Archivio della categoria ‘Sostenibilità Energetica’

Solarexpo, via da domani alla 15esima edizione

okApproccio multi tecnologico per la mostra convegno in programma a Fiera Milano fino al 9 maggio

Inizia domani la quindicesima edizione di Solarexpo – The Innovation Cloud, la piattaforma espositiva internazionale dedicata a tutte le tecnologie energetiche innovative che sarà presente a Fiera Milano fino a venerdì 9 maggio.
L’esposizione sarà dedicata a tutte le tecnologie energetiche low carbon e alla loro ‘ibridazione’: dalle rinnovabili elettriche alle tecnologie per lo storage e le smart grid, dalla mobilità elettrica alle smart city, dalle rinnovabili termiche all’efficienza energetica in edilizia.

Secondo Luca Zingale, direttore scientifico di Solarexpo – The Innovation Cloud, anche quest’anno i fattori chiave del successo dell’evento saranno la specializzazione, l’approccio trasversale a tutte le tecnologie energetiche innovative e la loro integrazione, l’internazionalizzazione e i contatti di qualità.

La manifestazione, ha aggiunto Zingale durante la presentazione dell’evento, punta a sostenere le imprese anche nella loro proiezione internazionale, ma è anche la sede ideale per comprendere le tendenze in atto, condividere e rielaborare nuovi modelli di business e fare networking.

The Innovation Cloud, ha concluso Zingale, corrisponde appieno all’esigenza delle imprese del fotovoltaico di guardare con decisione all’integrazione fra tecnologie innovative, ma anche di incoraggiarle nella difficile fase di transizione dopo la fine della stagione degli incentivi.

Fonte: EdilPortale

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Torna la quinta edizione di Florence Design Week

h_39148_01Fino al 1° maggio Firenze apre le porte a creatività, interculturalità e sostenibilità.

Nuovo appuntamento con Florence Design Week, il festival dedicato al design che, fino al 1° maggio punta i riflettori su creatività, interculturalità e sostenibilità. La kermesse, alla sua quinta edizione, fa ritorno a Firenze con il tema Beyond Design, si riconferma occasione da non perdere per professionisti, imprenditori, studenti e design addicted.

Diverse le location coinvolte, dislocate nella città di Firenze, dalla Limonaia di Villa Strozzi, per la mostra Beyond Brasil, a Palazzo Borghese e al Grand Hotel Minerva per l’esposizione Art for Florence Design Week, nonchè le architetture storiche di Palazzo Davanzati e Casa Martelli per le visite guidate.

Florence Design Week 2014 ha lanciato quest’anno, tra le diverse iniziative, il concorso “Diventa un Awakener”, con l’obiettivo di divulgare tra i giovani talenti i principi dell’upcycling e del riuso dei materiali.

Ad esporre le loro creazioni presso la Sala Semi Ottagono del Complesso delle Murate, oltre ai tre vincitori del concorso (LINFA team, Karen Bauer Borrelli, Alessio Roscilli con Elsa Cresti), annunciati martedì 22 aprile: Ester Colombini e Gabriel Castellana con il progetto Recycled dreams; Francesca Cibischino e Giulia Accornero con On Air; Dana Andreea Lupascu con Iside; Luigi Masecchia con TAPPO’ST; Emmanuele Panzarini con Table-book; Chiara Ranucci con INDENIM; Maddalena Vantaggi con Di(af)fetti.

Ancora una volta design, artigianato, arte, networking e grandi marchi si uniscono all’arte di vivere di Florence Design Week, catalizzando le energie creative nazionali ed internazionali di progettisti, imprese e istituzioni, che fanno del design, oltre che una professione, uno stile di vita.

Fonte: ArchiPortale

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Tecnica e tecnologie: sistemi a secco e isolante minerale

picture-32872-zoomIl parco dei Mulini di Lugo, a Ravenna, è il primo housing sociale in Italia ad aver ottenuto la certificazione «Green Building Council Italia» per il «Gbc Home», grazie alle soluzioni Gyproc e Isover Saint-Gobain.

Il complesso residenziale «Parco dei mulini» è una suggestiva iniziativa immobiliare di housing sociale che sorge all’interno di un grande parco, delimitato dall’antico canale dei Mulini e caratterizzato dalla presenza del cosiddetto «Ponte delle Lavandaie», interessante opera storicomonumentale risalente al 1600 e tuttora in buono stato di conservazione.
Rappresenta inoltre il primo intervento in Italia ad aver ottenuto la prestigiosa «Green Building Council Italia», protocollo dedicato all’edilizia residenziale e nato per verificare e premiare i cantieri più attenti agli aspetti sostenibili, dal risparmio di energia e di acqua potabile all’isolamento termoacustico e, più in generale, al comfort abitativo degli edifici.
Il riconoscimento di Gbc Italia poggia le basi anche sull’adozione, sia in fase progettuale sia realizzativa, di alcune soluzioni Saint-Gobain.

La tecnologia

È stata utilizzata la nuova tecnologia dei sistemi a secco Habito activ’air di Gyproc Saint-Gobain, in grado di assicurare ottimali performance sia nella rapidità d’installazione e versatilità progettuale, sia per la qualità dell’aria all’interno degli ambienti. Per le sue prestazioni termo-acustiche è stato scelto l’isolante minerale Par G3 touch, di Isover Saint-Gobain, concepito per l’isolamento dei sistemi a secco, idrorepellente e trattato con resina termoindurente a base di componenti organici e vegetali, per offrire protezione in termini di isolamento e protezione dal fuoco.

