Archivio della categoria ‘URBANISTICA’

Eco-quartieri in Italia: rigenerazione urbana

Contribuire all’affermazione della rigenerazione urbana e ambientale come chiave strategica per lo sviluppo: è questo l’obiettivo del progetto “Ecoquartieri in Italia: un patto per la rigenerazione urbana”, lanciato da GBC Italia, Legambiente e AUDIS (Associazione Aree Urbane Dismesse). Il progetto, che sarà illustrato nel corso di un incontro a Milano il prossimo 6 giugno, presso la sede di Assimpredil, si concentra sulle città e sul loro intorno e punta sulla riprogettazione dei quartieri residenziali (pubblici o privati) costruiti negli anni ’50-’70 (oggi entrati in crisi strutturale) e sul recupero di aree dismesse (produttive, terziarie, militari, demaniali, ecc).
“Ecoquartieri” si propone di individuare un modello di “Patto per la rigenerazione urbana” al quale i soggetti di una data realtà possano liberamente ispirarsi per definire i sistemi di responsabilità, di diritti e doveri, di garanzie e benefici che possano derivare a tutti i contraenti. Inoltre, si punta a definire una strumentazione di supporto che possa accompagnare un progetto di ecoquartiere dalle fasi iniziali di assunzione delle decisioni fino alla progettazione e realizzazione degli interventi, attraverso percorsi trasparenti di progettazione integrata e partecipata e includendo meccanismi di garanzia di tutte le parti in campo.
Costruire sul costruito, rigenerare le parti che hanno perso vitalità ma che hanno una storia consente – sottolinea in una nota AUDIS – di partire da una condizione di vantaggio perché si interviene in un contesto nel quale sono già presenti valori e fattori importanti dai quali partire: infrastrutture, viabilità, attività, comunità di abitanti. Non si deve partire da zero nel creare quella complessità di funzioni che è universalmente riconosciuta come valore maturo delle città capaci di generare sviluppo economico e sociale. Inoltre ogni ‘guasto’ ambientale riparato in un’area già edificata crea un vantaggio doppio alle comunità: diminuisce il carico ambientale complessivo e risparmia consumo di nuovo territorio”.

Fonte: Casa&Clima

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Rifiuti: elettronici, nel 2010 raccolta record in italia

Sono oltre 45.000 le tonnellate di Raee (Rifiuti apparecchiature elettriche ed elettroniche) raccolte e avviate a un corretto riciclo nel 2010 da ReMedia – tra i principali Sistemi Collettivi italiani no-profit per la gestione eco-sostenibile. E’ di 24.610 il numero dei ritiri effettuati presso i Centri di Raccolta (equivalenti a oltre il 98%) che hanno consentito di recuperare 43.422 tonnellate di Raee, pari a circa 7 milioni e mezzo di apparecchiature a fine vita arrivate dai cittadini italiani alle isole ecologiche gestite dai Comuni o da loro operatori.
Tra i Raee domestici, generati dai nuclei familiari, spicca il raggruppamento R3 (tv e monitor) che registra 30.000 tonnellate raccolte. Seguono i prodotti del raggruppamento R4 (elettronica di consumo, piccoli elettrodomestici, informatica e telecomunicazioni, dispositivi medici) con oltre 6.000 tonnellate, quelli del raggruppamento R1 (freddo e clima) con oltre 5.000 tonnellate e R2 (grandi bianchi) con 2.500 tonnellate. In coda, gli R5 (sorgenti luminose) con oltre 11 tonnellate. Ai volumi registrati in ambito domestico, si aggiungono 1.951 tonnellate di Raee professionali, rifiuti elettronici prodotti dalle attività amministrative ed economiche, gestite da ReMedia nel 2010 e per le quali il Consorzio ha effettuato un totale di 1.544 ritiri.
I Raee sono la categoria di rifiuti in più rapido aumento a livello globale e crescono con un tasso del 3,5% annuo, tre volte superiore agli altri rifiuti – sottolinea Danilo Bonato, direttore generale di ReMedia – In Italia il Sistema Raee ha fatto registrare circa 245.000 tonnellate di rifiuti elettrici ed elettronici a fronte di un immesso sul mercato stimabile in circa 1 milione di tonnellate. Pur avendo raggiunto il traguardo dei 4kg raccolti per abitante – dice Roberto Lisot, presidente di ReMedia – resta ancora molto da fare in Italia sul fronte del recupero dei Raee. Il nostro Paese rimane, infatti, ben distante dal Nord Europa, dove la quantità di prodotti avviati al riciclo raggiunge circa 10kg pro-capite.

