Articoli relativi a ‘bella italia dimenticata’

Sferisterio riminese (1816): ciò che ne resta

Lo sferisterio di Rimini, cominciato nell’ottobre del 1815, fu terminato nel giugno dell’anno seguente e inaugurato il 24 giugno 1816 con una partita fra locali e noti giocatori forestieri. Nell’Ottocento lo sport di gran lunga più popolare era il gioco del pallone, che – a dispetto del nome – niente ha a che spartire col calcio attuale. Si giocava con una coriacea palla di cuoio e nodosi bracciali di legno ricoperti di aculei, in quattro contro quattro. Gli sferisteri dove si disputavano le partite, erano muniti, da un lato, di un altissimo muro di mattoni, contro cui si faceva rimbalzare la palla. In questo secondo dopoguerra è stata fatta piazza pulita dei generosi doni di Angelo Antimi, abbattendo improvvidamente lo sferisterio e radendo al suolo Villa Sartoni col suo parco, per costruirvi proprio il Palazzetto dello Sport. A Rimini dell’antico sferisterio resta solo un portale coperto d’edera, che fu murato nel secondo dopoguerra e si trova tuttora in Via Massimo D’Azeglio.

Servizio di Chiara Vannoni.

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L’ex Convento San Francesco a Rimini

Di quello che fu il convento di San Francesco a Rimini oggi resta ben poco. Situato in via IV Novembre, proprio dietro  il Tempio Malatestiano di Rimini, il primo chiostro risale al 1330. Con il passare del tempo alcuni locali del convento, soprattutto il refettorio e la sala capitolare, furono arricchiti da affreschi di noti pittori riminesi; alcuni sono stati attribuiti a Giotto. La presenza dei francescani, con il passare dei secoli, fu messa in particolare evidenza dalla biblioteca cui fece seguito una intensa attività libraria riminese dopo il 1430 e prima del 1452, quando viene aperta la biblioteca di Cesena. Chiesa e convento sono stati distrutti in buona parte dai bombardamenti dell’ultima guerra, ad oggi ciò che resta dell’antico convento San Francesco sono le mura di cinta che delimitano la struttura di cui rimane solo il ricordo, sotto gli occhi di tutti nel pieno centro di Rimini.

Servizio Chiara Vannoni.

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Edicola del VII secolo, complesso S.Girolamo di Rimini

L’Oratorio di San Girolamo a Rimini, andato distrutto nel bombardamento del 24 marzo 1944, fu costruito negli anni 1626-38 sul luogo del quattrocentesco oratorio di San Primo, grazie alle offerte degli aggregati della confraternita.Ad oggi una delle poche cose rimaste dell’antico oratorio è l’edicola. Compresa nel complesso del San Girolamo, posizionata sul retro e forse per questo dimenticata. Si tratta di una antica edicola del VII secolo ad oggi affacciata su un parcheggio retrostante il San Girolamo.

Servizio Chiara Vannoni.

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L’antico Palazzo Lettimi a Rimini

Palazzo Lettimi rientra sicuramente tra le maggiori perdite che la seconda guerra mondiale ha arrecato al patrimonio storico artistico di Rimini, che costituiva uno dei pochissimi palazzi nobili di epoca rinascimentale della provincia. Il vuoto che ha lasciato la distruzione di palazzo Lettimi non è solo visiva, ma anche culturale: la storia del palazzo costituisce infatti una pagina importante delle vicende riminesi che con la scomparsa dell’edificio vanno recuperate dalle nebbie della storia. Questo video a testimonianza della attuale situazione in cui versa l’edificio cinquecentesco.

Servizio di Chiara Vannoni.

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