Archivio della categoria ‘Restauro’

Restauro ecologico: per la Commissione europea utilizzabili fino al 4% dei fondi Ue

E’ arrivata l’ora del restauro sostenibile: secondo la Commissione europea fino al 4% dei fondi Ue per lo sviluppo regionale potrà essere indirizzato in efficienza energetica e nel ricorso alle fonti rinnovabili negli edifici residenziali. Attingendo infatti alle risorse accantonate nell’ambito dei Fondi regionali ben 8 miliardi di euro potrebbero essere destinati al patrimonio edilizio esistente per realizzare interventi di ristrutturazione finalizzati all’efficienza e al risparmio e all’inserimento dei sistemi alimentati da fonti rinnovabili. I fondi già stanziati, ma stornati da altri capitoli di spesa dedicati allo sviluppo regionale contribuirebbero così al raggiungimento degli obiettivi comunitari in materia di clima e eco-edilizia, indirizzando le risorse verso un target ancora trascurato, quello del patrimonio edilizio esistente. Gli edifici nuovi infatti rappresentano soltanto l’1% dello stock di alloggi dell’Ue eppure sono proprio questi oggetto delle direttive sull’efficienza energetiche nell’edilizia che prevedono edifici ad energia quasi zero dal 2021. E’ quindi raccomandabile secondo la Commissione investire nell’efficienza energetica dell’esistente, dando vita a una rivoluzione energetica dell’edilizia che cambierebbe il quadro della domanda energetica dell’Unione, assorbita per due terzi dalle città. Secondo la Commissione inoltre la competenza attribuita alle regioni in materia di distribuzione degli stanziamenti offrirebbe maggiori garanzie di efficienza e di penetrazione sul territorio degli elementi di innovazione ‘verde’. Gli immobili residenziali rappresentano all’oggi il 40% dei consumi di energia dell’Ue. Dotandoli di standard energetici elevati, si potrebbero compiere progressi rilevanti verso l’ obiettivo di efficienza energetica fissato per il 2020, con un taglio di ben 78 miliardi di euro nella bolletta annuale e la creazione di un milione di posti di lavoro.

Fonte: Ansa

 

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Riapre Ercolano

Riapre il sito archeologico di Ercolano celebrando così dieci anni di attività dell’“Herculaneum Conservation Project” per la salvaguardia dell’antica Ercolano.
Si tratta di una collaborazione fra il Packard Humanities Institute, la Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei e la British School at Rome. Una cooperazione tra pubblico e privato che ha permesso di arrestare e ridurre drasticamente il grave degrado in cui versava il sito archeologico alla fine del ventesimo secolo. La riapertura del Decumano Massimo segna l’ultima tappa nel processo di progressiva restituzione al pubblico godimento del reticolo urbano.
Per la prima volta dagli anni ‘80, infatti, le strade dell’antica Ercolano sono tutte aperte al pubblico. Nei prossimi anni i lavori continueranno con la riapertura di ulteriori aree, tra cui la Casa del Rilievo di Telefo e l’Antica Spiaggia con il suo percorso che condurrà fino alla Villa dei Papiri. Molte delle lezioni apprese nell’ultimo decennio grazie all’Herculaneum Conservation Project sono potenzialmente applicabili ad altri siti archeologici.

Fonte: ProgettoRestauro

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L’importanza del colore – Intervista al Prof.Massimo Caiazzo

Tutto ciò che ci circonda ha un colore; il colore è parte integrante della nostra vita e ne siamo influenzati psicologicamente e fisiologicamente anche nella quotidianità. Ma siamo sicuri di dare la giusta importanza al colore in fase di progettazione? Il colore è solo un elemento decorativo oppure deve essere considerato un elemento determinante del nostro progetto? Per avere risposte a queste domande e per comprendere l’influenza del colore in tutto ciò che ci sta intorno abbiamo voluto interpellare uno dei massimi esperti dell’argomento. Abbiamo posto alcune domande al Prof.Massimo Caiazzo, Designer, Colour Consultant e Vicepresidente per l’Italia del Comitato Internazionale dello IACC International Association of Color Consultants (www.iaccna.org), l’associazione che riunisce i progettisti del colore più antica del mondo. 

Lo studio della “nuova percezione del suono e del colore” è il filo conduttore del suo lavoro, improntato alla contaminazione tra diverse discipline.  Il suo eclettismo professionale e artistico, ha trovato spazio anche in campo industriale dove è consulente di importanti aziende. Nella sua attività di Color Consultant, ha sviluppato studi cromatici in diversi settori: nautico, automobilistico (Fiat 500, Lancia Y), nel trasporto pubblico (autobus a gas naturale, Verona), nell’arredo urbano (arredo per la città di Napoli), nell’architettura d’interni (casa-studio di Gianna Nannini, Milano; Banca Albertini Syz, Milano), nel design (Philips, Alessi, Swatch, Bisazza), nella moda (Etro, Guardiani), nell’exhibit design (Essere-Benessere Triennale di Milano; Normali Meraviglie, Genova), nell’ideazione di eventi e performance (Colour is Music, Milano; Synestesia, Milano) e in ambito artistico (è autore con Alessandro Mendini di “Biancaneve”, scultura ispirata ai sette colori dell’arcobaleno, collezione “Future Film Festival”). Suoi lavori sono esposti nelle collezioni del “Museum fur Kunst und Gewerbe”di Amburgo, del “Musèe Les Arts Dècoratifs” del Louvre di Parigi e del”Museum 4th Block of ecological art” di Kiev. La sua biografia completa è disponibile sul sito www.massimocaiazzo.com

