La vivaistica forestale in Italia al bivio: sfide e strategie

29 Agosto 2022

Il ruolo chiave delle foreste nel contenere i drammatici effetti del cambiamento climatico e della perdita di biodiversità è alla base di molteplici iniziative a scala globale, europea e nazionale che prevedono nuovi impianti di alberi e foreste su larga scala. Il settore vivaistico forestale nazionale non è, allo stato attuale, in grado di soddisfare la domanda. È quindi urgente procedere ad una ristrutturazione complessiva dell’intero settore.

Su iniziativa della Fondazione AlberItalia e in collaborazione con SISEF e ANARF sono state identificate le azioni strategiche per rilanciare la vivaistica forestale integrando ricerca, governance, partenariato pubblico/privato, formazione e comunicazione.

I principi e i criteri sono stati quindi sintetizzati in un articolo scientifico recentemente pubblicato che intende promuovere una presa di coscienza della problematica da parte dei decisori politici, dei tecnici e della società civile. Per facilitare la massima diffusione e comunicazione, dall’articolo è nato RI-VIVA-FOR Manifesto per il rilancio delle attività vivaistiche forestali.

L’approccio strategico sviluppato si fonda su una struttura collaborativa fra competenze e responsabilità diverse. Ciò consentirà di procedere ad una revisione dei Registro Nazionale dei Materiali di Base (RNMB) grazie allo sviluppo della caratterizzazione genetica dei popolamenti forestali e all’inclusione di specie arbustive ed erbacee, fondamentali per progetti di recupero ecologico volti a contrastare la riduzione della biodiversità. Una serie di azioni riguarda poi gli aspetti di certificazione, volontaria o prescrittiva, l’attestazione di qualità dei materiali di base (MB) e l’adeguamento della produzione nazionale di piantine forestali con gli standard europei. Particolare importanza avrà il settore specifico della raccolta, valutazione e conservazione dei semi in modo da poter sviluppare, tra l’altro, soluzioni innovative sia per la produzione di MB che per fasi specifiche di implementazione di progetti di imboschimento e recupero ecologico di ambienti degradati. La fase di governance dovrà essere attuata tramite la creazione di centri interregionali preposti alla raccolta e conservazione del seme, valorizzando così esperienze di vivai regionali e provinciali con il supporto dei Centri Nazionali per lo studio e la conservazione della Biodiversità Forestale. In questo senso, la promozione di partenariati tra settore pubblico e privato e la creazione di una piattaforma nazionale condivisa e accessibile, costituiscono azioni strategiche di assoluto rilievo. Un ruolo fondamentale viene poi assegnato all’implementazione di programmi formativi e alla costruzione di un piano di comunicazione aperto.

Attraverso queste azioni sarà possibile mettere la vivaistica forestale al centro delle relazioni fra piani e programmi di piantagione di alberi e forestazione, progettazione integrata, realizzazione degli impianti e loro gestione adattiva.

 

Credits: https://sisef.org/2022/08/25/highlights-la-vivaistica-forestale-in-italia-al-bivio-sfide-e-strategie/?fbclid=IwAR3o_mFT6Tazhu04fLjlprf_VH_kyIC8wRfE60SkmTXIpN6uJYA8DnGzKAc

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