Archivio della categoria ‘ARCHITETTURA’

Parco Citylife: al via il concorso di progettazione

Il comune di Milano ha dato il via al concorso di progettazione CityLife. L’amministrazione ha pubblicato un avviso pubblico per la ricerca di 5 progettisti, che saranno invitati da CityLife a partecipare al Concorso Internazionale di progettazione privato Parco nuovo quartiere ex polo fieristico urbano.  
CityLife provvederà a invitare al concorso un totale di otto candidati, di cui cinque selezionati dal Comune di Milano e i restanti direttamente selezionati da CityLife. L’Avviso è rivolto a Architetti, Paesaggisti e Ingegneri iscritti nei rispettivi Ordini professionali o registri professionali dei paesi di appartenenza, e per questo autorizzati all’esercizio della professione.  La documentazione richiesta dovrà pervenire, a pena di esclusione, entro e non oltre il prossimo 30 giugno 2010, mentre la consegna degli elaborati di concorso dovrà essere effettuata entro il 15 ottobre 2010. I progettisti saranno invitati a produrre un progetto di livello preliminare secondo le modalità fissate nella Lettera d’Invito. In esito alla valutazione del progetto, verrà individuato il progettista vincitore del concorso, il quale dovrà provvedere al completamento della Progettazione Preliminare e della successiva Progettazione Definitiva del Parco che avrà una superficie complessiva di 168mila mq e un costo indicativo di circa 16,3 milioni di Euro. La progettazione definitiva del Parco dovrà avvenire entro il 31 dicembre prossimo. Il corrispettivo per l’incarico della progettazione definitiva, che verrà corrisposto al vincitore del concorso, sarà pari a 350mila euro oltre IVA e contributi come per legge.

Fonte: Archiportale

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Crea una sedia per “Promosedia International Design Competition 2010”

La Camera di Commercio di Udine ha lanciato l’edizione 2010 del concorso di idee “Promosedia International Design Competition” per la progettazione di una sedia. Intento del concorso è stimolare l’elaborazione di idee creativamente innovative, ma comunque tecnicamente attuabili e producibili in serie. I partecipanti sono invitati ad esprimere progetti che si distinguano per originalità e qualità innovativa e che indichino la funzione della sedia, tenendo in debita considerazione l’aspetto ergonomico, la scelta dei materiali e le necessità dettate dalla produzione in serie. Le idee di sedie per interni devono prevedere un significativo uso del legno. È facoltà del partecipante scegliere se presentare un modello ad uso residenziale o contract (non sono però ammessi progetti di sedute quali chaise longue, divanetti, sgabelli, pouf). Il concorso è riservato a progettisti che non abbiano ancora compiuto il 35esimo anno di età al 1 Settembre 2010: Architetti e Designer; Studenti, regolarmente iscritti presso gli Istituti Superiori di Design e le Facoltà di Architettura. I progetti presentati devono essere originali e inediti, sviluppati espressamente per il concorso in oggetto. La non conformità a tali requisiti prevede l’esclusione dal concorso o, qualora la non conformità dovesse emergere successivamente, l’annullamento – a insindacabile giudizio della Giuria – dei riconoscimenti assegnati. Tutti gli elaborati dovranno pervenire entro il 30 settembre 2010. Il vincitore del concorso riceverà un premio di 3mila e 500 euro.

Fonte: Archiportale

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Palermo Design Mediterraneo: edizione 2010