 

Quale è il ruolo della IACC International Association of Color Consultants? Presente in 14 paesi, IACC è la più antica ed autorevole istituzione internazionale finalizzata alla diffusione della cultura progettuale del colore. L’Associazione prepara ed accredita progettisti e consulenti del colore che operano principalmente nell’ambito dell’architettura del design e in tutti i settori in cui il colore riveste un ruolo fondamentale. Da oltre cinquanta anni IACC organizza corsi di alta formazione e promuove il riconoscimento delle figure professionali del Colour Consultant e del Colour Designer. Nel 2009 nasce IACC Italia che, nel pieno rispetto del disciplinare internazionale, si impegna concretamente a formare, valorizzare e regolamentare, su tutto il territorio nazionale, le attività di ricercatori e progettisti del colore. Nel gennaio 2011 sono stati avviati anche in Italia il programma di formazione di IAC che prevede lo studio di diverse discipline correlate con il colore e tutte le sue sfaccettature: dal rapporto con la luce negli ambienti fino alle sue applicazioni nel marketing. Per conseguire il Diploma IACC è necessario frequentare il ciclo completo di quattro i seminari e presentare una tesi di laurea finale con conseguente valutazione di idoneità da parte di una commissione speciale composta da esperti di varie nazioni. Naturalmente, però, chi desidera semplicemente ampliare il proprio bagaglio culturale senza la necessità di conseguire il Diploma IACC può iscriversi comunque ad uno o più seminari. Il primo dei quattro seminari italiani si è appena concluso presso la NABA (Nuova Accademia di Belle Arti) di Milano. Attualmente stiamo organizzando il Seminario n2 (dal 19 al 23 giugno 2011) sempre alla NABA. Il seminario prevede la partecipazione di un massimo di 25 persone, per un totale di 40 ore di lezione con traduzione simultanea dall’inglese, organizzate secondo il modello IACC, già adottato in molte università statunitensi come Berkeley e UCLA oltre che in altri prestigiosi istituti di tutto il mondo. Coloro che non hanno potuto frequentare il Seminario n1 possono comunque iscriversi al Seminario n2, frequentando, il 18 giugno 2011, l’introduzione del Seminario1 che potranno completare nel gennaio 2012.

Come è nata in Lei questa particolare attrazione per i colori? Potrei dire che sin da quando ero bambino il colore ha sempre esercitato su di me una irresistibile attrazione appagando sia la mia curiosità, che il desiderio di esprimermi senza usare le parole. Nell’esperienza del colore, infatti, tutte le informazioni confluiscono in una percezione unitaria dove conoscenza e istinto si fondono. L’argomento colore, si presta molto all’approccio eclettico in quanto può essere analizzato da infiniti punti di vista e in ogni campo del sapere, sia in chiave scientifica che umanistica: dalla filosofia alle scienze naturali, dalla biologia alla medicina, dall’antropologia alla psicologia, dalla fisica alla teoria del colore, dal design all’ergonomia visiva, dall’architettura all’arte. Il colore con la sua impareggiabile capacità di raccontare ogni aspetto della vita è un prezioso strumento per rappresentare la condizione umana.

Lei ha esperienza di Colour Consulting in parecchi settori. In quale secondo Lei viene richiesta una maggiore attenzione nello studio del colore e per quale motivo? Il colore è sempre contestuale, e soprattutto nell’ambito delle arti applicate, assume valenze e significati sempre diversi. I colori con i loro attributi e le infinite possibilità di combinazione possono essere considerati una vera e propria “cartina di tornasole” dello spirito dei tempi che il progettista deve saper individuare, comprendere e tradurre in base alle specifiche competenze del proprio ambito disciplinare. Proprio per questo non è possiblie intercambiare i sistemi cromatici delle discipline attinenti la moda con quelli dell’architettura. Nella moda ad esempio, l’elemento colore deve interagire con le complesse dinamiche che determinano le tendenze del colore. Direi che tra i vari ambiti, quello che richiede particolare attenzione è l’architettura invece la progettazione del colore è strettamente legata alle funzioni e alle dimensioni degli spazi. Ovviamente anche il tempo di permanenza in ciascun ambiente, la sua temperatura e il suo grado di rumorosità incidono sull’ efficacia del contesto cromatico. Solo una formazione specifica e interdisciplinare offre gli strumenti necessari a soddisfare, nei vari ambiti della progettazione, le esigenze funzionali ed estetiche che consentono di ottenere una piena integrazione tra uomo e ambiente costruito. Per formulare un progetto efficace sono necessarie conoscenze umanistiche e scientifiche in grado di guidare il designer nella scelta delle tecniche e dei materiali più idonei alla sua realizzazione.