Fonte: Ansa

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Puglia: auto elettriche, prime reti dal 2012

La Regione Puglia sta lavorando su progetti di ricerca ed in particolare sulla possibilita’ che una parte del surplus di energia accumulata possa essere distribuita dopo averla trasformata in idrogeno, cosi’ da dar vita (anche con l’impiego del metano) ad una serie di attivita’ legate alla mobilita’ sostenibile.
Lo ha annunciato il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, nel corso dell’incontro avuto a Bari con l’amministratore delegato di Enel distribuzione, Livio Gallo.
Chi prima mette piedi nel ciclo dell’idrogeno – ha spiegato Vendola – e lo riconnette ad un ciclo energetico virtuoso, guadagna futuro. Noi ci dobbiamo arrivare e spero che, in un tempo non lungo, potremo avere stazioni di distribuzione dell’idrogeno che possano consentire di sperimentare forme di trasporto urbane sostenibili. Avremo – ha aggiunto Gallo – 300 punti di distribuzione. Nel 2012 cominceranno ad operare alcune di queste colonnine di ricarica. I siti saranno individuati a seguito di una valutazione che andra’ fatta con la regione guardando ai transiti di veicoli. Ad oggi la limitazione e’ data dalla disponibilita’ attuale di autovetture elettriche. Vogliamo quindi iniziare con un sistema di 250-300 colonnine di ricarica su tutto il territorio. Abbiamo accordi con Mercedes, Nissan, Toyota che sono impegnate nello sviluppo di auto elettriche ma la disponibilita’ di auto comincera’ a partire dal 2012. Intanto – ha concluso – noi ci stiamo preparando con le stazioni di ricarica. Crediamo che la Puglia, con la sua disponibilita’ di energie rinnovabili, possa essere un buon laboratorio per questo progetto pilota cosi’ importante.

Fonte: Ansa

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CES 2011: sole e vento per il lampione ibrido della UGE

Dopo il lampione che si alimenta con i rifiuti e quello che genera energia grazie ai pedoni, dagli States arriva l’illuminazione urbana ibrida 100% rinnovabile. È il lampione Sanya della newyorkese Urban Green Energy, azienda specializzata nel settore dell’energia eolica.
Di colori e dimensioni variabili, il lampione UGE è alimentato esclusivamente da fonti rinnovabili, quali vento e raggi solari. È dotato di un turbina eolica silenziosa ad asse verticale da 600W (turbina standard) o da 1 kW (turbina GT) studiata per incamerare energia con vento proveniente da qualsiasi direzione e pannelli solari da 150W in grado di fornire elettricità sufficiente per illuminare le notti urbane di un intero anno. Testato in qualsiasi condizione atmosferica più o meno favorevole e dotato di un accumulatore energetico, il lampione Sanya può incamerare l’equivalente di cinque giorni di illuminazione, garantendo così ottime prestazioni anche in giornate piovose o con poco vento. Studiato per illuminare parcheggi e autostrade, trova giusta collocazione anche su ponti, strade urbane e viali. E la cosa più interessante è che l’installazione è particolarmente semplice e rapida perché non necessita di allaccio alla rete elettrica urbana. La totale autonomia garantita dalle fonti rinnovabili, infatti, fa si che il lampione UGE sia autonomo rispetto alla rete elettrica urbana e quindi, per installarlo, basterà strutturare delle solide fondamenta e girare l’interruttore sulla posizione “On”. Ma se l’intenzione è quella di allacciarlo comunque, allora il successo sarà doppio perché la rete di illuminazione cittadina contribuirà ad abbassare le spese energetiche dei cittadini. E si, perché l’energia in surplus sarà immessa nella rete e abbasserà i costi dell’utenza elettrica di quella zona, alimenterà altre applicazioni elettriche e renderà il quartiere molto più sostenibile.
Da circa tre anni l’azienda Urban Green Energy fornisce diversi tipi di illuminazione stradale ibrida a seconda delle esigenze, del colore e dell’intensità della luce. Attualmente, le principali richieste arrivano da municipalità, hotel e rivenditori che, grazie a questi sistemi, hanno tagliato i costi sulla bolletta dando un’immagine green alle proprie attività. Quest’anno la UGE ha presentato al pubblico il suo lampione ibrido in occasione del CES 2011. Il tecnico intervistato in questo video parla di materiali di costruzione di buona qualità che garantiscono una durata di vita media delle turbine e dei lampioni in generale di circa vent’anni con una semplice manutenzione annuale. Già installati nella città di San Francisco, e più precisamente nel distretto della sostenibilità, i lampioni ibridi saranno presto adottati anche da San Jose, Oklahoma, Ohio, Isole Vergini, Australia e Polonia. Chissà che non arrivino anche in Italia.

