Articoli relativi a ‘Sostenibilità’

Torna la quinta edizione di Florence Design Week

h_39148_01Fino al 1° maggio Firenze apre le porte a creatività, interculturalità e sostenibilità.

Nuovo appuntamento con Florence Design Week, il festival dedicato al design che, fino al 1° maggio punta i riflettori su creatività, interculturalità e sostenibilità. La kermesse, alla sua quinta edizione, fa ritorno a Firenze con il tema Beyond Design, si riconferma occasione da non perdere per professionisti, imprenditori, studenti e design addicted.

Diverse le location coinvolte, dislocate nella città di Firenze, dalla Limonaia di Villa Strozzi, per la mostra Beyond Brasil, a Palazzo Borghese e al Grand Hotel Minerva per l’esposizione Art for Florence Design Week, nonchè le architetture storiche di Palazzo Davanzati e Casa Martelli per le visite guidate.

Florence Design Week 2014 ha lanciato quest’anno, tra le diverse iniziative, il concorso “Diventa un Awakener”, con l’obiettivo di divulgare tra i giovani talenti i principi dell’upcycling e del riuso dei materiali.

Ad esporre le loro creazioni presso la Sala Semi Ottagono del Complesso delle Murate, oltre ai tre vincitori del concorso (LINFA team, Karen Bauer Borrelli, Alessio Roscilli con Elsa Cresti), annunciati martedì 22 aprile: Ester Colombini e Gabriel Castellana con il progetto Recycled dreams; Francesca Cibischino e Giulia Accornero con On Air; Dana Andreea Lupascu con Iside; Luigi Masecchia con TAPPO’ST; Emmanuele Panzarini con Table-book; Chiara Ranucci con INDENIM; Maddalena Vantaggi con Di(af)fetti.

Ancora una volta design, artigianato, arte, networking e grandi marchi si uniscono all’arte di vivere di Florence Design Week, catalizzando le energie creative nazionali ed internazionali di progettisti, imprese e istituzioni, che fanno del design, oltre che una professione, uno stile di vita.

Fonte: ArchiPortale

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Shopping village a basso impatto ambientale: dai pannelli solari al riutilizzo acqua piovana

fotoNasce all’insegna della sostenibilità ambientale Shoppinn, il nuovo shopping village tra le Cinque Terre e la Versilia, che apre i battenti sabato prossimo, 12 aprile. Utilizzo di energia da fonti rinnovabili, pannelli solari, riutilizzo delle acque piovane, raccolta differenziata, mobilità sostenibile, materiali riciclati, forestazione a compensare le emissioni di CO2 e una grande attenzione per tutto ciò che può essere fatto a km zero. C’e’ poi il Progetto Coccinelle: per garantire la conservazione dell’ambiente, il bosco di Brugnato sarà ripopolato con le coccinelle, vere e proprie pioniere della lotta biologica ai parassiti che infestano le piante. La presenza delle coccinelle infatti ha l’obiettivo di garantire un efficace monitoraggio ambientale e di mantenere l’equilibrio dell’ecosistema locale. Lo studio di architettura che ha progettato Shopinn ha studiato soluzioni per realizzare un complesso commerciale sostenibile: sono stati previsti interventi per il recupero delle acque piovane sui tetti, da riutilizzare nelle irrigazioni delle aree verdi e nel drenaggio del sottosuolo. Saranno installati pannelli fotovoltaici in grado di coprire il 50% del fabbisogno energetico annuo, utilizzate pareti opache per minimizzare le dispersioni termiche e bilanciare l’apporto di calore estivo, reso possibile anche da un orientamento est-ovest dell’intero complesso: questa posizione garantisce la presenza di ombra nelle aree di passeggio. L’illuminazione delle aree esterne (ad alta efficienza energetica) e dei parcheggi sarà dotata di sistemi inverter per regolare il flusso luminoso in funzione delle necessità; l’orto del giardino sarà coltivato con i rifiuti compostabili derivanti dalle attività di bar e ristoranti presenti nel mall. La sostenibilità del progetto è garantita dall’impiego di materiale privo di emissioni inquinanti in aria, terreno, acqua, con certificazioni di provenienza da fonti rinnovabili e da processi di riciclaggio e di uso di elementi tecnici o da demolizioni selettive e a filiera corta per diminuire l’impatto inquinante legato ai trasporti.

