Articoli relativi a ‘ENERGIE RINNOVABILI’

Geotermia: progetto per valutare il potenziale al Sud

Realizzare uno strumento di conoscenza e valutazione per la gestione e l’uso ottimale delle risorse geotermiche nelle Regioni Convergenza (Calabria, Campania, Puglia, Sicilia), a beneficio sia delle amministrazioni pubbliche che dei privati. È questo l’obiettivo del progetto VIGOR (Valutazione del Potenziale Geotermico delle RegiOni ConveRgenza), attivato nell’ambito della linea di attività 1.4 (Interventi innovativi di utilizzo della fonte geotermica) del Programma Operativo Interregionale “Energie Rinnovabili e Risparmio Energetico” 2007-2013. Il progetto è nato dall’intesa tra il Ministero dello Sviluppo Economico – Dipartimento Generale per l’Energia Nucleare, le Energie Rinnovabili e l’Efficienza Energetica e il CNR – Dipartimento Terra e Ambiente, che è il soggetto attuatore.
La geotermia – si legge nella scheda informativa dell’ufficio stampa POI Energia – sfrutta il calore del sottosuolo e viene utilizzata in modo diretto (come energia termica) oppure convertita in energia elettrica; benché essa sia presente ovunque nel sottosuolo, l’estrazione risulta economicamente conveniente solo nelle aree in cui sono presenti condizioni geologiche favorevoli, ossia sistemi idrotermali sufficientemente ricchi in fluidi termali a una profondità di poche migliaia di metri, che consenta di contenere le perdite di calore e di renderne efficiente l’utilizzo. Il progresso nelle tecnologie per produzione di energia elettrica a media temperature (cicli binari) e in sistemi idrotermali a bassa permeabilità mediante stimolazione e reiniezione (Enhanced Geothermal System “EGS”) ha consentito di aumentare enormemente le stime di potenza elettrica producibili con la geotermia, anche in aree del territorio nazionale che sono situate al di fuori delle aree geotermiche tradizionali.
In Calabria, Campania, Puglia e Sicilia la quantità di energia prodotta da fonte geotermica è ad oggi ancora irrilevante: tuttavia ci sono prospettive interessanti grazie a innovative tecnologie, capaci di innescare un ciclo termico anche con differenza di temperature modeste. Il progetto VIGOR, che ha una durata di 24 mesi e prevede un investimento pari a 8 milioni di euro, mira a fornire ai potenziali futuri utilizzatori della fonte geotermica, informazioni analitiche utili ad avviare attività di prospezione e di utilizzo dell’energia da tale fonte, e di ampliare le conoscenze del potenziale naturale e della concreta possibilità di valorizzazione della risorsa geotermica nelle Regioni Convergenza. Inoltre, il progetto si propone di fornire al Ministero dello Sviluppo Economico – DGENRE studi di fattibilità, utilizzabili per l’emanazione di bandi specifici. Nella prima fase del progetto saranno ricavate e sistematizzate le informazioni necessarie alla progettazione e alla costruzione di modelli di intervento integrati. La seconda fase prevede la realizzazione di progetti esecutivi “entro una profondità media adeguata – spiega una nota del Ministero – per produrre energia elettrica, condizionamento di ambienti e per utilizzare il calore geotermico in campo industriale, agroalimentare e termale-turistico. Già alla fine del primo anno di attività saranno individuati i primi 4 casi-tipo di progetti dimostrativi di impianti geotermici con caratteristiche analoghe a progetti realizzabili nelle Regioni Convergenza”.

