Biocarburanti/ Primo volo intercontinentale con Green Jet Fuel

18 Ottobre 2012

Il è stato il primo aereo a compiere la traversata dal Nord America fino all’Europa con una miscela composta al 50% da un biocarburante e per l’altra metà da un carburante convenzionale a base di petrolio. Seguendo la rotta storica seguita da Charles Lindbergh, l’aeromobile è atterrato allo scalo di Parigi dopo un volo durato sette ore. Lo ha annunciato la Honeywell specificando che il biocarburante impiegato, da essa messo a punto con il nome di “Green Jet Fuel”, è un derivato della camelina, una pianta finora nota soprattutto perché i semi sono ottimi come mangime per gli uccelli e che non danneggia la catena alimentare perché può essere coltivata anche su terreni marginali.

“Questo primo viaggio intercontinentale che si aggiunge ad oltre una dozzina di altri voli di prova commerciali e militari condotti fino ad oggi – ha dichiarato Jim Rekoske, vice presidente della Honeywell – dimostra che il Green Jet Fuel è in grado di soddisfare i più severi requisiti di un volo aereo”. Secondo calcoli che hanno valutato l’intero ciclo di vita nel nuovo biocarburante, il suo impiego ha fatto risparmiare circa 5,5 tonnellate nette di CO2, rispetto al medesimo volo alimentato a carburante convenzionale a base di petrolio.

Il processo per la produzione di Green Jet Fuel è stato originariamente messo a punto nel 2007, mediante la conclusione di un contratto con la Defense Advanced Research Projects Agency (DARPA), agenzia USA per la produzione di carburante rinnovabile per velivoli militari. Tale processo utilizza l’idrogassificazione, tecnologia comunemente utilizzata nelle moderne raffinerie che producono carburanti destinati ai mezzi di trasporto. Il risultato ottenuto è un biocarburante per l’aviazione che può essere miscelato con combustibile a base di petrolio.

Fonte: virgilio.notizie.it

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