L’Associazione culturale e il magazine on line PalermoDesign hanno lanciato la seconda edizione del concorso internazionale Design Mediterraneo 2010. Tre le sezioni previste: product design, visual design e fotografia. I partecipanti dovranno mostrare la capacità di interpretare o anticipare le trasformazioni negli scenari di vita dei paesi del Mediterraneo, evitando gli stereotipi. Il concorso è aperto a partecipare designer, architetti, fotografi e creativi, sia studenti sia professionisti, di qualsiasi nazionalità ed età. La partecipazione può essere sia individuale sia collettiva (in tal caso si nominerà un capogruppo di riferimento). Ogni concorrente può partecipare a una o più sezioni ma con non più di una sola proposta per ogni sezione. Il termine ultimo di invio dei materiali è stato fissato per il prossimo 15 luglio 2010. Saranno distribuiti tre premi. Il primo classificato di ogni sezione riceverà un premio di mille euro. A loro insindacabile giudizio, la giuria potrà non assegnare uno o più premi. Oltre ai premi sopra menzionati la giuria assegnerà il titolo di secondo e terzo classificato per ogni sezione. I lavori premiati e menzionati saranno presentati in un numero speciale di PAD interamente dedicato al concorso, e immessi nel circuito di riviste di design di rilievo internazionale. I progetti premiati e menzionati verranno esposti a Istanbul nel mese di settembre 2010 durante la manifestazione Istanbul Design Week.

Fonte: Archiportale

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Open Design Italia: festival del design autoprodotto

Talenti cercansi. L’associazione culturale La Pillola 400 comunica la pubblicazione del bando di concorso per Open Design Italia, la manifestazione dedicata al design autoprodotto e alla piccola serie – ideata dall’architetto Elena Santi e organizzata da La Pillola 400, in collaborazione con l’Ufficio Giovani d’Arte del Comune di Modena e con il supporto di Iceberg, Ufficio promozione giovani artisti, Area Cultura, Comune di Bologna – la cui prima edizione è in programma a Modena dal 19 al 21 novembre 2010.  

Il concorso – scadenza il 13 luglio 2010 è aperto a designer, grafici, studi, gruppi, singoli e creativi, che facciano dell’autoproduzione e della piccola serie la propria identità professionale Per partecipare occorre inviare progetti di opere nelle categorie del product design (oggettistica, tecnologia, packaging, prodotti vari), dell’interior design (arredamento, decorazione, tessile, illuminazione), del fashion design (moda, accessori, gioielli, tessuti), del communication design (grafica, editoria, virtual design, web design) e dell’urban design (arredo pubblico, trasporti, energia). I progetti saranno selezionati in base a criteri di qualità, originalità, funzionalità tecnica ed estetica, con particolare attenzione per le soluzioni innovative in termini di impatto ambientale. Requisito fondamentale è che i partecipanti si impegnino a realizzare e produrre i progetti a proprie spese e in quantità sufficiente per l’esposizione e la vendita durante la manifestazione. Open Design Italia propone un approccio inedito al design, sia dal punto di vista della produzione sia dal punto di vista dell’esposizione. Al centro della manifestazione è il design autoprodotto e la piccola serie. L’esposizione all’interno del Foro Boario di Modena darà ai designer la possibilità di vendere le proprie produzioni direttamente al pubblico, mentre una giuria europea avrà il compito di selezionare i tre migliori designer partecipanti, a cui verranno attribuiti premi onerosi. Open Design Italia non si esaurirà nell’esposizione e nel concorso. In programma, nei giorni della manifestazione e in quelli precedenti, una serie di eventi collaterali legati al design che animeranno le città di Modena e di Bologna. Esposizioni, installazioni artistiche, incontri, performance saranno ideati e realizzati dai partner privati e istituzionali della manifestazione.

Fonte: ArchiPortale

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Grafica e creatività nell’architettura: interviene Fred Bonci del Bene

E’ in corso a Firenze  “L’Architettura invincibile” (dal 27 aprile-1 luglio 2010). Assform si affida a dieci docenti che si sono distinti nel loro campo sia come intellettuali che come operatori, sulla scia di grandi maestri come Frank Lloyd Wright, Mario Ridolfi e Aldo Rossi. Fra i docenti Fred Bonci, già professore al Poliarte Design di Ancona, che esaminerà ‘Grafica e creatività nell’architettura’.

Servizio Chiara Vannoni.

