Il piano casa Emilia-Romagna: bonus volumetrici e case di qualità
Articolo pubblicato su INARCOS n. 702 ANNO LXIV – Settembre 2009 (7)


Il famoso o famigerato Piano Casa è stato l’argomento di dibattito prevalente tra gli addetti ai lavori dell’edilizia nei primi mesi dell’anno; articolato in più interventi (edilizia residenziale pubblica, “new town”, ampliamento dell’edificato esistente) nelle intenzioni del Governo doveva essere lo strumento per supportare il settore delle costruzioni in questo periodo di vacche magre e nel contempo dare la spinta per uno snellimento delle procedure burocratiche legate alle ristrutturazioni.

L’intesa con le Regioni, obbligatoria per la divisione delle competenze in ambito di pianificazione territoriale, si è rivelata tuttavia più difficile di quanto inizialmente atteso: l’annuncio governativo di una possibile soppressione dei vincoli di natura pianificatoria o artistica per gli ampliamenti degli immobili esistenti aveva fatto scendere alcune Regioni sul piede di guerra e ritardato l’approvazione dei provvedimenti; solo una difficile mediazione tra le parti alla fine ha portato a un’intesa e al licenziamento delle singole deliberazioni regionali di applicazione degli accordi sul territorio.


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