L’intervento

Tutti gli alloggi, certificati in classe energetica A, sono stati progettati per rispondere alle diverse esigenze degli utenti finali e sono disposti in funzione dell’esposizione solare. Questo nuovo complesso è stato realizzato con l’ausilio della tecnica costruttiva «Easy building system» (Ebs), brevettata dalla società Cogefrin e contraddistinta da una serie di accorgimenti progettuali che consentono d’ottenere edifici ecocompatibili ed efficienti dal punto di vista energetico.
L’obiettivo consiste nel promuovere il controllo e la diminuzione dello sfruttamento delle risorse ambientali, attraverso l’applicazione di processi produttivi a basso consumo energetico e con ridotte emissioni di anidride carbonica, nonchè l’impiego di materiali sostenibili che rendono possibile la reversibilità degli interventi.

L’Isolamento

Il sistema Habito activ’air per le pareti interne, le contropareti e i divisori tra appartamenti, è una soluzione costruttiva che unisce flessibilità nella posa in opera e prestazioni in termini di benessere abitativo, grazie all’abbinamento di lastre speciali Gyproc Habito 13 activ’air e Rigidur H con i pannelli in isolante minerale Isover Par G3 touch che, posti nell’intercapedine delle strutture metalliche, garantiscono isolamento acustico e sicurezza al fuoco.
Habito activ’air è stato studiato per purificare gli spazi domestici in modo continuo e duraturo: è in grado di captare il 70% dei Voc (Composti organici volatili) contenuti nell’aria degli ambienti chiusi, innescando una reazione chimica che trasforma la formaldeide e gli aldeidi in composti inerti non più pericolosi.

I materiali

Nel cantiere sono state impiegate le soluzioni Gyproc e Isover Saint-Gobain. Habito activ’air è la lastra di tipo speciale con incrementata densità del nucleo, il cui gesso è additivato con fibre di vetro. Tali caratteristiche conferiscono durezza superficiale e resistenza meccanica. La tecnologia activ’air del sistema Habito migliora la qualità dell’aria all’interno degli ambienti neutralizzando la formaldeide. Gyproc Rigidur H è la lastra di tipo speciale in gesso fibrato, a base di gesso, fibre cellulosiche ed additivi minerali. Adatta per la realizzazione di pareti divisorie con resistenza agli urti, intonaci a secco, contropareti su struttura e controsoffitti di coperture a falda. È ecologica secondo certificato IbrInstitut fur Baubiologie Rosenheim. Isover Par G3 touch è il pannello arrotolato in isolante minerale G3 touch, concepito per l’isolamento termoacustico dei sistemi a secco, idrorepellente e trattato con resina termoindurente a base di componenti organici e vegetali, per isolamento e protezione dal fuoco. Questa soluzione permette gradevolezza di posa per gli applicatori, grazie al rivestimento su una faccia con velo di vetro «Soft touch», brevetto internazionale di Saint-Gobain.

Chi ha fatto Cosa

Committente
Parco dei Mulini srl, Lugo
Progetto e direzione lavori
Studio Conti e Galegati architetti associati, Lugo
Impresa esecutrice
Cogefrin spa
Castel Maggiore (Bo)

La certificazione Gbc Home

L’impegno di Gbc Italia, dopo aver realizzato una versione per il mercato nazionale del protocollo Leed
2009 Nuove costruzioni e ristrutturazioni, è stato quello di produrre uno strumento che si rivolgesse al mercato residenziale. Si tratta di un prodotto a marchio Gbc Italia, che ha preso come punto di partenza «Leed for homes», ma che è stato sviluppato considerando le caratteristiche abitative e le diversità nel modello costruttivo proprie della realtà italiana. Gbc Home vuole promuovere la salubrità, la durabilità, l’economicità e le migliori pratiche ambientali nella progettazione e nella costruzione degli edifici.

Fonte: EdiliziaNews

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Con i nuovi materiali nati in Italia la casa diventa un grande pannello solare

The International Photovoltaic Power Generation Expo in JapanNon più solo i tetti, ma tutte le parti di un edificio possono diventare pannelli solari, incluse finestre e facciate, grazie a lastre di plexiglass ‘drogate’ con speciali nanoparticelle fluorescenti che catturano e concentrano la luce del sole trasformando ogni elemento architettonico in un generatore di energia pulita. Questa tecnologia, descritta su Nature Photonics, è stata messa a punto dall’Università Milano-Bicocca in collaborazione con il Laboratorio nazionale di Los Alamos negli Usa. Per catturare la luce solare senza dispersione, i ricercatori hanno sviluppato dei concentratori solari luminescenti, ovvero dei dispositivi costituiti da una lastra plastica o vetrosa nella quale sono incorporate specie otticamente attive che assorbono parte della luce solare e la ri-emettono all’interno della lastra. La luce viene quindi convogliata verso i bordi sfruttando il fenomeno della riflessione totale interna e lì viene trasformata in energia elettrica da piccole celle solari poste lungo gli spigoli.

Scegliendo in modo opportuno il grado di trasparenza ed il colore del dispositivo, è possibile trasformare delle normali finestre in elementi fotovoltaici a tutti gli effetti senza sensibili aumenti di costo.

“Questa tecnologia, di cui noi abbiamo fornito la prova di principio – spiega Sergio Brovelli, del dipartimento di scienza dei materiali dell’università Bicocca – è immediatamente scalabile per l’industria e può essere utilizzata nella green architecture e nella building sustainability. Inoltre, la possibilità di realizzare dispositivi di qualsiasi forma e colore offre nuove eccitanti opportunità nel design di elementi architettonici intelligenti”.