Fonte: Casa&Clima

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Italia: energie rinnovabili e luoghi comuni

L’Italia ha un’irradiazione solare tale da garantire a chiunque di avere una casa “solare”, grazie a una continua produzione di energia pulita, rinnovabile e gratuita.
Ormai lo sappiamo tutti, eppure nell’opinione pubblica italiana esiste ancora un freno chiamato “scetticismo”, condito da radicati luoghi comuni. La maggior parte degli italiani ha una conoscenza superficiale delle energie rinnovabili e ciò non fa che alimentare abbattibili luoghi comuni. Tra i più diffusi, per esempio, c’è la convinzione che la tariffa incentivante alla fine non sia veramente garantita per 20 anni dallo Stato, o che l’iter burocratico per installare un impianto fotovoltaico sia eccessivamente complesso e per questo scoraggiante.
E’ certo, invece, quanto prevede il Nuovo Conto Energia, entrato in vigore col Decreto Ministeriale del 2007: per chi installa un impianto fotovoltaico vi è un incentivo in denaro per la durata di 20 anni. Un incentivo sicuro e garantito dal GSE, il Gestore per i Servizi Energetici, il quale s’impegna a erogare gli incentivi con un vero e proprio contratto [Fonte GSE]. Ci si potrebbe chiedere ma da dove vengono i soldi per gli incentivi? : vengono da una parte delle bollette elettriche che chiunque paga. Nelle bollette elettriche ci sono, infatti, varie componenti, tra cui la COMPONENTE A3 che copre, appunto, i costi per il finanziamento degli incentivi alle fonti rinnovabili e assimilate [Fonte Enel]. Basta leggere attentamente una qualsiasi bolletta elettrica per averne conferma.
E come viene effettuato il pagamento dell’incentivo? A cadenza bimestrale per gli impianti da 1 a 20 kW, a cadenza mensile per gli impianti superiori a 20 kW, il GSE eroga un corrispettivo pari al prodotto tra l’energia elettrica generata dall’impianto fotovoltaico e la tariffa incentivante riconosciuta, con accredito su conto corrente.
In merito all’iter burocratico per l’installazione di un impianto fotovoltaico la risposta a eventuali domande viene sempre dal Decreto Ministeriale del 2007, il quale precisa per gli impianti per i quali non è necessaria alcuna autorizzazione (i piccoli impianti) è sufficiente la semplice dichiarazione di inizio attività (DIA) [Fonte GSE].
In definitiva è chiaro che chi continua a essere scettico sulle energie rinnovabili e sugli incentivi è comunque un finanziatore degli stessi! E’ come se pagasse una parte del mutuo di una casa a qualcuno mentre egli stesso è in affitto, e che affitto…

Fonte: ArchitetturaEcoSostenibile

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Rinnovabili: Astonfield investe 3 miliardi di dollari in India

La compagnia statunitense Astonfield, operante nei settori eco-energetici, ha annunciato la volontà di investire tra i 2 e i 3 miliardi di dollari nello sviluppo di tecnologie energetiche pulite in India entro i prossimi cinque anni. Stando a quanto affermato dai vertici societari, sarebbero circa 17 gli Stati indiani che potrebbero beneficiare dello straordinario impiego di risorse finanziarie finalizzate a supportare la crescita ecocompatibile della nazione.
Più in particolare, la compagnia avrebbe dichiarato che, mentre l’India può da una parte vantare uno scarso apporto di depositi petroliferi, può dall’altra parte godere di risorse energetiche in quantità davvero invidiabili, come accade ad esempio per il sole, con il subcontinente che detiene uno dei livelli di irraggiamento più importanti del mondo. Ad ogni modo, per garantire un pieno sviluppo dell’industria dell’energia solare, sarà necessario abbassare sensibilmente i costi inerenti la produzione di tale risorsa eco-energetica, rendendo così economicamente più conveniente la generazione di elettricità dal sole. Tra i primi progetti che la Astonfield svilupperà nel subcontinente indiano, figurano un impianto da 11,5 MW nel Gujarat e un altro impianto da 5 MW nel Rajasthan, cui, a seguire, dovrebbe succedere un impianto da 5 MW nel Bengala Occidentale, quest’ultimo ancora da confermare.

