Articoli relativi a ‘Usa’

Obama e la centrale solare da 1.000 megawatt e 7.600 posti di lavoro

L’amministrazione Obama sta per annunciare l’approvazione della costruzione della più grande centrale di energia solare al mondo. Come riporta il Wall Street Journal, il dipartimento del Territorio ha dato il via libera ad un progetto di una centrale solare da 1.000 megawatt su un territorio controllato dal governo vicino a Blythe, in California. Il progetto costerà 6 miliardi di dollari ed è affidato a Solar Trust America, una joint venture tra le società tedesche Solar Millenium e Ferrostaal. La costruzione dovrebbe cominciare già quest’anno. Secondo le stime il progetto dovrebbe creare circa 7.600 posti di lavoro.

Fonte: LaStampa

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Fotovoltaico: impianto solare sospeso in aria

Dagli Stati Uniti giunge un’interessante innovazione in materia di impianti fotovoltaici.
Una società californiana ha infatti predisposto un dispositivo in grado di sfruttare l’energia solare dalla stratosfera, mediante un’unità sospesa in aria le cui performance dovrebbero poter garantire una maggiore efficienza energetica rispetto ai prototipi realizzati negli anni precedenti. L’impianto in questione, denominato Stratosolar, è tenuto sospeso nell’aria attraverso un tubo gonfiabile che lo collegherà alla terra, con una lunghezza di oltre 20 km. L’utilizzo del collegamento con il vero e proprio dispositivo galleggiante servirà, oltre che per “trascinare” a terra l’energia prodotta dallo sfruttamento solare nella stratosf

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Eolico: Obama accelera su sviluppo offshore

L’obiettivo dell’amminsitrazioen statunitense è accelerare lo sviluppo di impianti eolici in mare (offshore). A tal fine i responsabili dei Dipartimenti degli Interni e dell’Energia, Ken Salazar e Steven Chu, hanno annunciato finanziamenti di 50,5 milioni di dollari per sviluppare una rete di distribuzione elettrica idonea al trasporto dell’elettricità da esse prodotte nelle aree ad alta densità abitativa del Medio Atlantico. L’annuncio è stato dato in occasione della presentazione di un piano strategico nazionale a favore dell’eolico offshore, una tecnologia che è oggi considerata negli USA un tassello essenziale per il raggiungimento dell’obiettivo indicato dal presidente Obama di coprire entro il 2035 l’80% della domanda elettrica USA con fonti pulite e a ridotta emissione di CO2. Il programma, che sarà coordinato dai due Dipartimenti, è volto a promuovere e a sostenere lo sviluppo di un’industria eolica nazionale che sia competitiva a livello mondiale. Al tempo stesso, il varo del programma sottintende l’impegno degli uffici federali a favorire una crescita che sia rispettosa dei vincoli ambientali e che non entri in conflitto con gli altri usi della risorsa oceanica. Sotto il profilo tecnico il piano intende fornire assistenza a tutte le iniziative che promettono di contenere i costi, di fornire soluzioni ingegneristiche affidabili e ad elevato rendimento e di garantire un adeguato livello di integrazione con la rete elettrica. Secondo quanto ha dichiarato Chu, la strategia nazionale per lo sviluppo di questo settore si pone come obiettivo quello di ottenere l’installazione di 10.000 MW di potenza entro il 2020 e di accelerare la crescita nel decennio successivo per arrivare entro il 2030 ad un contributo di 54.000 MW dall’eolico offshore.

Fonte: LaStampa

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Cina: l’aria condizionata e’ rinnovabile

Un climatizzatore alimentato con l’energia fornita da un pannello solare termico.
La Shandong Vicot, un’azienda cinese, ha presentato ufficialmente un prototipo di questo innovativo sistema. Si tratta di un passo in avanti nell’industria della climatizzazione, verso produzioni più verdi e un atto dimostrativo della Cina decisa a percorrere la strada delle rinnovabili. In questo caso, il progetto è condiviso tra Cina e Usa, i cui ingegneri lavorano da anni alla sua realizzazione.
E’ un progetto che presenta standard altissimi sia dal punto di vista delle prestazioni ambientali, che da quello del rendimento con un’efficienza di conversione raffreddamento e riscaldamento dell’85% e una potenzialità di utilizzazione dell’energia solare 27 volte superiore rispetto alla media di un sistema per la produzione di acqua calda. L’unità di condizionamento, tra l’altro, fornisce anche calore e acqua calda, con la possibilità di integrare il gas naturale come fonte supplementare di energia.