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Restauro, dopo 4 anni riapre la scuola dell’Iscr: 18 posti al S. Michele

Riapre i battenti, dopo quattro anni, la Scuola di alta formazione dell’Istituto superiore per la conservazione e il restauro (Iscr, ex Icr). Il nuovo bando, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 2 aprile e destinato ad aspiranti allievi restauratori di età compresa fra 18 e 30 anni, mette a disposizione alle due aree formative messe quest’anno a concorso 18 posti: 12 per il restauro dei materiali lapidei, dei dipinti murali e dei mosaici e sei per i materiali ceramici e vitrei e i reperti e le opere in metallo. Scade oggi il bando (3 maggio), la prima delle due prove pratiche, quella di disegno, si svolgerà verso la fine di maggio, mentre la seconda (tratteggio verticale e modellato) si terrà tra la fine di giugno e l’inizio di luglio e l’orale verso la metà di settembre. Le lezioni, che inizieranno nella seconda metà di ottobre e saranno sia pratiche che teoriche, si svolgeranno nella sede “riunificata” dell’Iscr del complesso del San Michele (via di San Michele 23). Fra le novità, l’allungamento dei tempi di studio (passati da quattro a cinque anni) l’equiparazione del titolo di studio alla laurea specialistica o magistrale e un contributo annuo a carico degli allievi oscillante tra 750 e 1800, a seconda del reddito Isee. In conformità col passato, invece, i caratteri tradizionali della scuola dell’Istituto: selettività delle prove di concorso, carattere fortemente interdisciplinare degli studi, prevalenza della didattica in laboratorio e cantiere su quella teorica, obbligo assoluto di frequenza, contatto quotidiano con le opere d’arte e la presenza di docenti altamente specializzati. La domanda di partecipazione, senza alcuna necessità di allegare documenti formali, può essere redatta su un semplice modulo scaricabile dal sito web dell’Iscr, dove è consultabile anche il bando di concorso.

Fonte: IlportaledelRestauro

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Torino Porta Susa: prima stazione energeticamente autosufficiente

Riparte il progetto Torino Porta Susa, la stazione di arrivo e partenza dei treni “Alta velocità” e di interscambio con le reti metropolitane. L’imponente scrigno di cristallo e acciaio sarà pronto entro il prossimo anno in occasione del 150 esimo anniversario dell’Unità d’Italia, e sarà coperto da oltre 3.000 pannelli fotovoltaici per il massimo risparmio energetico. Lo scorso 13 dicembre sono stati inaugurati i primi 2 binari dei 6 previsti. Tra le caratteristiche della nuova stazione Porta Susa che la renderanno unica nel suo genere: l’autosufficienza energetica della stazione, alimentata interamente ad energia solare. Saranno oltre 3 mila, infatti, i pannelli solari che andranno a rivestire la galleria superficiale della stazione, lunga 385 metri. L’impianto fotovoltaico si estenderà su una superficie di 6 mila metri quadrati ed avrà un costo complessivo di oltre 5 milioni di euro: 865 euro a pannello solare a cui va aggiunto 1 milione e mezzo di euro per la copertura in silicio e vetro. La galleria superficiale della stazione che collega corso Bolzano e corso Inghilterra, sarà il cuore dell’impianto fotovoltaico. Rivestita dai pannelli in silicio, la galleria, infatti, garantirà una produzione di circa 825 kWh l’anno. “I pannelli come spiegano gli architetti del progetto sono disposti in tutta la lunghezza e vengono irradiati instantaneamente con lo stesso angola d’incidenza. A ciascuna zona verrà collegato un inverter di caratteristiche elettriche in grado di lavorare al meglio delle sue potenzialità.” La nuova stazione Porta Susa, con i suoi 15 mila metri quadrati di superficie, 500 treni al giorno e i suoi 3 mila pannelli solari, oltre a diventare la prima stazione della città di Torino, rappresenterà un perfetto esempio di sintesi tra tecnologia e rispetto dell’ambiente.