Fonte: Ecoo

 

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Report RaiTre: si specula su eolico e rinnovabili

A Report girano le pale. Nel senso che il servizio presentato “Girano le pale” (qui il testo e qui il video) ha scandagliato quella che è la situazione dell’energia eolica e delle rinnovabili in Italia.
Un botto di incentivi, connessioni con la criminalità organizzata e speculazione da parte di chi ha tanti soldi da investire. Ma gira che ti rigira quei soldi finiscono nelle tasche dei soliti noti. Soldi che sborsiamo noi mortali consumatori per non avere in cambio nulla se non le bollette più care d’Europa. E la nuova idea di rientrare nel nucleare, energia sporca, vale la pena ribadirlo, probabilmente porterà alle stesse disastrose conseguenze: bollette elettriche ultra stellari, come già denunciato da Confindustria.
Spiega Milena Gabanelli: abbattere le emissioni di CO2. Il 17% deve venire da li. Questa energia viene incentivata dallo stato. In 20 anni al fotovoltaico sono stati dati 20 miliardi. Ma quando si è scoperto che il meccanismo degli incentivi era un affare ci si sono buttati un po’ tutti. Per potenza installata siamo davanti a Giappone e Stati Uniti. Ma siamo sempre indietro e non siamo tra i primi paesi con fonti rinnovabili. Cosa non quadra?
Intanto gli incentivi alle rinnovabili li paghiamo noi consumatori in bolletta e secondo il Sottosegretario Stefano Saglia possiamo anche sapere quanto, controllando la voce A3 in fattura. Alle rinnovabili vanno più di 3 miliardi di euro, mentre 500milioni di euro sono ancora per il decommissioning del nucleare.

Fonte: EcoBlog

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Cancun, Cop 16: si cambia rotta?

La nuova speranza nella lotta ai cambiamenti climatici si chiama Cop 16 di Cancun. Ma, onestamente, non è una grande speranza. I leader del mondo sono arrivati ieri nella cittadina messicana per partecipare alla conferenza, portandosi dietro crisi economiche, crisi politiche, documenti rivelati dagli hacker e quanto altro può remare contro il buon esito di questi dieci giorni di lavori sul clima. Il pessimismo, dopo la fallimentare conclusione della conferenza di Copenaghen, è il punto di partenza: troppi problemi sono ritenuti prioritari rispetto al clima dall’attuale classe politica in mezzo mondo. Forse solo i paesi africani, alle prese con la deforestazione e la desertificazione, hanno qualche stimolo in più. Ma tra i centoventi presenti contano assai poco.
Nulla, rispetto agli Stati Uniti di Barack Obama, che pure si è presentato ambientalista in campagna elettorale e, ancora oggi, deve dimostrare di esserlo. Assai poco rispetto ad una Europa che per combattere il global warming punta troppo sulla cattura del carbonio. Per non parlare della Russia, che campa di gas naturale e petrolio, e della Cina, che brilla nelle rinnovabili tanto quanto nel carbone. Per non parlare della guerra aperta tra Usa e Cina per i sussidi alle rinnovabili e dell’ Italia che si presenta con un Direttore del Ministero per l’Ambiente, Corrado Clini, che ha già messo le mani avanti. La speranza è l’ultima a morire, ma a morir disperato potrebbe essere il pianeta intero.

Fonte: EcoBlog

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Solare: la BEI investe sul Marocco

La Banca Europea per gli Investimenti ha approvato l’erogazione di un prestito di 500 milioni di euro per cofinanziare la costruzione di un impianto solare nel sud del Marocco, in località Tamezghitene, presso la cittadina di Ouarzazate. L’area è considerata ottimale non solo per l’elevata radiazione solare (oltre 7 kWh per metro quadrato/giorno), ma anche per la vicinanza di linee di trasmissione ad alta tensione e della diga di Mansour Eddahbi, che garantisce le risorse idriche necessarie per il funzionamento della centrale.
L’impianto, che sarà prevalentemente di tipo termico a concentrazione, ma con anche una parte fotovoltaica, avrà una potenza complessiva di 500 MW e si esterà su una superficie di circa 3.300 ettari. La sua realizzazione fa parte di un progetto integrato avviato dal Marocco per aumentare la quota di energie rinnovabili nel settore elettrico del Paese. Operativamente è prevista nei prossimi mesi – forse entro dicembre – la selezione della società incaricata di costruire e gestire l’impianto, con i lavori sul sito programmati per iniziare la seconda metà del 2011 e terminare nei primi mesi del 2014. Da parte della Banca Europea per gli Investimenti sono state inoltre avviati contatti con la Banca Mondiale alla scopo di reperire ulteriori finanziamenti per la costruzione dell’impianto. Si prevede che eventuali decisioni al riguardo saranno adottate entro la fine dell’anno, ma va ricordato che nel dicembre 2009 la Banca Mondiale ha allocato circa 550 milioni di euro per progetti solari a concentrazione in Marocco, Tunisia, Egitto e Giordania.