Nel 2008, per la prima volta in Europa, ha ideato e progettato l’intervento di riqualificazione cromatica di un istituto di pena, con il progetto no-profit “Colore al carcere di Bollate”. Che ruolo ha il colore in un istituto di questo tipo? Che cosa ricorda con entusiasmo di questa esperienza? Il progetto nasce con l’obbiettivo di ideare soluzioni che, utilizzando le potenzialità del colore, contribuiscano a migliorare la qualità della vita anche in quei luoghi che sono stati esclusi a priori da qualsiasi forma di estetica. All’esterno della casa circondariale la problematica da risolvere era l’eccessiva ortogonalità delle facciate: una struttura massiccia rivestita di cemento che richiama l’idea di una fortificazione ed evoca inevitabilmente il concetto di gabbia, di carcere come luogo di pena e non di riabilitazione.L’effetto policromo della facciata ha attenuato la durezza dell’intera struttura. Il risultato è stato un miglioramento della qualità della vita degli agenti della polizia penitenziaria degli operatori e dei reclusi. I nuovi colori hanno portato benefici concreti soprattutto ai tanti bambini e a tutti coloro che recandosi a far visita ai detenuti, subiscono ingiustamente il carcere come luogo di deprivazione sensoriale. All’interno l’intervento di riqualificazione cromatica è basato sull’effetto dei colori sulla percezione del tempo. L’illuminazione ottenuta con speciali fluorescenze diffonde una luce molto simile a quella solare che rende il contesto più “naturale” e quindi vivibile. Il risultato è stato un miglioramento della qualità della vita degli agenti della polizia penitenziaria degli operatori e dei reclusi. I nuovi colori hanno portato benefici concreti soprattutto ai tanti bambini e a tutti coloro che recandosi a far visita ai detenuti, subiscono ingiustamente il carcere come luogo di deprivazione sensoriale. Questo progetto mi ha dato un’enorme soddisfazione per l’alto valore sociale poiché è stato realizzato grazie a un modello di cooperazione tra tutti i vari soggetti coinvolti. Il lavoro, pianificato con la direttrice del carcere è stato eseguito da una “squadra” composta da cinque detenuti volontari, coordinata da un assistente della polizia penitenziaria.

L’esempio di cui abbiamo appena parlato dimostra che in un progetto di riqualificazione anche il colore ha un suo ruolo importante. Ci stiamo abituando però a vivere in città sempre più “incolori”. Esistono Amministrazioni Comunali che stanno prendendo in seria considerazione anche il capitolo della riqualificazione cromatica? Come ho sempre sostenuto, in Italia non esiste una diffusa cultura progettuale del colore, c’è infatti ancora molto su cui dobbiamo lavorare. Io stesso faccio fatica a comunicare adeguatamente la mia professionalità, perché nel nostro paese si è consolidato il retaggio del colore come semplice elemento decorativo, che entra a completamento di un’opera solo alla fine. Mentre dovrebbe essere considerato fin dagli studi preliminari di una realizzazione, un elemento determinante. Inoltre, le difficoltà maggiori sono dettate dal fatto che anche le istituzioni e le amministrazioni in genere, non hanno preso coscienza pienamente di questo problema. Le nostre città sono inquinate visivamente e si scorgono all’orizzonte solo timidi cenni di cambiamento. Purtroppo anche l’inestimabile patrimonio cromatico del nostro paese, anche quando viene adeguatamente valorizzato, come avviene in molti centri storici, risulta continuamente svilito dagli assurdi cromatismi che dominano le periferie e i cosiddetti “non luoghi”, in cui regna la totale assenza di regole.

Probabilmente non tutti ce ne accorgiamo, ma studi dimostrano che i colori influenzano la nostra vita di tutti i giorni. Pensando ad una abitazione, come possono incidere i colori delle stanze sul nostro umore? Studi recenti hanno confermato che la nostra reazione al colore è totale: ne siamo influenzati sia psicologicamente che fisiologicamente. Il colore non è solo un elemento di “decorativo” (concezione quest’ultima che purtroppo si è andata invece affermando nel corso della storia cromatica più recente di questo paese) ma è in grado di dare forma alle cose e agli ambienti in cui ci troviamo. Possiamo dire che i colori contribuiscono non solo a creare l’atmosfera più adatta ma, influenzano la nostra percezione degli odori, dei sapori. La percezione del colore investe i nostri cinque sensi coordinati da un sesto senso: quello psicologico. Il colore è strettamente legato alle funzioni e alle dimensioni degli spazi: la stessa combinazione produce effetti diversi se usata in soggiorno, in cucina, nel corridoio, in camera da letto o in bagno. Ovviamente anche il tempo di permanenza in ciascun ambiente, la sua temperatura e il suo grado di rumorosità incidono sull’ efficacia del contesto cromatico. Un clima cromatico favorevole rende armonici gli ambienti, agevola la percezione dello spazio migliorando anche il nostro senso dell’orientamento e di conseguenza facilita le tutte le azioni che quotidianamente svolgiamo al suo interno. Il Clima Cromatico è l’insieme dei rapporti che si stabiliscono tra gli attributi del colore, la luce e tutto gli elementi necessari ad ottenere un rapporto bilanciato tra contenuto e forma. La luminosità degli ambienti è fondamentale per un utilizzo armonioso del colore: una favorevole esposizione alla luce naturale garantisce un clima cromatico ideale ed è fondamentale nella percezione del volume di un ambiente: luci diffuse lo ampliano, mentre luci fioche lo riducono. La rifrazione della luce è direttamente proporzionale al grado di opacità o Lucidità delle superfici: la scelta dei materiali e della loro finitura (piastrelle, parquet, resina cotto, mosaico, tempera, laccatura, carta da parati, tappezzeria in soffa etc.) è determinante per ottenere un buon risultato.

Per quale motivo, ad esempio, una stanza da letto dovrebbe essere di un colore piuttosto che un altro? Direi che dipende principalmente dalla natura delle attività che vi si svolgono… Ad esempio, un contesto in cui domina il blu dilata la percezione del tempo il blu ci aiuta a rilassarci e a riposare. All’opposto il rosso influisce sulla nostra percezione del tempo che risulta accelerata. Infatti, per mettere a fuoco il rosso, il nostro cristallino è costretto a modificarsi per cogliere la lunghezza d’onda di questo colore, provocando una leggera accelerazione del battito cardiaco e del ritmo della respirazione.