Fonte: BlogEcologia

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Italia ad alta velocità: la nuova ‘vela’ di Firenze Belfiore

Dal genio dell’architettura dello studio di Norman Foster e dal colosso dell’ingegneria Arup, vincitori del concorso internazionale bandito per l’alta velocità ferroviaria in Italia (Tav), arriva il progetto della nuova stazione Av di Firenze che vedrà la luce entro la fine del 2010 con l’inaugurazione del primo lotto, per essere ultimata nel 2014. La stazione sarà la prima grande opera di architettura realizzata a Firenze dopo molti anni, e il suo costo complessivo si aggira intorno ai 240 milioni di euro. La superficie d’estensione è di oltre 45.000 mq ed è destinata a diventare il principale nodo d’interscambio cittadino, collegata all’attuale stazione di Santa Maria Novella e al centro storico mediante una nuova linea tramviaria e una metropolitana di superficie. Come nei suoi più recenti edifici, la Foster & Partners ha adottato soluzioni tecnologiche che fanno ricorso a risorse rinnovabili, riducono il fabbisogno di energia e l’emissione di sostanze inquinanti. Il design è quello di una grande vetrata di copertura sorretta da una leggera struttura in acciaio che riporta alla memoria la tradizione delle imponenti gallerie dei treni del passato. Elemento centrale del progetto, la luce naturale che arriverà direttamente fino al livello dei binari. La copertura, articolata a losanghe che crea una grande vela spiegata dal vento, garantirà il controllo ambientale e acustico, l’illuminazione naturale e il ricambio dell’aria. La particolarità del progetto risiede però nella costruzione verticale della stazione, infatti questa nuova tipologia di distribuzione amplia gli spazi interni per tutta l’altezza, rendendo così visibili i treni e le banchine fin dalla superficie, facilitando l’orientamento e migliorandone l’utilizzo. Attraverso percorsi contraddistinti da diverse gradazioni di luce naturale e artificiale, i viaggiatori passeranno dal piano delle banchine a 25 metri sotto il livello della città, al piano terra, dove si concentreranno biglietterie, negozi, ristoranti, agenzie di viaggio, le uscite verso il terminal degli autobus, la fermata del tram, i taxi, i parcheggi e la fermata dei treni regionali.

Lo studio Foster & Partners è alla prima grande opera in Italia, mentre all’estero ha già realizzato capolavori come la galleria costruita nel centro storico di Nîmes, il grattacielo della Hong Kong & Shanghai Bank, l’aeroporto di Stansted a Londra, la metropolitana di Bilbao, il nuovo Reichstag di Berlino.

Arup è invece una società di livello mondiale specializzata in ingegneria. Presente in 32 paesi e, con i suoi oltre 6.000 dipendenti, ha contribuito in maniera determinante alla realizzazione di alcuni dei più importanti edifici realizzati negli ultimi 50 anni. Tra gli altri, il ponte Stonecutters a Hong Kong l’auditorium di Sydney, il Centre Pompidou di Parigi, lo Yas hotel ad Abu Dhabi, la sede dei Lloyd’s di Londra e il terminal aeroportuale disegnato da Renzo Piano a Osaka, in Giappone.

Fonte: ArchiLight

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Il tetto vivente di Renzo Piano

Dopo 10 anni di lavori e 500 milioni di dollari, la nuova sede della California Academy of Science di San Francisco è stata aperta al pubblico. Progettato dall’architetto Renzo Piano la struttura è dotata di una biblioteca, un planetario, un museo di storia naturale e un acquario, tutti posti al di sotto di un tetto ondulato e coperto da un manto erboso che vive naturalmente e cambia aspetto a ogni stagione: 50 mila metri quadri di tetto piantumato con un milione e mezzo di graminacee (che seguono le stagioni, catturano l’umidità e ne fanno buon uso) e nel perimetro esterno, 55 mila celle fotovoltaiche per produrre energia, un ibrido tra tecnologia e arte, e un esempio di architettura sostenibile. Un sistema computerizzato permette l’apertura della copertura per la circolazione d’aria mentre il manto di vegetazione sopra la struttura contribuisce a mantenere una temperatura ideale all’interno dell’edificio e permette di evitare l’uso dell’aria condizionata. Il museo è perfettamente integrato nel parco circostante, il tetto verde costituisce un elemento di continuità con il paesaggio. Realizzato con soli materiali riciclati l’edificio si scontra con il classico concetto di museo, chiuso e oscuro, per proporsi come luogo di incontro tra natura e sapere. Un regalo per le generazioni future, un manifesto sul costruire in maniera sostenibile senza che sia noioso o brutto e allo stesso tempo un catalogo della natura californiana.

