Articoli relativi a ‘Salerno-ReggioCalabria’

Parco Solare Sud: il ponte eolico della Salerno-Reggio Calabria

Lo spostamento di un tratto di Salerno-ReggioCalabria in galleria ha offerto l’occasione per un concorso internazionale che stimolasse progettisti ma anche, e forse soprattutto, l’opinione pubblica sulla possibilità di riutilizzare tratti autostradali dimessi, in particolare quello compreso tra Scilla e Bagnara: l’idea è quella di non demolire gli imponenti viadotti di cemento, che sono ormai parte di un paesaggio entrato nell’immaginario collettivo e che porrebbero un enorme problema legato allo smaltimento delle macerie, ma, al contrario, di farli rientrare in un progetto sperimentale di nuove tecnologie eco-compatibili.
Il progetto vincitore dello studio francese PR+OFF propone un visionario villaggio verticale per ospitare gli snowbird europei dotato di piccole abitazioni, un centro medico, luoghi di svago e negozi che sfrutta i piloni in cemento armato come scheletro da cui staccare un sistema di spazi che offrono suggestivi scenari sul Mediterraneo.
Gli altri risultati, molto diversi tra loro, presentano in molti casi un filo conduttore nella constatazione che l’area è attraversata da correnti d’aria molto forti sfruttabili con sistemi per produrre energia eolica.
Una delle proposte più avveniristiche in questo senso è il progetto secondo classificato al concorso, quello di Coffice, uno studio romano che ha ideato un sistema integrato di sfruttamento dell’energia solare e di quella eolica. Anche in questo caso i piloni diventano scheletro ma la loro funzione è quella di sostenere un apparato di turbine che contribuiscono a costruire una nuova scenografia ipertecnologica. Una delle due corsie autostradali viene convertita in una “promenade” verde, un sistema di piccole serre per la coltivazione di prodotti locali alternati a filari di alberi e punti belvedere mentre l’altra, che resta dedicata al traffico automobilistico ma limitandolo al livello locale, viene riassaltata con un manto stradale di nuovissima generazione a celle fotovoltaiche già in sperimentazione negli Stati Uniti. Un progetto in grado di rispondere alle necessità energetiche di circa 15000 famiglie. Una competizione interessante che apre le porte a un nuovo modo di ripensare il costruito: la consapevolezza che la trasformazione di quasi 10 km di tracciato avrà un costo notevolmente inferiore ai 40 milioni di euro richiesti dalla demolizione.
Il Parco Solare Sud ha un approccio concettualmente opposto, di agopuntura ambientale, incentiva il riuso dell’esistente prima del consumo di nuovo territorio, l’integrazione paesaggistica, l’autoproduzione energetica e l’autosostenibilità economica. L’idea è di sviluppare, a partire dalle energie rinnovabili, una nuova filiera fondata sull’economia verde che possa portare ricerca, sperimentazione, tecnologie, produzione, lavoro e turismo per tutta la Calabria. (dal bando di concorso).

Fonte: ArchitetturaEcoSostenibile

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Salerno-Reggio Calabria: con ‘Solar Wind’ elettricità verde sull’autostrada

Recuperare un viadotto destinato alla demolizione e trasformarlo in una fonte di energia verde. E’ l’obiettivo di ‘Solar Wind’, un progetto per riqualificare 10 km del vecchio tratto della Salerno-Reggio Calabria, tra Scilla e Bagnara. La struttura dei viadotti, riferisce il periodico scientifico ‘Focus’ nel numero in oggi, sarà rafforzata con travi reticolari per ospitare 26 turbine eoliche. Tra i piloni del viadotto Costa Viola ne saranno installate 15, con una resa energetica annua di 22.500 MWh, sufficienti ad alimentare 8.500 appartamenti. E ancora. Una carreggiata sarà riservata ai pedoni e ospiterà serre per la coltivazione di prodotti biologici. L’altra sarà adibita al transito dei veicoli e ricoperta da una pavimentazione fotovoltaica che genererà 11.200 MWh di energia all’anno. Ideato dagli architetti Francesco Colarossi, Giovanna Saracino e Luisa Saracino, ‘Solar Wind’ si è classificato al 2° posto nel concorso ‘Solar Park South’ indetto dalla Regione Calabria. La sua realizzazione, dal costo inferiore ai 40 milioni di euro (quanto costerebbe smantellare il viadotto), sottolinea il periodico, sarebbe comunque successiva all’annoso completamento dei lavori sul tratto principale dell’autostrada A3: questa, infatti, rimarrebbe una strada panoramica secondaria.
Fonte: Adnkronos
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