Fonte: GreenMe

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Los Angeles: sopraelevare con sostenibilità

Da Los Angeles, un esempio di sviluppo urbano che tiene conto delle esigenze abitative e della sostenibilità edilizia. Si tratta del progetto Fuller Lofts, realizzato nel 2009 dallo studio di architetti americani Brooks + Scarp. Per Fuller Lofts i progettisti hanno ampliato verticalmente un edificio in c.a. degli anni ’20, situato in una zona industriale della parte Est della città. Posto in prossimità della nuova stazione Gold della linea metropolitana in superficie, Fuller Lofts è stato il primo progetto di sviluppo intrapreso in una zona che, lentamente, è diventata più vivibile e servita, stimolando, inoltre, la rivitalizzazione di Lincoln Heights, quartiere limitrofo conosciuto per la malavita.
Originariamente composto di 102 appartamenti, disponibili sul mercato a prezzi accessibili, lo studio di progettazione Brooks + Scarp si è occupato in un primo momento della ristrutturazione della struttura esistente e, successivamente, ha aggiunto due piani sopraelevati. L’edificio è stato poi collegato, tramite un passaggio a cielo aperto, ad una nuova struttura adiacente a due piani ad uso parcheggio. Il progetto è giunto dopo aver esplorato diverse soluzioni, spiegano gli architetti, i quali si sono, infine, orientati alla scelta in grado di ottimizzare al meglio costi e sostenibilità, senza trascurare l’aspetto estetico del design. La soluzione Fuller Lofts crea un accostamento ardito tra nuovi elementi inseriti su una tipologia di edificio nata nel primo ventennio del secolo scorso.
La facciata neoclassica originale è stata conservata, così come l’elegante atrio, mentre per la facciata del piano superiore si è scelto l’acciaio come materiale principale, in un contrasto ben studiato.
All’interno del palazzo, Brooks+Scarp hanno pensato di creare un cortile tagliato nella struttura, per portare luminosità e aria agli appartamenti. Il cortile è stato progettato con una scala esterna ed un passaggio a passerella, proprio come nelle antiche case a ringhiera. Infine, sul tetto, sono stati concepiti due giardini aperti a tutti gli inquilini, sempre nell’ottica di innalzare la qualità abitativa, rendendo disponibili spazi vivibili, piacevoli e funzionali.

Fonte: Casa&Clima

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Parigi: con Autolib un’auto elettrica costa 15 euro

È un progetto in pentola da tempo, è stato studiato a fondo e ora la notizia pare certa: a partire dal 2011 Parigi avrà il suo servizio di car-sharing di automobili elettriche, sulla scia del successo delle biciclette. L’annuncio in occasione del Salone: lo ha dichiarato nientemeno che il Sindaco di Parigi, Bertrand Delanoë: la ville lumiere avrà infine un servizio di macchine elettriche in condivisione, che si chiamerà Autolib. Gli utenti della capitale francese pagheranno una quota mensile e, dal 2011, potranno usare circa 3000 automobili elettriche in 700 stazioni che sono in fase di allestimento sul territorio cittadino. La prima parte di test del servizio arriverà la prossima primavera, entro giugno 2011, mentre il sistema dovrebbe essere a regime, secondo le previsioni delle autorità cittadine, entro settembre 2011 in occasione della riapertura di scuole e uffici. Il nome previsto è Autolib e deriva dal progetto partito anni prima con lo sharing delle biciclette, Velib.
Con una quota di appena 15 Euro si potrà accedere al servizio, mentre per l’uso della vettura occorrerà pagare altri 5 euro, con sistemi di pre-pagamento o credito a scalare, per ogni mezz’ora di guida. Oltre alla possibilità di utilizzare un’auto in condivisione e a tempo, alla mancanza dei costi fissi per manutenzione e assicurazione del veicolo, oltre al contributo all’abbattimento di emissioni e smog… il vantaggio maggiore è rappresentato dai parcheggi: come ogni città europea che si rispetti, l’alto numero di veicoli comporta un alto costo, in termini monetari e di tempo, per trovare un parcheggio a pagamento. Con il car-sharing i cittadini francesi avranno invece il posteggio assicurato, riservato e molto comodo, nelle stazioni per la condivisione. Se il servizio avrà successo, come già accaduto con le biciclette negli scorsi anni, e se saranno ben gestibili dal fornitore le varie questioni, come: manutenzione, affidabilità e rifornimento dei veicoli, si prevede che il progetto possa ampliarsi fino ad arrivare a diecimila macchine elettriche in giro per la città, nei prossimi tre anni.