Fonte: ANSA

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Riqualificare gli edifici per una ripresa economica del Paese

 

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Architetti e sindacati edili firmano protocollo

Riaprire i cantieri della riqualificazione del patrimonio edilizio e delle città è la strada prioritaria per tornare a creare lavoro, agganciare la ripresa e dare risposta ai problemi delle famiglie, sfruttando le opportunità dalle risorse previste dalla programmazione europea 2014-2020 proprio per l’efficienza energetica e le aree urbane. La pensano così gli architetti italiani – con l’Ordine di Roma e il Consiglio Nazionale – e le organizzazioni sindacali Feneal Uil, Filca Cisl, Fillea Cgil che hanno firmato oggi a Roma il Protocollo d’Intesa sulla promozione della cultura del progetto sostenibile e dell’efficienza energetica, per la valorizzazione delle professioni e dei lavori green.

Il Protocollo prevede, inoltre, la realizzazione di progetti di formazione e di divulgazione dei criteri di efficienza e contenimento energetico per il patrimonio edilizio pubblico e privato e per la riqualificazione, la rigenerazione, la valorizzazione e l’ efficientamento energetico delle trasformazioni urbane e la riqualificazione statica e strutturale del patrimonio edilizio esistente. Investire nella rigenerazione urbana sostenibile e nelle città – che da oltre venti anni sono state private di interventi di valorizzazione rappresenta per Feneal Uil, Filca Cisl, Fillea Cgil “una opportunità di promozione e di rinnovamento delle modalità di produzione, di crescita di lavoro qualificato ed innovativo anche per contribuire al riposizionamento dei professionisti, dei lavoratori e delle imprese italiane nello scenario economico nazionale, europeo ed internazionale”.

Per gli architetti italiani “le politiche di rigenerazione urbana sostenibile sono un’irripetibile ed improrogabile occasione per stimolare concretamente la riqualificazione architettonica, ambientale, energetica e sociale delle città italiane che può essere realizzata attraverso la trasformazione delle città ed il risparmio energetico”. Tra le finalità del Protocollo anche quelle di predisporre percorsi formativi e di alta specializzazione per i professionisti e i lavoratori del settore e di riconversione professionale e di promuovere presso le Amministrazioni comunali l’adozione di regolamenti edilizi sostenibili, nonché presso gli enti territoriali l’adozione di strumenti di programmazione territoriale e finanziaria e di pianificazione sostenibile.

Nel Protocollo viene anche indicato l’obiettivo di promuovere la diffusione e l’utilizzo di materiali ecocompatibili coniugati all’innovazione tecnologica nella progettazione ed esecuzione degli edifici il tutto per migliorare la qualità ambientale dei contesti territoriali e urbani oltre che l’impiego efficace ed efficiente delle risorse e delle conoscenze per la promozione, la diffusione della cultura del progetto sostenibile. Viene anche richiamato l’impegno – nell’ambito dei rispettivi obiettivi istituzionali – verso il recupero, la riqualificazione statica e strutturale del patrimonio edilizio pubblico e privato esistente, la valorizzazione immobiliare attraverso il risparmio e l’efficienza energetica, massimizzando gli effetti positivi sull’ambiente.

Fonte: ANSA

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A Napoli torna Energymed, tre giorni su energia e riciclo

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Sodano, guardiamo a opportunità per ‘smart cities’.

Efficienza energetica, mobilità sostenibile, riciclo, nuove tecnologie. Questi i temi portanti della settima edizione di Energymed, la mostra-convegno organizzata dall’Anea (Agenzia Napoletana Energia e Ambiente) e che si svolgerà alla Mostra d’Oltremare di Napoli dal 27 al 29 marzo. Il 27 marzo è stato invitato anche il ministro dell’ambiente Gianluca Galletti. La manifestazione, che rappresenta il principale appuntamento del settore dell’energia pulita del Mezzogiorno e dell’intera area del Mediterraneo, ospiterà quest’anno anche il settore della Cogeneration (tecnologia che prevede la combustione del biogas per la produzione combinata di energia elettrica e termica) e si svolge nella cornice del Salone della Responsabilità Sociale Condivisa.

Tra le principali novità di questa edizione l’evento Smart City MED, nato dall’accordo tra Comune di Napoli, Forum PA e ANEA, che contribuisce alla costruzione di un futuro smart delle città realizzando un’area dedicata alla presentazione di esperienze territoriali d’avanguardia sul tema delle Smart City, per rendere più vivibili le città con l’ausilio delle tecnologie innovative delle telecomunicazioni: “Sarà – ha spiegato il vicesindaco di Napoli Tommaso Sodano – un padiglione che guarda alle opportunità che le città intelligenti potranno offrire alla nostra città ed all’intero bacino del Mediterraneo”. Sono circa 200 gli espositori attesi alla Mostra d’Oltremare che, spiega il presidente della Mostra Andrea Rea “sposa il tema dell’energia sostenibile che si coniuga perfettamente con la nostra idea di un’isola green all’interno della città”.

