Certificazione energetica: quadro nazionale e zoom su Puglia e Toscana
Articolo pubblicato su INARCOS n. 709 Anno LXV - Maggio 2010 (4)

Il tema della certificazione energetica, tanto caro a questa rubrica, è ormai operativo da tempo in diverse regioni, tra cui l’Emilia Romagna. Il quadro nazionale resta tuttavia un puzzle in costante evoluzione, sia per le continue novità legislative che per gli aspetti più operativi; a un paio d’anni dal nostro ultimo articolo “panoramico” che fotografava la situazione nelle varie regioni in attesa delle linee guida nazionali (vedi n° 690) vediamo cos’è accaduto con l’uscita di quest’ultime, la scorsa estate. Riportiamo una breve sintesi sullo stato dell’arte a livello nazionale e regionale, focalizzandoci poi su due delle regioni che da poco hanno legiferato in materia, introducendo interessanti elementi di novità: la Puglia e la Toscana.

A livello nazionale la certificazione energetica è quasi operativa dall’estate 2009; il quasi è dovuto al fatto che le scorsa estate sono usciti due dei tre decreti attuativi del D.Lgs. 19 Agosto 2005 n.192 e ss.mm.ii., attesi dall’ottobre 2005. Questi due decreti sono: DPR n. 59 del 2 Aprile 2009, Regolamento di attuazione del D.Lgs. 192/2005; DM 26 Giugno 2009, Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici. Il terzo decreto attuativo atteso, ancora mancante, riguarda i requisiti professionali e i criteri di accreditamento dei certificatori: a livello nazionale non è definito in modo univoco chi può fare il certificatore e non vi è un elenco ufficiale di riferimento. Come specificato nel DM 26 Giugno 2009, poiché spetta alle regioni legiferare in materia di energia le linee guida si applicano solo per quelle che non abbiano ancora provveduto ad adottare propri strumenti di certificazione energetica degli edifici, e comunque sino alla data di entrata in vigore degli strumenti regionali. Al momento diverse regioni italiane applicano la normativa nazionale, in mancanza di leggi proprie: Ve – neto, Abruzzo, Molise, Campania, Calabria, Sicilia e Sardegna (in giallo nella cartina). Alcune regioni, pur facendo riferimento alle disposizioni nazionali per quanto riguarda il settore specifico della certificazione energetica, hanno elaborato dei sistemi di valutazione della sostenibilità ambientale degli edifici aderendo o rifacendosi al Protocollo ITACA: La – zio, Umbria, Marche, Friuli Venezia Giulia, Basilicata e Valle d’Aosta (in arancione chiaro nella cartina).

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