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Spot televisivi per convincere gli italiani sul nucleare!

La stretta di mano tra Silvio Berlusconi e Nicolas Sarkozy consacra il ritorno dell’Italia tra i paesi favorevoli al nucleare, anche se il presidente del Consiglio ha riconosciuto la necessità di convincere l’opinione pubblica sulla sicurezza delle future centrali. La Francia vede nel nostro paese uno sbocco importante per la sua industria nucleare – con la costruzione di quattro centrali entro il 2030. Berlusconi sa però che gli italiani sono esitanti di fronte alla scelta del governo (3 italiani su 4 non vogliono centrali in casa) e ha ricordato che molte centrali francesi sono a ridosso delle Alpi e che un eventuale incidente, sia pur impensabile, avrebbe conseguenze anche da noi. Bisognerà in ogni caso far opera di persuasione per far passare la paura, magari con l’aiuto delle tv francesi e con le testimonianze di chi vive vicino agli impianti atomici. Secondo il presidente del Consiglio, abbiamo di fronte, in attesa che si aprano effettivamente i cantieri, un periodo di maturazione dell’opinione pubblica italiana. L’idea di mandare in onda spot televisivi di “informazione” è stata esternata da Berlusconi al termine dell’incontro bilaterale di Parigi con il presidente della Repubblica Francese Nicolas Sarkozy. Informazione tra virgolette, per ammissione dello stesso Berlusconi che ha annunciato una serie di interviste ai cittadini francesi che vivono felicemente a fianco di una centrale nucleare. Eppure, ha continuato, la decisione di ricominciare con il nucleare è doverosa. Eravamo un paese all’avanguardia in questo campo, Enrico Fermi era italiano, nel 1964 avevamo già una centrale atomica in funzione. Ma dopo l’abbandono del nucleare, ha aggiunto, in Italia l’energia viene pagata dai cittadini e dalle imprese circa il 30% in più di quel che pagano gli altri concittadini europei, il che ci mette in difficoltà per quel che riguarda la competitività delle imprese.

Fonte: LaRepubblica

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