Riuscirebbe ad immaginarselo un mondo in bianco e nero? Direi di no ma sicuramente sarebbe un mondo privo di informazioni fondamentali per la nostra sopravvivenza comunque, siccome l’uomo ha una incredibile capacità di adattamento, facilmente potremmo resistere anche in una realtà acromatica. Del resto il crescente interesse per l’argomento colore è la diretta conseguenza della sistematica “negazione del colore” che ha dominato la nostra recente cultura. Infatti negli ultimi anni, anche a livello urbanistico ed edilizio, ha prevalso la legge del livellamento collettivo e il colore è stato ridotto a elemento accessorio, completamente svuotato del suo valore sociale. Non è un caso che fenomeni come il “vandalismo” siano in continuo aumento proprio nei contesti urbani in cui dominano grigiore e spersonalizzazione. Altrettanto preoccupanti sono le conseguenze della diffusa “voglia di colore” come mero fattore estetico che, non essendo supportata da un’adeguata “cultura del colore”, si limita ad un approccio superficiale, impoverendo ulteriormente il nostro patrimonio cromatico.

Qual è il progetto a cui ha partecipato che Le ha dato maggiori soddisfazioni? La cultura progettuale del colore rappresenta una risorsa preziosa poichè consente di recuperare e valorizzare il territorio con interventi poco onerosi e di rapida attuazione apportando benefici concreti alla qualità della vita. Certamente progetti come il carcere di Bollate e la chiesa alla quale sto attualmente lavorando sono esperienze straordinarie ma, c’è un progetto che mi ha molto appassionato. Il Comune e l’azienda dei trasporti di Verona, nel 2004 mi commissionarono la tavolozza colori degli autobus a gas naturale, con l’obbiettivo di contrastare il fenomeno del vandalismo esprimendo in termini estetici il desiderio di offrire all’utenza del trasporto pubblico un servizio di qualità. Infatti da una indagine condotta tra gli utenti era emerso chiaramente che l’autobus veniva percepito come il mezzo di trasporto del quale usufruivano coloro che non potevano permettersi i costi del trasporto privato e si constatava un’assenza di estetica che diventava costrizione quando non c’era la possibilità di muoversi in taxi o con la propria auto. Se è vero che il vandalismo è un fenomeno del nostro tempo, in quel caso si assisteva ad una vera e propria crescita esponenziale. Ne è seguita un’operazione di riqualificazione cromatica che ha riportato i colori della città di Verona all’interno del mezzo. Il giallo e l’azzurro hanno così trasmesso un senso di appartenenza alle persone che non lo hanno più visto come un mezzo grigio o arancione, privo di qualsiasi contestualizzazione. All’esterno per la prima volta nel trasporto pubblico italiano ed europeo è stata applicata una vernice che cambia colore a seconda dell’ inclinazione della luce da cui è colpita (arancio, blu, viola). Da quando sono entrati in servizio l’Amt di Verona ha constatato una drastica riduzione degli atti vandalici a bordo dei veicoli. Dai 6 veicoli iniziali, siamo arrivati ai più di 80 attuali.

Quali sono i progetti che la stanno impegnando in questo periodo? Il progetto dei colori per uno studio medico e una chiesa…

Curiosità finale; quale è il suo colore preferito? Devo dire che non amo le monocromie, ciascun colore va considerato in base alla sua capacità d’interazione con gli altri cromatismi. La stessa tonalità può risultare giusta o sbagliata a seconda del contesto in cui viene usata. Ultimamente lo sviluppo tecnologico ha profondamente influenzato la nostra cultura, sollecitando nuovi approcci al colore. Trovo davvero affascinanti le vernici tattili e i pigmenti cangianti a interferenza che emetteno riflessi di tinte diverse cambiando in base all’inclinazione e alla potenza della luce da cui sono colpiti.

Io amo il blu…forse è per questo che ho deciso di lasciare una grigia città lombarda per spostarmi a vivere in una città di mare. Condivido, innanzitutto perchè il blu è molto diffuso in natura in quanto colore del cielo e del mare e di conseguenza a livello percettivo risulta ottimale. La gamma dei blu infatti si imprime direttamente sulla retina (la membrana su cui si visualizzano i colori), senza sforzo, poiché il nostro apparato percettivo,nel corso dell’evoluzione della specie umana, si è adattato alla forte presenza in natura di questi colori. Proprio da questa peculiarità fisiologica deriva la vocazione psicologica del blu ad essere un colore rilassante, universalmente accettato, che anche nel marketing raggiunge un indice di gradimento da parte dei consumatori ben più alto di altri colori.

…nei prossimi progetti ricordiamoci del COLORE!

Intervista a cura di Roberto Conti

MASSIMO CAIAZZO 2010, tutti i diritti riservati, vietata la riproduzione senza autorizzazione da parte dell’autore. http://www.massimocaiazzo.com/

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Roma: Diego Della Valle restaura il Colosseo

E’ stato firmato a Roma l’accordo per il restauro del Colosseo grazie ai sostanziosi contributi messi a disposizione da Diego Della Valle.
Tod’s spa si impegna a finanziare la realizzazione del Piano degli Interventi mettendo a disposizione una somma in denaro omnicomprensiva pari a 25 milioni di euro. Il pagamento del contributo sarà erogato alle imprese appaltatrici sulla base degli stati di avanzamento lavori approvati dal Commissario delegato e dalla Soprintendenza. Il Piano degli Interventi, elaborato dal Commissario delegato per la realizzazione degli interventi urgenti nelle aree archeologiche di Roma e Ostia antica, prevede otto ambiti di lavoro. Le funzioni di direzione scientifica e di vigilanza su tutte le attività relative agli interventi saranno assunte dalla Soprintendenza speciale per i beni archeologici di Roma ed è stato assicurato che le visite del pubblico non subiranno interruzioni nel corso dei lavori. Sarà inoltre costituita una fondazione senza fini di lucro denominata “Amici del Colosseo” che potrà, in esclusiva, promuovere e pubblicizzare, a livello nazionale e internazionale, i lavori di restauro del Colosseo, anche quale simbolo del patrimonio artistico italiano nel mondo.

