Archivio della categoria ‘ARCHITETTURA’

2° appuntamento all’Urban center di Bologna: architettura, progetto, spazio pubblico

Da ottobre a dicembre 2010 Urban Center e Salaborsa ospitano quattro appuntamenti dedicati dedicati ai temi dell’architettura, del progetto, dello spazio pubblico.

Prossimo appuntamento giovedì 11 novembre ore 17.30 sala atelier di Urban Center Bologna, presentazione del 5 volume della Collana Leggere e Scrivere la città
LE CITTÀ DEGLI ALTRI. SPAZIO PUBBLICO E VITA URBANA NELLE CITTÀ DEI MIGRANTI .

Urban Center Bologna, Istituto Nazionale di Urbanistica Emilia-Romagna, Istituto Beni Culturali Emilia-Romagna in collaborazione con Salaborsa presentano:
ARCHITETTURE IN CITTA’ – convegni, premi e libri dedicati ai temi dell’architettura, del progetto, dello spazio pubblico.

1° appuntamento
martedì 26 ottobre 2010 ore 15:30 Auditorium Biagi di Salaborsa
ARCHITETTURA, PIANO, CITTA’
tavola rotonda con Alfonso Femia (studio 5+1AA femia Peluffo), Nicolò Privileggio (Politecnico di Milano), Antonio De Rossi (Politecnico di Torino), Francesco Isidori e Maria Claudia Clemente (Studio Labics), Nicola Rimondi (Diverserighe studio) – Modera Nicola Marzot (studio Performa) – Introduce Francesco Evangelisti (Urban Center Bologna)

2° appuntamento
giovedì 11 novembre ore 17:30 sala atelier di Urban Center Bologna
LE CITTÀ DEGLI ALTRI. SPAZIO PUBBLICO E VITA URBANA NELLE CITTÀ DEI MIGRANTI
presentazione del nuovo libro della collana “leggere e scrivere la città” di Urban Center Bologna, curato da Marco Guerzoni per le edizioni Edisai di Ferrara.

Nel libro Le città degli altri. Spazio pubblico e vita urbana nelle città dei migranti, oltre 20 autori (di provenienza disciplinare e nazionalità diversa) sono riuniti per una comune missione: mostrare come la città possa essere, nel suo complesso, un dispositivo d’integrazione; come l’architettura e l’urbanistica possano contribuire all’integrazione sociale, tramite l’organizzazione di spazi urbani interculturali, inclusivi, aperti. Un’attività operativa alla cui base sta la necessità di saper cogliere gli elementi “comuni” che non hanno distinguo a nessuna latitudine: il vivere insieme, il bene comune, la dimensione pubblica delle relazioni.
Con gli autori ne discuteranno Matteo Agnoletto (architetto e ricercatore presso l’Università di Bologna) e Angelo Miotto (giornalista e caporedattore di Peacereporter).
Introduce e modera: Marco Guerzoni (Provincia di Bologna)

3° appuntamento
giovedì 18 novembre 2010 ore 15:00 Auditorium Biagi di Salaborsa
SELEZIONE ARCHITETTURA 2010 EMILIA-ROMAGNA – PRESENTAZIONE DEI PROGETTI VINCITORI
L ’Istituto dei Beni Culturali (IBC) della Regione Emilia-Romagna ha promosso nei mesi scorsi, in collaborazione con il Festival dell’Architettura, una selezione biennale riservata ai progettisti che abbiano completato negli anni precedenti interventi (nuove costruzioni, ampliamenti, restauri, trasformazioni urbane e territoriali comprensive delle componenti ambientali ed infrastrutturali) in Emilia-Romagna, anche al fine di raccogliere e pubblicizzare in un repertorio on line le realizzazioni architettoniche più significative.
Su 180 opere pervenute ne sono state selezionate 12, che verranno presentate anche attraverso una mostra, in occasione di questa iniziativa.

Programma
Saluti: Massimo Mezzetti – Assessore a Cultura e Sport della Regione Emilia-Romagna

Presentazione: Piero Orlandi – Responsabile Servizio Beni Architettonici e Ambientali IBC

Tavola rotonda:
Carlo Quintelli – Università di Parma
Nicola Marzot – Università di Ferrara
Alessandro Marata – Università di Bologna
Mario Piccinini – Presidente INU Sezione Emilia-Romagna

Coordina: Giordano Conti – Consigliere IBC

A seguire dibattito con pubblico e progettisti

In mostra le 12 opere selezionate:
Gianluca Brini – Casa bianca in via Riva Reno a Bologna
Cristofani & Lelli – Residenze Fornace del Bersaglio a Faenza (RA)
diverserighestudio – Isolati liquidi (residenze) a S. Vincenzo di Galliera (BO)
Francisco Giordano – Recupero del Ponte della Bionda a Bologna
Nuovostudio – Galleria Lercaro a Bologna
Andrea Oliva – Torri dell’Acqua a Budrio (BO)
Piazzi e Tundo – Restauro del palazzo Santa Margherita a Modena
Lamberto Rossi Associati – Campus universitario a Forlì
Lucio Serpagli – Rifugio e centro servizi a Bedonia (PR)
Teprin Associati – Terme di Punta Marina a Ravenna
Andrea Trebbi – Edificio residenziale in via degli Orti a Bologna
Bertani & Vezzali ufficio progetti associati – Centro culturale ad Albinea (RE)

4° appuntamento
mercoledì 1 dicembre 2010 ore 17:00 sala atelier di Urban Center Bologna
OGGETTI, ARCHITETTURE, TERRITORI. TRE RIFLESSIONI SUL RAPPORTO TRA AUTORGANIZZAZIONE E FORME DEL PROGETTO”
presentazione dei volumi:
Low Cost Design di Daniele Pario Perra
Architettura parassita. Strategie di riciclaggio per la città di Sara Marini
Città latenti. Un progetto per l’Italia abusiva di Federico Zanfi

Interventi di Daniele Pario Perra, Sara Marini, Federico Zanfi
Introduce e modera Piero Orlandi (IBC)

Fonte: UrbanCenterBologna

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Torino: parte la V edizione della Biennale ‘Creare Paesaggi’

La rassegna biennale internazionale “Creare Paesaggi” nata nel 2002 è giunta alla sua V edizione e si presenta al pubblico con due eventi: un convegno internazionale (11 novembre ore 14:00) e una mostra (12 novembre – 12 dicembre; inaugurazione 11 novembre ore 18:30) negli spazi delMuseo Regionale di Scienze Naturali a Torino in via Giolitti 36. La Rassegna è promossa e organizzata da Fondazione OATin collaborazione con Regione Piemonte – Museo Regionale di Scienze Naturali, con il patrocinio del Politecnico di Torino e del FAI – Delegazione Torino, ed è a cura di Francesca Bagliani e Claudia Cassatella con la collaborazione di Luigi La Riccia, Chiara Martini, Pierpaolo Tagliola, Bianca Seardo. Con questa edizione Creare Paesaggi prosegue il suo itinerario nella cultura del paesaggio contemporaneo indagandone gli aspetti di percezione individuale e collettiva; a partire dalla riflessione sui cambiamenti e sul significato attuale della fruizione del paesaggio, la rassegna promuove il confronto con esempi internazionali di progettazione e pianificazione, quali la creazione di percorsi attrezzati e punti di osservazione, la regolamentazione per la protezione degli aspetti scenici e percettivi, la gestione tanto dei paesaggi naturali quanto di quelli urbani. “Paesaggio e bellezza – Enjoy the Landscape” invita quindi a tornare ad occuparsi e a godere delle bellezze naturali e culturali e degli aspetti scenici del paesaggio (visuali e multisensoriali) e a migliorarne la fruizione pubblica, attraverso progetti di luogo e di rete e modalità di gestione del territorio.“Tutelare, gestire, valorizzare gli aspetti visuali e percettivi dei luoghi chiama in causa tecniche specifiche, di analisi, progettazione e pianificazione, che le curatrici Francesca Bagliani e Claudia Cassatella hanno scelto di illustrare in una mostra di esperienze europee e statunitensi che bene interpretano il significato del godimento del paesaggio” afferma Carlo Novarino presidente della Fondazione OAT, ricordando che “le bellezze panoramiche e i luoghi di pubblica accessibilità dai quali si godono tali bellezze sono tutelati dalle leggi italiane (e da analoghe leggi in tutta Europa) fin dai primi anni del Novecento, ma che tuttavia “il vincolo” non è azione sufficiente per conservarle e valorizzarle”. La mostra, articolata in tre sezioni, illustra attraverso oltre 120 immagini 28 casi tra progetti, realizzazioni, piani, modi di gestione del paesaggio.
 