Fonte: ANSA

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Scale Infinite: una scala ispirata ai disegni di Escher

 

Scale_Infinite_Concept__Photo_by_Jonas_Lencer_dRMM. Molti ricorderanno la Endless Stair, l’intrigante struttura simbolo del London Design Festival 2013 ispirata ai disegni di Escher e costituita da una serie di rampe di scale interconnesse fra loro e realizzate in pannelli di legno massiccio di tulipier (American tulipwood) a strati incrociati. La Endless Stair verrà riconfigurata e montata nell’ambito dell’evento “Feeding New Ideas for the City” organizzato dalla rivista Interni per il Fuori Salone di aprile. La nuova versione della Endless Stair si chiamerà Scale Infinite e sarà ospitata alla Cà Granda.

Scale Infinite si pone in voluto contrasto di materiale, dimensione e composizione rispetto all’armonioso contesto dell’ex Ospedale Maggiore del Filarete. E’ una provocazione estetica e, come la Endless Stair davanti alla Tate Modern a Londra, aggiunge una nuova dimensione all’ambiente in cui si trova.
Progettata da de Rijke Marsch Morgan Architects (dRMM), ingegnerizzata da Arup e costruita da Imola Legno e da Nüssli, la Endless Stair era stata concepita come un esercizio tridimensionale nella costruzione modulare in legno, con la possibilità di essere riconfigurata e adattata a contesti diversi.

Scale Infinite

Pur mantenendo l’influenza iniziale di Escher, Scale Infinite gioca ancora di più sulla prospettiva. Sei rampe di scale saranno connesse fra di loro per creare una forma che colpisce per la sua composizione volutamente in contrasto con l’uniformità classica delle forme rinascimentali dell’edifico che la ospita. dRMM dà nuovamente importanza all’elemento del gioco nella struttura permettendo al visitatore di interagire con essa attraverso l’integrazione di diversi livelli, connessioni e possibili vie di accesso. Questo gioco di prospettiva inoltre offre la possibilità di godere di una visuale nuova e unica sull’elegante chiostro della Cà Granda.

Una scultura e un progetto di ricerca

Scale Infinite non è solo una bella scultura di legno, è anche parte di un progetto di ricerca che fa progredire la conoscenza della costruzione in legno e della sostenibilità. In questo progetto per la prima volta è stato usato legno di latifoglia per produrre pannelli X-Lam, che di solito sono fatti di legno di conifera. Il tulipier (liriodendrum tulipifera, in inglese American tulipwood), il cui nome deriva dalla particolare forma a tulipano dei suoi fiori, è una specie di latifoglia americana ampiamente disponibile e relativamente poco costosa. E, aspetto cruciale per questo progetto, è incredibilmente resistente e rigido in rapporto al suo peso.

Una serie di test effettuati in Italia nel 2013 durante la produzione della struttura originale della Endless Stair ha dimostrato che il tulipier è fino a tre volte più resistente per quanto riguarda il “rolling shear” rispetto al legno resinoso usato normalmente in edilizia, per esempio l’abete. Perciò per i pannelli che costituiscono i gradini e le balaustre è sufficiente uno spessore di 60 mm. David Venables, direttore europeo dell’AHEC, così commenta: «Questo progetto ci aiuta a dimostrare che le latifoglie, con le loro ottime prestazioni tecniche e il loro aspetto estetico attraente, possono aprire nuove prospettive al costruire con il legno. Siamo molto contenti di portare la struttura a Milano in occasione dell’evento organizzato da Interni, e siamo certi che essa susciterà grande interesse e sarà argomento di approfondimento e dibattito».

In quest’ultima versione della Endless Stair, Scale Infinite, la progettazione degli elementi strutturali è stata migliorata usando i dati raccolti dall’installazione di Londra. La nuova disposizione dei pianerottoli e l’estensione del gradino più alto della pensilina fino al suo limite massimo sono il risultato di una progettazione strutturale di alto livello.