Fonte: ProgettoRestauro

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Scuole: 3 milioni per interventi sugli edifici

Con il Decreto del 20 dicembre 2010, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, il Ministero dell’Economia ha assegnato 3 milioni e 378.000 euro per interventi sugli edifici scolastici e per la messa in sicurezza delle scuole e delle relative strutture sportive.
I contributi – destinati a 64 scuole pubbliche e private – vanno da un minimo di 20mila euro ad un massimo di 200 mila euro e saranno utilizzati per interventi di ristrutturazione, manutenzione straordinaria, adeguamento e messa in sicurezza degli edifici. La somma è il residuo di un finanziamento che parte da lontano.
La Finanziaria 2005 ha stanziato 201.500.000 euro per il 2005, 176.500.000 euro per il 2006 e 170.500.000 euro per il 2007 per interventi di tutela dell’ambiente e dei beni culturali.
La Finanziaria 2006 ha rimodulato le somme in ragione di 130.000.000 di euro per il 2006, 120.000.000 per il 2007 e 96.050.000 per il 2008. Parte di questi fondi non è però stata utilizzata (non sono stati spesi 2.248.000 euro nel 2006 e 17.615.000 euro nel 2007, per un totale di 19.863.000 euro) ed è stata quindi dirottata sull’edilizia scolastica.
Spettava poi alle competenti Commissioni di Camera e Senato fissare le priorità secondo cui assegnare le risorse: le Commissioni della Camera hanno individuati gli interventi e gli Enti beneficiari dei contributi, per un importo complessivo di 12.539.000 euro, mentre quelle del Senato, che avrebbero dovuto assegnare i restanti 7.324.000 euro, non hanno ancora completato il lavoro. Con un DM del 29 aprile 2009, il Ministro dell’Economia ha assegnato i 12.539.000 euro (leggi tutto) ma, poiché non tutti gli Enti beneficiari hanno utilizzato le risorse, sono rimasti 3.378.000 euro, che sono stati riassegnati con il decreto del 20 dicembre 2010.

Fonte: EdilPortale

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Restauro: lavori sull’Appia Antica

Sono quattro gli interventi sul patrimonio archeologico dell’Appia Antica nel programma del Commissario delegato per la realizzazione degli interventi per le aree archeologiche di Roma e Ostia Antica, Roberto Cecchi, concordato con la Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma.
Si tratta del restauro di due tratti della strada antica, al IV miglio e all’VIII miglio, per garantire la sicurezza e la conservazione del percorso viario; del restauro e messa in sicurezza di un nuovo settore di recente scoperta della Villa dei Quintili; del restauro, recupero e utilizzazione nel complesso di recente acquisizione di Santa Maria Nova, un complesso archeologico e monumentale di circa 4 ettari, con la realizzazione di un accesso dalla Via Appia Antica al V miglio, utile anche al complesso della Villa dei Quintili, con il quale la nuova proprietà è confinante.

Fonte: ProgettoRestauro

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A Torino: Restructura 2010, dal 25 novembre al Lingotto Fiere

