Solare/ Anche l’Australia punta sui grandi impianti

18 Ottobre 2012

Anche l’Australia gioca la carta dei grandi impianti solari per aumentare il contributo delle fonti rinnovabili al bilancio energetico del Paese. In particolare due progetti – uno dei quali molto innovativo – hanno ricevuto nei giorni scorsi il via libera dalle autorità competenti e saranno realizzati a Moree (New South Wales) e a Chinchilla (Queensland). L’impianto di Moree prevede l’installazione di 650.000 pannelli fotovoltaici su una superficie di 1.100 ettari, per una potenza totale di 150 MW. L’inizio dei lavori di costruzione è previsto per la metà del 2012, con un investimento che, complessivamente, dovrebbe ammontare a oltre 900 milioni di dollari australiani (665 milioni di euro), di cui circa un terzo sarà messo a disposizione dal governo federale.

Sul sito di Chinchilla è invece prevista una centrale solare termodinamica, dove, cioè, la radiazione solare viene concentrata per riscaldare ad altissima temperatura un fluido che viene poi utilizzato per produrre il vapore necessario a generare elettricità tramite convenzionali cicli termoelettrici. In questo caso la tecnologia prevista è quella degli specchi lineari di Fresnel, posti orizzontali sul suolo, sopra i quali è posto un particolare tubo contenente il fluido da riscaldare. Si tratta del primo impianto di questo genere di grande taglia (250 MW) che verrà realizzato al mondo (attualmente il maggiore impianto di tipo Fresnel è una centrale dimostrativa da 1,4 MW in servizio in Spagna). Si tratta inoltre di un impianto ibrido, cioè accoppiato ad una centrale termoelettrica a gas che fungerà da back-up per i momenti in cui non c’è il sole (ad esempio di notte), o che produrrà energia potenziata dalla centrale solare in caso di necessità sulla rete. L’investimento previsto per la parte solare dell’impianto ammonta a 1,2 miliardi di dollari australiani (886 milioni di euro), di cui poco meno della metà di provenienza pubblica.

 

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