Scale Infinite sarà aperta al pubblico dal 7 al 18 aprile
all’Università degli Studi di Milano – Ca’ Granda ex Ospedale Maggiore, via Festa del Perdono 7

Orari di apertura
Dal 7 al 13 aprile: 09.00/24.00 | Dal 14 al 17 aprile: 09.00/21.00 | 18 aprile: 09.00/18.00

Conferenza stampa: lunedì 7 aprile alle 14.30 in Aula Magna
Serata di inaugurazione: lunedì 7 aprile alle 20.30

Endless Stair e Scale Infinite – crediti:
Design: dRMM Architects – timber studio, ARUP Engineering Structures, Material and Fire Specialists
Sponsor: American Hardwood Export Council (AHEC)
Contractor: Nüssli
Produzione dei pannelli X-Lam: Imola Legno

Arup: www.arup.com | dRMM: www.drmm.co.uk

Fonte: Professione Architetto

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Wood Building the Future: il legno in mostra a Milano dal 21 al 31 marzo

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Il capoluogo lombardo è la prima tappa di una mostra itinerante che sottolinea la rilevanza del legno nell’edilizia pubblica. Lo scopo è mettere a confronto autorità, progettisti, imprese edili, industrie del legno e ricerca per costruire efficaci reti di comunicazione.

Milano è la prima tappa dei Wooddays, un roadshow internazionale che, con dibattiti, conferenze e manifestazioni di presentazione delle migliori pratiche, approfondirà il tema delle possibilità offerte dal legno come materiale da costruzione in ambito urbano. L’esposizione mobile Wood Building the Future, sotto forma di Woodbox, sarà collocata nel cuore di Milano in Piazza Cordusio.
Promosso da proHolz Austria, in collaborazione con promolegno per la manifestazione italiana, il Roadshow prevede, dopo la prima di Milano, altre tappe a Bratislava, Lubiana e Bruxelles nel 2014, a Torino, Zagabria e Praga nel 2015, a Firenze, Belgrado e Budapest nel 2016.
L’idea di fondo del roadshow internazionale è quella di valorizzare il legno come materiale da costruzione in tutte le sue possibilità applicative, collocandolo proprio nei punti nevralgici nei quali in futuro l’edilizia in legno avrà un ruolo importante: nel cuore delle città.

Woodbox: 38 progetti di architettura urbana in legno che guardano al futuro
Partendo da alcuni significativi progetti architettonici già realizzati, Woodbox mostra come l’edilizia in legno si stia affermando in nuovi ambiti, dalla realizzazione di strutture portanti con ampie campate alla costruzione di grattacieli, e come si possa utilizzare il legno per effettuare interventi innovativi di ampliamento del patrimonio edilizio preesistente, di riqualificazione e di costruzione di agglomerati abitativi. La mostra itinerante sottolinea inoltre quale rilevanza abbia il legno anche nell’edilizia pubblica, dalle scuole alle case di riposo.

Wooddays | Piattaforma di dialogo esclusiva
È l’idea della creazione di un network dell’edilizia in legno a fare da sfondo ai Wooddays, gli eventi offrono infatti un’esclusiva piattaforma di dialogo internazionale. L’obiettivo è far incontrare politica e autorità, architettura e progettazione, industria del legno e imprese edili, nonché scienza e ricerca, per un confronto comune che permetta di definire le condizioni in cui l’edilizia in legno può aver successo e di costruire efficaci reti di comunicazione.

Wood Growing Cities | Il contributo del legno per una crescita urbana sostenibile
Focus dei dibattiti sarà soprattutto il tema del rinnovamento e della presenza, all’interno delle città di strutture in legno. Le città smart necessitano di edifici sostenibili che comportino una riduzione delle emissioni di CO2 e il legno offre un contributo fondamentale per una metodologia costruttiva pulita, all’insegna dell’efficienza energetica e della salvaguardia delle risorse.

Partnership internazionale
proHolz Austria, l’organizzatrice dell’articolato Roadshow, è sostenuta in questa iniziativa dall’Organizzazione europea delle segherie (Eos) e dalla Federazione europea dei produttori di pannelli (Epf).
L’ideazione dei contenuti avviene in stretta collaborazione con la Technische Universität di Monaco di Baviera. L’idea e l’impostazione del Woodbox sono opera di Hermann Kaufmann, architetto e pioniere dell’edilizia in legno nonché docente di Edilizia in legno alla Technische Universität di Monaco.