Fonte: ANSA

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I professionisti potranno accedere ai Fondi strutturali europei, Horizon 2020 e Cosme

f_38967_01Tajani: “Il nuovo orientamento dell’Unione Europea valorizza un giro d’affari di quasi 600 miliardi che dà lavoro a 11 milioni di persone”.

I professionisti potranno accedere ai fondi europei strutturali, Horizon 2020 e Cosme, prima riservati alle imprese. È la maggiore novità emersa dopo la conferenza dedicata alle libere professioni, svolta a Bruxelles mercoledì scorso, durante la quale è stato varato il Piano d’azione per le libere professioni.

Il vicepresidente della Commissione europea, Antonio Tajani, ha chiarito che saranno quindi disponibili per i professionisti i fondi strutturali gestiti a livello nazionale o regionale, gli 80 miliardi di fondi Horizon 2020 per la ricerca e l’innovazione e i 2,4 miliardi di fondi Cosme, studiati per la competitività e la crescita economica.

L’apertura dell’Unione Europea verso i professionisti, ha affermato Antonio Tajani, è frutto della correzione dell’orientamento interpretativo finora tenuto da Bruxelles, che non permetteva ai professionisti di accedere alle agevolazioni per le imprese.

Col Piano d’azione per le libere professioni, l’Ue ha invece deciso di valorizzare il giro d’affari creato dai professionisti, che nel 2010 è arrivato a quasi 600 miliardi di euro e ha dato lavoro a 11 milioni di persone.

Durante la conferenza sono state inoltre presentate cinque linee d’azione studiate per sostenere le attività dei liberi professionisti. Si tratta di istruzione all’imprenditorialità, accesso ai mercati, riduzione dell’onere amministrativo, accesso al credito, rafforzamento della partecipazione e della rappresentanza a livello europeo.

Per raggiungere questi obiettivi saranno predisposte iniziative per spiegare ai professionisti come usufruire dei fondi comunitari e le modalità con cui attivare i processi di internazionalizzazione.

“Il nuovo atteggiamento dell’Europa nei confronti delle professioni – ha commentato presidente di Confprofessioni Gaetano Stella – potrà favorirne la crescita in termini di innovazione, internazionalizzazione e credito”.

Secondo il presidente dell’Adepp Andrea Camporese, per rendere la novità subito operativa dovranno essere redatti bandi chiari, che includano i professionisti e considerino le loro esigenze, come l’accesso al microcredito, la creazione di start up, la formazione e la copertura eventi imprevisti.

Per chiudere il cerchio, a detta di Andrea Camporese sarebbe ora necessario rendere omogenea l’imposizione fiscale a livello europeo. In questo modo i professionisti italiani, che al momento sono i più tassati, non si troverebbero sempre in svantaggio competitivo rispetto ai colleghi europei.

Fonte: EdilPortale

Per ulteriori informazioni in merito al Bando HORIZON 2020: AssForm> Notizie

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Shopping village a basso impatto ambientale: dai pannelli solari al riutilizzo acqua piovana

fotoNasce all’insegna della sostenibilità ambientale Shoppinn, il nuovo shopping village tra le Cinque Terre e la Versilia, che apre i battenti sabato prossimo, 12 aprile. Utilizzo di energia da fonti rinnovabili, pannelli solari, riutilizzo delle acque piovane, raccolta differenziata, mobilità sostenibile, materiali riciclati, forestazione a compensare le emissioni di CO2 e una grande attenzione per tutto ciò che può essere fatto a km zero. C’e’ poi il Progetto Coccinelle: per garantire la conservazione dell’ambiente, il bosco di Brugnato sarà ripopolato con le coccinelle, vere e proprie pioniere della lotta biologica ai parassiti che infestano le piante. La presenza delle coccinelle infatti ha l’obiettivo di garantire un efficace monitoraggio ambientale e di mantenere l’equilibrio dell’ecosistema locale. Lo studio di architettura che ha progettato Shopinn ha studiato soluzioni per realizzare un complesso commerciale sostenibile: sono stati previsti interventi per il recupero delle acque piovane sui tetti, da riutilizzare nelle irrigazioni delle aree verdi e nel drenaggio del sottosuolo. Saranno installati pannelli fotovoltaici in grado di coprire il 50% del fabbisogno energetico annuo, utilizzate pareti opache per minimizzare le dispersioni termiche e bilanciare l’apporto di calore estivo, reso possibile anche da un orientamento est-ovest dell’intero complesso: questa posizione garantisce la presenza di ombra nelle aree di passeggio. L’illuminazione delle aree esterne (ad alta efficienza energetica) e dei parcheggi sarà dotata di sistemi inverter per regolare il flusso luminoso in funzione delle necessità; l’orto del giardino sarà coltivato con i rifiuti compostabili derivanti dalle attività di bar e ristoranti presenti nel mall. La sostenibilità del progetto è garantita dall’impiego di materiale privo di emissioni inquinanti in aria, terreno, acqua, con certificazioni di provenienza da fonti rinnovabili e da processi di riciclaggio e di uso di elementi tecnici o da demolizioni selettive e a filiera corta per diminuire l’impatto inquinante legato ai trasporti.

Fonte: ANSA

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Expo 2015: un connubio perfetto tra tecnologia e ambiente per Palazzo Italia

palazzoPalazzo Italia, simbolo di Expo 2015, sarà biodinamico e “mangia-smog”.

