Articoli relativi a ‘mobilità sostenibile’

Mobilita’ sostenibile: Parma sposa l’elettrica

Muove i primi passi a Parma il progetto sulla mobilità elettrica che, nell’arco di cinque anni, dal 2011 al 2015, porterà a 300 il numero di colonnine destinate alla ricarica delle batterie. La città ha alzato oggi il sipario sul progetto ‘Zero Emission City’, nel corso del convegno ‘Politica Europea per la mobilita’ elettricà.
All’incontro, introdotto dal sindaco di Parma Pietro Vignali e dal direttore generale di EnergyLab, Silvio Borsetti, hanno partecipato tra gli altri il vice presidente della Commissione europea, Antonio Tajani, e il presidente dei giovani imprenditori di Confindustria, Federica Guidi. E’ stata anche l’occasione per fare il punto sulla situazione della mobilità elettrica in Europa. In Europa si registrano singoli interventi economici legati a ciascun Paese.
In Inghilterra, ad esempio, il governo ha finanziato il programma di sviluppo elettrico con 230 milioni di sterline. Dall’1 aprile 2010, inoltre, i veicoli elettrici delle imprese sono detassati e dal 2011 gli acquirenti di auto elettriche riceveranno uno sconto del 25% sul prezzo di listino fino ad un massimo di 5.000 sterline.
In Spagna il Piano d’Azione per il Veicolo Elettrico prevede investimenti pubblici pari a 590 milioni in due anni, incentivi per veicoli elettrici fino al 20% del prezzo totale, con un tetto di 6.000 euro e la creazione di un parco di 250.000 veicoli elettrici entro il 2014.
In Germania, invece, un’iniziativa congiunta del governo e delle industrie automobilistiche tedesche punta ad un milione di veicoli elettrici entro il 2020.
Infine, in Francia il piano Borloo prevede un investimento di 250 milioni per l’ installazione di 75.000 colonnine di ricarica sulla rete stradale e 5.000 euro di incentivo all’acquisto di un’auto elettrica fino al 2012, mentre entro il 2015 è previsto un parco di veicoli elettrici 100.000 unità.
In Italia nel 2010 sono state vendute solo 103 auto elettriche (pari allo 0,01% del mercato automobilistico) contro le 69 del 2009. I concessionari, secondo una ricerca di InterAutoNews presentata al recente Motor Show di Bologna, parlano di un mercato potenziale del 2-5%. A ottobre 2010 è stato presentato il disegno di legge 3553, nel quale si prevedono, ma non sono state ancora definite, iniziative finanziarie a supporto della mobilità elettrica. L’iniziativa promossa dal comune di Parma prevede un investimento complessivo richiesto di 9 milioni, di cui 1,9 nella fase iniziale di start up; incentivi all’acquisto di un veicolo elettrico fino a 6.000 euro; 100 vetture elettriche entro il 2011, che diventeranno circa 1.000 nel 2015.

Fonte: Ansa

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Giappone: parcheggi solari per ricaricare le biciclette elettriche

Parcheggi dotati di tetto solare per le biciclette elettriche ibride, che si ricaricano in modo completamente ecologico quando rimangono inutilizzate. Sanyo, gigante giapponese dell’elettronica, ne ha costruiti due a Tokyo, e un altro è in arrivo. Secondo me, è la strada giusta e dovrebbe essere imboccata anche per le auto elettriche, che altrimenti solo fino a un certo punto sono migliori di quelle con motore a scoppio.
Ed ecco cosa succede in Giappone. Le bici ibride elettriche sono note anche come “pedelec” o “biciclette a pedalata assistita”. Quando si pedala, entra in funzione un motore elettrico in grado di diminuire la fatica del ciclista e aumentare un po’ la velocità. Comodissimo soprattutto per affrontare le salite. I parcheggi solari di Sanyo sono accanto alle stazioni di Sakura Shinmachi e Sakura Josui. Il terzo sarà alla stazione di Odakyu Line Kyodo. Sono destinati alle bici pubbliche a noleggio. Al bike sharing, se preferite. Il colpo d’occhio si presenta così. Il tetto di ogni parcheggio è coperto da 46 metri quadrati di pannelli fotovoltaici, della capacità di 7,56 kilowatt, e corredati da batterie agli ioni di litio in grado di stoccare l’energia e di renderla disponibile anche quando piove e di notte: in quest’ultimo caso non solo per ricaricare le bici, ma anche per alimentare l’illuminazione a Led dell’area. Viene raggiunta così la completa indipendenza dalla rete elettrica e dall’energia prodotta a partire dai combustibili fossili o dalle centrali nucleari. I due parcheggi già operativi sono in grado di provvedere alla ricarica di 40 bici ciascuno. Il terzo sarà per 20 biciclette.
Il comunicato stampa e le foto di Sanyo: in Giappone parcheggi solari per le biciclette elettriche

Fonte: Blogeko

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Puglia: auto elettriche, prime reti dal 2012

La Regione Puglia sta lavorando su progetti di ricerca ed in particolare sulla possibilita’ che una parte del surplus di energia accumulata possa essere distribuita dopo averla trasformata in idrogeno, cosi’ da dar vita (anche con l’impiego del metano) ad una serie di attivita’ legate alla mobilita’ sostenibile.
Lo ha annunciato il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, nel corso dell’incontro avuto a Bari con l’amministratore delegato di Enel distribuzione, Livio Gallo.
Chi prima mette piedi nel ciclo dell’idrogeno – ha spiegato Vendola – e lo riconnette ad un ciclo energetico virtuoso, guadagna futuro. Noi ci dobbiamo arrivare e spero che, in un tempo non lungo, potremo avere stazioni di distribuzione dell’idrogeno che possano consentire di sperimentare forme di trasporto urbane sostenibili. Avremo – ha aggiunto Gallo – 300 punti di distribuzione. Nel 2012 cominceranno ad operare alcune di queste colonnine di ricarica. I siti saranno individuati a seguito di una valutazione che andra’ fatta con la regione guardando ai transiti di veicoli. Ad oggi la limitazione e’ data dalla disponibilita’ attuale di autovetture elettriche. Vogliamo quindi iniziare con un sistema di 250-300 colonnine di ricarica su tutto il territorio. Abbiamo accordi con Mercedes, Nissan, Toyota che sono impegnate nello sviluppo di auto elettriche ma la disponibilita’ di auto comincera’ a partire dal 2012. Intanto – ha concluso – noi ci stiamo preparando con le stazioni di ricarica. Crediamo che la Puglia, con la sua disponibilita’ di energie rinnovabili, possa essere un buon laboratorio per questo progetto pilota cosi’ importante.

Fonte: Ansa

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