Materia e colore
Articolo pubblicato su “Alle origini dei piani del colore”(antologia di articoli redatta per Frames di Prog-res, 2010)

Da un punto di vista percettivo il paesaggio urbano è costituito da una sommatoria di elementi che, come abbiamo visto, fanno per lo più riferimento alla morfologia dell’insediamento, alla posizione geografica, ecc. Tuttavia i fattori maggiormente caratterizzanti da un punto di vista fisico probabilmente non sono ancora questi, perché le città derivano la loro identità da altre peculiarità che hanno a che fare più direttamente con le qualità materiche e con il colore degli edifici, laddove, specialmente per le parti più antiche, ogni città è diversa dall’altra. Questa prerogativa deriva dalla varietà delle pietre da costruzione impiegate nei diversi luoghi. Ogni città storica presenta da questo punto di vista, materiali differenti per natura geologica, aspetto e risalto cromatico e, se questo non bastasse, anche gli intonaci dei suoi edifici assumono colorazioni caratteristiche in ragione degli ossidi e delle terre combinate con la calce. La tradizione costruttiva diviene elemento di forte identificazione urbana soprattutto in relazione all’impiego di pietre, calci e sabbie del luogo, del colore degli inerti macinati. Per tutti gli insediamenti urbani di vecchia formazione esiste una stretta correlazione geografica fra i minerali e le rocce del bacino geologico d’appartenenza e la costruzione dei manufatti architettonici, principalmente realizzati con i materiali disponibili nell’area di riferimento.
La straordinaria varietà geologica della Toscana trova un corrispettivo nell’articolata composizione materica e nell’altrettanto ricca tavolozza che caratterizza, differenziandoli, i suoi centri storici.


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