Fotovoltaico: obbligatorio aderire a consorzi per il riciclo

4 Febbraio 2013

Dal 30 giugno 2012 le aziende produttrici dovranno aderire a un consorzio o sistema che garantisca il riciclo dei pannelli.

Niente più pannelli in pensione abbandonati a se stessi. Ora dovranno per legge essere smaltiti in modo tale da non provocare danni all’ambiente. Fissato infatti al 30 giugno 2012 il termine massimo entro il quale le aziende produttrici dovranno aderire a un sistema o a un consorzio che garantisca il riciclo dei moduli fotovoltaici, inclusi di recente nella direttiva europea sui Rifiuti di apparecchiatura elettriche ed elettroniche (Raee).

L’art. 11.6(a) del decreto ministeriale 5 maggio 2011, il cosiddetto IV Conto Energia, cui si aggiunge anche l’indicazione dell’Unione Europea, prevede quindi che i produttori di moduli fotovoltaici forniscano ai loro clienti garanzie sul riciclo dei pannelli per poter accedere agli incentivi previsti.

Un bene per l’economia e per l’ambiente, come sottolinea Danilo Bonato, Direttore Generale di ReMedia, uno dei consorzi che in Italia si occupa di raccogliere, trattare e riciclare tutte le componenti degli impianti fotovoltaici:«Il fotovoltaico può portare un beneficio all’ambiente anche a fine vita: dagli impianti fotovoltaici, infatti, si possono ricavare per esempio vetro, alluminio ma soprattutto indio, gallio, selenide, a rischio di esaurimento per la richiesta esponenziale. In prospettiva un recupero di questi materiali su larga scala consentirà di poter attingere a una miniera urbana di materie prime seconde, riducendo le emissioni di CO2 e ilconsumo di energia».

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