Fonte: LaStampa

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Italia: ecco i 20 comuni verdi al 100%

Sono 20 i comuni al 100% rinnovabili in Italia. I due migliori si trovano sull’arco alpino: Morgex, in provincia di Aosta, e Brunico, in provincia di Bolzano. A mettere in fila i comuni ‘verdi’ del nostro Paese ci pensa il rapporto ‘Comuni rinnovabili 2011’ di Legambiente, realizzato con il contributo del Gse (Gestore servizi energetici) e di Sorgenia, presentato a Roma.
A Morgex – si legge nel rapporto relativamente alle motivazioni del premio – c’e un impianto a biomasse con una potenza termica di 9 megawatt (mw), collegato a una rete di teleriscaldamento di 10 chilometri, che serve tutte le utenze domestiche. Per l’elettricita’ il paese si avvale di un importante contributo dell’idroelettrico e di fotovoltaico. A Brunico invece ci si affida a due impianti per il riscaldamento (uno a biomasse e uno a biogas) da 1,5 mw con una rete di 120 km, oltre a solare termico e fotovoltaico, ottenendo un taglio di oltre 50.000 tonnellate di CO2 all’anno. Tra i premiati anche il comune di Peglio (Pu) per la realizzazione di un parco di mini-eolico, e la provincia di Potenza per la ‘miglior buona pratica 2011’ come, per esempio, il progetto di solarizzazione delle scuole. Queste esperienze – sottolinea Vittorio Cogliati Dezza, presidente di Legambiente – dimostrano l’affidabilita’ di queste tecnologie” e la necessita’ di ”sostenere un modello energetico efficiente offrendo certezze a imprese e cittadini.
In Italia ci sono oltre 200.000 impianti per energia rinnovabile sparsi in 7.661 comuni, pari al 94% delle amministrazioni nel cui territorio sono presenti fonti rinnovabili. Di questi, quasi 1.000 (964) riescono a essere autosufficienti per una produzione maggiore di energia elettrica rispetto a quanta ne viene consumata e 27 quelli che superano il proprio fabbisogno termico. E’ questa la mappa delle fonti pulite di energia del nostro Paese disegnata da Legambiente nel rapporto. L’obiettivo di 8.600 megawatt, previsto per il 2020, lo raggiungeremo gia’ quest’anno, o al massimo all’inizio dell’anno prossimo. Ha detto Gerardo Montanino, direttore operativo deol Gs.

Fonte: Ansa

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Monte dei Paschi di Siena: il bancomat solare