Programma | 21-31 marzo Milano, Piazza Cordusio
21.03 | ore 18:00, Opening
26.03 | ore 10:00 – 13:00, Urban Center – Galleria Vittorio Emanuele – Milano
Dialogo tra città Wood Growing Cities Milano – Zurigo

  • La politica municipale di Zurigo per la sostenibilità edilizia e la Società a 2000 Watt
  • Edifici multipiano in legno a Zurigo: lo stato dell’arte
  • Edifici multipiano in legno a Milano: il complesso residenziale di via Cenni
  • Situazione dei progetti urbani in legno in Europa e oltreoceano
  • Normative, regolamenti edilizi, stato della tecnica nella sicurezza antincendi e antisismica

28.03 | ore 14:30 – 18:30, Palazzo Giureconsulti – Piazza Mercanti 2 – Milano
Convegno di architettura Wood. Building the Future
Impiego del legno nella riqualificazione del patrimonio edilizio esistente

  • Riconversione e rilancio delle aree dismesse nel tessuto urbano
  • Sviluppo dell’edilizia in legno nelle metropoli : l’esempio di Zurigo
  • Edilizia scolastica moderna, intelligenza e sostenibilità: una case history dell’Austria.

Fonte: Edilizia news

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La bolla geodetica giapponese, pensata per i più giovani per insegnare loro un nuovo modo di abitare

defaultViene chiamata Harima Eco House ed è una bolla geodetica che sorge su una collina poco distante da Osaka, progettata da un giovane architetto giapponese, Shuhei Endo, famoso per le sue ricerche sulla ecologia delle forme. Detto altrimenti è il Palazzo dell’Esperienza Ambientale, al suo interno vengono svolte attività con l’obiettivo di sensibilizzare bambini e ragazzi sui grandi temi dell’eco-sostenibilità, mescolando lezioni, gioco e spettacolo.

La Eco House si compone di tre padiglioni tra loro collegati e disposti a trifoglio, per la struttura dell’edificio Endo utilizza solo legno locale, ricavato dal diradamento necessario per mantenere in buona salute il bosco.  Per rivestire esternamente l’edificio, l’architetto ha optato per il cosiddetto acciaio vellutato, o Corten, un sottile strato metallico dal colore brunito che non necessita di alcuna manutenzione periodica perché il suo speciale punto di ossidazione lo rende resistente agli agenti atmosferici e al processo di deterioramento, senza bisogno di alcuna verniciatura.

E’ proprio sul concetto di sfera che si basa l’esperimento della casa ecologica di Shuhei Endo: la forma naturale più semplice viene scomposta e ricomposta geometricamente, costruita con materiali naturali, legno e acciaio, per ospitare una scuola di ecologia e di ambiente per i più piccoli, i nuovi abitanti del pianeta. A loro viene dimostrato concretamente, all’interno di questi spazi essenziali e naturali, che l’impronta ecologica di un individuo passa dalla lettura semplificata che esso deve avere della Natura, e dal rispetto che deve muovere ogni sua scelta.

La semplificazione delle forme è uno dei temi essenziali della cultura giapponese: nell’ assenza di tutto ciò che è superfluo prende forma la concretezza più efficace.

Leggi l’articolo completo qui.
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Milano: al Salone del Mobile sfilano i prodotti naturali

Sughero, paglia, pannelli in truciolato. Sono soltanto alcuni dei materiali 100% naturali che stanno vivendo un vero e proprio revival di questi tempi. A darne la consacrazione ufficiale, stand e proposte del Salone del Mobile, iniziato il 12 aprile 2011, a Milano. Una gamma di prodotti, soluzioni e allestimenti in cui l’aspetto della riciclabilità e della sostenibilità dei materiali diventa una discriminante decisiva, dimostrando il diffondersi di una nuova mentalità attenta all’ambiente e rigorosa in tema di ambiente.
A sottolinearlo Gianluigi Zani, presidente della Coldiretti mantovana, in un intervento al Salone milanese: I materiali dell’abitare guardano sempre più ai prodotti di origine agricola per garantire un buon isolamento termo acustico, una corretta umidità dell’aria e un maggiore rispetto per l’ambiente. Ecco che allora le pareti degli edifici si rivestono internamente di paglia o lana di pecora, con benefici termici sia in inverno, che in estate, e ancora, le tegole lasciano il posto a coperture verdi e naturali. Grazie ai giardini verticali, agli orti a parete o a quelli sui terrazzi, piante e fiori stanno diventando sempre più elementi attivi di uno stile dell’abitare che guarda non solo all’estetica ma anche all’ambiente e al benessere psicofisico delle persone, commenta la Coldiretti Lombardia, stimando, all’interno della regione, oltre un milione di balconi in verde, di cui quasi la metà concentrati proprio a Milano.