Fonte: Jacktech

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2° appuntamento all’Urban center di Bologna: architettura, progetto, spazio pubblico

Da ottobre a dicembre 2010 Urban Center e Salaborsa ospitano quattro appuntamenti dedicati dedicati ai temi dell’architettura, del progetto, dello spazio pubblico.

Prossimo appuntamento giovedì 11 novembre ore 17.30 sala atelier di Urban Center Bologna, presentazione del 5 volume della Collana Leggere e Scrivere la città
LE CITTÀ DEGLI ALTRI. SPAZIO PUBBLICO E VITA URBANA NELLE CITTÀ DEI MIGRANTI .

Urban Center Bologna, Istituto Nazionale di Urbanistica Emilia-Romagna, Istituto Beni Culturali Emilia-Romagna in collaborazione con Salaborsa presentano:
ARCHITETTURE IN CITTA’ – convegni, premi e libri dedicati ai temi dell’architettura, del progetto, dello spazio pubblico.

1° appuntamento
martedì 26 ottobre 2010 ore 15:30 Auditorium Biagi di Salaborsa
ARCHITETTURA, PIANO, CITTA’
tavola rotonda con Alfonso Femia (studio 5+1AA femia Peluffo), Nicolò Privileggio (Politecnico di Milano), Antonio De Rossi (Politecnico di Torino), Francesco Isidori e Maria Claudia Clemente (Studio Labics), Nicola Rimondi (Diverserighe studio) – Modera Nicola Marzot (studio Performa) – Introduce Francesco Evangelisti (Urban Center Bologna)

2° appuntamento
giovedì 11 novembre ore 17:30 sala atelier di Urban Center Bologna
LE CITTÀ DEGLI ALTRI. SPAZIO PUBBLICO E VITA URBANA NELLE CITTÀ DEI MIGRANTI
presentazione del nuovo libro della collana “leggere e scrivere la città” di Urban Center Bologna, curato da Marco Guerzoni per le edizioni Edisai di Ferrara.

Nel libro Le città degli altri. Spazio pubblico e vita urbana nelle città dei migranti, oltre 20 autori (di provenienza disciplinare e nazionalità diversa) sono riuniti per una comune missione: mostrare come la città possa essere, nel suo complesso, un dispositivo d’integrazione; come l’architettura e l’urbanistica possano contribuire all’integrazione sociale, tramite l’organizzazione di spazi urbani interculturali, inclusivi, aperti. Un’attività operativa alla cui base sta la necessità di saper cogliere gli elementi “comuni” che non hanno distinguo a nessuna latitudine: il vivere insieme, il bene comune, la dimensione pubblica delle relazioni.
Con gli autori ne discuteranno Matteo Agnoletto (architetto e ricercatore presso l’Università di Bologna) e Angelo Miotto (giornalista e caporedattore di Peacereporter).
Introduce e modera: Marco Guerzoni (Provincia di Bologna)

3° appuntamento
giovedì 18 novembre 2010 ore 15:00 Auditorium Biagi di Salaborsa
SELEZIONE ARCHITETTURA 2010 EMILIA-ROMAGNA – PRESENTAZIONE DEI PROGETTI VINCITORI
L ’Istituto dei Beni Culturali (IBC) della Regione Emilia-Romagna ha promosso nei mesi scorsi, in collaborazione con il Festival dell’Architettura, una selezione biennale riservata ai progettisti che abbiano completato negli anni precedenti interventi (nuove costruzioni, ampliamenti, restauri, trasformazioni urbane e territoriali comprensive delle componenti ambientali ed infrastrutturali) in Emilia-Romagna, anche al fine di raccogliere e pubblicizzare in un repertorio on line le realizzazioni architettoniche più significative.
Su 180 opere pervenute ne sono state selezionate 12, che verranno presentate anche attraverso una mostra, in occasione di questa iniziativa.

Programma
Saluti: Massimo Mezzetti – Assessore a Cultura e Sport della Regione Emilia-Romagna

Presentazione: Piero Orlandi – Responsabile Servizio Beni Architettonici e Ambientali IBC

Tavola rotonda:
Carlo Quintelli – Università di Parma
Nicola Marzot – Università di Ferrara
Alessandro Marata – Università di Bologna
Mario Piccinini – Presidente INU Sezione Emilia-Romagna

