Articoli relativi a ‘Sebastiano Venneri’

Vivitalia: da Legambiente, per un turismo più sostenibile

Si chiama Vivilitalia, la società di Legambiente nata il 14 marzo 2011 per la valorizzazione del Belpaese che mette a servizio d’istituzioni, enti locali e privati l’esperienza dell’associazione e la conoscenza del territorio per sviluppare un turismo sostenibile attento alle realtà più piccole d’Italia.
Vivilitalia si avvarrà dell’esperienza e competenza di altri due prestigiosi partner come SL&A, società che opera da 20 anni su ospitalità e turismo, accessibilità, ambiente, imprese ed economie locali e Extra, agenzia di comunicazione che propone percorsi di comunicazione integrati, originali e mai standardizzati.
Vivilitalia è presieduta da Sebastiano Venneri, vicepresidente nazionale di Legambiente. Giornalista pubblicista è stato per anni alla guida del settore Mare di Legambiente, si è occupato di Parchi e Aree Marine Protette, ha curato pubblicazioni come la Guida Blu, in collaborazione con il Touring Club e nel mondo ambientalista ha collaborato con le più importanti istituzioni italiane.
Vogliamo mettere a disposizione di amministratori locali e privati l’esperienza che abbiamo accumulato in questi anni nei territori della Piccola grande Italia – ha dichiaratoSebastiano Venneri-. Si tratta di luoghi marginali e spesso poco conosciuti, ma che hanno le caratteristiche per affermarsi nel panorama nazionale e internazionale come mete turistiche d’eccellenza e di qualità. Il turismo ambientale, sottolinea Legambiente, è oggi uno dei pochi settori turistici in forte ascesa sul quale si può puntare per scongiurare fenomeni di abbandono e marginalità di certe aree dove invece è possibile creare con efficacia microeconomie che assicurino futuro alla popolazione. I moltissimi piccoli comuni d’Italia, le Aree Protette e i Parchi, con i quali collaboriamo da anni – ha conclusoVenneri – sono i custodi di grandi tradizioni, eccellenze, qualità e bellezza, ma per apprezzarli vanno prima di tutto conosciuti e organizzati di conseguenza con competenze e professionalità adeguate. Vivilitalia lavorerà per questo.

Fonte: GreenNews

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Legambiente: grattacieli in riva al mare e centri commerciali sulla spiaggia?

“Addio chioschetti e tradizionali stabilimenti. Al loro posto avremo centri commerciali, centri fitness e alberghi, negozi e appartamenti vista mare”. A lanciare l’allarme è Sebastiano Venneri, vicepresidente nazionale di Legambiente di fronte alle norme contenute nel dl Sviluppo 1 relative al diritto di superficie, sul quale Bruxelles ha chiesto all’Italia chiarimenti 2. Il provvedimento, dice Venneri, “è una vergogna”: “Per la prima volta si apre al condono degli edifici abusivi su terreni demaniali. E si potrà costruire sui trecento metri dal mare aggirando la Legge Galasso. Invitiamo i ministri Prestigiacomo e Galan a leggere attentamente il testo del decreto”.
Secondo Venneri, i modelli sono la Versilia, in Toscana, e Ostia, la spiaggia di Roma. “A rischio – dice il vicepresidente di Legambiente – ci sono le spiagge di Friuli, Veneto, Emilia Romagna, Marche e Toscana”. Per quanto riguarda le regioni più tradizionalmente marine “rischiano il cemento con la trasformazione delle cabine in bungalow e poi in piccoli villaggi vacanze”. Le norme, spiega Venneri “non distinguono tra edifici che hanno una concessione e quelli abusivi, e si aprono così le porte al condono per centinaia di edifici e interi villaggi – come Triscina in Sicilia – costruiti in barba a qualsiasi legge”. E per il futuro, il dl Sviluppo apre le porte a una spaventosa devastazione del paesaggio costiero italiano 3″. “E’ incredibile – continua Venneri – che nel testo c’è scritto che nel demanio costiero ‘sulle aree inedificate l’ attività edilizia è consentita in regime di diritto di superficie e nel rispetto delle norme esistentì. Ma il Decreto, escludendo completamente il ministero dei Beni culturali dalla identificazione delle aree inedificabili e dalla concessione del diritto di superficie, di fatto apre le porte a nuovi edifici sulle spiagge“. Senza dimenticare che la norma relativa alla possibilità di costruire anche nella fascia dei trecento metri dalla battigia “trasformerà inevitabilmente il paesaggio costiero”.

Fonte: LaRepubblica

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