Parte oggi, 25 novembre la XXIIIedizione di RESTRUCTURA. In corso fino al 28 novembre al Lingotto Fiere di Torino, Restructura si rivolge al pubblico di operatori e privati con l’aggiornamento sui nuovi materiali, i sistemi costruttivi, le attrezzature e i servizi. Una vetrina su tutta la filiera dell’edilizia e delle costruzioni, dai progettisti ai produttori, quest’anno con un repertorio espositivo esteso anche alle decorazioni artistiche, e un programma di iniziative di approfondimento dedicate a chi sceglie di costruire e abitare consapevolmente. Le aree di prodotto si estendono dalle macchine da cantiere ai produttori di materiali e manufatti da costruzione, dai sistemi costruttivi alle finiture fino ai prodotti ecologici e alla bioarchitettura. Il settore dell’impiantistica ospita i sistemi per la produzione alternativa di energia e calore, sistemi per risparmio e riciclo acqua, impianti elettrici, di sicurezza, illuminazione e building automation. Infine il comparto dei servizi è rappresentato da produttori di hardware e software per la progettazione, servizi finanziari e assicurativi, studi di progettazione, fornitori di servizi specifici per la professione. Restructura è organizzata da GL events Italia-Lingotto Fiere con il contributo di Regione Piemonte, Uniocamere Piemonte e Camera di commercio di Torino e il supporto delle sezioni territoriali di Cna, Confartigianato e CasArtigiani.
Gestiti con una nuova formula, i workshop saranno un momento concreto in cui i progettisti potranno ricevere le prime indicazioni per dimensionare e pre-valutare gli impatti nella progettazione delle nuove tecnologie legate al risparmio energetico, e termineranno con le visite “sul campo” a opere realizzate.
I tre workshop di questa edizione sono dedicati alla sostenibilità e al risparmio energetico
, affrontando il tema da tre punti di vista differenti: l’impiantistica termica basata sulle biomasse, le costruzioni in legno e la domotica applicata alla gestione degli impianti energetici negli edifici. Per valutare gli argomenti di ciascun workshop è possibile ascoltare le interviste ai relatori che presentano il loro programma: www.restructura.com. Sempre sul sito è necessario effettuare l’accreditamento ai workshop e ai RestrucTour.
I RestrucTour Professional, dedicati ai progettisti, sono strettamente correlati agli argomenti dei workshop del mattino. Si ha quindi l’opportunità di visitare i cantieri di una casa in legno e di un edificio a emissioni zero, vedere una centrale termica a biomassa in funzione e assistere all’utilizzo in tempo reale di programmi domotici per la gestione energetica degli edifici.
Il calendario di incontri e seminari proporrà i temi più importanti per l’aggiornamento tecnico: normative, sicurezza, incentivi fiscali, dimostrazioni di tecnologie e materiali innovativi. Argomenti di grande interesse per i professionisti saranno trattati nei due Convegni specialistici: giovedì 25 novembre alle 10, si parlerà con CNA della Nuova Legge Piano Casa Regionalee venerdì 26, dalle 10 alle 14, di Certificazione energetica: un’opportunità per i progettisti. A RESTRUCTURA per la prima volta verranno messe a confronto le potenzialità e le differenze dei vari metodi di certificazione attraverso l’analisi delle norme a cui sono sottoposti i progetti e con il supporto di esempi applicativi. Esperti di ciascun processo di certificazione porteranno le loro esperienze attraverso case story dimostrative e le certificazioni CasaClima, CasaUnica, LEED, Protocollo ITACA, SB100 AN saranno discusse e raffrontate con la guida dell’Arch. Umberto Andolfato.
Nel Padiglione 3 un’area è dedicata a CNA ed EnviPark con dimostrazioni di prodotti innovativi a disposizione dei visitatori che desiderano ampliare le loro conoscenze tecnologiche e normative. Inoltre il programma di seminari e convegni offrirà approfondimenti su tutti i temi che riguardano l’eco- sostenibilità ed energia. Saranno esposti e trattati da esperti del settore temi quali: il recupero energetico degli edifici, gli edifici in legno ad alta efficienza energetica, i sistemi di monitoraggio degli edifici, isolamento acustico e vibrazioni, i sistemi costruttivi a secco e facciate e coperture verdi, ma anche pile a combustibile e sistemi solari.
Come già la scorsa edizione, Restructura si sposta fuori-salone con i RestrucTour e accompagna i visitatori alla visita di edifici sostenibili. I RestrucTour, della durata di circa tre ore, si svolgono nella mattina di giovedì 25, venerdì 26 e sabato 27 novembre, dalle 10,15 alle 13,30. La partecipazione è gratuita per i visitatori del Salone, ma limitata a 50 persone con prenotazione obbligatoria tramite il sito restructura.com. Le visite saranno guidate dai progettisti stessi, che rimarranno a disposizione del gruppo per illustrare i particolari costruttivi e motivare le scelte che hanno portato alla realizzazione di edifici efficienti dal punto di vista energetico. L’itinerario prevede tre tappe con la visita a tipologie diverse di edifici, dove vengono considerate sia la tecnica costruttiva sia l’impiantistica energetica. Questo l’itinerario di visita: Grugliasco, visita al cantiere di un edificio residenziale in corso di ristrutturazione con struttura in legno; Piobesi Torinese, visita alla nuova Scuola Elementare dove sono state utilizzate tecnologie innovative coordinate per realizzare un edificio a basso consumo; Torino, Via Onorato Vigliani, visita ad una centrale termica ibrida (gas/cippato). E continua a Restructura l’appuntamento che i visitatori attendono per risolvere i loro quesiti di progettazione, costruzione, ristrutturazione, ma anche di bilancio energetico, certificazione e norme fiscali: i 5 Sportelli Utenza a disposizione per i primi consigli di progettazione, gestiti dall’Associazione Giovani Architetti Torino. Ogni pomeriggio, secondo gli orari a calendario (giovedì 25 novembre dalle 15 alle 19,30, venerdì 26 novembre dalle 16 alle 21 e sabato dalle 15 alle 19,30 e domenica dalle 15 alle 19,30) i visitatori potranno incontrare su appuntamento i professionisti più competenti a risolvere i dubbi e rispondere alle domande che vorranno porre. E’ necessario prenotare i colloqui di mezz’ora attraverso il sito restructura.com. L’eccellenza della manualità è una presenza fissa a Restructura: gli Artigiani, col supporto della Regione Piemonte, Camera di commercio di Torino, Cna, Confartigianato e CasArtigiani, sono in mostra con le loro produzioni tradizionali. Come consuetudine, a completamento dell’area a loro riservata, vengono organizzate dimostrazioni pratiche e altre iniziative di sicuro interesse per il pubblico e gli operatori. Restructura per gli artigiani è anche il momento dei riconoscimenti: giovedi 25, dalle 14 alle 20, si assisterà alla premiazione delle Eccellenze Artigiane a cura della Regione Piemonte, Assessorato all’Artigianato, Direzione Attività Produttive, Settore Promozione e Sviluppo e Disciplina dell’Artigianato e domenica 28, alle 17.45, si assisterà alle premiazioni dei concorsi Eccellenza Artigiana e Artigianato Artistico, Idee Nuove per Effetti Decorativi d’interni ed esterni, La Calce nelle Finiture e nel Restauro. All’interno del percorso di sostenibilità che Lingotto Fiere-GL events Italia sta implementando per ridurre l’impatto ambientale delle manifestazioni fieristiche, si applicheranno anche all’organizzazione di Restructura le norme già utilizzate nel corso del Salone Internazionale del Gusto e Artissima per la limitazione dei consumi energetici, con l’impiego di una illuminazione ad alta efficienza dei padiglioni che aumenta l’illuminamento a terra di un 25% circa, a fronte di riduzioni sui consumi elettrici diretti superiore al 60%. Un’altra importante azione riguarda l’impiego di materiali di allestimento eco-compatibili e la riduzione dello smaltimento dei rifiuti. Per le parti comuni dei padiglioni, infatti, non verrà utilizzata moquette, evitando così il conferimento in discarica di materiale non facilmente riciclabile per un peso complessivo di almeno 7,44 tonnellate ed evitando l’emissione in atmosfera di quasi 1 tonnellata di CO2.