Fonte: Casa&Clima

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Donne a Napoli: proposte per la sostenibilità di percorsi urbani

Il Soroptimist International Club di Napoli e l’Istituto Nazionale di Bioarchitettura, Sezione Provinciale di Napoli, hanno lanciato un concorso di idee dal titolo: “Proposte per la sostenibilità di percorsi urbani”. Il concorso è riservato a giovani donne laureate in Architettura e in Ingegneria Edile in possesso di laurea magistrale o laurea quinquennale che non abbiano superato i 35 anni di età, con iscrizione individuale o di gruppo.
Il concorso è finalizzato ad ottenere idee progettuali per riqualificare percorsi urbani, garantendone la sostenibilità e la vivibilità, anche attraverso l’uso di materiali eco-compatibili e di energie rinnovabili. Il concorso vuole proporre  la valorizzazione del contributo di giovani donne professioniste, nonché la promozione di criteri progettuali per la sostenibilità ambientale nella città di Napoli. Le partecipanti potranno proporre, nel quadro del recupero ambientale e urbanistico della città, idee di progetto sul tema indicato con proposte di interventi anche alla scala dell’arredo urbano, pur nella libertà della scelta dei modi e delle procedure di rappresentazione. Le richieste di iscrizione dovranno pervenire entro il prossimo 23 febbraio 2011  mentre per gli elaborati ci sarà tempo fino al 18 maggio 2011. Al termine del concorso saranno distribuiti i seguenti premi:
– primo premio mille euro;
– secondo premio 500 euro;
– terzo premio 300 euro.

Fonte: Archiportale

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A Caserta un grande progetto di bioarchitettura: Il Quartiere Sostenibile

Lo chiamano the sustainable neighbourhood, il quartiere sostenibile, una sorta di cattedrale nel deserto casertano. Struttura residenziale multi funzionale concepita su larga scala, costruzione eco-sostenibile che ricoprirà 12 acri nella provincia di Caserta. L’autore è l’architetto Andrea Salvini, che insieme all’architetto Barbara Berni ha curato la fase progettuale. La design phase (che prevede la costruzione di 13 palazzi) è stata pensata per preservare l’ecosistema e le aree verdi. Ogni palazzo sarà composto di 20 unità, distribuite equamente su cinque piani dei quali il piano terra sarà destinato alle attività commerciali. Tutti i palazzi saranno costruiti seguendo lo stesso criterio, per conferire una certa coesione del design, ad esclusione dei materiali di facciata. Ogni struttura avrà un sistema di pannelli solari perpendicolare alla facciata che servirà ad illuminare, nelle ore notturne, l’intero palazzo, creando un effetto quasi artistico. Aspettiamo fiduciosi di vedere come procedono i lavori.

Fonte: BioEcoGeo

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Yes life: your enjoyable sustainable life

Vi segnaliamo Yes.Life il web magazine di sostenibilità ambientale che diffonde stili di vita sostenibili, promuovendo l’efficienza e il risparmio energetico, grazie all’utilizzo di fonti d’energia rinnovabili. Yes.Life.it è un progetto di Yes.CO srl, una ESCO (Energy Service Company) che si occupa per aziende, enti pubblici e privati di analisi e diagnosi energetica mediante simulazioni matematiche, installazione impiantistica, manutenzione e conduzione pluriennale degli impianti e degli edifici.

Prog-res utilizzerà anche questo nuovo canale per aggiornarvi sulle iniziative, eventi, consigli e quant’altro rientri nel progetto di salvaguardare il mondo dalle insidie dell’uomo e del suo scarso rispetto per il mondo che lo ospita. Intanto, approfondisci su Yes.Life

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Il contributo dei sistemi informatici, dall’analisi dell’efficienza energetica alla gestione e manutenzione dell’edificio.

Sostenibilità e Sistemi Informatici

Terza tappa del percorso di incontri verso SAIE 2011

25 maggio, ore 9.30 – 13.30

Roma – Casa dell’Architettura — Sala Grande Acquario –
Ordine degli Architetti PPC di Roma e Provincia
Piazza Manfredo Fanti, 47

Info

http://www.saie.bolognafiere.it/

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“Natura è cultura”, la filosofia di Floracult

A Roma dal 13  al 15 maggiopresso l’azienda agricola I Casali del Pino,  174 ettari di campagna a pochi chilometri dal centro,  si terrà la seconda edizione di Floracult, mostra mercato florovivaistica .

La manifestazione è  nata dall’incontro tra Ilaria Venturini Fendi, imprenditrice agricola di un’azienda  convertita al biologico e creativa con la passione del riciclo e riuso, e Antonella Fornai, designer di giardini, o “giardiniera” come ama definirsi, oltre che curatrice di mostre florovivaistiche di successo. I Casali del Pino, con i vecchi casali oggi in ristrutturazione, sono il luogo ideale dove trascorrere una giornata immersi nel verde di una campagna romana ancora intatta all’interno del Parco di Veio. Natura è cultura. Questa è la filosofia di FLORACULT.

