolamento acustico e vibrazioni, i sistemi costruttivi a secco e facciate e coperture verdi, ma anche pile a combustibile e sistemi solari.
Come già la scorsa edizione, Restructura si sposta fuori-salone con i RestrucTour e accompagna i visitatori alla visita di edifici sostenibili. I RestrucTour, della durata di circa tre ore, si svolgono nella mattina di giovedì 25, venerdì 26 e sabato 27 novembre, dalle 10,15 alle 13,30. La partecipazione è gratuita per i visitatori del Salone, ma limitata a 50 persone con prenotazione obbligatoria tramite il sito restructura.com. Le visite saranno guidate dai progettisti stessi, che rimarranno a disposizione del gruppo per illustrare i particolari costruttivi e motivare le scelte che hanno portato alla realizzazione di edifici efficienti dal punto di vista energetico. L’itinerario prevede tre tappe con la visita a tipologie diverse di edifici, dove vengono considerate sia la tecnica costruttiva sia l’impiantistica energetica. Questo l’itinerario di visita: Grugliasco, visita al cantiere di un edificio residenziale in corso di ristrutturazione con struttura in legno; Piobesi Torinese, visita alla nuova Scuola Elementare dove sono state utilizzate tecnologie innovative coordinate per realizzare un edificio a basso consumo; Torino, Via Onorato Vigliani, visita ad una centrale termica ibrida (gas/cippato). E continua a Restructura l’appuntamento che i visitatori attendono per risolvere i loro quesiti di progettazione, costruzione, ristrutturazione, ma anche di bilancio energetico, certificazione e norme fiscali: i 5 Sportelli Utenza a disposizione per i primi consigli di progettazione, gestiti dall’Associazione Giovani Architetti Torino. Ogni pomeriggio, secondo gli orari a calendario (giovedì 25 novembre dalle 15 alle 19,30, venerdì 26 novembre dalle 16 alle 21 e sabato dalle 15 alle 19,30 e domenica dalle 15 alle 19,30) i visitatori potranno incontrare su appuntamento i professionisti più competenti a risolvere i dubbi e rispondere alle domande che vorranno porre. E’ necessario prenotare i colloqui di mezz’ora attraverso il sito restructura.com. L’eccellenza della manualità è una presenza fissa a Restructura: gli Artigiani, col supporto della Regione Piemonte, Camera di commercio di Torino, Cna, Confartigianato e CasArtigiani, sono in mostra con le loro produzioni tradizionali. Come consuetudine, a completamento dell’area a loro riservata, vengono organizzate dimostrazioni pratiche e altre iniziative di sicuro interesse per il pubblico e gli operatori. Restructura per gli artigiani è anche il momento dei riconoscimenti: giovedi 25, dalle 14 alle 20, si assisterà alla premiazione delle Eccellenze Artigiane a cura della Regione Piemonte, Assessorato all’Artigianato, Direzione Attività Produttive, Settore Promozione e Sviluppo e Disciplina dell’Artigianato e domenica 28, alle 17.45, si assisterà alle premiazioni dei concorsi Eccellenza Artigiana e Artigianato Artistico, Idee Nuove per Effetti Decorativi d’interni ed esterni, La Calce nelle Finiture e nel Restauro. All’interno del percorso di sostenibilità che Lingotto Fiere-GL events Italia sta implementando per ridurre l’impatto ambientale delle manifestazioni fieristiche, si applicheranno anche all’organizzazione di Restructura le norme già utilizzate nel corso del Salone Internazionale del Gusto e Artissima per la limitazione dei consumi energetici, con l’impiego di una illuminazione ad alta efficienza dei padiglioni che aumenta l’illuminamento a terra di un 25% circa, a fronte di riduzioni sui consumi elettrici diretti superiore al 60%. Un’altra importante azione riguarda l’impiego di materiali di allestimento eco-compatibili e la riduzione dello smaltimento dei rifiuti. Per le parti comuni dei padiglioni, infatti, non verrà utilizzata moquette, evitando così il conferimento in discarica di materiale non facilmente riciclabile per un peso complessivo di almeno 7,44 tonnellate ed evitando l’emissione in atmosfera di quasi 1 tonnellata di CO2.