Fonte: ArchiPortale

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Roma restaura: riaprono al pubblico templi ed edifici storici

Roma restaura: riaprono al pubblico templi ed edifici storiciNell’ultimo periodo Roma ha riportato alla luce alcuni dei suoi tesori più grandi, esordendo con l’apertura eccezionale dei sotteranei del Colosseo.
Per metà novembre è prevista la riapertura del Tempio di Venere, grande opera archeologica che è stata chiusa causa lavori per circa 30 anni. Costruito dall’imperatore e architetto Adriano, è dedicato alla dee Venus Felix e Roma Aeterna.
Di prossima apertura (probabilmente entro il 15 dicembre) è anche la Casa delle Vestali al Foro Romano. Questo luogo era di particolare importanza perché vi risiedevano le sei sacerdotesse custodi del sacro fuoco di Vesta, garante della vita dello stato romano.
Segue poi la Casa di Alberto Moravia, che aprirà i battenti il 28 novembre: residenza dello scrittore dal ’63 fino alla morte nel ’90, ospita anche la collezione di quadri dell’autore, la biblioteca e l’archivio.
Infine il 10 dicembre sarà il turno del Palazzo di Propaganda Fide a piazza di Spagna, sede di lavoro di 2 maestri del ‘600, Bernini e Borromini: chiuso per sei anni, il suo restauro è costato 15 milioni di euro.

Fonte: ProgettoRestauro

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Savoy, l’hotel amato da Monet, Churchill, Bogart, Monroe diventa un tempio della sostenibilità

Hotel SavoyRiapre l’hotel amato da Monet, Churchill, Bogart e Marilyn Monroe. E diventa un tempio della sostenibilità. Seduto in una delle stanze del Savoy, guardando fuori, Claude Monet ritraeva le Rive del Tamigi. In quella stessa camera, anni o decenni dopo, avrebbero soggiornato Charlie Chaplin, Marilyn Monroe, Frank Sinatra, Humphrey Bogart. Il piano terra era il regno incontrastato del barman Harry Craddock, autore di uno dei cocktail più noti al mondo: il Martini Dry. Winston Churchill e il suo staff, invece, erano soliti sedersi al ristorante per pranzo: le discussioni politiche prendono una piega migliore se accompagnate da buon cibo.
La grandezza dell’hotel Savoy di Londra si può comprendere solo ripercorrendo tutte le vite che dal 1889, anno in cui Richard D’Oyly Carte lo fondò, ad oggi si sono sfiorate tra quelle mura. In una sorta di Castello dei destini incrociati che si appresta ad un nuovo capitolo: dopo tre anni di ambizioso ed accurato restauro – i rumor parlano di oltre 200milioni di sterline (circa 230 milioni di euro) – ha riaperto il 10 ottobre.
L’hotel, 268 tra stanze e suite gestite dal gruppo Fairmont Hotels, presenterà in versione rinnovata le sue location storiche: il Thames foyer; il River Restaurant, tempio della cucina francese contemporanea dello chef Ryan Murphy; l’American Bar e il leggendario Savoy Grill, oggi gestito dalla Gordon Ramsey Holdings e guidato dallo chef Stuart Gilles, i cui piatti si ispirano a quelli del grande chef Escoffier. Un mix tra tradizione e innovazione: l’interior design, curato da Pierre Yves Rochon, evoca lo storico stile eduardiano e Art Deco che fin dall’Ottocento ha caratterizzato il Savoy. Tra le novità ci sono le Royal Suites – la seconda notte in una delle due nuove suites costa solo un pound, equivalente del costo di una notte ai tempi della prima apertura, nel 1889 – il Beaufort Bar e la Savoy Tea area. Contemporanea e lussuosa anche l’area fitness: dalle pareti in vetro o dalla piscina al rooftop si gode una splendida vista su Londra.
L’hotel non perde il suo carattere avanguardistico – lo stesso che nell’Ottocento lo fece diventare un luogo simbolo della Londra di lusso – e riapre con un progetto originale: il maggiordomo ecologico. Se l’hotellerie di lusso si sta orientando sempre di più verso le politiche sostenibili per ridurre i consumi, il Savoy ha pensato di proporre un accorgimento green rivolto direttamente alle esigenze degli ospiti: per sapere qual è il miglior ristorante eco della City o l’ultimo edificio realizzato seguendo i dettami della green architecture basterà rivolgersi all’eco butler, insomma. Il Savoy ha investito molto sul tema della sostenibilità ambientale sia sul piano dei progetti – che spaziano dal recupero dell’olio delle cucine, trasformato in biodisel, al riciclo di candele, francobolli e computer in collaborazione con alcune associazioni di beneficienza – sia , di conseguenza, su quello economico: la cifra destinata alla tecnologia environmental friendly è di 2,4 milioni di sterline.