Con lo scopo di incrementare la capillarità dei propri servizi la Banca Monte dei Paschi di Siena decise di realizzare delle postazioni di self banking da posizionare in occasioni di manifestazioni, in prossimità di insediamenti produttivi o turistici, oppure in quartieri e località distanti dalle proprie dipendenze. La soluzione più ovvia, fino a quel momento adottata, era quella di realizzare un piccolo manufatto in muratura, con caratteristiche fisiche idonee a garantire la sicurezza dell’apparecchiatura elettronica di self banking contro le effrazioni, dotandola nel contempo degli impianti idonei a creare all’interno un microclima ottimale per il funzionamento degli apparati elettronici. Alla luce della politica socio ambientale adottata da alcuni anni dalla Banca MPS, il progettista, l’arch. Franco Biondi, ha cercato di conferire alla postazione dei contenuti che andassero al di là della mera funzionalità e del rapporto con il contesto circostante. L’obiettivo era quello di realizzare un’architettura con un impatto nullo nei confronti dell’ambiente ma che addirittura contribuisse ad un apporto positivo nei confronti del suddetto alla stregua di un albero. Inoltre la postazione di self-banking doveva essere realizzata in serie in officina per poi essere facilmente trasportabile e assemblabile sul posto.
Ne è scaturito un manufatto costituito essenzialmente da cinque elementi distinti: un elemento di forma cubica atto a contenere gli impianti e l’apparecchiatura self-service; una struttura di sostegno della copertura rivestita in acciaio cor-ten; una copertura inclinata per proteggere il cubo dalle intemperie, per ombreggiare la postazione e per generare l’energia necessaria al funzionamento delle apparecchiature elettroniche e di illuminazione; una parete metallica frangisole; una “pelle esterna”, tipo facciata ventilata GRANITECH, costituita da piastrelle di grès porcellanato Fiandre Extra White ACTIVE.
La facciata ventilata del cubo espleta due delle tre funzioni che attribuiscono al bancomat solare l’appellativo di “architettura attiva”: generare, grazie ad uno studio attento delle ombre portate della copertura fotovoltaica e della rete laterale, fra la superficie ceramica e quella blindata, un moto convettivo dell’aria (effetto camino) che contribuisce a creare naturalmente all’interno del cubo un microclima, per temperatura e tasso di umidità, ideale al funzionamento delle apparecchiature elettroniche senza l’ausilio di un impianto di climatizzazione che dissipa energia; contribuire all’abbattimento degli agenti inquinanti presenti nell’atmosfera grazie all’azione foto catalitica del biossido di titanio presente nelle piastrelle di grès porcellanato Fiandre Extra White ACTIVE. La terza funzione “attiva” del bancomat solare è rappresentata dalla produzione di energia elettrica, necessaria al funzionamento delle apparecchiature e del sistema di illuminazione, tramite i pannelli fotovoltaici installati nella copertura inclinata. La parete frangisole è realizzata con una rete metallica in acciaio inox di tipo architettonico ed ha, come già descritto in precedenza, sia la funzione di proiettare sulla parete ventilata GRANITECH del cubo più esposta ai raggi solari una superficie di ombra e sia quella di sostenere insegne o messaggi pubblicitari della Banca. La modularità della “pelle esterna Fiandre ACTIVE” è stata studiata appositamente per l’installazione di monitor LCD idonei per la pubblicità e l’informazione dinamica, oppure, come nell’ultima postazione realizzata, una piastrella 600×600 mm. è stata resa apribile per occultare le prese di ricarica di veicoli ecologici.
Sono stati progettati due diversi tipi di postazione self-banking: una statica con allaccio alle reti elettrica e telefonica, utilizzando il sistema di scambio di energia con il gestore e beneficiando degli incentivi di legge e una “nomade” completamente affrancata dalla rete elettrica e telefonica via cavo. Quest’ultima postazione, particolarmente indicata per installazioni temporanee ed in zone non raggiunte dalle reti dei gestori delle linee elettriche e telefoniche, è equipaggiata con un set di accumulatori che riescono a garantire il funzionamento degli apparati per tre giorni, nel caso del tutto remoto, che i pannelli non contribuiscano per tale lasso di tempo ad un minimo di ricarica. Dalle esperienze desunte dalle postazioni fin qui installate, in un arco temporale significativo, è risultato che nel corso di un anno solare l’energia elettrica prodotta dai pannelli è maggiore di quella consumata dalle apparecchiature. Pertanto la postazione di self banking può essere associata ad una piccola stazione di generazione di energia che immette nella rete, laddove questa è presente, energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili. La postazione “bancomat solare” è stata studiata per poter ospitare anche altri servizi di pubblica utilità che vanno al di là della funzione bancaria, come ad esempio le prese per la ricarica di energia, monitor per fornire informazioni e altre apparecchiature self service per i più svariati servizi.
L’arch. Franco Biondi ha affermato: La “pelle esterna” rivestita con piastrelle di grès porcellanato Fiandre ACTIVE ha una superficie di circa 25 mq., la loro azione nei confronti dell’ambiente, come risulta da specifiche ricerche, equivale a quella di un albero di medio fusto. Pertanto possiamo affermare che l’installazione di un bancomat solare, grazie ad ACTIVE di Fiandre, equivale a piantare un albero nell’ambiente dove viviamo.