Fonte: ArchiPortale

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World Architecture Festival Awards di Barcellona: i vincitori

Doppio successo per Populous: il team autore del progetto per lo stadio olimpico di Londra 2012, ha meritato due prestigiosi riconoscimenti ai World Architecture Festival Awards di Barcellona.
Il Soccer City Stadium di Johannesburg (Sudafrica) è stato proclamato vincitore della categoria ‘World’s Best Sport Building’, mentre lo Stadio Aviva, ha vinto nella neonata categoria “Design accessibile”.
Il Soccer City National Stadium ha creato un legame forte e memorabile con la location che lo ospita. Si tratta di un esempio reale di un edificio dalle radici profonde e durature nella cultura del luogo che lo accoglie, capace di fare un nuovo, eccitante futuro a uno spazio altrimenti fatiscente, divenuto immediatamente riconoscibile come il volto della coppa del Sud Africa Wold, si legge nelle motivazioni fornite dalla giuria.
Lo stadio si trova a sud-ovest di Johannesburg, vicino ad una delle aree più ricche di appassionati di calcio di tutta la regione, Soweto, dove vive circa il 40% della popolazione di Johannesburg. Il Soccer City Stadium può essere considerato la cattedrale del calcio sudafricano. Fu creato nel 1980 grazie ai leader di diverse squadre di calcio del Sudafrica che unirono le forze per finanziare la costruzione del primo stadio di calcio internazionale del paese che, nel 1990, ha anche ospitato il primo discorso pubblico di Nelson Mandela dopo la sua liberazione. La capacità iniziale dello stadio, conosciuto come FNB, era di 80.000 spettatori, a fronte degli attuali 94.700 posti a sedere raggiunti con la ristrutturazione che ha comportato l’uso di 80.000 metri cubi di calcestruzzo, 9000 tonnellate di acciaio per cemento armato e 8000 tonnellate di acciaio strutturale oltre allo spostamento di circa 120 000 metri cubi di terreno. L’involucro della facciata è costituito da pannelli in calcestruzzo fibrorinforzato, in una selezione di otto colori e due textures che fanno riferimento alla tonalità e alle texture della calabash. L’involucro esterno è punteggiato da pannelli vetrati o aperti che costituiscono il motivo della facciata e che sembrano sparire quando i volumi sono illuminate all’interno. La facciata è articolata in 10 fasce verticali, geograficamente allineate con gli altri 9 stadi dei mondiali 2010 e con lo stadio di Berlino, sede della finale dei Mondiali 2006, il tutto a rappresentare la strada verso la finale di questa edizione. La copertura superiore, a sbalzo da un enorme traliccio spaziale circolare, sostenuto da dodici colonne ci cemento alte 40 metri, è rivestita da una membrana in PTFE in un colore simile a quello della sabbia dei giacimenti di oro sudafricani.
L’Aviva Stadium a Dublino (in precedenza denominato il Nuovo Stadio di Lansdowne Road) è stato inaugurato nel maggio 2010 Ad opera dello studio Populous con Scott Tallon Walker Architects, deve la sua forma, la massa, i materiali e l’aspetto al sito su cui sorge e ai suoi dintorni. Una scintillante e trasparente copertura si erge a est e a ovest per ospitare la maggior parte degli spettatori nel lato migliore del campo e si riduce in altezza a nord per minimizzare l’impatto della costruzione nei quartieri adiacenti. La copertura trasparente, realizzata in lamelle in policarbonato, si abbassa anche verso sud per massimizzare l’apporto di luce solare sul campo sportivo e garantire la migliore superficie di gioco possibile. La forma ondulata trasparente è un aggiunta effimera allo skyline di Dublino. Riflettendo il colore del cielo e le condizioni di luce, la facciata della costruzione sembra in continua mutazione. La forma fluida e il rivestimento in policarbonato che riflette il cielo attenuano l’impatto della struttura sullo skyline urbano. L’intensità dell’esperienza di Lansdowne è rafforzata nel nuovo stadio con 50.000 posti a sedere, suddivisi in quattro ordini, che godono di viste a tutto campo il più vicine possibili alla zona di gioco. Scorci della città dall’interno dello stadio collegano questa intensa esperienza dello spettatore con la città di Dublino. All’interno dell’Aviva Stadium gli spazi a doppia altezza che si innalzano offrono attrezzature con vista sul campo di gioco e esternamente oltre la città. A disposizione degli spettatori del nuovo stadio vi sono strutture di livello internazionale: da raffinati ed eleganti ristoranti e lounge bar a enormi bar e ristoranti per il grande pubblico.