LE SEZIONI
 
Il progetto per il godimento del paesaggio
Il diritto alla bellezza, nuovo diritto di cittadinanza. Il paesaggio come bene pubblico e il diritto alla fruizione: bellezze paesaggistiche e luoghi di pubblica accessibilità. Dalla ‘camera con vista’ al virtual tour: che cos’è la fruizione contemporanea del paesaggio?
Luoghi ‘attrezzati’ per la fruizione del paesaggio: belvedere e percorsi. Il progetto per la fruizione, dal disegno delle ‘reti’ al disegno dei manufatti. Il dispositivo degli osservatori.
 
Lo spettacolo della natura
Modi di gestione e pianificazione delle aree naturali protette attenti agli aspetti percettivi. È lecito tagliare un albero per poter godere di un panorama sulla foresta? Controllo della vegetazione per mantenere visuali panoramiche o “scene” storicamente consolidate; politiche per proteggere la “tranquillità” della campagna (inclusa l’assenza di inquinamento acustico e luminoso); “foreste urbane”, non impenetrabili, ma progettate per essere fruibili.
 
Lo sguardo sulla città
Il paesaggio che muta per eccellenza: come preservare le viste d’insieme, le “emergenze” e gli skyline caratterizzanti l’identità di una città? Anche le metropoli più dinamiche, come quelle americane, hanno piani e regolamenti per controllare la forma urbana: l’ingombro dei nuovi edifici, i punti di belvedere, le porte urbane, l’eliminazione degli elementi di detrazione visiva…
 
IL PROGRAMMA
11 novembre 2010 dalle 14.00
Paesaggio e bellezza – Enjoy the Landscape |Il convegno internazionale
 
Claudia Cassatella– Politecnico di Torino: introduce e modera la sessione La gestione dei valori scenici nei paesaggi naturali e nei paesaggi urbani
Intervengono: Kevin Mc Cardle sul Piano di gestione delle visuali del Yosemite National Park e Asunción Rodriguez Montejano, Mecsa SA (Spagna) sul Piano direttore del paesaggio urbano di Madrid
 
Francesca Bagliani – Politecnico di Torino: introduce e modera la sessione Il progetto per il godimento del paesaggio
Intervengono: Massimo Venturi Ferriolo sul futuro del processo per il paesaggio e Neil Portersui progetti di paesaggio innovativi e contemporanei dello studio Gustafson Porter di Londra.
 
11 novembre 2010 alle 18:30
Paesaggio e bellezza – Enjoy the landscape | La mostra
Inaugurazione mostra “Paesaggio e Bellezza – Enjoy the Landscape”

I RELATORI
Francesca Bagliani
Architetto, specializzata in Jardins historiques et Paysage all’Ecole d’Architecture de Versailles e dottore di ricerca in “Storia e Critica dei Beni Architettonici e Ambientali” presso il Politecnico di Torino, dove svolge attività di ricerca e didattica sui temi dell’architettura dei giardini e del paesaggio. È autrice di saggi e articoli sui temi del paesaggio tra cui: Passeggi pubblici e verde urbano nel XIX secolo. Trattati di arte dei giardini e teorie urbanistiche (2004); Paesaggi indecisi /Undefined landscapes (con C. Cassatella, 2007); La corrispondenza di Carlo Allioni (1728-1804). Territorio, flora e giardini nei rapporti internazionali del “Linneo piemontese” (2008). Curatrice della rassegna internazionale Creare Paesaggi, Realizzazioni, teorie e progetti in Europa.
 
Claudia Cassatella
Architetto, dottore di ricerca in “Progettazione paesistica”, è Ricercatore in Urbanistica presso il Politecnico di Torino. Su temi di valutazione e pianificazione del paesaggio ha svolto numerose ricerche, sia di carattere metodologico, sia applicativo (tra questi: studi sul’assetto percettivo e identitario per il Piano Paesaggistico Regionale del Piemonte). Ha ideato e curato, dal 2002, la rassegna internazionale Creare paesaggi. Tra le pubblicazioni recenti: Landscape to be (2009), Landscape Indicators (con A. Peano, in corso di stampa).
 
Kevin McCardle
Is a Historical Landscape Architect in Yosemite National Park and the project manager for the Scenic Vista Management Plan.  Kevin has worked on a wide variety projects in public and private sectors and has developed an expertise in managing vegetation on historic properties. He holds a Master of Landscape Architecture degree from the University of Minnesota and over 12 years professional experience.
 
Asunción R Montejano
Architetto laureata nella Facoltà di Architettura di Madrid nel 1989. Inizia a lavorare nel gruppo di ricerca Me(c)sa nell´anno 1992, doveattualmente dirige l´area di architettura e urbanistica, che si occupa dell’inserimento del concetto di paesaggio in interventi sulla città e il territorio. É stata codirettrice del Piano Direttore del Paesaggio Urbano di Madrid, approvato dal Comune in gennaio 2009. Professoressa alla Facoltà di Architettura di Madrid dal 2000 nei corsi: Progetti Urbani in Contesti Storici, Progetti urbani avanzati e Regolazione Territoriale e Metropolitana nell’ambito del DipartimentodiUrbanística y Ordenación del Territorio.
 
Massimo Venturi Ferriolo
Filosofo, è professore ordinario di Estetica presso la Facoltà di Architettura e società del Politecnico di Milano. Ha lavorato presso le Università di Urbino, Milano Statale, Heidelberg e Salerno. È membro della giuria del Premio Internazionale Carlo Scarpa per il Giardino, Fondazione Benetton Studi Ricerche. Tra i suoi ultimi lavori: Etiche del paesaggio. Il progetto del mondo umano, Editori Riuniti, Roma 2002; Paesaggi rivelati. Passeggiare con Bernard Lassus, Guerini e Associati, Milano 2006; Percepire paesaggi. La potenza dello sguardo, Bollati Boringhieri, Torino 2009. La casa e l’hortus, in La Cultura italiana, diretta da Luigi Luca Cavalli Sforza, vol. III Città, casa, paesaggio, UTET.
 
Neil Porter
Was awarded a first class degree at Newcastle University School of Architecture and a diploma with honors from the Architectural Association in London in 1983. He worked with Bernard Tschumi on the Parc de la Villette in Paris where he first met Kathryn Gustafson. Neil was a designer for Terry Farrell Architects, Ian Ritchie Architects, Alsop, Lyall and Stormer and John Lyall Architects. In 1997 Neil and Kathryn Gustafson established Gustafson Porter in London.  His design for Old Market Square in Nottingham has received numerous awards. He was leader of the design team in the development of the structural landscape for the Barking Riverside residential development within the Thames flood plain and is currently working on a landscape masterplan for the restoration of a desert park and visitor centre. Neil was Unit Master at the Architectural Association from 1984–1987. He is currently a Member of the Crossrail Design Review Panel.