L’innovativo progetto architettonico presentato con un’installazione all’Università Statale di Milano dallo studio Nemesi & Partners prevede la realizzazione di una struttura complessa e dinamica, ispirato alle forme naturali di una foresta ramificata.

L’aspetto più interessante dell’edificio è però il materiale con cui verrà costruito: il cemento biodinamico. Costitituito da Tx Active, un principio fotoattivo che reagendo alla luce solare è in grado di catturare piccole particelle organiche e inorganiche presenti nel contesto, questo materiale può  contribuire alla diminuzione dello smog presente in atmosfera. Il cemento biodinamico, che alla vista e al tatto sembra marmo, è stato utilizzato per la prima volta nel 1996 a Roma per la realizzazione della chiesa “Dives in Misericordia” di Richard Meier caratterizzata da tre imponenti vele bianche. Da allora la ricerca e il miglioramento dei legami tra le particelle fotocatalizzatrici che lo costituiscono non ha avuto sosta. Innumerevoli sono gli studi, le sperimentazioni e le verifiche che il Centro tecnico del Gruppo Italcementi ha condotto in collaborazione con Arpa (Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente), CNR (Istituto inquinamento atmosferico) e CCR (Centro comune di ricerca Ispra) apportando continuamnete nuove conferme all’efficacia di questo materiale .

Inoltre, i pannelli bio-dinamici che costituiranno la parte esterna del palazzo saranno realizzati per l’80% da materiale reciclato, conferendo alla struttura un plus valore per quanto riguarda la sua eco-sostenibilità e rafforzando così l’importanza che il reciclo ha oggi per la conservazione del nostro Pianeta.

Diana Bracco, presidente di Expo 2015 e commissario del Padiglione Italia, ha affermato che “l’Esposizione Universale del 2015 è una grande opportunità di rilancio per l’Italia, che permetterà al nostro Paese di valorizzare le nostre numerosissime eccellenze produttive, tecnologiche e scientifiche”. Per queste ragioni, portare ad un evento di tale calibro innovazioni e soluzioni proposte e brevettate da aziende interamnete italiane, qual’è Italcementi, è sicuramente un’occasione a cui il nostro Paese non può ad oggi rinunciare.

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Approvato il documento per l’aumento degli ecobonus su bioedilizia

 

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Il documento di Serena Pellegrino (Sel) raccoglie l’unanimità.

ROMA, 1 APR – “Oggi è più concreta la possibilità che i benefici fiscali collegati alla ristrutturazione degli immobili e al miglioramento delle prestazioni energetiche si avvantaggino di un ulteriore e significativo incremento applicando i criteri della bioedilizia e utilizzando materiali biocompatibili certificati”. Lo dichiara la parlamentare friulana Serena Pellegrino (SEL), presentatrice di una risoluzione, sottoscritta dalla maggior parte dei gruppi parlamentari, diretta ad aumentare la detraibilità fiscale alle ristrutturazioni effettuate con materiali e tecniche biocompatibili: il documento, oggi, è stato approvato all’unanimità in Commissione ambiente della Camera.

“Un plauso al Governo che ha dato il suo parere positivo. Abbiamo fatto un enorme passo avanti. – commenta Pellegrino – Il comparto edile nazionale si potrà qualificare non più come il principale nemico dell’ambiente del nostro Paese, in termini di cementificazione, speculazione e salute dei cittadini. Potrà invece diventare strumento per preservare la bellezza degli insediamenti civili, con l’obiettivo di diminuire i consumi energetici e equilibrare l’impatto ambientale attraverso una filiera a ciclo chiuso.” Prosegue la Pellegrino: “Sono particolarmente soddisfatta perché questo tipo di incentivazione produce effetti che vanno ben oltre il valore intrinseco di questa tipologia costruttiva, valore di per sé rilevantissimo in termini di favorevole bilancio energetico, consumo di materie prime e di salubrità abitativa”. E precisa: “Infatti , attraverso gli specifici benefici fiscali verrà positivamente coinvolta l’intera filiera verde della bioedilizia con la conseguente riduzione dell’impatto ambientale e importanti esternalità:maggiore utilizzo di risorse rinnovabili, ridotti consumi energetici e idrici, tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori, maggiore sostenibilità delle problematiche relative allo smaltimento dei rifiuti”.

Fonte: ANSA

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Riqualificare gli edifici per una ripresa economica del Paese

 

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Architetti e sindacati edili firmano protocollo

Riaprire i cantieri della riqualificazione del patrimonio edilizio e delle città è la strada prioritaria per tornare a creare lavoro, agganciare la ripresa e dare risposta ai problemi delle famiglie, sfruttando le opportunità dalle risorse previste dalla programmazione europea 2014-2020 proprio per l’efficienza energetica e le aree urbane. La pensano così gli architetti italiani – con l’Ordine di Roma e il Consiglio Nazionale – e le organizzazioni sindacali Feneal Uil, Filca Cisl, Fillea Cgil che hanno firmato oggi a Roma il Protocollo d’Intesa sulla promozione della cultura del progetto sostenibile e dell’efficienza energetica, per la valorizzazione delle professioni e dei lavori green.