Coordina: Giordano Conti – Consigliere IBC

A seguire dibattito con pubblico e progettisti

In mostra le 12 opere selezionate:
Gianluca Brini – Casa bianca in via Riva Reno a Bologna
Cristofani & Lelli – Residenze Fornace del Bersaglio a Faenza (RA)
diverserighestudio – Isolati liquidi (residenze) a S. Vincenzo di Galliera (BO)
Francisco Giordano – Recupero del Ponte della Bionda a Bologna
Nuovostudio – Galleria Lercaro a Bologna
Andrea Oliva – Torri dell’Acqua a Budrio (BO)
Piazzi e Tundo – Restauro del palazzo Santa Margherita a Modena
Lamberto Rossi Associati – Campus universitario a Forlì
Lucio Serpagli – Rifugio e centro servizi a Bedonia (PR)
Teprin Associati – Terme di Punta Marina a Ravenna
Andrea Trebbi – Edificio residenziale in via degli Orti a Bologna
Bertani & Vezzali ufficio progetti associati – Centro culturale ad Albinea (RE)

4° appuntamento
mercoledì 1 dicembre 2010 ore 17:00 sala atelier di Urban Center Bologna
OGGETTI, ARCHITETTURE, TERRITORI. TRE RIFLESSIONI SUL RAPPORTO TRA AUTORGANIZZAZIONE E FORME DEL PROGETTO”
presentazione dei volumi:
Low Cost Design di Daniele Pario Perra
Architettura parassita. Strategie di riciclaggio per la città di Sara Marini
Città latenti. Un progetto per l’Italia abusiva di Federico Zanfi

Interventi di Daniele Pario Perra, Sara Marini, Federico Zanfi
Introduce e modera Piero Orlandi (IBC)

Fonte: UrbanCenterBologna

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Premio di Architettura di Europa 2011: verso il rinascimento urbano

La “Fondation Philippe Rotthier pour l’Architecture di Bruxelles” ha lanciato il Premio di Architettura di Europa 2011 allo scopo di premiare i migliori lavori di ristrutturazione effettuati negli ultimi 5 anni
Il concorso intende premiare i progetti che fanno parte di un processo di rinascimento urbano, che evidenziano il patrimonio preesistente, ma che hanno migliorato la qualità della vita nei quartieri delle città. Nel corso del XX°secolo, la politica urbanistica ha spesso prevalso con una metodica che prevedeva l’abbattimento dei vecchi edifici indipendentemente dal valore che questi avevano avuto negli anni precedenti e non considerando neanche il significato che a quegli edifici la popolazione attribuiva. Con questo premio si intende premiare coloro che contravvenendo a questa politica hanno invece scelto di salvare vecchi edifici, riqualificandoli sia nell’architettura che nella funzione. Per questo il premio si rivolge alla ristrutturazione degli edifici esistenti, che a seguito della stessa hanno cambiato uso. Fabbriche, laboratori, mercati coperti, magazzini, caserme e vari edifici pubblici e privati, laici e religiosi, abbandonati che sono stati restituiti alla vita e sono apprezzati tanto più per essere parte della memoria collettiva e della storia di una città o di un quartiere di cui costituiscono spesso elementi strutturanti. 
Il montepremi complessivo è di 30mila euro, messi a disposizione della giuria dal fondatore del premio, l’architetto Philippe Rotthier. Le domande devono essere inviate alla Fondation pour l’Architecture prima del 30 aprile 2011. I premiati e i loro progetti saranno pubblicati in un catalogo ed esposte nel mese di ottobre 2011 presso il Museo di Architettura di Bruxelles. La mostra sarà inaugurata il 15 ottobre 2011, durante la cerimonia di premiazione e alla presenza dei premiati e di molte personalità europee. Una versione itinerante della mostra può essere eventualmente messa a disposizione su richiesta.

Fonte: Archiportale

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In the wood: in gara idee per la realizzazione di prodotti dal design creativo

Il comune di S.Agata Militello, in provincia di Messina, ha bandito un concorso dal titolo “Nel bosco-in the wood” per la valorizzazione di contesti architettonici, urbanistici e paesaggistici, connessi alle attività artistiche contemporanee e alla produzione artistica e artigianale che opera nel campo dell’arte e dell’architettura contemporanea. 
Il concorso è finalizzato all’acquisizione di idee progettuali per la realizzazione di prodotti di design creativo, con la tematica comune del bosco, da inserire all’interno degli spazi pubblici rifunzionalizzati da adibire a laboratori sperimentali e creativi delle diverse forme di arte contemporanea. 
Il concorso si inserisce nella proposta progettuale denominata “Nel Bosco/in the Wood” che mira a rafforzare l’offerta culturale rifunzionalizzando strutture pubbliche inutilizzate da destinare alla frequentazione di diverse sensibilità artistiche in grado di rileggere e riproporre in chiave nuova i contesti e l’offerta culturale volgendola sui temi della contemporaneità. L’adeguamento e l’allestimento degli spazi pubblici sarà effettuato tramite interventi di architettura contemporanea che partendo proprio dal bosco contribuiranno alla reinterpretazione di detti luoghi. 
Si invita pertanto i concorrenti ad ideare oggetti di design, quali complementi ed accessori di arredo degli spazi pubblici sia interni che esterni a scelta tra i seguenti oggetti:
– tavoli da laboratorio;
– sedie da laboratorio;
– tavoli per conferenze;
– sedie per conferenze;
– rivestimenti e dispositivi fonoassorbenti e isolanti;
– teche e bacheche espositive per workshop;
– rivestimenti murali atti ad ospitare l’affissione di tavole espositive;
– pavimentazioni in pietra per interni ed esterni;
– dispositivi illuminotecnici per interni ed esterni;
– sedute collettive per interni ed esterni;
– cestini per la raccolta dei rifiuti;
– info – point;
– box office;
– segnaletica per la fruizione dei contesti architettonici, urbanistici e paesaggistici.
 