Fonte: Archiportale

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Rinnovabili: linee guida per gli impianti lucani

Consentire di accedere alla libera attività di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili in condizioni di uguaglianza e senza discriminazioni nelle modalità, condizioni e termini per il suo esercizio. È questo, spiega l’assessore alle Attività Produttive Erminio Restaino, l’obiettivo del disciplinare per l’autorizzazione alla costruzione e all’esercizio di impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, approvato oggi dalla Giunta regionale della Basilicata insieme alle linee guida tecniche per la progettazione degli impianti.
La nuova disciplina assoggetta ad autorizzazione unica regionale le seguenti tipologie: impianti per la produzione di energia elettrica da fonte eolica con potenza superiore a 1000 kW; impianti solari termodinamici; impianti fotovoltaici con potenza superiore a 1000 kW; impianti per la produzione di energia elettrica da biomasse con potenza elettrica superiore a 999 kWe; impianti idroelettrici con potenza elettrica superiore a 250 kW. Sono invece soggetti alla disciplina della Denuncia di Inizio Attività: impianti per la produzione di energia elettrica da fonte eolica con potenza non superiore a 1000 kW; impianti fotovoltaici non integrati con potenza non superiore a 1000 kW; impianti fotovoltaici per autoconsumo; impianti per la produzione di energia elettrica da biomasse con potenza non superiore a 999 kW; impianti idroelettrici con potenza non superiore a 250 kW; rifacimento di impianti fotovoltaici ed eolici esistenti che non comportino variazioni della potenza; varianti non sostanziali ai progetti approvati. È richiesta invece una semplice comunicazione per gli interventi di incremento dell’efficienza energetica che prevedano l’installazione di singoli generatori eolici e l’installazione di impianti solari termici o fotovoltaici nei tetti. L’assessore Restaino ricorda che in seno alla Conferenza dei servizi potranno essere prescritti interventi di miglioramento ambientale finalizzati alla mitigazione degli impatti riconducibili alla realizzazione del progetto.
Inoltre, nel caso di costruzione di impianti di produzione di energia elettrica alimentati da fonti rinnovabili di potenza superiore a quella prevista nell’appendice A al Piano di Indirizzo Energetico Ambientale Regionale, sarà valutato un progetto di sviluppo locale. Tale previsione – spiega l’assessore – si rende necessaria per favorire positive ricadute sullo sviluppo regionale e locale, sul miglioramento della coesione sociale e sull’incremento della competitività territoriale. La Regione Basilicata – conclude Restaino – renderà pubbliche, anche tramite il proprio sito web, tutte le informazioni sulle autorizzazioni suddivise per tipologia, potenza dell’impianto e localizzazione.

Fonte: Casa&Clima

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Eventi: le fiere di Novembre 2010, tutto per la casa

Un numero notevolmente alto di fiere ed eventi per la casa caratterizza il mese di novembre 2010. Nella stragrande maggioranza si tratta di appuntamenti tradizionali, ma c’è anche qualche new entry:

Habitat
Ferrara, fino al primo novembre 2010

Manifestazione fieristica dedicata all’arredamento per Ferrara e provincia. E’ dedicata in particolare a coloro che hanno in previsione acquisti di articoli dei settori merceologici presenti nelle 4 aree espositive (Arredare, Abitare, Design, Fiori d’Arancio), a chi vuole vedere le ultime novità nel campo dell’arredamento e ai futuri sposi che devono organizzare il giorno del matrimonio.

Tuttinfiera
Padova, fino al primo novembre 2010

Il più grande centro commerciale della città, con migliaia di visitatori interessati, curiosi, motivati e pronti a scegliere i regali per il prossimo natale.

SALON INTERNATIONAL DU BATIMENT
Casablanca (Marocco), 1-7 novembre 2010

Matériel de construction, travaux publics, sanitaire, climatisation, finition et revêtement, équipement électrique, matériel et outillage du bâtiment, décoration, gros œuvres, menuiserie et fermetures, promotion immobilière….

