Articoli relativi a ‘convegno’

Parma, Architettura & Pubblicità

Il Dipartimento dei Beni Culturali e dello Spettacolo dell’Università di Parma promuove due giornate di studi e una mostra di ricerca attorno al tema Architettura e Pubblicità / Pubblicità e Architettura, per proporre nuove modalità di analisi, di riflessione e di esposizione. Il convegno si svolgerà il 23 e il 24 novembre, nell’ Aula Magna dell’Università di Parma, come momento di confronto tra differenti prospettive, quella degli studi semiotici, quella della analisi storico-artistica, infine quella del progetto pubblicitario, visivo e spaziale. Le giornate di studi svilupperanno le ricerche e le indagini che nel 2005 un gruppo di lavoro che fa capo al Dipartimento dei Beni Culturali e dello Spettacolo ha avviato sui meccanismi attraverso i quali si costruisce l’immaginario contemporaneo e pubblicitario, con l’obiettivo di confrontare gli strumenti di analisi e le ideologie e pratiche progettuali.
Gli interventi saranno articolati in cinque sezioni: Il progetto. Letture semiotiche. Storie di immagini. La pubblicità e le arti. La pubblicità e la strada.
Parteciperanno alla sezione dedicata al Progetto: Francalma Nieddu e Olav Jünke (Ondesign Amburgo), Pier Paolo Rossillo, (Akira lab, Milano), Pao, Luciano Nardi, (Kube Libre, Milano).
Le Letture semiotiche saranno di Ugo Volli, Guido Ferraro, Antonio Santangelo e Federica Turco dell’Università di Torino.
Nelle sezioni Le storie di immagini, La pubblicità e le arti e La pubblicità e la strada interveranno ricercatori e docenti dell’Ateneo di Parma: Carlo Quintelli, Rita Messori e il gruppo di ricerca che fa capo al Dipartimento dei Beni Culturali e dello Spettacolo Michele Guerra, Gloria Bianchino, Cristina Casero, Vanja Strukelj, Francesca Zanella, Ilaria Bignotti, Elisabetta Modena, Marco Scotti.
Nelle stesse giornate sarà allestita negli spazi del Dipartimento, presso i Contrafforti della Pilotta, una mostra di ricerca, innovativa per ideazione e allestimento: questa completerà il programma degli appuntamenti che si terranno dal 23 al 26 novembre, mettendo in scena le ricerche e coinvolgendo progettisti e professionisti, studiosi e artisti, rivolgendosi al pubblico di appassionati e di addetti ai lavori.
La mostra sarà visitabile gratuitamente durante gli orari di apertura della struttura, esclusivamente in piccoli gruppi. Il tema generale, come il titolo del convegno e della mostra immediatamente suggeriscono, si presta a livelli di lettura molteplici e paralleli: alla base, il desiderio di arricchire un lavoro avviato nel 2005 sulla base dell’intenso dibattito sviluppatosi alla fine degli anni ’90 sullo star system dell’architettura e sul ruolo dell’architetto quale protagonista della cultura occidentale contemporanea. Protagonista delle cronache, della stampa e dei media, l’architettura era infatti diventata lo strumento di rilancio dell’immagine urbana e l’architetto era presentato come il creatore, il vincente, colui a cui si richiede di inventare nuovi simboli urbani. Anche il sistema della pubblicità aveva riflesso questo fenomeno con un ‘utilizzo’ intensificato nelle campagne pubblicitarie di alcune delle architetture simbolo della fine del XX secolo e dell’inizio del XXI, dal Guggenheim a Bilbao al Disney Center, dalla città della scienza di Valencia piuttosto al grattacielo di Dubai. Se questo fenomeno era parallelo a quello dell’affermazione dell’idea di architettura come spettacolo e come immagine, con tanto di protezione dai diritti di copyright, e della figura dell’architetto quale creatore e protagonista contemporaneo, in quali termini la pubblicità può essere veicolo di una specifica idea di architettura e quale ruolo assume l’architettura all’interno del messaggio pubblicitario? Sono queste le domande che il convegno e la mostra intendono rileggere, sia analizzando il problema dei linguaggi artistici legati al mondo della pubblicità, sia riflettendo sul ruolo di nuove forme di pubblicità che definiscono inediti rapporti con il contesto urbano, rispetto alla tradizione del progetto pubblicitario. Architettura e Pubblicità / Pubblicità e Architettura è un evento collegato Festival Architettura 5.