Tutti gli oggetti sopraelencati dovranno avere come tema progettuale il bosco dei Nebrodi e soprattutto l’utilizzo nella loro ideazione e costruzione di materiali provenienti dal bosco. La consegna degli elaborati progettuali dovrà avvenire entro il prossimo 18 Ottobre 2010.

Fonte: Archiportale

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Park(ing) day 2010: i parcheggi diventano parchi urbani

 

17 settembre 2010: Park(ing) Day 2010. In varie città di tutto il mondo gruppi più o meno organizzati trasformano provvisoriamente un posto auto in un mini parco urbano, in un fazzoletto di verde variamente attrezzato attorno al quale tessere relazioni umane. In Italia il Parking Day si svolgerà solo a Firenze (salvo azioni estemporanee dell’ultima ora), e con un giorno di ritardo. Volete avere un’idea di ciò che succederà sabato 18 settembre? C’è un video divertente che anticipa il succo dell’iniziativa. Il Park(ing) day è nato nel 2005 a San Francisco. L’anno scorso ha registrato più di 500 installazioni in oltre 100 città su quattro continenti.
Durante il Firenze Park(ing) Day una trentina di gruppi animeranno altrettante piazzole di sosta delle zone di San Niccolò e Sant’ Ambrogio. L’appuntamento è dalle 14 alle 22 di sabato 18 Settembre.

Fonte: Blogeko

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Concorsi: Sarzana “ri-pensa Via Muccini”

Il Comitato Sarzana che Botta del comune di Sarzana, provincia de La Spezia, ha lanciato un concorso di idee dal titolo Ri-pensiamo Via MucciniIl concorso è finalizzato alla riqualificazione urbanistica dei comparti pubblico e privato compresi tra via Muccini e Piazza Terzi. 
I partecipanti dovranno procedere alla progettazione di livello preliminare, masterplan, dell’area di piazza Terzi che comprende il vecchio mercato e gli spazi pubblici, nonchè la  progettazione di livello preliminare, masterplan del luoghi lungo i fronti di Via Muccini. L’edificio del vecchio mercato non potrà essere demolito, ma ristrutturato, trasformato internamente e riutilizzato e per quanto possibile, si richiede di sgravare o comunque attenuare il traffico veicolare verso piazza Terzi e su via Muccini. Il partecipante dovrà pensare a un sistema di spazi verdi dove sia possibile la piantumazione di alberi ad alto fusto. I nuovi edifici dovranno essere vicini agli spazi verdi, non più alti di 5 piani e dotati di parcheggio interrato pertinenziale. Alcune funzioni, commercio, servizi pubblici, dovranno essere ospitate alla base degli edifici per cui è utile prevedere un percorso coperto per i pedoni. 
Al concorso possono partecipare Architetti, Ingegneri, studenti delle facoltà di Ingegneria e Architettura, in gruppo o singolarmente. Le iscrizioni devono essere inviate entro il giorno 31 agosto 2010, mentre per la presentazione dei progetti ci sarà tempo fino al prossimo 15 settembre 2010. A fine concorso i progetti saranno esposti durante un convegno pubblico la cui data non è stata ancora stabilita.

