Energia dai campi: il futuro è nelle mucche e negli scarti agricoli

22 Novembre 2012

La Spagna ha deciso di investire nel biogas e, grazie al sostegno economico dell’Ue, ha dato vita a Geronimo II, un progetto per il recupero dienergia rinnovabile negli allevamenti di bovini e ovini. In questo modo si otterranno due successi: la riduzione dei liquami animali e la produzione di energia a basso impatto ambientale. Coordinato dal Parco Scientifico e Tecnologico dell’Università di Girona, Geronimo II è parte integrante della fase 2010 del programma Intelligent Energy-Europe, che l’ha finanziato con un importante contributo, pari al 75% del totale.

L’intento è quello di diffondere la cultura del biogas come alternativa concreta ai combustibili fossili, proponendo di inserire elementi diinnovazione tecnologica nelle aziende che producono latte e che allevano suini, in modo da sviluppare un settore in grado di offrire grandi vantaggi all’intero comparto rurale e all’ambiente, garantendo al tempo stesso una produzione energetica decentrata. Formula ritenuta dall’Uestrategica per migliorare il trattamento di grandi quantità di liquami, che attualmente minacciano l’ambiente, ma anche per ridurre i costi energetici delle operazioni.
E non è tutto: la prospettiva rinnovabile si fa ancora più concreta se, oltre al biogas, si valuta il contributo delle biomasse a livello comunitario: i diversi piani d’azione adottati dai singoli stati membri prevedono un deciso aumento nella produzione di elettricità e calore da biomasse: dai 52,2 TWh del 2005 ai 130,9 TWh del 2020.
È proprio in quest’ottica che i vertici europei meditano di vincolare il 30% del sostegno all’agricoltura ad investimenti sostenibili. Di questi, circa un miliardo di euro dovrebbe finire nelle casse d’Italia, paese il cui suolo agricolo è stato sfruttato nel corso dei secoli, ma che attualmente subisce episodi di abbandono o sotto utilizzazione. Una rivisitazione dell’agricoltura in chiave energetica potrebbe quindi tradursi in una nuova occasione di sviluppo per i campi italiani.
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