Il Protocollo prevede, inoltre, la realizzazione di progetti di formazione e di divulgazione dei criteri di efficienza e contenimento energetico per il patrimonio edilizio pubblico e privato e per la riqualificazione, la rigenerazione, la valorizzazione e l’ efficientamento energetico delle trasformazioni urbane e la riqualificazione statica e strutturale del patrimonio edilizio esistente. Investire nella rigenerazione urbana sostenibile e nelle città – che da oltre venti anni sono state private di interventi di valorizzazione rappresenta per Feneal Uil, Filca Cisl, Fillea Cgil “una opportunità di promozione e di rinnovamento delle modalità di produzione, di crescita di lavoro qualificato ed innovativo anche per contribuire al riposizionamento dei professionisti, dei lavoratori e delle imprese italiane nello scenario economico nazionale, europeo ed internazionale”.

Per gli architetti italiani “le politiche di rigenerazione urbana sostenibile sono un’irripetibile ed improrogabile occasione per stimolare concretamente la riqualificazione architettonica, ambientale, energetica e sociale delle città italiane che può essere realizzata attraverso la trasformazione delle città ed il risparmio energetico”. Tra le finalità del Protocollo anche quelle di predisporre percorsi formativi e di alta specializzazione per i professionisti e i lavoratori del settore e di riconversione professionale e di promuovere presso le Amministrazioni comunali l’adozione di regolamenti edilizi sostenibili, nonché presso gli enti territoriali l’adozione di strumenti di programmazione territoriale e finanziaria e di pianificazione sostenibile.

Nel Protocollo viene anche indicato l’obiettivo di promuovere la diffusione e l’utilizzo di materiali ecocompatibili coniugati all’innovazione tecnologica nella progettazione ed esecuzione degli edifici il tutto per migliorare la qualità ambientale dei contesti territoriali e urbani oltre che l’impiego efficace ed efficiente delle risorse e delle conoscenze per la promozione, la diffusione della cultura del progetto sostenibile. Viene anche richiamato l’impegno – nell’ambito dei rispettivi obiettivi istituzionali – verso il recupero, la riqualificazione statica e strutturale del patrimonio edilizio pubblico e privato esistente, la valorizzazione immobiliare attraverso il risparmio e l’efficienza energetica, massimizzando gli effetti positivi sull’ambiente.

Fonte: ANSA

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Nuove barriere fonoassorbenti su autostrade A1 e A14: il design del silenzio

laermschutzwall_autobahn_rimini_firenze__f755ccbd6aLe autostrade italiane stanno conoscendo un periodo di grande potenziamento e, nel quadro di restyling globale dell’infrastruttura, il viaggiatore rimane piacevolmente colpito dalle recenti sistemazioni sull’Autostrada Adriatica, nel tratto Rimini Nord – Porto S.Elpidio e sull’Autostrada del Sole tra Firenze e Siena.

Progetto: Archea Associati (autostrada A1), CIR Ambiente (autostrada A14)

Località: A1 Impruneta – Firenze, A14 Rimini Nord – Porto S. Elpidio, Italia

Chi di recente si trova a percorrere spesso l’A14 nel tratto che lambisce la Riviera Romagnola meridionale e le Marche rimane ogni volta colpito dalla cura con cui i ponti, le pile dei viadotti, le gallerie e le barriere fonoassorbenti si armonizzino con spettacolare coerenza l’un con l’altro e con il meraviglioso paesaggio circostante. La scelta di pochi materiali, che apparentemente non hanno alcunché di artificiale e sintetico, e il design semplice e lineare degli elementi fanno di questa infrastruttura un modello di integrazione paesaggistica e architettonica, unico in Europa.

Sulla direttrice parallela, nei pressi delle colline del Chianti, si ripete lo stesso scenario. In questo caso, coerentemente con il mutare delle tradizioni edilizie e delle matericità storiche della zona, all’acciaio Corten che domina il tratto adriatico si alterna la pregiata terracotta di Impruneta. Anche in questo caso il disegno è lineare e purista: non distrae il guidatore ma lo accompagna soavemente comunicandogli un cambio di paesaggio. La scelta dell’acciaio Corten ha permesso la produzione di barriere altamente resistenti agli agenti atmosferici poiché il materiale elabora spontaneamente una patina protettiva superficiale non appena è a contatto con gli agenti atmosferici.

Le parti trasparenti sono state realizzate con vetrazioni stratificate temperate senza l’utilizzo di alcun telaio perimetrale. Le “finestre” sul paesaggio, attentamente posizionate in un gioco di ripetizione lineare dell’andamento collinoso, si rivelano quasi invisibili.Il sistema di barriere sviluppate per l’Autostrada A14 sono state scelte a modello per lo sviluppo del progetto europeo QUIESST che pone come obbiettivo la messa a punto di un metodo per la valutazione della sostenibilità dei sistemi di barriera. Sia le barriere installate sull’A14, sia quelle dell’A1, offrono valori di assorbimento di Classe A4 e di isolamento di Classe B3 valutati secondo la normativa europea UNI EN 1793. Le barriere di entrambi i versanti sono state prodotte da CIR Ambiente spa nel rispetto delle più restrittive normative in materia ambientale e di Life Cysle Assessment.

Il verde dei campi, le nuance del Corten, la luminosità della terracotta riescono infine a trasformare un banale passaggio autostradale in un manufatto architettonico che connota il paesaggio e fa riflettere sulle infinite possibilità che in Italia abbiamo di dedicarci al tema del “bello”.