Fonte: Archiportale

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Roma restaura: riaprono al pubblico templi ed edifici storici

Roma restaura: riaprono al pubblico templi ed edifici storiciNell’ultimo periodo Roma ha riportato alla luce alcuni dei suoi tesori più grandi, esordendo con l’apertura eccezionale dei sotteranei del Colosseo.
Per metà novembre è prevista la riapertura del Tempio di Venere, grande opera archeologica che è stata chiusa causa lavori per circa 30 anni. Costruito dall’imperatore e architetto Adriano, è dedicato alla dee Venus Felix e Roma Aeterna.
Di prossima apertura (probabilmente entro il 15 dicembre) è anche la Casa delle Vestali al Foro Romano. Questo luogo era di particolare importanza perché vi risiedevano le sei sacerdotesse custodi del sacro fuoco di Vesta, garante della vita dello stato romano.
Segue poi la Casa di Alberto Moravia, che aprirà i battenti il 28 novembre: residenza dello scrittore dal ’63 fino alla morte nel ’90, ospita anche la collezione di quadri dell’autore, la biblioteca e l’archivio.
Infine il 10 dicembre sarà il turno del Palazzo di Propaganda Fide a piazza di Spagna, sede di lavoro di 2 maestri del ‘600, Bernini e Borromini: chiuso per sei anni, il suo restauro è costato 15 milioni di euro.

Fonte: ProgettoRestauro

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Design atipico dei Fratelli Campana alla Triennale di Milano

Il design atipico dei Fratelli CampanaFernando e Humberto Campana sono due designers atipici.  A cominciare dal fatto che solo uno dei due è architetto (Humberto, 49 anni) mentre il fratello (Fernando, 57) è laureato in legge. Il che non ha impedito loro di diventare i più acclamati designers brasiliani – e non solo – degli ultimi 15 anni. Una fama tutt’altro che usurpata, come potranno osservare i visitatori della grande mostra  Anticorpi-Antibodies 1989-2010  esposta alla Triennale di Milano dal 14 ottobre al 16 gennaio prossimo. Una mostra ricchissima che comprende studi, modelli, prototipi dei due geniali artisti del riciclo. Perché per le loro creazioni i Campana brothers usano principalmente materiali poveri o di uso comune come cartone, cordame, apuì (una pianta tipica della foresta pluviale), ma anche peluche, plastica, legno, vetro, in un contino rimando alla realtà che li circonda: una terra, il Brasile, dove convivono estrema povertà e progresso economico, grandi metropoli e foreste selvagge. I loro oggetti sono divertenti ma seri: la fusione di materiali diversi – per esempio la resina sintetica e i rami d’albero delle grandi installazioni come dei piccoli vasi d’arredamento – sembrano un richiamo al melting pot di un paese dove convivono culture ed etnie differenti. I grovigli di peluche che formano ardite poltrone sono un omaggio alla fauna locale, così come i coloratissimi divani, tavolini, tappeti rimandano alle lussureggianti foreste brasiliane. I fratelli Campana dicono di aver imparato il loro modo di fare design dalla vita di strada e dalle lussuose penthouse delle grandi capitali,  dalla storia dell’arte e dai graffiti. Corteggiati dalle grandi gallerie e collezionati da amatori sparsi in tutto il mondo, non si atteggiano troppo ad artisti ma mantengono un saldo contatto con la realtà produttiva: la bellezza sta sì nel momento creativo, ma la parte più integrante di un oggetto va cercata nelle fasi di produzione dicono.
Così molti dei loro prototipi diventano oggetti di design grazie alla collaborazione con i laboratori esterni e aziende internazionali come Alessi, Edra o Vitra. E proprio al Vitra Design Museum di Weil am Rehin (Svizzera) è stata allestita originariamente la mostra ora esposta in Triennale e che  si sviluppa in diverse sezioni rappresentative del percorso dei Campana brothers. Si comincia con le due sedie, Negativo e Positivo, che diedero il via alla collaborazione fra i due fratelli, per proseguire con Frammenti, la sezione dove sono esposte opere nate dall’assemblaggio di elementi fra loro simili per materiali e dimensioni, come la poltroncina Favela, un colorato groviglio di animali di peluche. Si continua con Ibridi (combinazione di materiali diversi), Objets trouvés (sugli influssi di altri artisti), Linee morbide linee rette (le linee che connotano il panorama brasiliano), Organics (la natura riprodotta in oggetti d’arredamento come il divano Boa), Flexed planes (oggetti funzionali realizzati con materiali industriali), Paper pieces (oggetti di carta), Knots (intrecci di filo metallico con altri materiali, come il tavolino Fios).
Nella libreria sono in vendita alcuni degli oggetti d’arredamento firmati Campana: due bellissime lampade (da terra e da tavolo) in listelli di legno e anima al neon, una serie di vasi (resina e ramoscelli) e un’altra di braccialetti (resina e altri materiali). Tutti molto belli e piuttosto cari.

Fonte: Il FattoQuotidiano

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Premio di Architettura di Europa 2011: verso il rinascimento urbano

La “Fondation Philippe Rotthier pour l’Architecture di Bruxelles” ha lanciato il Premio di Architettura di Europa 2011 allo scopo di premiare i migliori lavori di ristrutturazione effettuati negli ultimi 5 anni
Il concorso intende premiare i progetti che fanno parte di un processo di rinascimento urbano, che evidenziano il patrimonio preesistente, ma che hanno migliorato la qualità della vita nei quartieri delle città. Nel corso del XX°secolo, la politica urbanistica ha spesso prevalso con una metodica che prevedeva l’abbattimento dei vecchi edifici indipendentemente dal valore che questi avevano avuto negli anni precedenti e non considerando neanche il significato che a quegli edifici la popolazione attribuiva. Con questo premio si intende premiare coloro che contravvenendo a questa politica hanno invece scelto di salvare vecchi edifici, riqualificandoli sia nell’architettura che nella funzione. Per questo il premio si rivolge alla ristrutturazione degli edifici esistenti, che a seguito della stessa hanno cambiato uso. Fabbriche, laboratori, mercati coperti, magazzini, caserme e vari edifici pubblici e privati, laici e religiosi, abbandonati che sono stati restituiti alla vita e sono apprezzati tanto più per essere parte della memoria collettiva e della storia di una città o di un quartiere di cui costituiscono spesso elementi strutturanti. 
Il montepremi complessivo è di 30mila euro, messi a disposizione della giuria dal fondatore del premio, l’architetto Philippe Rotthier. Le domande devono essere inviate alla Fondation pour l’Architecture prima del 30 aprile 2011. I premiati e i loro progetti saranno pubblicati in un catalogo ed esposte nel mese di ottobre 2011 presso il Museo di Architettura di Bruxelles. La mostra sarà inaugurata il 15 ottobre 2011, durante la cerimonia di premiazione e alla presenza dei premiati e di molte personalità europee. Una versione itinerante della mostra può essere eventualmente messa a disposizione su richiesta.

Fonte: Archiportale

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Savoy, l’hotel amato da Monet, Churchill, Bogart, Monroe diventa un tempio della sostenibilità

