Come concepire edifici a basso impatto ambientale

2 Febbraio 2013

E’ stata condotta, sotto la direzione scientifica dell’Ing. Rossano Albatici, una ricerca per concepire edifici a basso impatto ambientale, oggetto della ricerca sono quattro cellule unifamiliari a schiera presso Mezzane di Sotto (Verona) ciascuna di 250 mq di superficie, realizzate dal Gruppo Mattarei, e progettate dall’Arch. Arnaldo Savorelli dello Studio Solarch – Bioclimatica & Design di Bussolengo (Verona).

Il funzionamento bioclimatico di queste abitazioni è il risultato di un ottimale equilibrio tra la corretta disposizione dell’involucro, nel sito di costruzione e la presenza di dispositivi fondamentali quali portici/serre a sud e di torrette di areazione centrali ad ogni unità abitativa. Il comfort è inoltre migliorato da opportuni isolanti, quali la fibra di legno, che garantiscono traspirabilità ed inerzia termica.
Il sistema costruttivo adottato dal Gruppo Mattarei sviluppato con i soci di Stile21, è X-Lam, caratterizzato da elementi di parete, di solaio e copertura ricavati da strati sovrapposti di lamelle di legno. Ciascuna lamella è formata dalla giunzione a pettine di tavole di legno strutturale, individualmente classificate secondo la resistenza meccanica. La disposizione incrociata delle lamelle conferisce una notevole stabilità dimensionale e di forma al pannello stesso, nonché buone caratteristiche meccaniche, in tutte le direzioni.
La disposizione degli spazi interni delle case è stata studiata per favorire l’apporto delle fonti energetiche ambientali: le vetrate delle serre sono rivolte a sud/sud-est, con le terrazze a prato sopra i garage, mentre le stanze seguono la pendenza della collina retrostante, che protegge a nord le camere dai venti invernali. Inoltre, la ventilazione naturale è agevolata dalla presenza di torrette di aerazione, poste sopra le scale, da cui fuoriesce l’eccesso di aria calda, presente all’interno dell’edificio.
Gli scopi della ricerca sono la registrazione dell’effettiva influenza di alcuni elementi costruttivi sul contenimento dei picchi di temperatura interna durante l’anno ed il raggiungimento di adeguate condizioni di comfort nei mesi caldi. A tal fine, è stato sviluppato un modello virtuale degli edifici e, dopo averlo adeguatamente calibrato, sono state eseguite delle variazioni della massa di pareti e solai, sia interni sia esterni.
In secondo luogo, è stato effettuato il rilievo, ad opera finita, della trasmittanza termica della parete posta a nord, attraverso l’uso di termoflussimetri, non considerando il coefficiente l di conduttività termica dichiarato dai produttori dei materiali, ma tenendo conto delle reali condizioni di impiego e posa.
Inoltre, il sistema di raffrescamento naturale è stato valutato attraverso un’analisi fluidodinamica, al fine di verificarne il funzionamento. Infine, sono state osservate le condizioni di comfort termoigrometrico interno, nel periodo da maggio a settembre, analizzandole secondo le recenti teorie del comfort adattivo di Brager & DeDear e Humphrey & Nicol. Il progetto di ricerca ha permesso di segnalare indicazioni utili per la corretta progettazione di edifici bioclimatici, in particolare della serra, dei camini estrattivi e dell’inserimento di elementi “pesanti”.

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