Dati di progetto

Barriere fonoassorbenti sul tratto autostradale A1 attorno a Firenze
Committente: Autostrade per l’Italia s.p.a.
Progetto: Archea Associati, Laura Andreini, Marco Casamonti, Silvia Fabi, Giovanni Polazzi
Engineering: SPEA, CIR Ambiente
Realizzazione: CIR Ambiente,
Inizio lavori: 2005
Fine lavori: in corso

Barriere fonoassorbenti sul tratto autostradale A14 adriatico
Committente: Autostrade per l’Italia s.p.a.
Progetto, Engineering: SPEA
Realizzazione: CIR Ambiente
Inizio lavori: 2010
Fine lavori: in corso

Approfondimenti:
www.archea.it
www.cir-ambiente.it

Fonte: Detail Das Architekturportal

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A Napoli torna Energymed, tre giorni su energia e riciclo

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Sodano, guardiamo a opportunità per ‘smart cities’.

Efficienza energetica, mobilità sostenibile, riciclo, nuove tecnologie. Questi i temi portanti della settima edizione di Energymed, la mostra-convegno organizzata dall’Anea (Agenzia Napoletana Energia e Ambiente) e che si svolgerà alla Mostra d’Oltremare di Napoli dal 27 al 29 marzo. Il 27 marzo è stato invitato anche il ministro dell’ambiente Gianluca Galletti. La manifestazione, che rappresenta il principale appuntamento del settore dell’energia pulita del Mezzogiorno e dell’intera area del Mediterraneo, ospiterà quest’anno anche il settore della Cogeneration (tecnologia che prevede la combustione del biogas per la produzione combinata di energia elettrica e termica) e si svolge nella cornice del Salone della Responsabilità Sociale Condivisa.

Tra le principali novità di questa edizione l’evento Smart City MED, nato dall’accordo tra Comune di Napoli, Forum PA e ANEA, che contribuisce alla costruzione di un futuro smart delle città realizzando un’area dedicata alla presentazione di esperienze territoriali d’avanguardia sul tema delle Smart City, per rendere più vivibili le città con l’ausilio delle tecnologie innovative delle telecomunicazioni: “Sarà – ha spiegato il vicesindaco di Napoli Tommaso Sodano – un padiglione che guarda alle opportunità che le città intelligenti potranno offrire alla nostra città ed all’intero bacino del Mediterraneo”. Sono circa 200 gli espositori attesi alla Mostra d’Oltremare che, spiega il presidente della Mostra Andrea Rea “sposa il tema dell’energia sostenibile che si coniuga perfettamente con la nostra idea di un’isola green all’interno della città”.

Fonte: ANSA

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Con gli “alberi” solari, rinnovabili più vicine al cittadino

'Alberi Solari' di Strawberry Energy

Dalla Serbia,stazioni pubbliche “verdi” per ricaricare cellulare.

Per educare le persone sui benefici dell’energia rinnovabile, dalla Serbia arrivano gli “alberi” che ricaricano i dispositivi mobili dei cittadini con la forza del Sole. L’innovativo progetto di Strawberry Energy è volto a rendere le fonti “pulite” più accessibili nella quotidianità.

Le particolari stazioni solari, sviluppate per il momento in cinque differenti modelli, sono state progettate per essere installate in modo permanente negli affollati luoghi pubblici.

Ognuno dei 12 “alberi di ricarica” attualmente installati in Europa (10 dei quali in Serbia e due in Bosnia-Erzegovina) è dotato di 16 cavi usufruibili per ricaricare con la potenza del Sole ogni tipo di dispositivo mobile, dal cellulare al lettore musicale, passando per l’ebook o il tablet. Le stazioni inoltre in alcuni casi possono servire come hotspot per la connessione Wifi.

“Il modo migliore per aumentare la consapevolezza sui temi delle energie pulite è quello di presentare i loro benefici attraverso l’esempio pratico”, scrive la società di Belgrado.

Obiettivo è “dimostrare che tali tecnologie ‘verdi’ non sono più un concetto astratto”.

Come riporta Tree Huggher, la Strawberry Energy ha recentemente siglato un accordo di distribuzione negli Stati Uniti con una società californiana che potrebbe ora aprire la porta per una più ampia distribuzione degli alberi a ricarica solare.
Fonte: ANSA

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Il padiglione del Kuwait per Expo 2015

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Una struttura segnata dalle ‘vele’ che solcano il Golfo Arabico, con richiami agli elementi naturali di una terra dalle condizioni climatiche difficili.

Un nuovo progetto si aggiunge alla folta serie di strutture per i padiglioni di Expo 2015: è quello del Kuwait, presentato a Milano nel corso di una conferenza stampa lo scorso 6 marzo 2014. Una riflessione visionaria suglielementi naturali che caratterizzano il paesaggio dello Stato mediorientale, come il deserto, il sole e il mare, con un accento particolare sull’acqua, mai come in questa terra così preziosa.

Affidato per la sua realizzazione a Nussli Italia, con il contributo dello studio Italo Rota per l’ideazione architettonica e il design della struttura, il progetto del padiglione Kuwait rappresenta il mix di tradizione culturale e modernità scientifica alla base dell’identità della società kuwaitiana contemporanea, che viene trasposto nel profilo delle vele “kuwaitiane” proprie delle imbarcazioni tradizionali (le “Dhow”), ancora in uso nelle acque del Golfo arabico e sulla superficie delle serre e dei sistemi agricoli idroponici del Paese. Nel progetto viene richiamato il tema principale di Expo 2015 (“Nutrire il pianeta, energia per la vita”), interpretato dall’identità di un Paese che da tempo è impegnato nello sviluppo di best practices in campo energetico per applicare soluzioni non convenzionali nella produzione di alimenti e lasciare alle generazioni future una terra più fertile.