Hotel SavoyRiapre l’hotel amato da Monet, Churchill, Bogart e Marilyn Monroe. E diventa un tempio della sostenibilità. Seduto in una delle stanze del Savoy, guardando fuori, Claude Monet ritraeva le Rive del Tamigi. In quella stessa camera, anni o decenni dopo, avrebbero soggiornato Charlie Chaplin, Marilyn Monroe, Frank Sinatra, Humphrey Bogart. Il piano terra era il regno incontrastato del barman Harry Craddock, autore di uno dei cocktail più noti al mondo: il Martini Dry. Winston Churchill e il suo staff, invece, erano soliti sedersi al ristorante per pranzo: le discussioni politiche prendono una piega migliore se accompagnate da buon cibo.
La grandezza dell’hotel Savoy di Londra si può comprendere solo ripercorrendo tutte le vite che dal 1889, anno in cui Richard D’Oyly Carte lo fondò, ad oggi si sono sfiorate tra quelle mura. In una sorta di Castello dei destini incrociati che si appresta ad un nuovo capitolo: dopo tre anni di ambizioso ed accurato restauro – i rumor parlano di oltre 200milioni di sterline (circa 230 milioni di euro) – ha riaperto il 10 ottobre.
L’hotel, 268 tra stanze e suite gestite dal gruppo Fairmont Hotels, presenterà in versione rinnovata le sue location storiche: il Thames foyer; il River Restaurant, tempio della cucina francese contemporanea dello chef Ryan Murphy; l’American Bar e il leggendario Savoy Grill, oggi gestito dalla Gordon Ramsey Holdings e guidato dallo chef Stuart Gilles, i cui piatti si ispirano a quelli del grande chef Escoffier. Un mix tra tradizione e innovazione: l’interior design, curato da Pierre Yves Rochon, evoca lo storico stile eduardiano e Art Deco che fin dall’Ottocento ha caratterizzato il Savoy. Tra le novità ci sono le Royal Suites – la seconda notte in una delle due nuove suites costa solo un pound, equivalente del costo di una notte ai tempi della prima apertura, nel 1889 – il Beaufort Bar e la Savoy Tea area. Contemporanea e lussuosa anche l’area fitness: dalle pareti in vetro o dalla piscina al rooftop si gode una splendida vista su Londra.
L’hotel non perde il suo carattere avanguardistico – lo stesso che nell’Ottocento lo fece diventare un luogo simbolo della Londra di lusso – e riapre con un progetto originale: il maggiordomo ecologico. Se l’hotellerie di lusso si sta orientando sempre di più verso le politiche sostenibili per ridurre i consumi, il Savoy ha pensato di proporre un accorgimento green rivolto direttamente alle esigenze degli ospiti: per sapere qual è il miglior ristorante eco della City o l’ultimo edificio realizzato seguendo i dettami della green architecture basterà rivolgersi all’eco butler, insomma. Il Savoy ha investito molto sul tema della sostenibilità ambientale sia sul piano dei progetti – che spaziano dal recupero dell’olio delle cucine, trasformato in biodisel, al riciclo di candele, francobolli e computer in collaborazione con alcune associazioni di beneficienza – sia , di conseguenza, su quello economico: la cifra destinata alla tecnologia environmental friendly è di 2,4 milioni di sterline.

Fonte: Luxury24

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In the wood: in gara idee per la realizzazione di prodotti dal design creativo

Il comune di S.Agata Militello, in provincia di Messina, ha bandito un concorso dal titolo “Nel bosco-in the wood” per la valorizzazione di contesti architettonici, urbanistici e paesaggistici, connessi alle attività artistiche contemporanee e alla produzione artistica e artigianale che opera nel campo dell’arte e dell’architettura contemporanea. 
Il concorso è finalizzato all’acquisizione di idee progettuali per la realizzazione di prodotti di design creativo, con la tematica comune del bosco, da inserire all’interno degli spazi pubblici rifunzionalizzati da adibire a laboratori sperimentali e creativi delle diverse forme di arte contemporanea. 
Il concorso si inserisce nella proposta progettuale denominata “Nel Bosco/in the Wood” che mira a rafforzare l’offerta culturale rifunzionalizzando strutture pubbliche inutilizzate da destinare alla frequentazione di diverse sensibilità artistiche in grado di rileggere e riproporre in chiave nuova i contesti e l’offerta culturale volgendola sui temi della contemporaneità. L’adeguamento e l’allestimento degli spazi pubblici sarà effettuato tramite interventi di architettura contemporanea che partendo proprio dal bosco contribuiranno alla reinterpretazione di detti luoghi. 
Si invita pertanto i concorrenti ad ideare oggetti di design, quali complementi ed accessori di arredo degli spazi pubblici sia interni che esterni a scelta tra i seguenti oggetti:
– tavoli da laboratorio;
– sedie da laboratorio;
– tavoli per conferenze;
– sedie per conferenze;
– rivestimenti e dispositivi fonoassorbenti e isolanti;
– teche e bacheche espositive per workshop;
– rivestimenti murali atti ad ospitare l’affissione di tavole espositive;
– pavimentazioni in pietra per interni ed esterni;
– dispositivi illuminotecnici per interni ed esterni;
– sedute collettive per interni ed esterni;
– cestini per la raccolta dei rifiuti;
– info – point;
– box office;
– segnaletica per la fruizione dei contesti architettonici, urbanistici e paesaggistici.
 
Tutti gli oggetti sopraelencati dovranno avere come tema progettuale il bosco dei Nebrodi e soprattutto l’utilizzo nella loro ideazione e costruzione di materiali provenienti dal bosco. La consegna degli elaborati progettuali dovrà avvenire entro il prossimo 18 Ottobre 2010.

Fonte: Archiportale

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Eventi: le fiere di Novembre 2010, tutto per la casa

Un numero notevolmente alto di fiere ed eventi per la casa caratterizza il mese di novembre 2010. Nella stragrande maggioranza si tratta di appuntamenti tradizionali, ma c’è anche qualche new entry:

Habitat
Ferrara, fino al primo novembre 2010

Manifestazione fieristica dedicata all’arredamento per Ferrara e provincia. E’ dedicata in particolare a coloro che hanno in previsione acquisti di articoli dei settori merceologici presenti nelle 4 aree espositive (Arredare, Abitare, Design, Fiori d’Arancio), a chi vuole vedere le ultime novità nel campo dell’arredamento e ai futuri sposi che devono organizzare il giorno del matrimonio.

Tuttinfiera
Padova, fino al primo novembre 2010

Il più grande centro commerciale della città, con migliaia di visitatori interessati, curiosi, motivati e pronti a scegliere i regali per il prossimo natale.

SALON INTERNATIONAL DU BATIMENT
Casablanca (Marocco), 1-7 novembre 2010

Matériel de construction, travaux publics, sanitaire, climatisation, finition et revêtement, équipement électrique, matériel et outillage du bâtiment, décoration, gros œuvres, menuiserie et fermetures, promotion immobilière….

World Architecture Festival
Barcelona, 3-5 novembre 2010

Ecomondo 2010
Rimini, 3-6 novembre 2010
In mostra la più ampia gamma di opportunità tecnologiche, sistemi e attrezzature, servizi per risolvere i complessi e specifici problemi ambientali. Un appuntamento straordinario per confrontarsi sulle novità e sulle potenzialità di questo settore in continua espansione con la più alta aspettativa di investimenti e profitto nel prossimo decennio.

KEY ENERGY
Rimini, 3-6 novembre 2010

Affronta per il secondo anno i temi più caldi di uno scenario energetico in rapida evoluzione affiancandosi ad ECOMONDO, fiera leader per l’ambiente e lo sviluppo sostenibile.

Casa Mia
Polo Fieristico Morbegno (SO), 5-7 novembre 2010

Casa, Benessere, Tempo libero
Informazioni: 0342 615502

BENè
Vicenza, 5-8 novembre 2010

BENè, la fiera dedicata ai molteplici comparti del settore benessere, al quinto anno si evolve e diventa il principale luogo di incontro fra chi, per cultura e per business, contribuisce all’affermazione del wellness lifestyle: dalla vacanza alla progettazione SPA, dal relax della mente ai trattamenti estetici, dalla cura del corpo all’abitare eco-compatibile.

Domu Noa
Cagliari, quartiere fieristico, 5-14 novembre 2010

MOSTRA MERCATO DELL’ARREDAMENTO E SOLUZIONI ABITATIVE

Salone dell’arredamento
Piacenza, 6/7  – 12/14 novembre 2010

Dal 1980 vetrina delle tendenze nell’arredo Casa. Nel corso delle sue edizioni è diventato l’appuntamento fieristico più importante di un ampio e ricco territorio, quello medio-padano, che richiama ogni anno più di 15.000 visitatori, provenienti anche dalle provincia limitrofe, alla ricerca di idee per realizzare e rinnovare la propria casa.

ArredoCasa
Cesena, 6-14 novembre 2010

SITE
Fiera di Roma, 11-14 novembre 2010

Salone dell’Impiantistica Termoidraulica ed Elettrica, perché l’innovazione nell’impiantistica rappresenta una valida soluzione alle crescenti necessità di un moderno edificio offrendo contemporaneamente agli utenti elevati standard di comfort, sicurezza, modernità e risparmio energetico.