Salvaguardia ambientale, sostenibilità, passione per il verde, tutto quello che ruota intorno ad una visione culturale della natura rientra negli obiettivi della fiera.

Floracult privilegia la qualità e l’innovazione, offrendo ad un pubblico non necessariamente esperto la possibilità di scoprire,  ritrovare o far conoscere meglio – grazie ai consigli dei vivaisti – specie vegetali interessanti per le loro qualità estetiche, botaniche o decorative. Tre giorni per poter scegliere e acquistare piante per il proprio giardino o terrazzo, alberi, arbusti, bulbi e fioriture selezionati con una grande cura da più di 100 vivaisti-produttori.

Oltre ad essere un luogo di incontro e di divulgazione unico tra specialisti, amanti o futuri cultori del verde, l’evento offre la possibilità di approfondire temi come il riciclo riuso di materiali, l’artigianato e le arti visive legati alla natura, l’editoria che si occupa di piante,ecologia, architettura ambientale.

Tante le novità di quest’anno: collezioni di rose botaniche e rose antiche, piante spontanee della costiera amalfitana, 30 varietà di gelsomino, nuove varietà di piante rampicanti, frutti antichi dalla Sicilia, piante succulente esotiche, le più raffinate varietà di agrumi, bulbi da tutto il mondo e il più grande collezionista di salvie con oltre 400 varietà in catalogo.

Paolo Pejrone sarà l’ospite d’onore di questa seconda edizione, aprirà la manifestazione venerdì alle ore 12.00 con una conversazione dal titolo “Un bel giardino è senza veleni”. Molti vivaisti inoltre porteranno piante da giardino e da terrazzo adatte ad attirare le farfalle che in Europa, a causa dei pesticidi, stanno quasi scomparendo.  Si potrà anche ammirare il suggestivo spettacolo offerto dall’installazione  “La Stanza delle farfalle”, un cubo che ospita farfalle vive dai colori esotici. Guido  Giubbini esporrà la sua collezione privata di circa 1.000 esemplari.  Gianumberto Accinelli e Giorgio Sandrolini presenteranno il libro “Il giardino delle farfalle”. Gli autori incontreranno Lauro Marchetti, Direttore e Curatore dei Giardini di Ninfa, il più bell’esempio in Italia di “giardino inglese” dove è stato realizzato un fantastico giardino pieno di farfalle.

Si parlerà anche di ecologia urbana e di Compost, un concime naturale così importante, facile da fare, ma ancora così poco praticato; ci sarà l’occasione di imparare a farlo in collaborazione con l’AMA (Azienda Municipalizzata Ambiente). All’interno della fiera, un’area recintata verrà infatti  utilizzata per la dimostrazione pratica di come si ottiene il Compost.

Ci sarà anche Paola Maugeri, che presenterà “La mia vita a  impatto zero”, l’esperienza  di una giornalista ambientalista in una città complessa come Milano che insegnerà a costruire in casa una compostiera per terrazzo.

Anche quest’anno RE(f)USE, lo spazio di Carmina Campus che propone moda e design realizzati con materiali  di riciclo, partecipa a FloraCult portando la sua filosofia legata al riuso creativo. Oltre agli accessori e ai mobili di Carmina Campus RE(f)USE presenterà i lavori di Serve Van de Put, scultore belga che recupera vecchi pneumatici e copertoni per costruire figure di uomini, animali e oggetti. Artista autodidatta, con esperienze nel campo della pubblicità, della modellistica e della decorazione, Van de Put è un eccellente disegnatore capace di dare massa e volume alle sue sculture, come il colossale elefante installato nelle acque della laguna di Venezia durante la biennale del 2009.  Esaurita la sua originaria destinazione d’uso, la gomma diventa un rifiuto della civiltà industriale, ma Van de Put, con l’ausilio di strumenti come taglierini, viti e chiodi, ne fa materiale per oggetti carichi di significati etici ed estetici. L’immediatezza dei suoi lavori è la conseguenza di un atteggiamento fondamentalmente orizzontale e aperto nei confronti della platea a cui ama rivolgersi, ben più ampia di quella costituita dai soli addetti ai lavori.

