Da novembre tornerà il Maggiolino in Italia

1 Agosto 2011

 

Ricreare il fascino originario della propria immagine, rievocare il simbolo di un glamour unico, rinnovare il rapporto affettuoso che l’Italia ha sempre avuto con la vettura, rendere omaggio alla storia proiettando il marchio nel futuro. Volkswagen torna all’antico, perlomeno nella denominazione, e rinverdisce i fasti del glorioso Maggiolino. Sì, perché è proprio così che si chiamerà l’erede della New Beetle da noi visto che VW ha deciso di lasciare a ciascun mercato di battezzarlo secondo tradizione.In prevendita da ieri con prezzi a partire da 19.700 Euro, il Maggiolino del 21° secolo è stato presentato in anteprima mondiale al Salone di Shanghai dello scorso aprile ed esordirà nei concessionari nel weekend porte aperte del 19-20 novembre. Un coupé dalla vocazione sportiva e dalle linee muscolose, caratterizzato da maggiore abitabilità, portiere senza montante centrale, bagagliaio capiente (da 310 a 905 litri) e da un downsizing motoristico.“Il Maggiolino – ha spiegato il Direttore Marketing VW Luca De Meo – è un gigante dell’auto del 21° secolo. Da sempre ha stabilito i valori del nostro brand: robustezza, praticità, versatilità ed affidabilità. L’obiettivo era disegnare un originale e i designer ci sono riusciti, salvaguardandone l’unicità sia all’esterno che all’interno. Il Maggiolino non è mai stato un prodotto di nicchia, ma un pilastro delle vendite. Per questo il progetto si è basato sull’accessibilità ai più per costi di acquisto e di gestione. Il prezzo è molto competitivo. È stato un elemento chiave del successo del Maggiolino di ieri e riteniamo che lo sarà anche per il nuovo modello”. “La silouhette laterale, i parafanghi sporgenti ed il muso sorridente rendono il Maggiolino unico ed inconfondibile”, così il capo design dell’intero Gruppo VW, Walter de Silva, coccola il suo ultimo gioiello.Per lo sviluppo del nuovo Maggiolino, i tecnici hanno puntato sulla continuità, a livello estetico. Guardandola dall’alto, la linea della parte posteriore è praticamente identica a quella del modello originale e la linea del tetto riprende in parte lo stile della concept Ragster vista alla rassegna di Detroit di sei anni fa. Lungo 4,278 metri (+152 mm rispetto alla New Beetle), il Maggiolino vanta una linea da coupé sportiva. Diporrà di tutti gli accessori e gli equipaggiamenti della Golf, sarà disponibile negli allestimenti Design e Sport con alcune dotazioni aggiuntive rispetto alle analoghe versioni europee e sarà inizialmente offerto nelle due motorizzazioni 1.2 TSI da 105 CV con cambio manuale e 2.0 TSI da 200 CV con trasmissione DSG.Entro il primo semestre del 2012 debutteranno un 1.4 TSI da 160 CV, un 1.6 TDI da 105 CV (anche BlueMotion) e un 2.0 TDI da 140 CV e a fine 2012 toccherà alla Cabrio. Al lancio, preceduto da due eventi speciali in programma a Roma e Milano, VW proporrà due varianti in edizione limitata a circa 1.000 esemplari. Si tratta dei Pack Black Turbo a 29.100 Euro e White Turbo a 28.790 Euro.Quando i bambini disegnavano una vettura, molto spesso era un Maggiolino. Basterebbe questo per ricordare l’influenza che l’icona tedesca ha avuto sulla storia dell’automobile, forte di un successo globale che ha proiettato il modello nella leggenda con oltre 21,5 milioni di esemplari venduti. La storia del Maggiolino inizia nel 1934 da un’idea di Ferdinand Porsche che concretizzò in realtà l’input dell’allora regime nazista: creare un’auto di massa, del popolo. Un’auto capace di far viaggiare quattro persone a velocità costante di 100 orari per lunghi periodi con consumi inferiori ai 7 l/100 km. Il motore era un boxer posteriore raffreddato ad aria. Il primo prototipo risale al 1935, la prima versione di serie è del 1945 grazie alla testardaggine di un ufficiale inglese. Sull’onda del boom economico degli anni 50, i tedeschi sfrecciavano alla guida del Maggiolino e nel 1954 cominciarono a farlo anche gli italiani.Il primo tntativo VW di rinnovare il mito del Maggiolino è datato fine anni 90 con il lancio della New Beetle, ma forse sarà proprio la decisione di chiamarlo ancora Maggiolino a rinverdirne il mito. La qualità tipica del marchio, il design, la sportività, i sistemi di infotainment e il piacere di guida saranno alla base delle motivazioni di acquisto, soprattutto dei maschi 35enni, imprenditori, trend-setter e dal reddito medio-alto. Il Maggiolino ha plasmato il nostro immaginario, è stato un oggetto di culto. Il nuovo modello ha tutto per garantire nuovamente quelle emozioni.

 

Fonte: http://www3.lastampa.it

error: Contenuto protetto