Expoedilizia
Fiera di Roma, 11-14 novembre 2010

Il mercato dell’edilizia del Centro-Sud d’Italia ha caratteristiche peculiari dettate dalla specificità del territorio; a questo, si unisce la necessità sempre più vitale per le aziende di avere occasioni che le avvicinino ai loro potenziali interlocutori.

SITE
Fiera Roma, 11-14 novembre 2010

Salone dell’impiantistica termoidraulica ed elettrica
All’interno: Elettro Domotica Expo

Moscow International Properties Show
Mosca, 12-13 novembre 2010

The 11th Moscow International Property Show will take place in Moscow in T-Modul exhibition hall 12-13 November 2010 and will be a superb opportunity for you to present your developments and properties directly to a carefully selected audience of high net income prospective Russian clients.

Bontà
Cremona, 12-15 novembre 2010

Pasta fresca Pasta secca Salumi Prodotti caseari Confetture Prodotti da forno Vini e liquori Pasticceria secca Mostarde Funghi Uova Succhi di frutta Aceto balsamico Riso Verdure Prodotti di gastronomia Prodotti e attrezzature enologiche Prodotti di pasticceria Preparati per prodotti alimentari Mosto cotto Miele Conserve Condimenti Aceto balsamico tradizionale di Modena e Reggio Torrefazione Utensili da cucina professionali Arredamenti e attrezzature per la ristorazione Elettrodomestici professionali (affettatrici, bilance, cucine, lavastoviglie, macchine caffè) Forniture alimentari per catering.

Cheese
Cremona, 12-15 novembre 2010

Un campionato mondiale in cui si aggiudica l’ambito primo premio solo il formaggio che sa rispondere ai palati di una giuria esperta e severa: questo è il Cheese Of The Year, un appuntamento che, dopo solo una edizione, è diventato un evento atteso da tutti i migliori produttori del settore, che arrivano a Cremona per dimostrare l’alta qualità del proprio lavoro

Salone del mobile e del complemento d’arredo
Bergamo, 12-15/19-21 novembre 2010

Un Salone ‘in movimento’ sempre più qualificato e attento alle esigenze dei visitatori che raccoglie, di edizione in edizione, sempre maggiori apprezzamenti.

PVTECH 2010
Fiera Milano Rho, 17 novembre 2010 a 19 novembre 2010

Salone internazionale dei macchinari e delle tecnologie produttive per l’industria fotovoltaica

ENERSOLAR+ 2010
Fiera Milano Rho, 17 novembre 2010 a 19 novembre 2010

Il mondo dell’energia solare

ROBOTICA 2010
Fiera Milano Rho, 17 novembre 2010 a 19 novembre 2010

Robot Umanoidi e di Servizio

GREENERGY Expo 2010
Fiera Milano Rho, 17 novembre 2010 a 19 novembre 2010

La fiera per produrre energia risparmiando il pianeta

MAPIC
Cannes, 17-19 novembre 2010

MAPIC è il mercato principale della crescente industria internazionale dell’insediamento commerciale. Attrae attori di spicco, dagli investitori ai commercianti, passando dagli shopping centre e le città, creando in un solo luogo e allo stesso tempo un’unica comunità.

Fiera d’Autunno
Bolzano, 17-21 novembre 2010

Cercate idee per rinnovare la Vostra casa? Vi piace l’artigianato? Amate il biologico? Cercate idee regalo per le feste? La Fiera d’Autunno, con 300 espositori su una superficie di 25.000 mq., ha una soluzione per Voi.

Ecolife
Biella Fiere, 19-20-21 novembre 2010

Manifestazione, dove il filo conduttore è “l’uomo e il rispetto per il mondo che lo circonda” torna a Biella Fiere. La manifestazione sarà interattiva e prevede l’aspetto espositivo-commerciale con una vetrina di soluzioni concrete, idee, novità, prodotti e servizi unito a quello convegnistico e informativo con la collaborazione di vari ordini professionali.

Sia Guest 2010
Rimini, dal 20 al 23 novembre 2010
Evento di riferimento per tutte le realtà industriali e i fornitori di servizi collegati al mercato dell’ospitalità.

Restructura
Torino, Lingotto Fiere, 25-28 novembre 2010

Al Lingotto Fiere di Torino Restructura, la rassegna dedicata al mondo dell’edilizia, osservatorio privilegiato sulle ultime novità del settore, rinnovamento, e tutela di antichi mestieri e conoscenze, tradizione.

Fonte: QuotidianoCasa

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Design Per 2010: a Bologna, dal 5 al 9 ottobre, la settimana internazionale della grafica

Aiap – Associazione Italiana Progettazione per la Comunicazione Visiva, presenta Design Per 2010 un’intera settimana dedicata al design della comunicazione visiva.
Alimenti Grafici è il tema pensato per l’edizione di Bologna, una città che (come sappiamo bene) ha una forte tradizione nel settore alimentare. L’opportunità, proposta da Aiap e accolta dalla città, è quella di offrire a tutti gli interessati un’occasione di confronto e riflessione per approfondire i temi legati alla comunicazione visiva dei consumi alimentari e al design per l’editoria, il packaging e l’ambiente.
Salaborsa è il cuore delle tante attività – mostre, workshop, tavole rotonde, conferenze – che coinvolgono anche il Mambo, il Design Center, l’ Accademia di Belle Arti di Bologna, la Cineteca e tanti altri luoghi. La Piazza Coperta ospita la mostra Pre-visioni per Bologna servizi, idee, pensieri, oggetti, azioni, luoghi, alimenti e qualunque cosa sia utile a Bologna, proposto attraverso il linguaggio sintetico del manifesto come omaggio e stimolo alla cittadinanza. Oltre a una ricca serie di incontri – conversazioni, focus on, conferenze – l’Auditorium Enzo Biagi accoglie la mostra Erberto Carboni e Barilla nella quale i manifesti, il progetto d’identità e gli allestimenti prodotti dal sodalizio tra il celebre designer e l’azienda emiliana sono esposti a dimostrazione di quanto il design sia strumento e volano per lo sviluppo competitivo dell’impresa. L’atelier dell’Urban Center (secondo piano) ospita infine alcuni workshop, tra cui quello di Gordon Young dedicato all’ambiente. Durante la settimana della grafica Biblioteca Salaborsa presenta tutti i libri disponibili al prestito su design, comunicazione visiva, progettazione grafica e altro ancora, normalmente raccolti negli scaffali della 741.6 al piano interrato. Clicca qui per vedere il calendario completo giorno per giorno.

Fonte: BibliotecaSalaborsa

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Concorso “Le 5 stagioni”: per progettare i locali pizzeria del futuro

Aperte le iscrizioni per il concorso organizzato da Agugiaro & Figna Molini SpA, in collaborazione con POLI.design, Consorzio del Politecnico di Milano, per progettare il futuro dei locali pizzeria. 
Il concorso di design Le 5 Stagioni è un’iniziativa aperta a designer, architetti, studi di progettazione, progettisti di aziende contract, gruppi di progettisti, italiani e stranieri, chiamati a confrontarsi sul tema della progettazione di locali e spazi rivolti alla preparazione e al consumo di pizza. 
Il concorso costituisce una sfida per trovare nuove soluzioni creative, che sappiano esprimere la qualità dell’ambiente, del prodotto e del servizio. Spazi pensati non solo per la vendita o il consumo del prodotto ma anche per la comunicazione, l’interazione con il cliente, l’aggregazione. L’attuale trasformazione di questi spazi di ristorazione e retail, legata all’evoluzione dei linguaggi estetici, dei materiali, delle tecnologie e delle materie prime, in rapporto ai nuovi stili di vita e di consumo, indica opportunità di futuri sviluppi per questi settori di mercato e rende molto attuale l’istituzione di un momento di visibilità e valorizzazione delle punte più avanzate di ricerca e innovazione.  
Il concorso vuole essere l’occasione per avviare un dialogo tra progettisti, imprenditori di locali e aziende che producono materie prime, materiali e tecnologie per i locali pizzeria, e per sostenere l’innovatività e la creatività per il settore. Il concorso è distinto in due sezioni:
 
1) “Opening”, riservato a progetti di locali e spazi con produzione di pizza, con consumo all’interno o asporto, effettivamente realizzati e inaugurati all’interno del territorio italiano nell’arco di tempo compreso tra il 1° febbraio 2010 e il 15 settembre 2011.
 
