Articoli relativi a ‘energie alternative’

La più grande centrale fotovoltaica pubblica

Primato europeo di una piccola valle italiana: in Val Sabbia la più grande centrale fotovoltaica pubblica d’Europa.

Mentre l’Italia si divide sul tema nucleare, dal Nord emerge una piccola comunità montana virtuosa, distiguendosi per essersi dotata della più grande centrale pubblica fotovoltaica d’Europa. Essa istribuisce elettricità gratis a tutti gli uffici municipali, le strade, i semafori, le scuole e tutti gli altri edifici pubblici.

Stiamo parlando della Valle Sabbia, situata a nord-est di Brescia, lungo il fiume Chiese. La zona per secoli è stata poverissima, terra di forte emigrazione verso l’Australia, le Americhe, il Belgio, il Brasile. Per la costruzione della centrale si è partiti nel giugno dello scorso anno. Approfittando dei finanziamenti per le energie alternative in scadenza il 31 dicembre 2010, dunque era necessario agire in fretta in quanto il tempo a disposizione era di appena 3 mesi, durante i quali era necessario districarsi nei meandri della burocrazia tartassando gli uffici preposti per le autorizzazioni necessarie.

Ai primi di settembre 2010 partirono i lavori: demoliti i capannoni e portato via l’amianto dei relativi tetti.

La centrale oltre a fornire energia elettrica (è previsto un aumento di 1 milione di kilowatt l’anno), ha contribuito a bonificare la valletta grazie alla rimozione di amianto.

 

Fonte: BlogEcologia

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L’indonesia investe nel geotermico

Ambizioso piano indonesiano per favorire lo sviluppo del settore geotermico. L’intenzione del governo è di aggiungere, entro il 2014, ulteriori 4.000 MW geotermici ai 1.200 MW oggi installati, contribuendo così a portare l’energia elettrica a sempre più zone isolate con l’obiettivo di renderla disponibile per il 90% dei cittadini. Da notare che l’Indonesia è composta da circa 17.000 isole, con una popolazione di quasi 225 milioni di abitanti, di cui circa 78 milioni non ha ancora accesso all’elettricità. Il progetto è stato riconfermato nel corso del Congresso Mondiale sulla Geotermia apertosi domenica scorsa e che si concluderà oggi (30 aprile 2010) nell’isola di Bali.

Il potenziale geotermico delle zone intorno ai circa 150 vulcani attivi dell’arcipelago indonesiano è stimato essere il maggiore al mondo (pari al 40% dell’intero potenziale mondiale) e potrebbe costituire un fondamentale volano per lo sviluppo del Paese e per la riduzione delle sue emissioni inquinanti e climalteranti. L’Indonesia è una delle maggiori economie del sud est asiatico nonché terzo emettitore al mondo di gas serra. Attualmente nel Paese sono attivi solo 7 campi geotermici, mentre i siti idonei ad essere sfruttati sono più di 250. L’obiettivo del governo nella geotermia fa parte di un più ampio piano di sviluppo dell’intero settore elettrico. Che, tra l’altro, prevede di installare nuova potenza elettrica per circa 10.000 MW entro il 2012 (prevalentemente a carbone) e altri 10.000 MW da fonti rinnovabili (tra cui i 4.000 geotermici) entro il 2014. Il piano di sviluppo geotermico è stato definito “molto ambizioso” dallo stesso Surya Darma, presidente dell’Indonesian Geothermal Association. Il problema non è solo la ristrettezza dei tempi visto che 4 anni sono davvero pochi per confermare le conoscenze sui giacimenti, effettuare gli studi di fattibilità e realizzare gli impianti. Il problema maggiore è quello dei finanziamenti, poiché 4.000 MW geotermici richiedono circa 9 miliardi di euro. A tal fine il governo indonesiano sta cercando l’appoggio di investitori privati e di partner internazionali come Giappone e USA, oltre che di finanziamenti da parte di istituzioni come la World Bank.

Fonte: Lastampa.it

Consulta anche: Rinnovabili.it

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L’ECO POD

Eco Pod by Howeler e Yoon ArchitectureLeggere la newsletter di Architettura e Design è uno dei piaceri della vita. C’è sempre una nuova idea, geniale, sostenibile, utile da scoprire e di cui stupirsi…l’unico dubbio è la reperibilità dell’eventuale prodotto e il costo. La prima idea che vi segnalo arriva da Boston e si colloca nel campo delle energie alternative. Si chiamano Eco Pod e sono nuovi ed innovativi metodi di produzione di energia derivante da biocombustibile. Si tratta di strutture verticali temporanee pronte ad abbellire la città e produrre energia alternativa, pulita e rinnovabile, che interviene sui vecchi edifici, ormai abbandonati. Nell’attesa di un eventuale recupero, questi edifici diventano dei veri e propri supporti verticali per bioreattori di micro-alghe pronti a produrre energia per la città. In questo modo le strutture, da ruderi abbandonati, si trasformano in edifici ad alto impatto visivo ricoperti da capsule multiple (prefabbricate) fonte di bio-combustibili che, nel caso delle micro-alghe è pari a 30 volte di più per acro rispetto ai tradizionali bio-combustibili. In più, diversamente da altri biocombustibili, le micro alghe crescono su qualsiasi tipo di supporto, anche su superfici verticali e, durante la fotosintesi, trasformano l’anidride carbonica in ossigeno. Tutta la struttura portante, inoltre,  è stata progettata per spostare agevolmente le varie capsule grazie a particolari bracci meccanici (azionati con la stessa energia prodotta dalle  micro-alghe) per massimizzare la crescita delle alghe e quindi il rendimento. Leggi l’articolo intero qui.

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Logitech: la tastiera wireless a energia solare

Avete scelto una tastiera wireless per il vostro computer? Vi piace l’idea di ridurre il numero di cavi ma siete stanchi delle batterie che si scaricano e vanno ricaricate o sostituite? Logitech ha pensato a voi con la nuova Wireless Solar Keyboard K750. Si tratta di una tastiera senza fili alimentata ad energia solare. Questa tastiera per Pc aiuta l’utente a risparmiare sull’acquisto delle batterie e ad eliminare lo stress di sostituzioni e ricariche, è inoltre amica dell’ambiente, in quanto contribuisce a ridurre i pericolosi rifiuti elettronici. Nella sua costruzione infatti sono stati impiegati materiali privi di PVC e la confezione con cui viene messa in vendita è completamente biodegradabile. Se vi fosse venuto il dubbio, state tranquilli, la prima tastiera solare di Logitech funziona anche con l’illuminazione interna ed è in grado di mantenere la carica fino a tre mesi in condizioni di buio completo. Non avete quindi nessuna scusa, è tempo di far entrare il solare anche nel vostro ufficio.

Fonte: FotovoltaicoBlog

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