 

Faranno da protagonista anche i libri, gli incontri e i dibattiti: sarà possibile il confronto con esperti del   verde, entomologi, scrittori, personaggi famosi con il pollice verde: Giorgio Celli, il più famoso entomologo italiano presenterà il suo libro “Le piante non sono angeli. Astuzie, sesso e inganni del mondo vegetale”. Sarà presente anche Serena Dandini, appassionata di giardinaggio, che presenterà in anteprima il suo libro “Dai diamanti non nasce niente”, storie di vita giardiniera, riflessioni personali e ironiche sul rapporto con la natura e con noi stessi da parte di un’appassionata giardiniera.

Federico Fazzuoli infine incontrerà i giovani imprenditori di Coldiretti che partecipano al concorso Oscar Green 2011, organizzato da Coldiretti Giovani Impresa per premiare le aziende agricole che hanno saputo costruire progetti di impresa sostenibili e competitivi.

Fonte: Green News

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Al Vinitaly 2010 la vitivinicoltura si è alleata con l’ambiente

Al Vinitaly 2010, da poco conclusosi, non si è buttato via niente e si è fatto tutto in casa, come una volta, lungo una via colorata di verde per abbattere i costi e contrastare la crisi. E’ la filosofia della cantina “environmental friendly”, luogo in cui si uniscono tradizione e innovazione all’insegna della sostenibilità ambientale, e dove le parole chiave sono risparmio e autoproduzione, cantine che non si basano più solo sulla vitivinicoltura biologica e biodinamica, ma si impegnano anche per la riqualificazione del territorio in cui operano. L’ecosostenibilità in cantina è stato un tema al centro di Vinitaly (Verona dall’8 al 12 aprile) perché nel mondo dell’enologia si moltiplicano gli esempi capaci di rispondere alla logica green: dalle bottiglie alleggerite alle etichette in carta riciclata fino alla bio-benzina ottenuta con l’etanolo, perché dal campo alla cantina, il vino può essere un alleato dell’ambiente e della sostenibilità. Per Giacomo Mojoli, docente della facoltà del Design del Politecnico di Milano, “l’ecosostenibilità è un tema che attraverserà tutta la produzione, una sfida non solo per le piccole realtà, ma per tutti, dal punto di vista delle scelte agronomiche, ma soprattutto di una visione complessiva di tutte le fasi produttive”.  Fonte: Newsfood.com

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Sostenibilità aziendale, i manager ci credono davvero?

Business e sostenibilità possono davvero trovare un senso comune oppure la prima ricerca la seconda perché così vogliono gli ultimi trend di mercato? Da qui parte lo studio di Greenbean – sustainability brand communication agency italiana – realizzato con la collaborazione di Tomorrow SWG che traccia il rapporto fra i due mondi, quello della sostenibilità e quello aziendale. Se per la metà delle aziende la visione del futuro è all’insegna del Think Green, il 70% ignora ancora quali possano essere i reali ritorni dell’ essere sostenibili. C’è la consapevolezza che una strategia di sostenibilità aziendale abbia un valore strategico di lungo periodo, che può essere un grosso vantaggio competitivo e che è necessario introdurla nel patrimonio valoriale dell’impresa, ma si riscontra un atteggiamento passivo da parte dei manager. L’impresa italiana risulta essere tra i Paesi più impegnati nel riciclo dei rifiuti, ma il concetto di tutela ambientale sembra esprimersi solo a livello di impiego di materie prime riciclate, come afferma il 51% degli intervistati. Rimangono fuori altri aspetti: la riduzione del proprio impatto ambientale e dei consumi, rispettivamente nel 23 e 19% delle aziende. Per il 79% la sostenibilità stimola a innovare processi e prodotti, coinvolgendo tutta la filiera, da fornitori a consumatori, e per l’86% dei manager è un’opportunità di comunicazione strumentale alla gestione e alla crescita della corporate reputation. Ma per l’87% è ancora un’opportunità nascosta e non valorizzata.

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Equo-à-porter

L’appuntamento è per sabato 13 marzo, alle ore 18.30 in occasione della settima edizione di Fa’ la cosa giusta!, fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili, la presentazione della nuova collezione primavera/estate 2010 di Altromercato si presenta al pubblico milanese con un’inedita fashion-performance artistica. La fiera mette in mostra progetti, idee, soluzioni per consumare e produrre secondo principi di sostenibilità economica, ambientale e sociale.

Non è una semplice sfilata, ma una fashion-performance artistica che racconta la moda equa e solidale: abiti e accessori saranno indossati da attrici e volontarie accompagnate da musica, letture, immagini e filmati, per dare voce a una moda più etica e sostenibile. A seguire aperitivo equo e bio offerto ai partecipanti. Fonte: Architettura&Design

 

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