2) “Concept”, aperto a proposte progettuali e concept di locali pizzeria e spazi con produzione di pizza, con consumo all’interno o asporto, non realizzati, elaborati per potenziali committenti all’interno di studi di architettura o nell’ambito di corsi di specializzazione post-universitaria, sempre per il mercato italiano, nell’arco di tempo compreso tra il 1° febbraio 2010 e il 15 settembre 2011.
 
Tutti gli elaborati dovranno pervenire tassativamente, pena esclusione dal concorso, entro il giorno 15 settembre 2011. Il montepremi complessivo in denaro è pari 13mila e 500 euro ripartito tra le due Sezioni del concorso.

Fonte: Archiportale

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In mostra al Mart Rovereto: Mario Botta. Architetture 1960-2010

Il Mart Rovereto inaugura domani, 25 settembre, la mostra dal titolo “Mario Botta. Architetture 1960-2010”.
Interamente dedicata all’opera e alla figura del noto architetto svizzero, classe 1943, la rassegna ne presenta un corpus plurimo di opere realizzate: dalle prime residenze unifamiliari, progettate secondo gli insegnamenti della cosiddetta scuola ticinese, alle grandi architetture pubbliche: biblioteche, teatri, musei, chiese e sinagoghe, diverse delle quali costruite all’estero. Edifici a misura d’uomo – sviluppati con rigore e attenzione al contesto come premessa e punto fermo, con una particolare cura nella scelta dei materiali (laterizio e pietra in primis) – che hanno reso Botta uno degli prosecutori più convincenti della tradizione razionalista europea.
Disegni e modelli originali, fotografie e schizzi illustrano circa 60 architetture attraverso un itinerario espositivo strutturato in dodici sezioni, che indagano il percorso formativo di Botta, le collaborazioni artistiche e professionali, i progetti più recenti per i grandi spazi urbani, gli oggetti di design e l’allestimento degli interni.
Tra gli edifici in mostra la nuova sede Campari a Sesto San Giovanni (Mi), inaugurata nel 2009. L’edificio della nuova sede Campari è imponente ed articolato su due corpi di fabbrica principali incernierati tra loro. L’uno, denominato “torre”, ha 9 piani fuori terra e due piani interrati, mentre l’altro ha la conformazione di un ponte e ha due soli piani, il quarto e il quinto, oltre ai due interrati. I due volumi sono affiancati da due ulteriori porzioni, la prima costituita da un antico edificio industriale dell’inizio del secolo scorso che ospitava la vecchia fabbrica Campari e la seconda denominata lobby: una grande piazza caratterizzata da una copertura curvilinea che digrada verso uno specchio d’acqua e realizzata in legno lamellare con una copertura vegetale. La sapiente mescolanza dei materiali che caratterizza l’edificio rivela una grande creatività soprattutto per l’utilizzo di materiali molto tradizionali in modo innovativo (ad esempio la seconda facciata in cotto che caratterizza tutto l’insieme costituendo però anche un elemento funzionale). La scelta è stata molto rigorosa in quanto si è preferito introdurre un numero limitato di materiali per ottenere un risultato omogeneo. Nell’edificio si mescolano con grande armonia il vetro delle facciate e delle pareti mobili, il cotto toscano del brise soleil, il granito bianco utilizzato per pavimentare gli spazi comuni (reception, lobby, scale e vani ascensori fino al piano terreno), il gres porcellanato grigio antracite per gli uffici ed il legno del controsoffitto e delle boiserie che ricoprono i corpi interni dove si trovano i vani scala degli ascensori ed i locali tecnici. La mostra sarà visitabile fino al 23 gennaio 2011.

Fonte: Archiportale

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New York: il Memorial Museum firmato Snøhetta. L’inaugurazione nel 2011

New York si prepara all’inaugurazione del National September 11 Memorial & Museum, il progetto realizzato in memoria della tragedia che l’11 settembre 2001 colpì il World Trade Center causando il crollo delle torri gemelle e la morte di circa 3.000 persone. Il Memoriale sarà ufficialmente inaugurato tra un anno esatto, in occasione del 10° anniversario del tragico evento. Il progetto prevede anche la realizzazione del Memorial Museum Pavilion, un museo progettato dallo studio norvegese Snøhetta
Il National September 11 Memorial sarà disegnato da due grandi vasche che colmeranno il vuoto lasciato dalle torri gemelle occupandone l’ingombro originale. Le vasche sorgeranno in uno spazio profondo 4 metri rispetto al livello della strada; saranno circondate da numerosi alberi e costantemente fornite d’acqua da un flusso simile a quello di una cascata. L’enormità della tragedia sarà costantemente evocata dai nomi delle vittime dell’11 settembre 2001, che saranno incisi sulle pareti dello spazio sotterraneo. Il progetto, dal titolo “Reflecting Absence”, porta la firma degli architetti Michael Arad e Peter Walker, vincitori nel 2004 del concorso internazionale di progettazione.
Attorno alle vasche di Reflecting Absence sorgerà la Memorial Plaza, progettata da Peter Walker and Partners Landscape Architecture. Sarà un ampio spazio verde, in cui si alterneranno prato e pavimentazione in granito, destinato ad ospitare ben 400 alberi. Il 28 agosto scorso sono stati piantati i primi dodici. 
Il Memorial Museum sarà una struttura destinata ad attività culturali. Il progetto rappresenta una prudente reazione al carattere orizzontale del memoriale disegnato dalle due grandi vasche, che sorgeranno nelle immediate vicinanze. Il museo avrà il compito di offrire ai visitatori l’opportunità di ricordare quanto accaduto l’11 settembre 2001 e di riflettere sulle conseguenze della cancellazione del ricordo. Alcuni elementi evocheranno chiaramente le torri gemelle, altri ne saranno solo un’allusione. Il cuore della struttura si svilupperà attorno ad un grande atrio vetrato che farà da ingresso al museo e che consentirà ai visitatori di guardare all’interno. Qui troveranno spazio i due tridenti del World Trade Center. Si tratta delle colonne portanti di acciaio che fungevano da sostegno strutturale alle Torri Gemelle, rimaste in piedi anche dopo il crollo. Pochi giorni fa è stato portato a Ground Zero il primo dei due tridenti. Il secondo sarà posizionato nei prossimi giorni. L’atrio sostiene il carico di una complessa rete di strutture collocate nel sottosuolo. Ne risulta una soluzione strutturale disegnata da elementi diagonali che conferiscono all’edificio una insolita identità scultorea che compensa la verticalità delle vecchie colonne esposte nell’atrio. Il museo sarà rivestito in metallo (facciata e copertura), composto da un mosaico di più superfici riflettenti; reminiscenza della facciata delle torri del WTC. La riflessività cangiante della superficie darà maggiore visibilità anche alle vicine vasche del memoriale.