“Il padiglione offre ai visitatori un’esperienza affascinante e ricca di momenti interattivi, per scoprire come dalla ricombinazione degli elementi naturali permessa dalle moderne tecnologie sia possibile generare la vita in luoghi inaspettati”, spiega Emanuele Rossetti, direttore di Nussli Italia. “Per questo motivo il percorso espositivo si articola in una struttura narrativa che si può suddividere in tre momenti: la presentazione del territorio del Kuwait e delle sue difficili caratteristiche climatiche, uno sguardo sulle soluzioni tecnologicheeducative e di ricerca che stanno rimodellando questo ambiente e, finalmente, l’incontro con la calda ospitalità e la ricchezza culturale della società kuwaitiana”.

Il cantiere del padiglione Kuwait sarà aperto, secondo il cronoprogramma fissato dal comitato organizzativo dell’Expo, a giugno, occupando un lotto di 2.790 mq a nord del Decumano nella parte orientale del sito espositivo. A regime, impiegherà circa 300 persone del posto.

Autore: Vincenzo Rossini

Fonte: ARCHITETTO.INFO

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Ecco le ‘idee green’ per le piccole isole

BEEboat, primo classificato per Mobilità sostenibile

Progetti made in Italy che sfruttano le energie solare, eolica e marina nel rispetto del paesaggio come il taxi boat a Ponza o il faro energeticamente autosufficiente a Strombolicchio.

Ecco di seguito i progetti premiati al concorso d’idee internazionale ‘Sole vento e mare-Energie rinnovabili e paesaggio’ delle Isole minori e delle aree marine protette italiane nelle quattro categorie: mobilità sostenibile, aree portuali, edifici, fari.

MOBILITÀ SOSTENIBILE.

– Primo Premio: ‘Beeboat’ – Servizio di ‘taxi-boat’ volto ad un miglioramento della mobilità nell’isola di Ponza (Latina). Il progetto prevede l’utilizzo di piccoli gozzi elettrici alimentati da energia prodotta e immagazzinata da una serie di stazioni di ricarica che sfruttano energia solare ed eolica.

– Secondo Premio: ‘Hydrogen2Boat’ – Sistema di propulsione ad idrogeno per una barca a vela. L’idea vede trasformata l’energia prodotta da sole, acqua e vento in idrogeno (attraverso il processo di elettrolisi) che viene accumulato per alimentare le cella a combustibile per la propulsione elettrica o per il fabbisogno interno della barca.

– Terzo Premio: ‘Freedom Power’ – Struttura galleggiante modulare finalizzata alla nautica, che produce energia elettrica con lo sfruttamento simultaneo del moto ondoso, dell’energia del vento e del sole.

CATEGORIA – AREE PORTUALI.

– Primo Premio: ‘PER- Pontile Ecologico Reversibile’ – Pontile galleggiante, modulare e componibile in grado di potenziare ‘temporaneamente’, durante i periodi di maggiore affluenza turistica, strutture portuali incrementando anche i servizi offerti grazie alle fonti di energia ‘pulite’.

– Secondo Premio: ‘Ecoisola’ – Progetto sulla gestione dei rifiuti destinati alla raccolta differenziata. La struttura, con un compattatore e un tritavetro al suo interno alimentati dall’energia solare prodotta in loco, è in grado di ‘chiamare’ il servizio di smaltimento solamente quando è necessario.

– Terzo Premio: ‘Asteroidea’ – Boa galleggiante in grado di fornire servizi alle imbarcazioni (anche in ottica di una riduzione del traffico portuale nei periodi di punta) attraverso lo sfruttamento dell’energia solare ed eolica.

CATEGORIA – EDIFICI.

‘Cannizzo Blu’ – Modulo fotovoltaico “invisibile”, nascosto all’interno di una struttura di finte canne di bambù, che richiama le caratteristiche incannucciate che si vedono nei terrazzi delle case delle isole minori.

CATEGORIA – FARI. ‘Sotto una nuova luce’ – Riqualificazione energetica e funzionale del faro di Strombolicchio – la piccola isola vulcanica delle Isole Eolie – con la creazione di uno spazio ricettivo energeticamente autosufficiente attraverso l’adozione di sistemi attivi e passivi per la produzione di energia incentrati su solare ed eolico.

Menzione Speciale dalla giuria a ‘Jellyfish’. Avveniristica struttura offshore in grado di catturare energia dal moto ondoso e concepito per essere allacciato alla rete elettrica sulla terra ferma.

Fonte: ANSA

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Riciclabili e flessibili,nuovi pannelli solari made in Italy

Un veicolo elettrico alimentato anche con energia solare prodotta dai pannelli flessibili

ROMA – Sottili e flessibili, super leggeri, riciclabili e tre volte più efficienti. Sono la nuova gamma di pannelli fotovoltaici prodotti in Italia.

”I nostri pannelli sono studiati per essere integrati in una miriade di applicazioni – afferma Francesco Trisolini, amministratore delegato EnEco group che li produce a Firenze – si adattano a qualunque superficie e prodotto su cui devono essere applicati. Siamo l’azienda con la maggiore esperienza al mondo nelle forniture industriali di pannelli fotovoltaici ultraleggeri e flessibili”.

I pannelli in questioni, spiega, rispondono a diverse esigenze, in particolare la capacità di produrre energia in ogni condizione e offrendo la possibilità di rendere autosufficienti i diversi prodotti. Dai mezzi di trasporto al settore nautico, dall’edilizia alla bio-architettura, i nuovi pannelli possono contribuire all’autosufficienza energetica. Lo spessore e il peso ridotti sono dovuti all’assenza del vetro e della cornice.