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Convegno: Una scuola da abitare

Si è da poco conclusa la costruzione della nuova scuola elementare di Piobesi Torinese (TO), che attraverso l’attenzione al progetto, l’utilizzo di materiali naturali, l’impiego del legno, il risparmio idrico, l’uso di tecnologie innovative coordinate per l’edificio a basso consumo dialoganti col sistema domotico del complesso, vuole divenire un esempio facilmente replicabile sul territorio italiano.
Per consegnare idealmente l’edificio alla Comunità, sabato 27 novembre alle ore 9,00 a Piobesi Torinese in via XXV Aprile, presso l’aula magna della scuola, si terrà il Convegno “Una scuola da abitare”, a cui interverranno, in qualità di relatori, docenti universitari, liberi professionisti e ricercatori. L’iniziativa ha ottenuto il patrocinio di Regione Piemonte, Provincia di Torino, Ordine degli Architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori della Provincia di Torino, Società Ingegneri e Architetti di Torino, Consorzio Pracatinat, ANAB, CNA Costruzioni del Piemonte. Il progetto è stato riconosciuto vincitore del Premio Ancitel Energia e Ambiente – Gruppo Saint Gobain “Sostenibilità Ambientale e Sociale per il Comune – Efficienza energetica e innovazione nell’edilizia” II Edizione.

www.archiloco.it

I principali temi del progetto e del relativo Convegno sono i seguenti:

• l´incarico è scaturito da una gara nella quale è stata premiata la metodologia che faceva perno sulla sostenibilità ambientale e sul progetto pedagogico;
• la scuola è in Classe energetica B, è riscaldata con il teleriscaldamento, ed anche dai pannelli solari; è alimentata elettricamente con il fotovoltaico, l´impianto elettrico è domotico, l´acqua meteorica viene raccolta e, tramite uno stagno didattico, depurata ed in parte utilizzata per irrigare il giardino;
• abbiamo cercato di impiegare maggiormente materiali naturali e salubri;
• abbiamo una certa esperienza nelle scuole (in particolare quelle rivolte ai bisogni dell’infanzia) ed abbiamo trasferito nell´edificio tutta la nostra esperienza;
• il committente è stato molto aperto ed ha creduto nel progetto, l’impresa ci ha seguito con una certa professionalità;
• tutte le tecnologie sono state impiegate in modo che l´edificio fosse in grado di comunicare con gli studenti i dati relativi al suo funzionamento;
• è stato attivato un processo di partecipazione che ha coinvolto le insegnanti ed i bambini della scuola, che è durato un anno, ed ha prodotto notevoli risvolti sulla didattica ed ha consentito alcuni adeguamenti ed allestimenti interni dei locali sulla base delle richieste degli utenti;
• oltre 160 bambini hanno visitato il cantiere ed una metà circa ci sono venuti ben quattro volte per seguire il processo produttivo;
• si è creata una notevole attesa e, verso la fine del cantiere, anche alcuni genitori hanno chiesto ed ottenuto di visitare la scuola;
• appena tagliato il nastro dell´inaugurazione i bambini guideranno i loro genitori e nonni a visitare i locali, spiegando quali sono le tecnologie adottate, le modalità di risparmio energetico e di tutela dell´ambiente;
• i nonni del resto potranno aiutare gli insegnati a coltivare l´orto ed il frutteto di cui è dotata la scuola.

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