Articoli relativi a ‘Milano’

Wood Building the Future: il legno in mostra a Milano dal 21 al 31 marzo

wood building

Il capoluogo lombardo è la prima tappa di una mostra itinerante che sottolinea la rilevanza del legno nell’edilizia pubblica. Lo scopo è mettere a confronto autorità, progettisti, imprese edili, industrie del legno e ricerca per costruire efficaci reti di comunicazione.

Milano è la prima tappa dei Wooddays, un roadshow internazionale che, con dibattiti, conferenze e manifestazioni di presentazione delle migliori pratiche, approfondirà il tema delle possibilità offerte dal legno come materiale da costruzione in ambito urbano. L’esposizione mobile Wood Building the Future, sotto forma di Woodbox, sarà collocata nel cuore di Milano in Piazza Cordusio.
Promosso da proHolz Austria, in collaborazione con promolegno per la manifestazione italiana, il Roadshow prevede, dopo la prima di Milano, altre tappe a Bratislava, Lubiana e Bruxelles nel 2014, a Torino, Zagabria e Praga nel 2015, a Firenze, Belgrado e Budapest nel 2016.
L’idea di fondo del roadshow internazionale è quella di valorizzare il legno come materiale da costruzione in tutte le sue possibilità applicative, collocandolo proprio nei punti nevralgici nei quali in futuro l’edilizia in legno avrà un ruolo importante: nel cuore delle città.

Woodbox: 38 progetti di architettura urbana in legno che guardano al futuro
Partendo da alcuni significativi progetti architettonici già realizzati, Woodbox mostra come l’edilizia in legno si stia affermando in nuovi ambiti, dalla realizzazione di strutture portanti con ampie campate alla costruzione di grattacieli, e come si possa utilizzare il legno per effettuare interventi innovativi di ampliamento del patrimonio edilizio preesistente, di riqualificazione e di costruzione di agglomerati abitativi. La mostra itinerante sottolinea inoltre quale rilevanza abbia il legno anche nell’edilizia pubblica, dalle scuole alle case di riposo.

Wooddays | Piattaforma di dialogo esclusiva
È l’idea della creazione di un network dell’edilizia in legno a fare da sfondo ai Wooddays, gli eventi offrono infatti un’esclusiva piattaforma di dialogo internazionale. L’obiettivo è far incontrare politica e autorità, architettura e progettazione, industria del legno e imprese edili, nonché scienza e ricerca, per un confronto comune che permetta di definire le condizioni in cui l’edilizia in legno può aver successo e di costruire efficaci reti di comunicazione.

Wood Growing Cities | Il contributo del legno per una crescita urbana sostenibile
Focus dei dibattiti sarà soprattutto il tema del rinnovamento e della presenza, all’interno delle città di strutture in legno. Le città smart necessitano di edifici sostenibili che comportino una riduzione delle emissioni di CO2 e il legno offre un contributo fondamentale per una metodologia costruttiva pulita, all’insegna dell’efficienza energetica e della salvaguardia delle risorse.

Partnership internazionale
proHolz Austria, l’organizzatrice dell’articolato Roadshow, è sostenuta in questa iniziativa dall’Organizzazione europea delle segherie (Eos) e dalla Federazione europea dei produttori di pannelli (Epf).
L’ideazione dei contenuti avviene in stretta collaborazione con la Technische Universität di Monaco di Baviera. L’idea e l’impostazione del Woodbox sono opera di Hermann Kaufmann, architetto e pioniere dell’edilizia in legno nonché docente di Edilizia in legno alla Technische Universität di Monaco.

Programma | 21-31 marzo Milano, Piazza Cordusio
21.03 | ore 18:00, Opening
26.03 | ore 10:00 – 13:00, Urban Center – Galleria Vittorio Emanuele – Milano
Dialogo tra città Wood Growing Cities Milano – Zurigo

  • La politica municipale di Zurigo per la sostenibilità edilizia e la Società a 2000 Watt
  • Edifici multipiano in legno a Zurigo: lo stato dell’arte
  • Edifici multipiano in legno a Milano: il complesso residenziale di via Cenni
  • Situazione dei progetti urbani in legno in Europa e oltreoceano
  • Normative, regolamenti edilizi, stato della tecnica nella sicurezza antincendi e antisismica

28.03 | ore 14:30 – 18:30, Palazzo Giureconsulti – Piazza Mercanti 2 – Milano
Convegno di architettura Wood. Building the Future
Impiego del legno nella riqualificazione del patrimonio edilizio esistente

  • Riconversione e rilancio delle aree dismesse nel tessuto urbano
  • Sviluppo dell’edilizia in legno nelle metropoli : l’esempio di Zurigo
  • Edilizia scolastica moderna, intelligenza e sostenibilità: una case history dell’Austria.