Secondo Trisolini, i nuovi pannelli “hanno un’efficienza triplicata rispetto a quelli in silicio amorfo e sono costruiti con materiali plastici completamente riciclabili”.

Fonte: ANSA 

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Il primo quartiere costruito “dalla Culla alla Culla”

Park-20-201 Park 20/20 è il primo quartiere urbano commerciale dell’Olanda, interamente realizzato applicando il concetto Cradle to Cradle, dalla Culla alla Culla, ovvero la gestione sostenibile dell’intero ciclo di vita dell’edificio e delle risorse impiegate per la sua costruzione ed il suo funzionamento (materiali, acqua, energia).

Il progetto è firmato da uno dei guru del green building internazionale, l’architetto William McDonough, autore del celebre campus ultra sostenibile della NASA, che per il masterplan di Park 20|20, ha optato per un disegno sostenibile, capace dei responsabilizzare i dipendenti delle strutture attraverso l’architettura, trasformandoli nei rappresentanti della sostenibilità. Situato a pochi chilometri da Amsterdam, Park 20|20 ha ricevuto diversi premi per la sua unicità e qualità, raggruppando al suo interno sei green building d’eccellenza, sede di alcuni colossi internazionali.

Anziché tentare di limitare i danni che infliggiamo all’ambiente costruendovi sopra, la filosofia Cradle to Cradleideata da McDonough assieme al chimico Michael Braungart, rivoluzione il concetto di design, trasformandolo in uno strumento per valorizzare l’ambiente senza comprometterne lo sviluppo futuro. I principi alla base di questo ragionamento sono tre: ogni cosa può trasformarsi in una risorsa, utilizzare energia rinnovabile e celebrare la biodiversità.

Partendo da questo presupposto i green building del Park 20|20 sono realizzati con l’obiettivo di far convivere in perfetta armonia, l’aspetto economico, sociale ed ambientale, utilizzando materiali certificati e trattando gli edifici come risorsa riutilizzabile all’infinito.

All’interno del padiglione 20|20 Experience Center inoltre l’intero know-how del progetto è messo a disposizione dei visitatori, che qui possono toccare con mano le soluzioni “Credle to Credle” adottate all’interno di Park 20|20.

 

FONTE: www.rinnovabili.it

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Megastore Nike 100% riciclato e riciclabile

1378141811384_NikeROMA – Il megastore ”riciclato e riciclabile”: in arrivo a Shangai il nuovo negozio della Nike costruito al 100% da rifiuti. L’edificio inoltre non utilizzerà nessun tipo di colla per garantire la riciclabilità totale di tutti i materiali utilizzati.

Nel palazzo, ideato dal gruppo Miniwiz Sustainable Development Ltd., tutto proviene dal ”cestino”: i giunti di collegamento verranno realizzati con 5.278 lattine di alluminio , ed oltre 2.000 bottiglie di acqua riciclate serviranno per costruire i circa 2.000 metri di cavi. Ma non è tutto, come riporta Environmental News Network, anche il soffitto sarà realizzato attraverso degli speciali pannelli creati con 50.000 CD e DVD riciclati.

Anche l’illuminazione pensa all’ambiente: la luce sarà distribuita uniformemente con poca illuminazione posteriore al fine così di ridurre i costi operativi e le emissioni future di anidride carbonica dell’edificio. La stesso gruppo ha già progettato un edificio chiamato EcoARK Pavilion a Taipei, Taiwan, composto al 100% da bottiglie di plastica riciclate: 1,5 milioni di bottiglie compongono i nove piani dell’edificio pubblico, che dispone di ventilazione naturale, cascata esterna con la raccolta di acqua piovana, energia solare e Led.

FONTE: ANSA

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Dal Lussemburgo l’auto ad aria compressa

auto_apAutomobili ad aria compressa. L’ultima novità in fatto di motori a basso impatto ambientale arriva dal Lussemburgo e precisamente dall’azienda MDI Motor Development International, che si prepara a lanciare sul mercato un nuovo modello di vettura con sistema inedito di propulsione.

10 ANNI DI LAVORO. Il prodotto nasce dal lavoro congiunto dei due ingegneri Guy Negre e Cyril Negre, rispettivamente padre e figlio e sarà presto in commercio in tutta Europa, dopo oltre dieci anni di test e perfezionamenti. Tra i modelli di auto ad aria compressa prodotti dalla MDI troviamo OneFlowAIR; piccola e compatta, con una velocità massima di 110 km/h, si ricarica attraverso energia elettrica in 3 ore da una comune presa elettrica, in 2 minuti da stazioni apposite.

PIÙ UN MOTORE IBRIDO PER VIAGGI EXTRAURBANI. L’energia ad aria compressa – spiega l’azienda lussemburghese – garantisce autonomia per la guida in città, mentre per viaggi extraurbani il modello dispone anche di un motore ibrido a doppia energia che può fare uso di gas, gasolio, biodiesel, alcool o oli vegetali, in aggiunta all’aria compressa.

SI PUÒ GIÀ PRENOTARE UN MODELLO. Con un euro di energia elettrica necessaria per attivare il motore/compressore, la vettura potrà garantire 100 km di autonomia. Per chi volesse già prenotare un modello, sul sito dell’azienda è possibile già fare domanda, in attesa della messa in commercio ufficiale.

FONTE: www.casaeclima.com

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