Fonte: Archiportale

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Rifiuti elettronici (raee): dal 18 giugno ritiro in negozio

Dal 18 giugno 2010 cambiano le regole per lo smaltimento dei rifiuti elettrici ed elettronici, i cosiddetti Raee: cellulari, computer, televisioni, lettori Mp3 e fotocamere non funzionanti dovranno essere ritirate gratuitamente dai punti vendita di elettronica e lo stesso accadrà per tutti gli altri elettrodomestici secondo la formula dell’ uno contro uno. Lo stabilisce un decreto ministeriale, il numero 65 del 2010, che prevede un regime di gestione semplificato per i Raee ritirati dai distributori, dai centri di assistenza tecnica e dagli installatori, ponendo le basi per il completamento del sistema di raccolta e recupero dei rifiuti tecnologici e per l’incremento delle quantità raccolte, riutilizzate e recuperate. Si potrà acquistare una nuova televisione, un nuovo frigorifero o un nuovo computer e consegnare direttamente al punto vendita quello non più funzionante. Sarà poi cura del negozio smaltire correttamente il rifiuto, che dovrà essere raggruppato in un luogo idoneo, non accessibile a terzi e pavimentato, come si legge all’articolo 3 del decreto, e infine trasportato presso appositi centri di raccolta con cadenza mensile. La norma è valida anche per chi ha acquistato materiale online: sarà compito del negoziante ritirare gratuitamente il vecchio elettrodomestico. Secondo gli ultimi dati del Centro di Coordinamento Raee, i televisori e i monitor finiti nel “cestino” nel 2009 pesano 57,9 milioni di chilogrammi. Seguono i frigoriferi con 56,9 milioni di chili (insieme alle Tv arrivano a 114,9 milioni di chili), e gli elettrodomestici “grandi bianchi” con quasi 46,6 milioni di chili. Poi, i piccoli elettrodomestici (30,8 milioni di kg), e in ultima posizione le sorgenti luminose (652.000 kg). In Italia, nel 2009, sono stati raccolti in media 3,21 kg pro-capite di rifiuti elettrici ed elettronici per un totale di 193 milioni di kg (il triplo rispetto al 2008).

Fonte: Ansa

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Bando INUlab: Laboratorio di urbanistica 2010

L’Istituto Nazionale di Urbanistica (INU) dell’ Emilia-Romagna promuove la formazione di laboratori di urbanistica rivolti a giovani laureandi o laureati interessati a fare un’esperienza di workshop sui temi della progettazione dello spazio pubblico. Il laboratorio, che si svolgerà da maggio a ottobre 2010 (presso la sede INU-ER, in Via Castiglione n.41, a Bologna) si propone di sperimentare idee e soluzioni volte al miglioramento e alla qualificazione dello spazio pubblico. Per partecipare è necessario presentare la domanda entro il 30 maggio 2010. Per info: qui.

Fonte: UrbanCenterBologna

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Concorso di architettura under 30: WalkUp!

L’Avis – Mariano Pugliese di Pisticci (MT) ha lanciato un concorso d’idee aperto ad architetti, ingegneri e designer under 30 dal titolo WalkUp! per svegliarsi socialmente e riappropriarsi delle nostre città ritornando a rendere vivi con i nostri passi luoghi oggi abbandonati. Tema del concorso è la riqualificazione di uno spazio urbano di Pisticci, l’area oggetto del concorso si presenta come un percorso che si affaccia sulla valle lucana, una “passeggiata” che collega il centro storico con un parco comunale situato nella parte periferica dell’abitato.  Lo scopo è quello di trasformarla e riqualificarla, pensandola come un’arteria forte all’interno del centro urbano che può essere impiegata e valorizzata con diverse destinazioni e lungo la quale deve essere anche inserita una nuova sede dell’Avis. L’iscrizione al concorso dovrà avvenire entro il prossimo 30 giugno, per gli elaborati il termine è fissato al 20 luglio 2010. Gli esiti del concorso saranno resi pubblici durante cerimonia di premiazione che si terrà il 28 agosto 2009 nella Sala consigliare del Comune di Pisticci.

Approfondisci su: Archiportale

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Milano: dove sono i 90 mila alberi?

Gli assessori litigano, il Sindaco assiste impotente annunciando svolte che non si realizzano e Milano continua a soffocare tra cemento, automobili, vetrine e insegne pubblicitarie. Degli alberi promessi non resta neppure l’ombra. La svolta verde della Moratti è l’ennesima promessa finita nel nulla – dichiara Andrea Poggio, vice direttore nazionale di Legambiente. Prima, dovevano essere le piste ciclabili e l’Ecopass cittadino, poi l’Expo, poi gli alberi di Abbado e Piano: basta con i proclami, ha ragione Renzo Piano e la Moratti ricorda tanto la favola della volpe e l’uva, vorrei ma non posso, perché alla fine i soldi per l’ambiente non ci sono mai. Renzo Piano, ha proposto di riportare gli alberi sino al cuore della città, e le soluzioni esistono già: la mostra Green Life ha mostrato come, in altre città europee l’architettura verde sia ormai una soluzione abituale. I grandi parchi periferici non bastano più.