Fonte: Edilizia news

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Bit: parte la sfida dei piccoli Comuni per un turismo dal gusto antico

Small is beautiful, piccolo è bello, si diceva un tempo in economia, ma oggi il detto è stato rilanciato alla Bit di MIlano che sta per chiudere i battenti. Infatti da MIlano è partita la sfida di un gruppo di piccoli comuni tra Lazio, Toscana e Umbria – capeggiati dal Comune di Porano, piccolo centro umbro di 2000 anime, in provincia di Terni, e circondato da mura medievali – ai grandi centri di attrazione turistica. L’amministrazione comunale è consapevole dei limiti, soprattutto economici, che hanno questi piccoli centri, ma non si perde d’animo. L’idea dei sindaci dei Comuni interessati, che per ora sono nove, è quella di poter dare un’offerta turistica incentrata sul recupero di un gusto antico e autentico dell’Italia profonda, anche se bisogna investire (e molto) in immagine e marketing. I Comuni di questa zona che si espande per una cinquantina di km dispongono di zone archeologiche, castelli, parchi naturalistici ma hanno poche infrastrutture. Non c’è l’autostrada o grosse arterie stradali e per questo scontano una difficoltà oggettiva.

Fonte: EcoSeven

 

 

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Anteprima Salone: Oji, good ideas never die

Oji presenta in anteprima la Design Collection 2011, prossimamente in mostra a Milano in occasione della Design Week. Scopriamo il tavolo Mies’Nightmare…Oji è il nome di una stazione della metropolitana di Tokyo ma di giapponese c’è solo questa parola in questo studio di design visto che loro sono italianissimi.
I designer dello studio Oji sono Giuseppe Pulvirenti e Gandolfo David, vengono da Palermo lì dove Oji si legge ‘oi’ e nel dialetto antico significa ‘oggi’. Vivono dunque il presente cercando di interpretarlo attraverso i maestri di ieri e le influenze japan con una brand che guarda al futuro e che ambisce alla mutevolezza e alla sperimentazione continua.
Al prossimo Salone del Mobile presenteranno Mies’Nightmare la materializzazione del peggior incubo del sacerdote del less is more: la linearità pura e candida delle forme tormentata dalla diabolica tentazione delle curve. Un progetto ironico ma estremamente ricercato e sofisticato che potrete ammirare dal 12 al 17 Aprile presso la galleria Antonio Colombo -via Solferino 44 Milano-. Per me uno dei tavoli più interessanti e particolari presenti sulla scena del design italiano. Andiamoli a scoprire a Milano dal 12 al 17 Aprile. Complimenti ragazzi!

Fonte: Architettura&Design

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Milano: al Salone del Mobile sfilano i prodotti naturali

Sughero, paglia, pannelli in truciolato. Sono soltanto alcuni dei materiali 100% naturali che stanno vivendo un vero e proprio revival di questi tempi. A darne la consacrazione ufficiale, stand e proposte del Salone del Mobile, iniziato il 12 aprile 2011, a Milano. Una gamma di prodotti, soluzioni e allestimenti in cui l’aspetto della riciclabilità e della sostenibilità dei materiali diventa una discriminante decisiva, dimostrando il diffondersi di una nuova mentalità attenta all’ambiente e rigorosa in tema di ambiente.
A sottolinearlo Gianluigi Zani, presidente della Coldiretti mantovana, in un intervento al Salone milanese: I materiali dell’abitare guardano sempre più ai prodotti di origine agricola per garantire un buon isolamento termo acustico, una corretta umidità dell’aria e un maggiore rispetto per l’ambiente. Ecco che allora le pareti degli edifici si rivestono internamente di paglia o lana di pecora, con benefici termici sia in inverno, che in estate, e ancora, le tegole lasciano il posto a coperture verdi e naturali. Grazie ai giardini verticali, agli orti a parete o a quelli sui terrazzi, piante e fiori stanno diventando sempre più elementi attivi di uno stile dell’abitare che guarda non solo all’estetica ma anche all’ambiente e al benessere psicofisico delle persone, commenta la Coldiretti Lombardia, stimando, all’interno della regione, oltre un milione di balconi in verde, di cui quasi la metà concentrati proprio a Milano.

