Eco Design: nuove regole di sostenibilità a portata di casa

31 Ottobre 2012

Con il Decreto legislativo 16 febbraio 2011 n. 15 l’Italia recepisce la Direttiva europea nota anche come Direttiva Ecodesign. L’Unione Europea ha iniziato a disciplinare il settore nel 2005 con una norma che prevedeva l’adozione di specifici criteri di progettazione, allo scopo di ridurne l’impatto ambientale e migliorarne l’ efficienza energetica.

 

Nel corso degli anni la direttiva ha subito diverse esostanziali modifiche, riassunte nella Direttiva 2009/125/Ce, appena recepita anche dall’Italia. Il decreto dispone che l’immissione sul mercato e la messa in servizio dei prodotti connessi all’energia sia consentita solo se tali prodotti ottemperano alle misure contenute nei regolamenti previsti in attuazione della direttiva Ecodesign.

 

Dall’entrata in vigore della direttiva sono stati emanati numerosi Regolamenti attuativi che definiscono specifiche norme per ogni categoria di prodotto. Se i prodotti non sono conformi alle norme previste dai regolamenti non possono ricevere il marchio CE e quindi non possono essere distribuiti e commercializzati nel mercato europeo.

 

Solo in occasione di fiere commerciali, esposizioni, dimostrazioni e riunioni scientifiche o tecniche è consentito esporre prodotti non conformi alle disposizioni previste dal decreto, a condizione che sia indicato in modo chiaramente visibile che tali prodotti non possono essere immessi sul mercato, né messi in servizio prima che il fabbricante li abbia resi pienamente conformi. Chiunque non rispetti ildivieto di commercializzazione è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma da diecimila a cinquantamila euro.

Fonte: gogreen.virgilio.it

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