Fonte: BioEcoGeo

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COSYCOH: a Milano il primo progetto di cohousing in affitto

COSYCOH è il primo progetto di cohousing in affitto in Europa. Otto possibilità di abitare nel segno dell’architettura moderna (il progetto è di Offarchitetti), in affitto a 10€/mq per i primi quattro anni di locazione e opzione di acquisto esercitabile dal secondo al quarto anno. Nel progetto c’è una sala comune di 65 mq  al quinto piano e una terrazza da godersi nel periodo estivo e l’idea di attrezzare anche un’area al piano interrato come lavanderia condominiale, per alleviare i costi di lavare e asciugare in casa (e un’ occasione per incontrarsi mentre si fa il bucato). La zona è quella servitissima di via Ripamonti (Via Alamanni, 20), in un contesto residenziale verde e ben costruito.

Per visitare Cosycoh è necessario prenotare la propria visita. Approfondisci su cohousing.it

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L’Ostello sostenibile

Hostelsclub.com suggerisce una serie di ostelli europei sostenibili dove scegliere le prossime vacanze ecofriendly, nel rispetto del pianeta e dei protocolli di salvaguardia ambientale. Alcuni esempi:

A Milano, lo storico ostello Piero Rotta ha deciso di abbinare i lavori di restauro con lo sviluppo di strategie e tecniche per convertire la struttura in un ostello a impatto zero puntando a ottenere la Green Key, la certificazione rilasciata da FEE (Foundation for Environmental Education). I lavori di adeguamento sono stati realizzati con la consulenza del Politecnico di Milano e gli interventi riguardano risparmio energetico, bioedilizia, sostenibilità ambientale e materiali innovativi e sono già presenti centrali geotermiche per il riscaldamento del’acqua, e saranno installati pannelli solari e fotovoltaici sul tetto per sfruttare l’energia del sole e produrre energia elettrica.

A Barcellona, l’ Urbany Hostel è nuovo di zecca, e la sostenibilità ecologica è il suo fiore all’ occhiello: facciata in grado di assorbire il livello di rumore; sistema di raccolta dell’ acqua piovana; riciclo e riutilizzo del 50% delle acque; impiego di impianti ad elevata efficienza energetica e lampade a basso consumo; costruzione con i materiali maggiormente ecocompatibili; illuminazione interamente ricavata da energia prodotta da pannelli solari.

A Monaco si trova un ostello che da anni si distingue per il suo impegno nel rispetto dell’ ambiente: il 4 you Munich. La tecnologia è qui al servizio della natura, tra pannelli solari, arredamenti ecologici, sistemi a risparmi energetico, di acqua, di detergenti, ed un rigoroso sistema di raccolta differenziata a cui gli ospiti devono attenersi.

Nel centro di Edimburgo, a due passi dalla  Royal Mile, si trova l’ High Street Hostel, uno storico ostello scozzese (è stato aperto nel 1985 e si trova in un antico edificio, risalente al 1564) che ha deciso di puntare tutto sull’ ecocompatibilità. L’ High Street ha compensato le sue emissioni grazie all’ acquisto di una foresta di più di 75 ettari, che assorbe una quota maggiore delle emissioni di CO2 prodotte dalle attività dell’ ostello. Inoltre pratica con metodicità il riciclo dei rifiuti e utilizza elettricità ricavata soltanto da fonti rinnovabili e non nucleari.

A Zurigo si segnala lo Zurich Youth Hostel, uno degli ostelli più moderni al mondo, ricavato dalla ristrutturazione di un edificio anni ‘60. Lo Zurich Youth Hostel è in grado di vantare diversi riconoscimenti nel campo dello sviluppo economico e sociale, ma soprattutto per il suo impegno in campo ambientale. Questo splendido ostello ha ottenuto il Capricorn Label ed il marchio ambientale dell’ UE, che certificano la riduzione nei consumi di energia, acqua e rifiuti, l’ utilizzo di materiali ecologici e l’ acquisto di merci ecocompatibili. L’ ambiente è elegante, le stanze private partono da 90 euro e il posto in camerata da 30 euro.

In Irlanda infine si può soggiornare in uno degli ostelli della catena Sleepzone. Lo Sleepzone Galway, lo Sleepzone Connemara e lo Sleepzone – The Burren sono tre ostelli accomunati da ottimi servizi, location in contesti naturali e grande attenzione all’ ambiente. Pannelli fotovoltaici, utilizzo di energia elettrica esclusivamente prodotta da sistemi eolici, lampadine ed elettrodomestici a basso consumo, isolamento termico, incentivi al trasporto pubblico per i clienti e adesione ai principi promossi dalla campagna Leave No Trace che punta ad una maggiore sensibilità nei confronti della salvaguardia del territorio irlandese.

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