Fonte: Ansa

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Fotovoltaico: calano i prezzi negli Stati Uniti

Resi noti i risultati di uno studio condotto dal Lawrence Berkeley National Laboratory (LBNL, uno dei centri di ricerca del Dipartimento dell’Energia USA) sull’andamento dei costi delle installazioni fotovoltaiche negli Stati Uniti dal 1998 ad oggi. Risulta che il costo medio è sceso (a valuta costante 2009) dai 10,8 dollari/Watt del 1998 ai 7,50 dollari/Watt del 2009. Lo studio è stato effettuato analizzando i dati provenienti da 78.000 sistemi fotovoltaici (residenziali e non) per un totale di 874 MW installati, che rappresentano il 70% del fotovoltaico connesso alla rete elettrica nazionale negli USA. I dati preliminari estrapolati dallo studio suggeriscono che la tendenza alla discesa dei costi si è ulteriormente consolidata nell’anno in corso. Ad esempio il costo dei sistemi fotovoltaici installati tramite la “California Solar Initiative” è infatti diminuito di 1 dollaro/Watt nel corso dei primi dieci mesi del 2010 e addirittura di 1,20 dollari/Watt nel New Jersey durante i primi sei mesi dell’anno. L’entità della diminuzione varia in base alle dimensioni del sistema, traendo i maggiori benefici dalla realizzazione di economie di scala. Ad esempio, nel caso di un piccolo sistema da 2 kW, il costo medio è di 9,9 dollari/Watt, contro i 7 dollari di un impianto da circa 1.000 kW (1 MW). Ma nel caso di due impianti “multimegawatt” installati su terreni pubblici nel 2009, si sono registrati costi molto più bassi, in un caso di ben 2,5 dollari/W.

Fonte: LaStampa

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Esercito americano sperimenta il solare fotovoltaico a concentrazione

Il Dipartimento della difesa americano ha firmato un contratto con la società californiana Skyline Solar per promuovere una innovativa tecnologia fotovoltaica a concentrazione. L’iniziativa fa parte di un programma per le energie rinnovabili promosso dal Pentagono per ridurre la dipendenza delle forze armate dalle importazioni di petrolio, e rafforzare quindi la sicurezza nazionale.
La tecnica, una delle più recenti nel settore, unisce le due principali tecnologie di solare: il solare a concentrazione e il solare fotovoltaico. Consiste infatti di una serie di lunghi specchi, molto simili a quelli di una centrale a concentrazione con paraboloidi lineari, che però non servono per scaldare un fluido termovettore poi utilizzato per produrre vapore. Servono invece per concentrare la radiazione solare su una batteria di speciali pannelli fotovoltaici. In questo modo aumenta notevolmente l’energia prodotta dai pannelli. Il motivo per cui questa tecnica è stata poco sviluppata è il costo, rimasto finora piuttosto elevato: la Skyline Solar dichiara di essere riuscita a ridurlo usando materiali comuni, come vetro e acciaio, e fabbricando le varie componenti su larga scala con impianti automatizzati. In base all’accordo la Skyline Solar costruirà due impianti sperimentali da 100 kW in due zone desertiche, una in Texas e una in California. Questa tecnologia promette la maggiore efficienza fra tutti gli impianti fotovoltaici e con i costi più bassi, almeno nei climi desertici caldi, ha fatto sapere il Dipartimento della difesa, aggiungendo che sta valutando la possibilità di sfruttarla per realizzare impianti solari portatili.

Fonte: LaStampa

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Nel 2010 Europa e Cina a velocità doppia rispetto America

Grossa frenata per l’industria eolica americana, che nel terzo trimestre di quest’anno (luglio-settembre 2010) ha installato solo 395 nuovi MW. Il totale della capacità eolica installata negli USA nel periodo gennaio settembre 2010 è così stato di 1.634 MW, con un calo del 72% rispetto al 2009. Da notare che lo scorso anno il 39% di tutta la nuova potenza elettrica installata negli USA era eolica, contro il 13% da carbone. Nei primi 9 mesi del 2010 il rapporto si è esattamente invertito: 14% di eolico e 39% di carbone.
Secondo l’American Wind Energy Association (AWEA), nel 2010 l’installazione di impianti eolici in Europa e in Cina sta procedendo a una velocità rispettivamente doppia e tripla rispetto agli Stati Uniti. L’AWEA attribuisce la responsabilità alla mancanza di politiche energetiche americane a lungo termine, che comporta “assenza di certezze per gli affari”, mentre le politiche adottate in Europa e in Cina hanno convogliato investimenti per 25 miliardi di euro: quasi 4 volte il valore americano. Secondo Denise Bode, amministratore delegato dell’AWEA, “gli Stati Uniti possono riacquistare la leadership mondiale, ma resteranno tagliati fuori dalla competizione se i decisori politici a livello federale non agiscono rapidamente stabilendo uno standard nazionale per le energie rinnovabili, e garantendo maggiori certezze agli industriali del settore”.

Fonte: LaStampa

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