“Risparmiare gas o l’inverno sarà duro”. L’Iea invita a non sottovalutare le possibili future carenze di gas

6 Ottobre 2022

Rapporto dell'International Energy Agency: le scorte non basterebbero in caso di un taglio totale del gas russo o di un inverno molto freddo

Il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani continua a restare ottimista sulla possibilità che l’Italia superi l’inverno con le attuali scorte di gas accumulate nei mesi estivi. “Non c’è un problema di quantità di gas, l’inverno è coperto”, ha detto domenica da Lucia Annunziata: tra stoccaggi e flussi previsti, a meno di “eventi catastrofici” riguardanti le temperature o ulteriori escalation belliche, l’inverno passerà senza grandi problemi. Anche se qualche preoccupazione resta “a livello di costi”. Intanto però da tre giorni sono interrotti i flussi di gas russo che giungono in Italia dall’Austria.

Non così ottimista è invece l’Iea. L’International Energy Agency nel rapporto trimestrale avverte che questo inverno le misure per risparmiare gas in Europa saranno “cruciali” per mantenere le scorte a livelli sufficienti in caso di un taglio totale del gas russo o di un “colpo di freddo”.

“Senza una riduzione della domanda di gas, se la fornitura russa fosse interrotta, gli stoccaggi arriverebbero a meno del 20% a febbraio, ipotizzando un livello elevato di fornitura di Gnl. E al 5% in caso di fornitura bassa di Gnl”, avverte l’Agenzia. Questa situazione “aumenterebbe il rischio di interruzione in caso di un’ondata di freddo”. Secondo le stime, una riduzione durante l’inverno della domanda europea di gas di circa il 9% rispetto alla media degli ultimi cinque anni, “sarebbe necessaria per mantenere i livelli di stock al di sopra del 25%”; la domanda dovrebbe invece calare del 13% rispetto a questa media “per mantenere livelli di stoccaggio superiori al 33%”, sempre considerando le forniture di Gnl.

Nei giorni scorsi, una nota del ministero aveva segnalato che l’Italia aveva raggiunto l’obiettivo del 90% degli stoccaggi di gas, in anticipo rispetto alla scadenza di fine autunno. “Un traguardo reso possibile dall’intenso lavoro portato avanti dal governo in questi mesi, grazie anche a Snam e al supporto di Gse e Arera”, ha commentato il ministro Cingolani, secondo il quale “tale risultato ci consente di puntare verso un obiettivo ancora più ambizioso, al quale lavoreremo nelle prossime settimane, volto a raggiungere il 92-93% di riempimento degli stoccaggi, così da garantire maggior flessibilità in caso di picchi sui consumi invernali”. Più cauto si è mostrato Stefano Besseghini, il presidente di Arera, intervenendo all’Energy Summit 2022 a Milano: “Il percorso fatto fino a oggi come campagna di stoccaggio del gas ha permesso di raggiungere i livelli prefissati. Questo, a fronte dell’inizio dell’inverno, è positivo, ma non pensiamo che il lavoro sia concluso” perché “c’è una situazione di difficoltà complessiva e fisiologica che dobbiamo affrontare”.

“L’invasione russa dell’Ucraina e la forte riduzione delle forniture di gas naturale all’Europa stanno causando danni significativi a consumatori, imprese e intere economie, non solo in Europa, ma anche nelle economie emergenti e in via di sviluppo”, ha detto Keisuke Sadamori, direttore dei mercati energetici e della sicurezza dell’Aie.

In Europa, se la domanda non verrà frenata, i siti di stoccaggio della regione scenderanno a un livello criticamente basso (5%) a febbraio; o, se i flussi dei gasdotti russi si interromperanno completamente, raggiungeranno questa soglia già il primo novembre, stima l’Aie. Livelli così bassi potrebbero creare interruzioni in caso di un’ondata di freddo invernale.

Il prossimo anno, secondo l’Agenzia internazionale per l’energia, la domanda europea di gas naturale crollerà poiché i prezzi elevati spingeranno i Paesi ad adottare misure di risparmio energetico. Ci sarà un calo del consumo europeo del 4% dopo un crollo record del 10% quest’anno. Cali più pronunciati nel settore industriale, ma evidenti anche nella produzione di energia: la domanda mondiale di gas calerà quest’anno dello 0,8%.

Intanto la ricerca da parte dell’Europa di fonti alternative accresce la concorrenza globale per il gas naturale liquefatto. L’Aie prevede che le importazioni di Gnl in Europa aumenteranno di oltre 60 miliardi di metri cubi quest’anno.

 

Credits: https://www.huffingtonpost.it/dossier/terra/2022/10/03/news/iea_risparmiare_gas_altrimenti_linverno_sara_duro-10338698/

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