Fonte: Casa&Clima

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Casa della Memoria: progettazione di un edificio pubblico per funzioni civiche e culturali

La società Hines Italia SGR S.p.A. in collaborazione con il Comune di Milano, ha lanciato concorso di idee privato, articolato in due fasi, per la progettazione di un edificio pubblico destinato a funzioni civiche e culturali denominato “Casa della Memoria”.
Il concorso ha per oggetto la definizione di una proposta progettuale di un edificio pubblico, avente una superficie utile pari a circa 2mila mq, destinato ad ospitare le sedi di alcune delle associazioni che conservano la memoria della conquista della libertà e della democrazia nel nostro Paese oltre a spazi dedicati al quartiere Isola.
Le soluzioni progettuali dovranno porre particolare attenzione:
– ai caratteri distributivi e tipologici
– alla flessibilità ed efficienza spaziale e organizzativa
– alla qualità tecnologica, materica oltre che architettonica – spaziale
– all’ottimizzazione delle superfici
– alle relazioni con gli spazi aperti, con particolare attenzione alle connessioni con l’ambito urbano di riferimento e le trasformazioni per esso previste
– alla fattibilità tecnica, strutturale e impiantistica in osservanza della vigente normativa oltre che nel rispetto di criteri di sostenibilità ambientale degli interventi.
Il concorso è aperto alla partecipazione di architetti che non siano inibiti all’esercizio della professione e che siano iscritti agli Albi dei rispettivi Ordini professionali.
La prima fase concorsuale, che si svolgerà tra il 23 dicembre 2010 e il 14 gennaio 2011, sarà volta alla raccolta delle manifestazioni di interesse a partecipare al concorso da parte di architetti. Al termine della prima fase un’apposita giuria, presieduta dall’arch. Stefano Boeri, selezionerà 5 candidati che saranno invitati a partecipare alla seconda fase del concorso.
Nella seconda fase concorsuale, che si terrà indicativamente dal 14 febbraio 2011 al 31 marzo 2011, i concorrenti selezionati dovranno predisporre un progetto architettonico e presentarlo secondo le modalità che saranno specificate nella lettera di invito alla seconda fase.
Hines Italia SGR S.p.A. si riserva, dopo la proclamazione del vincitore, la facoltà di rendere pubbliche le proposte dei concorrenti tramite una mostra dei progetti presentati.

Fonte: ArchiPortale

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Expo 2015: la Turchia si offre di subentrare a Milano