Fonte: Archiportale

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Venezia: in mostra il meglio di dieci anni di graphic design giapponese

Penso che nessun Paese, nessuna cultura, possa vantare nell’arte del manifesto altrettanta antichità di tradizione, diversità creativa e ricchezza produttiva del Giappone. Si tratta di un genere che, oltre a fornire una prospettiva unica sulle più recenti creazioni della grafica e della comunicazione, offre uno spaccato della società spesso illuminante sul suo divenire in quanto espressione di coloro che costantemente ne captano, trasmettono e infine orientano il gusto attraverso immagini di qualità estetica e formativa.
A scriverlo è Gian Carlo Calza, docente di Storia dell’arte dell’Asia Orientale all’ Università Ca’ Foscari di Venezia, direttore dell’ International Hokusai Research Centre e curatore nel 1979 per il Museum für Gestaltung di Zurigo di una mostra dedicata alla grafica del Sol Levante. E lo fa in un testo scritto in occasione della mostra Graphic deisgn dal Giappone. 100 poster 2001-2010, a cura di Rossella Menegazzo, ospitata dalla Fondazione Bevilacqua La Masa nella sua Galleria in Piazza San Marco a Venezia (fino al 17 ottobre).
Basta farsi un giro per Tokyo e le parole di Calza trovano subito un’immediata corrispondenza. Vi capiterà, giusto per fare un esempio, di imbattervi in manifesti che ritraggono figure curiose, di color rosa e simili a robot, che pubblicizzano la PASMO, una delle carte per i mezzi di trasporto cittadini. I cento manifesti in mostra sono il frutto di una selezione tra migliaia di poster presentati ogni anno per l’assegnazione di premi prestigiosi. Nel comitato di selezione figurano due maestri della grafica giapponese: Kazumasa Nagai e Shin Matsunaga.
A colpire di questi manifesti è la ricchezza cromatica e dei segni, dove si unisce la calligrafia giapponese con quella occidentale, ma soprattutto la commistione di tradizione antica e futuro. Un’arte sì popolare, realizzata quasi sempre su commissione, soprattutto nell’ambito pubblicitario, ma che ha visto nella storia prove di eccellenza. Nella mostra, che si inaugura in concomitanza con la Mostra Internazionale di Architettura (il caso vuole che sia diretta quest’anno dall’architetto giapponese Kazuyo Sejima), convivono opere di maestri riconosciuti a livello internazionale, come lo stesso Kazumasa Nagai, con quelle di giovani come Chie Morimoto. Inoltre ogni metà agosto si commemora l’anniversario della tragedia di Hiroshima (e di Nagasaki il 9 agosto), un evento che viene ricordato ogni anno dai più importanti graphic designer giapponesi con la produzione di una serie di manifesti dal titolo Hiroshima Appeals. Si tratta di una campagna di sensibilizzazione per la pace, espressa attraverso la grafica. Manifesti per non dimenticare, alcuni dei quali, quelli più rappresentativi, sono in mostra.
Fondazione Bevilacqua La Masa, Galleria di Piazza San Marco, 71/c, Venezia
Da mercoledì a domenica 10.30 – 17.30, lunedì e martedì chiuso. Catalogo Electa.
Fino al 17 ottobre 2010.

Fonte: Luxury24

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Concorso “Fabbricare le cose” al Venice Design Week 2010

In occasione della Venice Design Week 2010, organizzata a Venezia da vogliadarte.it in programma dall’8 al 17 ottobre prossimi, in concomitanza con la Biennale di Architettura, viene bandito un concorso dal titolo Fabbricare cose.  
Aperto a designers, architetti e creativi di tutte le età, l’iniziativa è patrocinata dal Comune di Venezia e dall’Assessorato alla Cultura, è sostenuta da docenti di scuole di design, accademie e università europee. 
Il concorso vuole stimolare i partecipanti per la creazione di un set di oggetti (minimo tre) utilizzabili nel quotidiano che rispondano nell’ordine ai seguenti requisiti: 
· dimostrare di essere stati pensati utilizzando, all’interno del set di oggetti, tecniche produttive legate all’arte, all’artigianato e all’industria (il set deve essere composto da un minimo di 3 oggetti);
· possedere una forte connotazione simbolica e favorire un rapporto attivo-creativo con l’utente finale. 
È possibile lavorare su qualsiasi set di strumenti o oggetti di uso quotidiano, nel rispetto di quanto delineato nel paragrafo finalità. L’edizione 2010 del premio internazionale della Design Week è un’importante occasione di crescita e di confronto che la Venice Design Week desidera portare all’attenzione di studenti e professionisti. È possibile partecipare al premio internazionale della Design Week sia individualmente che come membri di un gruppo: in entrambi i casi tutti i partecipanti saranno tenuti a consegnare la propria scheda di iscrizione e nel caso di raggruppamenti a nominare un capogruppo. Scopo del concorso è il desiderio di selezionare e premiare set di oggetti (minimo tre oggetti) che utilizzino simultaneamente i sistemi tecnici riferibili all’arte, all’artigianato e all’industria. 
La consegna degli elaborati dovrà avvenire entro il 24 Settembre prossimo.  
Ai vincitori saranno distribuiti i seguenti premi:
– primo premio 3mila euro;
– secondo premio 800 euro;
– terzo premio viaggio a Berlino.

Fonte: Archiportale

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Sabato, 4 settembre 2010: Bergamo inaugura la Cattedrale Vegetale

Una cattedrale a 5 navate e 42 colonne costruita con 1.800 pali di abete, 600 rami di castagno, 6 mila metri di rami di nocciolo, uniti da legno flessibile, picchetti, chiodi e corde secondo l’antica arte dell’intreccio. E negli anni, il progetto prevede che all’interno cresceranno 42 piante di faggio e la natura prendera’ completamente il sopravvento.
Dopo alcuni mesi dall’avvio dei lavori e’ pronta nel bergamasco, a Oltre il Colle, a 1345 metri di altitudine, una Cattedrale Vegetale. La struttura, ai piedi del Monte Arera, su progetto di Giuliano Mauri (artista scomparso nel 2009) sara’ inaugurata il 4 settembre. L’ opera e’ stata voluta, nell’Anno Internazionale della Biodiversita’, dal Parco delle Orobie Bergamasche, insieme ai Comuni di Oltre il Colle, Roncobello e Ardesio e con la partecipazione del Centro di Etica Ambientale di Bergamo. La Cattedrale Vegetale, all’avvio della salita per il Pizzo Arera, e’ stata costruita al centro di una radura silenziosa circondata da una cortina naturale di alberi. L’architettura vegetale e’ alta da 5 a 21 metri, lunga 28,5 e larga 24 metri e copre 650 metri quadrati di superficie. Con la sua struttura aperta e percorribile in ogni direzione e’ destinata, nel tempo, a diventare teatro naturale per eventi legati ad altre discipline della creatività, luogo di sosta per momenti formativi ed educativi oltre che punto di partenza e di arrivo tra i sentieri delle Orobie.

Fonte: Ansa

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Premio all’Innovazione Amica dell’Ambiente

Il mondo delle imprese che guarda all’innovazione e alla green economy, si ritrova anche quest’anno all’edizione 2010 del Premio all’Innovazione Amica dell’Ambiente, dal titolo Green Life, dai territori la costruzione dell’economia del futuro.
Dopo il successo dello scorso anno, il premio apre i battenti con la pubblicazione del bando di iscrizione. Il Premio è rivolto alle imprese, alle amministrazioni pubbliche, ma anche ai centri di ricerca, ai liberi professionisti e alle associazioni di cittadini che producono beni o erogano servizi. Quest’anno riflettori puntati sulle eco-innovazioni di prodotto, di processo e di sistema che partano dalla ricerca di modelli di sviluppo in grado di preservare il capitale naturale, dalla cura e valorizzazione dei territori italiani, nel rispetto della legalità e con il coinvolgimento e la collaborazione di tutti gli interlocutori. Questa decima edizione del Premio all’Innovazione amica dell’ambiente, di cui siamo promotori, si conferma nuovamente uno dei più importanti eventi dedicati alla tema della tutela, del rispetto e della valorizzazione ambientale. – ha detto Roberto Formigoni, Presidente della Regione Lombardia -. Regione Lombardia da sempre sostiene le imprese che hanno dimostrato di saper coniugare innovazione e pratiche eco-sostenibili, facendo di questa sinergia non solo una combinazione vincente in termini di imprenditorialità, ma anche l’occasione per dar vita a una sana ed eccellente attività di ricerca. Le istituzioni infatti, a partire da quella regionale, rappresentano un essenziale snodo di governance tra comportamenti e ricadute degli effetti su scala locale e problemi e strategie su quella globale. Con questo Premio, allora, rilanciamo un preciso segnale: l’ambiente può essere gestito come un’opportunità, attraverso la quale migliorare la vita di tutti noi. Con la giusta tecnologia, si deve, e si può.
I temi dell’edizione 2010 sono:

  • Ciclo chiuso delle risorse e nuovi
  • “Filiera” delle energie rinnovabili
  • Nutrire il pianeta, energia per la vita
  • Abitare sostenibile

Ideato da Legambiente, il premio ha avuto negli anni il sostegno e la promozione da parte di enti, associazioni e soggetti istituzionali di prestigio, uniti dalla comune volontà di accrescere lo sviluppo e la diffusione di soluzioni innovative che migliorino la qualità della vita nel rispetto dell’ambiente. La partecipazione al Bando è gratuita ed è aperta a imprese, amministrazioni pubbliche, istituti di ricerca, liberi professionisti ed associazioni di cittadini. I vincitori avranno diritto all’uso del logo Innovazione Amica dell’Ambiente, la lampadina dalla foglia verde affiancata al Cigno di Legambiente sulla comunicazione legata all’innovazione premiata, per la durata di un anno. Inoltre da quest’anno, Legambiente in collaborazione e con il supporto di META Group diventa Partner ufficiale del Cleantech Open Competition concorso internazionale aperto alle innovazioni tecnologiche eco-sostenibili. Tra i candidati al Premio all’Innovazione Amica dell’Ambiente, verranno individuate quelle aziende le cui innovazioni, ritenute compatibili con i criteri espressi dal concorso californiano, potranno partecipare all’edizione 2010 del Cleantech Open. La partecipazione al Bando è gratuita. Le domande di partecipazione e le schede tecniche devono essere compilate direttamente qui . Le iscrizioni sono aperte fino al 24 settembre 2010. Fanno eccezione le innovazioni che concorrono al tema Abitare Sostenibile per le quali si accoglieranno le domande di partecipazione fino al 22 ottobre 2010.

Fonte: BioEcoGeo

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La Monte Paschi di Siena verso l’eco-sostenibilità

La Banca Monte dei Paschi ha iniziato a progettare le sue filiali agendo sulla riduzione dei consumi energetici e cercando di minimizzare l’impatto ambientale delle sue dipendenze e del patrimonio immobiliare strumentale in genere. Sulla scia di questa politica Paschi Gestioni Immobiliari, societa’ che gestisce il patrimonio immobiliare del Gruppo, svolge da anni un’attività di ricerca, sperimentazione e realizzazione al di la’ dei limiti minimi di carattere normativo. In questo senso una delle prime realizzazioni è stata quella che ha visto nascere e svilupparsi la prima filiale ecologica con un piano di recupero dell’ex complesso rurale La Vigna, a Castelnuovo Berardenga (Siena). Un fienile, realizzato all’inizio del secolo scorso e da anni in stato di abbandono, e’ stato recuperato con un’attenzione particolare sia all’immobile che alle problematiche ambientali e del risparmio energetico con l’introduzione di nuovi elementi architettonici e impiantistici. Persino le opere di consolidamento, sono state realizzate con criteri e tecnologie congruenti alla conservazione degli elementi storici di bioarchitettura già presenti quale, ad esempio, la calce idraulica strutturale in sostituzione del cemento. Lavori specifici sono stati fatti per ottenere un reale risparmio energetico, limitando al massimo le dispersioni termiche e con tecnologie ad alto rendimento come la pompa di calore geotermica capace di garantire un risparmio energetico di circa il 30% rispetto ad analoga apparecchiatura tradizionale. La stessa cosa e’ stata fatta per l’illuminazione, sintesi di un perfetto equilibrio fra l’apporto di luce artificiale e naturale, quest’ultima introdotta negli ambienti grazie ai cosiddetti camini captatori di luce solare. In estrema sintesi e’ stato valutato che il risparmio totale, in termini di consumi energetici rispetto ad una filiale tradizionale, e’ di circa il 40% annuo. Tutto questo evita un’immissione in atmosfera, sempre nell’arco temporale di un anno, di circa 7.000 Kg. di anidride carbonica. E questo sfruttando le fonti rinnovabili di energia disponibili nel sito e fino ad oggi completamente trascurate: le radiazioni solari immagazzinate giorno dopo giorno dalla crosta terrestre sotto forma di energia pulita e rinnovabile. Tale azione del sole fa si che la temperatura del sottosuolo, dopo una certa profondita’, e’ costante per tutto l’arco dell’anno. Questo fenomeno fisico permette di cedere al terreno la temperatura degli ambienti interni durante le stagioni calde e di prelevare calore dallo stesso durante le stagioni fredde con un consumo di energia notevolmente ridotto. I maggiori costi di realizzazione, assicurano il responsabile di Paschi Gestione Immobili e il responsabile della realizzazione della prima filiale ecologica, Marco Baldi e Franco Biondi verranno ammortizzati in 4/5 anni. Un tempo che consente al Gruppo BMps di cominciare a pensare anche ad una filiale ecologica piu’ grande di quella di Castelnuovo Berardenga , magari a Milano dove ancora siamo ad una fase di idea progettuale, ma questo, spiega il presidente del Gruppo Giuseppe Mussari ”e’ il futuro e noi dobbiamo cominciare a realizzarlo”.

Fonte: Ansa

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Triennale Design Museum di Milano: ingresso gratuito dal 1 al 31 agosto

L’ingresso al Triennale Design Museum di Milano sarà gratuito dal 1 al 31 agosto 2010. Fondamentale è stato il contributo della Banca Popolare di Milano che ha sostenuto l’iniziativa di regalare ai turisti e ai milanesi l’opportunità di scoprire il Triennale Design Museum, museo unico e innovativo capace di rivelare in modo vivace e inaspettato la creatività italiana.
Intento dell’iniziativa, spiega Arturo dell’Acqua Bellavitis, presidente della Fondazione Museo del Design, è avvicinare il pubblico generico al mondo del design; attraverso le attività educative proposte dal Museo si vuole educare il pubblico alla qualità e quindi indirettamente promuovere il sistema produttivo italiano. Quest’anno il Museo ha sperimentato un percorso bambini, per il quale ha editato la favola con il personaggio Frisello, che guida i più piccoli all’interno del Museo stesso; pertanto, per le famiglie che restano in città potrebbe essere estremamente formativo passare una mezza giornata con i loro figli visitando il Design e aprendo i loro orizzonti conoscitivi.
Triennale Design Museum è un museo dinamico, in grado di rinnovarsi continuamente e di offrire al visitatore sguardi, punti di vista e percorsi inediti e diversificati. Un museo emozionale e coinvolgente. Un organismo vivo e mutante, capace di mettersi in discussione, smentirsi, interrogarsi. Il museo mette in scena il design italiano attraverso un sistema di rappresentazioni che si rinnovano ogni 12 mesi, cambiando ogni volta i temi-chiave, gli ordinamenti scientifici, gli allestimenti.
La terza interpretazione del museo, diretto da Silvana Annicchiarico, a cura di Alessandro Mendini e con l’allestimento di Pierre Charpin, è Quali cose siamo. Il punto di osservazione si sposta sulla Storia e sulle storie che scaturiscono dai singoli oggetti che, messi uno accanto all’altro, creano un paesaggio multiforme capace di provocare squilibri e spiazzamenti, ma ricco di emozione e spettacolarità. Una selezione di opere dei Maestri, di artisti, di giovani designer entra in dialogo con oggetti inaspettati che, di primo acchito, non sembrano fare sistema ma, in realtà, non sono quello che sembrano. Se guardati attraverso nuovi punti di vista, mostrano una complessa matrice progettuale, forniscono un’ulteriore, inedita, testimonianza della creatività italiana e contribuiscono a definire in altro modo la nostra identità e l’essenza del design italiano.
Triennale di Milano e Triennale Design Museum sono aperti al pubblico per tutto agosto, anche il giorno 15 agosto, con gli orari consueti: martedì-domenica 10.30-20.30, giovedì-venerdì 10.30-23.00, chiuso il lunedì.

Fonte: EdilPortale

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