È entrato in servizio il terzo reattore argentino

9 Luglio 2014

Atucha 2Dal 30 giugno l’Argentina ha tre reattori nucleari in attività commerciale: il secondo della centrale di Atucha (provincia di Buenos Aires) ha iniziato a immettere elettricità nella rete nazionale, aggiungendosi al primo della stessa centrale e a quello di Embalse (provincia di Córdoba).
Come riferisce un comunicato della Comisión nacional de energía atómica (Cnea), l’evento è stato celebrato alla presenza, fra gli altri, del ministro della pianificazione federale Julio De Vido, che ha azionato personalmente il comando di connessione alla rete.
Il nuovo reattore, del modello tedesco ad acqua pesante pressurizzata della Siemens, è stato intitolato all’ex presidente Néstor Carlos Kirchner, in pendant con il primo che porta il nome di Juan Domingo Perón.
In questa prima fase il reattore lavora al 5% della potenza; raggiungerà la piena potenza di 750 MW entro novembre. Sommato ai 335 MW del primo reattore di Atucha e ai 600 MW di Embalse, porterà a 1680 MW il totale della potenza nucleare installata in Argentina, sufficienti per soddisfare circa il 10% del fabbisogno elettrico nazionale. Inoltre entro il 2018 dovrebbe entrare in attività un piccolo reattore sperimentale (Carem) da 27 MW.
In tutta l’America Latina il totale dei reattori commerciali è salito a 7: oltre ai tre argentini, due nella centrale di Angra dos Reis (Brasile) e due in quella di Laguna Verde (Messico).
Secondo De Vido, l’Argentina si pone all’avanguardia in questo contesto: «Questa centrale è stata realizzata per più dell’88% con conoscenze e tecnologie sviluppate qui in Argentina, che si posiziona così a livello universale come sviluppatore e fornitore di tecnologia industriale».

Fonte: NuclearNews

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