La notizia che Expo 2015, che si dovrebbe tenere a Milano fra cinque anni, si è impantanata nelle risse fra gli enti locali lombardi e si trova in gravi difficoltà finanziarie anche a seguito dei tagli nei finanziamenti agli enti locali lombardi imposti da Giulio Tremonti, oltre che a preoccupare il quartier generale parigino, è arrivata anche in Turchia. Dove, invece, la notizia sulle difficoltà di avvio dell’Expo milanese, hanno suscitato nuove speranze.
Infatti la Turchia (che candidava, come sede dell’Expo 2015, la sua città di Smirne) era stata battuta da Milano sia pure sul filo di lana a Parigi. Adesso, in Turchia, si sta meditando la rivincita. Da Ankara infatti sono venute delle offerte di disponibilità a subentrare a Milano nelle migliori condizioni cioè nell’ambito di un ben più ampio contratto di amicizia e collaborazione con Milano e la Lombardia e, in genere, con l’Italia intera. La Turchia, nei riservati pour parler, che vengono rivelati in esclusiva da ItaliaOggi, sarebbe, non solo disposta a rifondere i costi già sin qui sostenuti dagli organizzatori dell’Expo meneghina, ma anche a fornire una congrua somma a mo’ di avviamento-risarcimento che potrebbe servire a coprire il baratro che Tremonti ha aperto nei conti degli enti locali milanesi e, in particolare, della Regione Lombardia che, dalla manovra del governo (pur essendo la regione più efficiente d’Italia; anzi, proprio per questo) ha tratto il massimo danno.
Fra i big politico-amministrativi lombardi che stanno organizzando lo sforzo, per il momento inane (non è stato ancora deciso come acquisire le aree, ad esempio) per riuscire a organizzare l’Expo a Milano, l’offerta di Smirne viene seguita con grande attenzione. L’alternativa è: fare una brutta figura adesso, o farla al momento dell’inaugurazione dell’avvenimento? Farla adesso, significa non perdere risorse. Anzi, averne di nuove ed aggiuntive. Oltrettutto, molte opere complementari all’Expo (come la Pedemontana, l’alta velocità a Malpensa e le nuove linee metropolitane a Milano sono già state in gran parte finanziate o sono addirittura in corso di realizzazione). E poi, questa soluzione di rinuncia, potrebbe essere attribuita (peraltro motivatamente) alle conseguenza della crisi economica internazionale che, tagliando i bilanci pubblici, ha tolto ossigeno anche a questa grande iniziativa. Fallire a ridosso dell’inaugurazione invece (con padiglioni ridimensionati, partecipazioni nazionali ridotte e cosi via) sarebbe un insuccesso che verrebbe attribuito, a livello internazionale, alla incapacità di portare a termine questo grande progetto e quindi con un’inaccettabile ricaduta negativa sull’immagine complessiva dell’Italia a livello mondiale.
A questo punto sorge però, inevitabilmente, una domanda. Come mai la Turchia che, anch’essa, è stata colpita dalla crisi economica internazionale, riuscirà a trovare le risorse che l’Italia non riesce a mobilitare per realizzare l’Expo? La spiegazione è semplice.
Primo, perché, mentre l’Italia sta crescendo all’1% annuale del pil, con tendenza al ribasso, la Turchia sta crescendo al 4,5%, con tendenza al rialzo.
Secondo, perché la Turchia, rigettata dall’Eu, che ne rimanda continuamente il processo di adesione, vede, nell’Expo di Smirne, il modo di reinserirsi nel contesto internazionale, diciamo occidentale, dopo che essa ha costruito la sua nuova leadership nel Medio Oriente con l’apertura di nuovi e più intensi (ed anche più imbarazzanti) canali di collaborazione con paesi come la Siria e l’Iran. Per la Turchia, quindi, l’Expo a Smirne sarebbe il modo, fra l’altro, di bilanciare verso il resto del mondo non islamico, una posizione che oggi è troppo squilibrata verso paesi difficili (come la Siria) o addirittura “canaglia” (come l’Iran) .

Fonte: ItaliaOggi

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Ai milanesi piace lo sviluppo verticale?

Il grattacielo rappresenta il simbolo del cambiamento? A confermare questa tendenza sono lo studio di Housing Evolution (Makno) e lo scenario socio culturale 3SC (Gpf), che hanno valutato su un campione di 1000 persone l’impatto del progetto Porta Nuova di Milano. I milanesi potevano esprimere il loro parere attraverso una scala di preferenze da 1 a 10 e il risultato è stato di 8.3, dunque un giudizio molto positivo. Secondo quanto dichiarato al Sole 24 Ore dal presidente Gpf, Monica Fabris, monitorando gli stili di vita dei cittadini, è emersa una grande attenzione all’innovazione cittadina e una rivalutazione della città nei confronti della campagna. Dalle analisi qualitative è emerso che il cittadino rinuncia ai benefici della campagna in cambio di un vantaggio reale rispetto alla stessa scelta di una città medio-piccola. Inoltre, è stato manifestato un interesse per i simboli di Milano, fra cui si evidenziano ricorrenze in crescita proprio per il grattacielo.
L’idea di sviluppo cittadino sta cambiando e si sta modificando anche l’aspettativa di evoluzione della città: non più estesa, ma in verticale.
Siamo passati dal panico effetto Pirellone a rilevare la frustrazione dei milanesi per non avere dei veri e propri grattacieli – sottolinea Fabris al Sole24Ore – avvertito come senso di inferiorità per non avere dei veri giganti rispetto alle altre capitali europee e alle città americane. È come se i milanesi ne sentissero la mancanza. Milano è percepita come capitale economica, città industriale e post industriale, della comunicazione, internazionale, ma non dei grattacieli. Il trend di globalizzazione, nel senso di adeguamento alle altre città, è in continua crescita. Tanto più che per la grossa percentuale di milanesi che viene da fuori a fare d’attrazione oltre alla leva del lavoro è il senso di appartenenza a una capitale europea che ha nel grattacielo il simbolo che la rende la meno provinciale delle città italiane. Per quanto riguarda l’Expo abbiamo avvertito la grande delusione dei cittadini per non poter capire a cosa vada incontro la città. I milanesi percepiscono solo lo sviluppo di immobili, ma chiedono di essere più consapevoli e informati sul progetto. Un progetto che li renda protagonisti.