Fonte: Archiportale

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Bioarchitettura: scuola modulare ed economica in Tanzania

La Morogoro International School è un collegio del sud della Tanzania progettato dallo studio londinese Alma-nac.
Un edificio, per ora solo su carta, in grado di riassumere, nella sua semplicità, i principi cardine della bioarchitettura.
Partendo dalla conoscenza della quantità di spazio necessaria a soddisfare i bisogni richiesti, gli architetti dell’Alma-nac, l’hanno distribuita in modo lineare ed orientata con l’asse principale lungo la direttrice est-ovest . L’edificio così disposto infatti, sarà caratterizzato da facciate est ed ovest con un carico termico estivo inferiore rispetto a quello che avrebbe un edificio diversamente orientato. La rottura della linearità dell’edificio e la provenienza sud dei venti, consentirà poi agli ambienti, di godere della ventilazione naturale, con immancabili benefici sulla qualità dell’aria ed il benessere abitativo.
Nel collegio, che comprende circa 100 posti letto, la zona maschile è separata dalla femminile dalla zona pranzo che si configura come il fulcro della struttura. Vicino alla zona pranzo si trovano le camere dei responsabili che, disposte nelle vicinanze dell’entrata, consentono un costante controllo degli accessi notte e giorno. La perfetta modularità della struttura significa sostenibilità perché consente un risparmio di tempo, costi e materiali che tra l’altro sono stati scelti tutti locali.
E’ un’unica sezione infatti quella che caratterizza l’edificio. Una sezione ripetuta più e più volte a definire i diversi ambienti il cui numero può facilmente variare in funzione delle esigenze della popolazione. L’uso di schermi solari retraibili consente al collegio di proteggersi dall’esterno e chiudersi in se stesso durante il giorno per ridurre la quantità di calore accumulata e proteggere i ragazzi dal caldo. Allo stesso tempo però si tratta di una struttura molto ben ventilata di giorno e di notte in completa sicurezza. Oltre alle strategie di controllo ambientale appositamente studiate per il collegio, sarà installato un sistema per il recupero e riciclo delle acque grigie. Economica e di facile manutenzione, la Morogoro International School è anche predisposta per l’installazione di pannelli fotovoltaici. Più che come semplice collegio, la struttura vuole rappresentare un fulcro per la comunità del posto e si spera che il suo rispetto per la natura influisca positivamente sulle loro scelte quotidiane.

Fonte: ArchitetturaEcosostenibile

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Ecodesign: l’Italia si allinea alla normativa europea

Nella seduta del 18 novembre scorso, il Consiglio dei Ministri ha approvato in via preliminare lo schema di decreto legislativo per il recepimento della Direttiva 2009/125/CE relativa alla progettazione ecocompatibile dei prodotti connessi all’energia.
La Direttiva 2009/125/CE si applica a qualsiasi prodotto avente un impatto sul consumo energetico durante l’utilizzo e che viene immesso sul mercato o messo in servizio nell’Unione Europea, e le cui prestazioni ambientali possono essere valutate in maniera indipendente.
Ai prodotti connessi all’energia – spiega la Direttiva – è imputabile una quota consistente dei consumi di risorse naturali e di energia; molti di questi prodotti potrebbero ridurre il proprio impatto ambientale, mediante una migliore progettazione. Oltre ai prodotti che utilizzano, producono, trasferiscono o misurano energia, anche determinati altri prodotti connessi all’energia, compresi materiali da costruzione, quali finestre e materiali isolanti, o alcuni prodotti che utilizzano l’acqua, quali soffioni doccia e rubinetti, potrebbero contribuire ad un notevole risparmio energetico in fase di utilizzazione. Per intervenire nella fase progettuale del prodotto, la UE ha quindi istituito un quadro per l’applicazione delle specifiche comunitarie per la progettazione ecocompatibile, al fine di garantire la libera circolazione di quei prodotti che ottemperano a tali specifiche e di migliorarne l’impatto ambientale.
Gli Stati devono identificare gli aspetti ambientali significativi che riguardano la progettazione, tenendo presenti tutti gli stadi del ciclo di vita del prodotto; per ciascuno stadio vanno valutati gli aspetti ambientali (quali consumo presunto di materiali, energia e altre risorse; emissioni previste nell’aria, nell’acqua o nel suolo; ecc) e le potenzialità di un miglioramento di tali aspetti ambientali. I produttori devono quindi valutare il modello di un prodotto durante il suo intero ciclo di vita ed elaborare il profilo ecologico del prodotto, esaminando soluzioni progettuali alternative per individuare quella meno impattante. Tutti i prodotti connessi all’energia devono dunque rispettare queste norme ed essere identificati con il marchio di conformità CE. Con lo schema di decreto legislativo appena approvato, l’Italia assegna al Ministero dello Sviluppo Economico, supportato dall’Enea, i compiti di sorveglianza sul mercato dei prodotti connessi all’energia e di verifica della conformità dei prodotti alle norme sulla progettazione ecocompatibile, con la facoltà di obbligare i produttori ad adeguarsi, in caso di non conformità. Per i prodotti importati da uno Stato extra-Ue, spetta all’importatore garantire che essi siano conformi alle norme europee e marchiati CE.