Fonte: Luxury24

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Tradizione Devozione Ambizione: concorso nazionale per il restauro dell’architettura 2010

Dal mondo delle Pro Loco e del volontariato ecco un premio per il restauro architettonico
TDA: Tradizione, Devozione, Ambizione, giunto alla 2° edizione nazionale e a tutt’oggi esperienza unica nel suo genere in Italia, premia i migliori interventi di restauro inteso come attività di recupero e conservazione del patrimonio, anche in funzione della restituzione dei beni alla comunità.
Il desiderio di riscoperta e fruizione del patrimonio storico, artistico e architettonico presente sul nostro territorio sta diventando un’esigenza che non può e non deve essere sottovalutata. La combinazione di tutela, conservazione e recupero dei beni architettonici in un’ottica di fruizione sostenibile è la premessa per la loro continuità storica e garantisce  un’opportunità per lo sviluppo culturale, sociale ed economico del Paese. Il concorso premia i migliori interventi di recupero di edifici architettonici e beni immobili, sia pubblici che privati, realizzati nel territorio nazionale e nella Repubblica di San Marino e appartenenti alle seguenti 4 categorie:
– Dimore storiche: ville, castelli, palazzi, capitelli, ecc;
– Edifici di culto: chiese, basiliche, conventi, capitelli, ecc;
– Aree “pubbliche”: piazze, monumenti, fontane, ecc;
– Aree per la cultura: gallerie, musei, sedi espositive, ecc.
Per partecipare al concorso a iscrizione gratuita, è necessario presentare la candidatura entro e non oltre il 6 settembre 2010, proponendo un intervento di restauro che sia stato iniziato non prima del 1 gennaio 2005 e sia terminato entro il 30 giugno 2010. Possono candidare opere Associazioni, Consorzi e Comitati Pro Loco, Comuni e Province, Scuole, Università, Associazioni culturali e ricreative, Enti ecclesiastici, nonché architetti, progettisti e proprietari di beni restaurati. L’obiettivo dell’iniziativa è promuovere la cultura della tradizione, della devozione e dell’ambizione, che si esprimono nella trama ricchissima ma poco conosciuta del patrimonio culturale del nostro Paese e che rimangono vive grazie ai soggetti che recuperano e restituiscono i beni alla comunità locale.

Fonte: Archiportale

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Restauro, dopo 4 anni riapre la scuola dell’Iscr: 18 posti al S. Michele

Riapre i battenti, dopo quattro anni, la Scuola di alta formazione dell’Istituto superiore per la conservazione e il restauro (Iscr, ex Icr). Il nuovo bando, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 2 aprile e destinato ad aspiranti allievi restauratori di età compresa fra 18 e 30 anni, mette a disposizione alle due aree formative messe quest’anno a concorso 18 posti: 12 per il restauro dei materiali lapidei, dei dipinti murali e dei mosaici e sei per i materiali ceramici e vitrei e i reperti e le opere in metallo. Scade oggi il bando (3 maggio), la prima delle due prove pratiche, quella di disegno, si svolgerà verso la fine di maggio, mentre la seconda (tratteggio verticale e modellato) si terrà tra la fine di giugno e l’inizio di luglio e l’orale verso la metà di settembre. Le lezioni, che inizieranno nella seconda metà di ottobre e saranno sia pratiche che teoriche, si svolgeranno nella sede “riunificata” dell’Iscr del complesso del San Michele (via di San Michele 23). Fra le novità, l’allungamento dei tempi di studio (passati da quattro a cinque anni) l’equiparazione del titolo di studio alla laurea specialistica o magistrale e un contributo annuo a carico degli allievi oscillante tra 750 e 1800, a seconda del reddito Isee. In conformità col passato, invece, i caratteri tradizionali della scuola dell’Istituto: selettività delle prove di concorso, carattere fortemente interdisciplinare degli studi, prevalenza della didattica in laboratorio e cantiere su quella teorica, obbligo assoluto di frequenza, contatto quotidiano con le opere d’arte e la presenza di docenti altamente specializzati. La domanda di partecipazione, senza alcuna necessità di allegare documenti formali, può essere redatta su un semplice modulo scaricabile dal sito web dell’Iscr, dove è consultabile anche il bando di concorso.

Fonte: IlportaledelRestauro

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“Restauro”: da oggi a Ferrara la XVII edizione

Da oggi 24 a sabato 27 marzo 2010 il quartiere fieristico di Ferrara ospiterà la XVII edizione di Restauro – Salone dell’Arte del Restauro e della Conservazione dei Beni Culturali e Ambientali la prima e unica rassegna in Italia interamente dedicata al Restauro, alla Conservazione e alla Tutela del patrimonio storico – artistico, architettonico e paesaggistico. Quattro giornate di eventi e approfondimenti per una formula fieristica capace di coniugare l’area commerciale ad una cospicua agenda di conferenze promosse e organizzate dalle più illustri ed accreditate aziende / istituzioni nell’ambito del restauro, per affrontare le tematiche più attuali ed urgenti, presentare tecnologie e nuovi procedimenti, dare vita a riflessioni e dibattiti su sviluppi e scenari, discutere risultati e stato avanzamento lavori degli interventi di restauro più importanti e interessanti. Visita il sito dell’evento: Restauro

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