Fonte: Casa&Clima

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Triennale Design Museum di Milano: ingresso gratuito dal 1 al 31 agosto

L’ingresso al Triennale Design Museum di Milano sarà gratuito dal 1 al 31 agosto 2010. Fondamentale è stato il contributo della Banca Popolare di Milano che ha sostenuto l’iniziativa di regalare ai turisti e ai milanesi l’opportunità di scoprire il Triennale Design Museum, museo unico e innovativo capace di rivelare in modo vivace e inaspettato la creatività italiana.
Intento dell’iniziativa, spiega Arturo dell’Acqua Bellavitis, presidente della Fondazione Museo del Design, è avvicinare il pubblico generico al mondo del design; attraverso le attività educative proposte dal Museo si vuole educare il pubblico alla qualità e quindi indirettamente promuovere il sistema produttivo italiano. Quest’anno il Museo ha sperimentato un percorso bambini, per il quale ha editato la favola con il personaggio Frisello, che guida i più piccoli all’interno del Museo stesso; pertanto, per le famiglie che restano in città potrebbe essere estremamente formativo passare una mezza giornata con i loro figli visitando il Design e aprendo i loro orizzonti conoscitivi.
Triennale Design Museum è un museo dinamico, in grado di rinnovarsi continuamente e di offrire al visitatore sguardi, punti di vista e percorsi inediti e diversificati. Un museo emozionale e coinvolgente. Un organismo vivo e mutante, capace di mettersi in discussione, smentirsi, interrogarsi. Il museo mette in scena il design italiano attraverso un sistema di rappresentazioni che si rinnovano ogni 12 mesi, cambiando ogni volta i temi-chiave, gli ordinamenti scientifici, gli allestimenti.
La terza interpretazione del museo, diretto da Silvana Annicchiarico, a cura di Alessandro Mendini e con l’allestimento di Pierre Charpin, è Quali cose siamo. Il punto di osservazione si sposta sulla Storia e sulle storie che scaturiscono dai singoli oggetti che, messi uno accanto all’altro, creano un paesaggio multiforme capace di provocare squilibri e spiazzamenti, ma ricco di emozione e spettacolarità. Una selezione di opere dei Maestri, di artisti, di giovani designer entra in dialogo con oggetti inaspettati che, di primo acchito, non sembrano fare sistema ma, in realtà, non sono quello che sembrano. Se guardati attraverso nuovi punti di vista, mostrano una complessa matrice progettuale, forniscono un’ulteriore, inedita, testimonianza della creatività italiana e contribuiscono a definire in altro modo la nostra identità e l’essenza del design italiano.
Triennale di Milano e Triennale Design Museum sono aperti al pubblico per tutto agosto, anche il giorno 15 agosto, con gli orari consueti: martedì-domenica 10.30-20.30, giovedì-venerdì 10.30-23.00, chiuso il lunedì.

Fonte: EdilPortale

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Stazione di Porta Vittoria a Milano

Milano Porta Vittoria è una stazione del passante ferroviario di Milano. È ubicata in viale Mugello, nella zona est della città. Si tratta di una stazione sotterranea dotata di quattro binari e due banchine a isola. La stazione costituisce interscambio con le linee filoviarie 90/91 e 93. A breve distanza transitano le linee tranviarie 12 e 27, le linee automobilistiche 45, 66, 73 e 73/, nonché la linea filoviaria 92. La stazione di Porta Vittoria entrò in servizio come stazione merci di superficie nel 1911, a servizio soprattutto del vicino Ortomercato che era situato dove oggi si trova Largo Marinai d’Italia. Nel secondo dopoguerra fu utilizzata anche per un servizio viaggiatori. Dismessa nel 1991, è stata successivamente demolita. L’attuale stazione è stata inaugurata il 12 dicembre 2004, in concomitanza con il completamento del passante ferroviario e l’attivazione del servizio ferroviario suburbano di Milano.