Fonte: Sette – Corriere della Sera; CasaClima

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L’Alexander Museum Palace Hotel di Pesaro: un hotel-installazione tra soggiorno turistico ed evento culturale

Non solo albergo e non solo installazione, un’originale contaminazione tra soggiorno turistico ed evento culturale. L’ospitalità alberghiera si coniuga con l’arte e il connubio dà luce l’hotel-installazione.  A Pesaro, nasce l’ Alexander Museum Palace Hotel, opera complessa, frutto di quattro anni di lavoro di ingegneri, architetti ed artisti, famosi ed emergenti. Nomi come Arnaldo Pomodoro, Enzo Cucchi, Mimmo Paladino, Sandro Chia, hanno dato il loro contributo per la realizzazione di questa performance permanente, come ama definirla il proprietario, il conte Alessandro-Ferruccio Marcucci Pinoli di Valfesina, già proprietario dei Vip Hotels nelle Marche. Un’opera “vivente”, una scultura di nove piani sul lungomare di Pesaro, una complessa “installazione” capace di una lunga “performance” di 365 giorni all’anno, 24 ore al giorno. Ogni sala, ogni stanza, ogni dettaglio porta la firma di un autore diverso, a cominciare dalla stele alta 16 metri, realizzata da Enzo Cucchi, posta all’entrata per arrivare alle porte delle camere, ciascuna un’opera a sé, diversa dalle altre. Nove piani di arte contemporanea, non espressa nella sua fissità ma coinvolta in un gioco dinamico di incontri, confronti, mostre e corsi che fanno dell’Alexander anche un laboratorio di sperimentazione delle nuove forme espressive della pittura, della scultura e della videoarte: 63 stanze realizzate da 75 artisti. Ogni dettaglio, dall’ingresso all’arredamento interno, è il risultato dello sforzo creativo del suo ideatore. In ogni camera l’artista ha usato un materiale e una tecnica diversa, dal ferro, al plexiglass, alla resina. E le tecniche vanno dal dripping, alla semplice matita, al découpage. Naturalmente anche gli altri ambienti, i corridoi, le sale, la piscina, saranno opera di altri 25 artisti. La piscina è stata realizzata “tracimante a sfioro” con mosaici azzurri davanti all’hotel, tra la spiaggia e l’edificio. Al piano terra si trova il primo dei tre ristoranti previsti, allestito con opere di Primo Formenti, Gino Marotta, Mimmo Paladino, Enzo Cucchi, e altri. Gli altri due si trovano al roof e al piano interrato. Il progetto esterno è stato curato dall’architetto Marco Tamino, che ha partecipato ai lavori di restyling della stazione Termini a Roma.

Fonte: Archiportale

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“Restauro”: da oggi a Ferrara la XVII edizione

Da oggi 24 a sabato 27 marzo 2010 il quartiere fieristico di Ferrara ospiterà la XVII edizione di Restauro – Salone dell’Arte del Restauro e della Conservazione dei Beni Culturali e Ambientali la prima e unica rassegna in Italia interamente dedicata al Restauro, alla Conservazione e alla Tutela del patrimonio storico – artistico, architettonico e paesaggistico. Quattro giornate di eventi e approfondimenti per una formula fieristica capace di coniugare l’area commerciale ad una cospicua agenda di conferenze promosse e organizzate dalle più illustri ed accreditate aziende / istituzioni nell’ambito del restauro, per affrontare le tematiche più attuali ed urgenti, presentare tecnologie e nuovi procedimenti, dare vita a riflessioni e dibattiti su sviluppi e scenari, discutere risultati e stato avanzamento lavori degli interventi di restauro più importanti e interessanti. Visita il sito dell’evento: Restauro

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