Fonte: EdilPortale

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Premio Fassa Bortolo 2011: l’architettura che soddisfa l’uomo e rispetta l’ambiente

Aperte le iscrizioni del II Premio Architettura Sostenibile, ideato e da Fassa S.p.A., edizione 2011
Il premio  nasce dalla volontà di premiare e far conoscere ad un ampio pubblico architetture che sappiano rapportarsi in maniera equilibrata con l’ambiente, che siano pensate per le necessità dell’uomo e che siano capaci di soddisfare i bisogni delle nostre generazioni senza limitare, con il consumo indiscriminato di risorse e l’inquinamento prodotto, quelli delle generazioni future. Aperto alla partecipazione di opere di nuova realizzazione, interventi di riqualificazione e ampliamento di edifici esistenti, interventi sul paesaggio e qualsiasi altro campo realizzativo che rivesta un significato concreto in termini di sostenibilità. 
II Premio ha cadenza annuale ed è suddiviso in due sezioni:
– opere realizzate da professionisti;
– progetti elaborati come Tesi di Laurea, Tesi di Dottorato, Tesi per Master o Corsi di Formazione Post-Laurea.
Saranno assegnati per ciascuna sezione un Premio al primo classificato e due Menzioni Speciali alle opere e ai progetti ritenuti, a giudizio della giuria, meritevoli per aspetti particolari. Per la sezione delle “opere realizzate da professionisti” i Premi consistono in:
– una Medaglia d’oro al vincitore del Premio “Architettura Sostenibile”;
– una Medaglia d’argento a ciascuna delle due Menzioni Speciali. La giuria, se lo riterrà opportuno, potrà individuare ulteriori Menzioni Speciali e comunque definire in maniera diversa l’attribuzione dei Premi.
Per la sezione dei progetti elaborati come Tesi di Laurea il monte premi complessivo è di 8mila euro così distribuito:
– un premio al vincitore del Premio “Architettura Sostenibile” pari a 4mila euro;
– due premi alle Menzioni Speciali pari a 2mila euro ciascuno.
La giuria, se lo riterrà opportuno, potrà distribuire diversamente il monte premi complessivo della sezione “progetti elaborati come Tesi di Laurea”. La candidatura al Premio potrà avvenire entro il prossimo 31 dicembre 2010, mentre per gli elaborati ci sarà tempo fino al prossimo 31 gennaio 2011. I progetti vincitori insieme a tutti quelli ritenuti onorevoli di menzione saranno pubblicati in un fascicolo e CD dedicato all’edizione del Premio.

Fonte: Archiportale

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Premio Pimby 2010: premiate amministrazioni che hanno detto sì alle opere

Dalla variante di valico agli impianti di compostaggio e cogenerazione fino al Wi-Fi per tutti. Questi i premi Pimby (Please in my backyard) 2010, ovvero i riconoscimenti per le amministrazioni che dicono ‘si” alle infrastrutture sul proprio territorio.
A ricevere il premio, il Comune di Imola e Toscana Energia per la centrale di cogenerazione e per l’installazione del parco fotovoltaico nel Comune di Pisa; il Comune di Aprilia e la Provincia di Latina per l’ampliamento dell’impianto di compostaggio; la Regione Emilia-Romagna per la Variante di valico; la Provincia di Roma per il Wi-Fi; la Publiacqua per l’impianto di trattamento delle acque reflue.
Le infrastrutture sono essenziali per lo sviluppo economico del Paese e per la competitivita’ di un territorio. Oggi le aziende investono principalmente dove e’ garantito un sistema di reti efficiente, ha dichiarato Patrizia Ravaioli, Presidente di Associazione Pimby. Accanto alle grandi opere – ha aggiunto – e’ necessario realizzare infrastrutture medio-piccole diffuse sul territorio. La nostra associazione da anni monitora gli investimenti e premia gli amministratori locali che realizzano opere sul proprio territorio, coniugando il rispetto delle regole con il consenso dei cittadini. La cerimonia di consegna del premio stasera a Roma alla presenza dei ministri dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, del Lavoro, Maurizio Sacconi, e dei Rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto.
Pimby e’ un’associazione senza fini di lucro fondata nel 2007 con l’obiettivo di superare la sindrome Nimby, cioe’ la sindrome di chi si oppone alla localizzazione di opere pubbliche o private sul proprio territorio.

Fonte: Ansa

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