World Architecture Festival
Barcelona, 3-5 novembre 2010

Ecomondo 2010
Rimini, 3-6 novembre 2010
In mostra la più ampia gamma di opportunità tecnologiche, sistemi e attrezzature, servizi per risolvere i complessi e specifici problemi ambientali. Un appuntamento straordinario per confrontarsi sulle novità e sulle potenzialità di questo settore in continua espansione con la più alta aspettativa di investimenti e profitto nel prossimo decennio.

KEY ENERGY
Rimini, 3-6 novembre 2010

Affronta per il secondo anno i temi più caldi di uno scenario energetico in rapida evoluzione affiancandosi ad ECOMONDO, fiera leader per l’ambiente e lo sviluppo sostenibile.

Casa Mia
Polo Fieristico Morbegno (SO), 5-7 novembre 2010

Casa, Benessere, Tempo libero
Informazioni: 0342 615502

BENè
Vicenza, 5-8 novembre 2010

BENè, la fiera dedicata ai molteplici comparti del settore benessere, al quinto anno si evolve e diventa il principale luogo di incontro fra chi, per cultura e per business, contribuisce all’affermazione del wellness lifestyle: dalla vacanza alla progettazione SPA, dal relax della mente ai trattamenti estetici, dalla cura del corpo all’abitare eco-compatibile.

Domu Noa
Cagliari, quartiere fieristico, 5-14 novembre 2010

MOSTRA MERCATO DELL’ARREDAMENTO E SOLUZIONI ABITATIVE

Salone dell’arredamento
Piacenza, 6/7  – 12/14 novembre 2010

Dal 1980 vetrina delle tendenze nell’arredo Casa. Nel corso delle sue edizioni è diventato l’appuntamento fieristico più importante di un ampio e ricco territorio, quello medio-padano, che richiama ogni anno più di 15.000 visitatori, provenienti anche dalle provincia limitrofe, alla ricerca di idee per realizzare e rinnovare la propria casa.

ArredoCasa
Cesena, 6-14 novembre 2010

SITE
Fiera di Roma, 11-14 novembre 2010

Salone dell’Impiantistica Termoidraulica ed Elettrica, perché l’innovazione nell’impiantistica rappresenta una valida soluzione alle crescenti necessità di un moderno edificio offrendo contemporaneamente agli utenti elevati standard di comfort, sicurezza, modernità e risparmio energetico.

Expoedilizia
Fiera di Roma, 11-14 novembre 2010

Il mercato dell’edilizia del Centro-Sud d’Italia ha caratteristiche peculiari dettate dalla specificità del territorio; a questo, si unisce la necessità sempre più vitale per le aziende di avere occasioni che le avvicinino ai loro potenziali interlocutori.

SITE
Fiera Roma, 11-14 novembre 2010

Salone dell’impiantistica termoidraulica ed elettrica
All’interno: Elettro Domotica Expo

Moscow International Properties Show
Mosca, 12-13 novembre 2010

The 11th Moscow International Property Show will take place in Moscow in T-Modul exhibition hall 12-13 November 2010 and will be a superb opportunity for you to present your developments and properties directly to a carefully selected audience of high net income prospective Russian clients.

Bontà
Cremona, 12-15 novembre 2010

Pasta fresca Pasta secca Salumi Prodotti caseari Confetture Prodotti da forno Vini e liquori Pasticceria secca Mostarde Funghi Uova Succhi di frutta Aceto balsamico Riso Verdure Prodotti di gastronomia Prodotti e attrezzature enologiche Prodotti di pasticceria Preparati per prodotti alimentari Mosto cotto Miele Conserve Condimenti Aceto balsamico tradizionale di Modena e Reggio Torrefazione Utensili da cucina professionali Arredamenti e attrezzature per la ristorazione Elettrodomestici professionali (affettatrici, bilance, cucine, lavastoviglie, macchine caffè) Forniture alimentari per catering.