Servizio di Federica Giordani

Fonte: www.territorioscuola.com

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Aperitivi verdi: 15 luglio, appuntamento all’Atm Bar di Milano

Dopo il successo del primo appuntamento del 29 giugno, dedicato al vivere green in città, (leggi qui l’articolo) gli aperitivi verdi tornano con la consueta formula della formazione light di fine giornata rivolta soprattutto a professionisti, manager e giornalisti attenti al nuovo business verde. Ma anche a studenti o semplici curiosi della materia.  
Il 15 luglio a partire dalle 19, all’Atm Bar di Milano si parlerà di “Vacanze in verde: come scegliere una viaggio sostenibile”. L’incontro, si legge sul sito Apegreen.com, rientra nel secondo ciclo degli Aperitivi della Green Economy organizzati da e-gazette, Fà la cosa giusta! e Legambiente e in programma da giugno a settembre.

Fonte: GreenBiz

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Il 29 giugno a Milano: l’aperitivo è verde!

La città è più verde della campagna: titolo del primo appuntamento del secondo ciclo degli Aperitivi della Green Economy organizzati da e-gazette, Fà la cosa giusta! e Legambiente e in programma per martedì 29 giugno, dalle 19, all’Atm Bar dei Bastioni di Porta Volta, 15, a Milano (MM2, fermata Moscova). Gli aperitivi green sono ormai un punto fisso nel panorama milanese della comunicazione, dedicati soprattutto a professionisti, manager e giornalisti attenti al nuovo business verde. Ma anche a studenti o semplici curiosi della materia.  Sulla terrazza dell’Atm Bar, tra orto e pannelli fotovoltaici, si discuterà se vivere in città è meglio che vivere in campagna. Come? Con la presentazione dei libri Green metropolis di David Owen, edito in Italia da Egea, e Green life – Guida alla vita nelle città di domani di Andrea Poggio e Maria Berrini, pubblicato da Edizioni Ambiente. Ne discuteranno Guido Martinotti, professore ordinario di Sociologia urbana all’Università degli Studi di Milano-Bicocca, e Maria Berrini, di Ambiente Italia. Modererà l’incontro Lorenza Gallotti, direttore di e-gazette. Su ApeGreen puoi trovare tutte le informazioni sugli aperitivi della green economy e per chi si iscrive subito all’apegreen del 29 giugno sono riservati drink e buffet libero!

Fonte: EdilPortale

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Parco Citylife: al via il concorso di progettazione

Il comune di Milano ha dato il via al concorso di progettazione CityLife. L’amministrazione ha pubblicato un avviso pubblico per la ricerca di 5 progettisti, che saranno invitati da CityLife a partecipare al Concorso Internazionale di progettazione privato Parco nuovo quartiere ex polo fieristico urbano.  
CityLife provvederà a invitare al concorso un totale di otto candidati, di cui cinque selezionati dal Comune di Milano e i restanti direttamente selezionati da CityLife. L’Avviso è rivolto a Architetti, Paesaggisti e Ingegneri iscritti nei rispettivi Ordini professionali o registri professionali dei paesi di appartenenza, e per questo autorizzati all’esercizio della professione.  La documentazione richiesta dovrà pervenire, a pena di esclusione, entro e non oltre il prossimo 30 giugno 2010, mentre la consegna degli elaborati di concorso dovrà essere effettuata entro il 15 ottobre 2010. I progettisti saranno invitati a produrre un progetto di livello preliminare secondo le modalità fissate nella Lettera d’Invito. In esito alla valutazione del progetto, verrà individuato il progettista vincitore del concorso, il quale dovrà provvedere al completamento della Progettazione Preliminare e della successiva Progettazione Definitiva del Parco che avrà una superficie complessiva di 168mila mq e un costo indicativo di circa 16,3 milioni di Euro. La progettazione definitiva del Parco dovrà avvenire entro il 31 dicembre prossimo. Il corrispettivo per l’incarico della progettazione definitiva, che verrà corrisposto al vincitore del concorso, sarà pari a 350mila euro oltre IVA e contributi come per legge.

Fonte: Archiportale

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