Cheese
Cremona, 12-15 novembre 2010

Un campionato mondiale in cui si aggiudica l’ambito primo premio solo il formaggio che sa rispondere ai palati di una giuria esperta e severa: questo è il Cheese Of The Year, un appuntamento che, dopo solo una edizione, è diventato un evento atteso da tutti i migliori produttori del settore, che arrivano a Cremona per dimostrare l’alta qualità del proprio lavoro

Salone del mobile e del complemento d’arredo
Bergamo, 12-15/19-21 novembre 2010

Un Salone ‘in movimento’ sempre più qualificato e attento alle esigenze dei visitatori che raccoglie, di edizione in edizione, sempre maggiori apprezzamenti.

PVTECH 2010
Fiera Milano Rho, 17 novembre 2010 a 19 novembre 2010

Salone internazionale dei macchinari e delle tecnologie produttive per l’industria fotovoltaica

ENERSOLAR+ 2010
Fiera Milano Rho, 17 novembre 2010 a 19 novembre 2010

Il mondo dell’energia solare

ROBOTICA 2010
Fiera Milano Rho, 17 novembre 2010 a 19 novembre 2010

Robot Umanoidi e di Servizio

GREENERGY Expo 2010
Fiera Milano Rho, 17 novembre 2010 a 19 novembre 2010

La fiera per produrre energia risparmiando il pianeta

MAPIC
Cannes, 17-19 novembre 2010

MAPIC è il mercato principale della crescente industria internazionale dell’insediamento commerciale. Attrae attori di spicco, dagli investitori ai commercianti, passando dagli shopping centre e le città, creando in un solo luogo e allo stesso tempo un’unica comunità.

Fiera d’Autunno
Bolzano, 17-21 novembre 2010

Cercate idee per rinnovare la Vostra casa? Vi piace l’artigianato? Amate il biologico? Cercate idee regalo per le feste? La Fiera d’Autunno, con 300 espositori su una superficie di 25.000 mq., ha una soluzione per Voi.

Ecolife
Biella Fiere, 19-20-21 novembre 2010

Manifestazione, dove il filo conduttore è “l’uomo e il rispetto per il mondo che lo circonda” torna a Biella Fiere. La manifestazione sarà interattiva e prevede l’aspetto espositivo-commerciale con una vetrina di soluzioni concrete, idee, novità, prodotti e servizi unito a quello convegnistico e informativo con la collaborazione di vari ordini professionali.

Sia Guest 2010
Rimini, dal 20 al 23 novembre 2010
Evento di riferimento per tutte le realtà industriali e i fornitori di servizi collegati al mercato dell’ospitalità.

Restructura
Torino, Lingotto Fiere, 25-28 novembre 2010

Al Lingotto Fiere di Torino Restructura, la rassegna dedicata al mondo dell’edilizia, osservatorio privilegiato sulle ultime novità del settore, rinnovamento, e tutela di antichi mestieri e conoscenze, tradizione.

Fonte: QuotidianoCasa

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A Verona dal 5 al 7 maggio: SOLAREXPO 2010

L’undicesima edizione di Solarexpo, mostra e convegno internazionale su energie rinnovabili e generazione distribuita che si terrà alla Fiera di Verona dal 5 al 7 maggio 2010, ha gia’ fatto registrare il tutto esaurito: 1250 gli espositori presenti, tra diretti e indiretti, con 500 aziende estere (40%) provenienti da 43 paesi. Elevato anche il numero di visitatori qualificati attesi, che si stima possano essere 70 mila e potranno visitare l’esposizione che si articola in dieci padiglioni per oltre 100 mila metri quadri. Solarexpo è uno tra gli eventi leader della classifica mondiale delle fiere internazionali del settore solare e del mondo rinnovabile.

Anche quest’anno abbiamo registrato il tutto esaurito e abbiamo dovuto chiudere in anticipo le iscrizioni a Solarexpo – commenta Sara Quotti Tubi, direttore di Solarexpo – come sempre sono gli espositori che decretano la leadership di un evento, anche se dal canto nostro ogni anno ci rinnoviamo e offriamo agli operatori del settore importanti progetti attraverso i quali presentare i loro prodotti al mercato in modo innovativo, mi riferisco in particolare ai progetti quali Solarch, R4R e ai technology focus.

Fonte: BlogEcologia

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