Per il restauro del centro storico di Firenze

Per il restauro del centro storico di Firenze

Relatore:
Correlatore/i:
Laureando/i:
Anno accademico: 2008/2009

Abstract

Materiali e colori del centro storico di Firenze

Materiali e colori del centro
storico di Firenze

Il restauro del paesaggio si può oggi utilmente sostanziare anche nella risoluzione delle tematiche relative al restauro del colore, in particolare: da un parte quelle direttamente riferibili alla riqualificazione dell’edilizia storica, dall’altra al trattamento materico e cromatico compatibile con i caratteri ambientali dei luoghi per tutti quei manufatti architettonici, compresi quelli di nuova produzione, che hanno una diretta relazione con i territori riconosciuti di pregio ambientale, nonché al  recupero dei manufatti non residenziali d’impatto ambientale che deturpano o caratterizzano negativamente l’orizzonte sul piano visivo per i quali occorre promuovere distinte azioni di mitigazione e/o occultamento. Sicuramente su questo aspetto si è mosso il gruppo di ricerca, diretto e coordinato da chi scrive, cha ha operato in seno al Dipartimento di Restauro e Conservazione dei Beni Architettonici dell’Ateneo fiorentino, con il sostegno di Sikkens – Akzo Nobel Coatings S.p.A., committente in qualità di sponsor tecnico. E da questo punto di vista, il nostro osservatorio sui materiali e colori del centro storico ci ha riservato non poche sorprese, oltre a  precisate conferme sulla caratterizzazione dell’edilizia storica cittadina e sulla  ricercata identità del paesaggio urbano fiorentino.

Prove colore

Prove colore

In primo luogo, dai risultati dei rilievi, delle indagini autoptiche e degli studi prodotti nell’arco di quadriennio, soprattutto nel Quartiere di San Lorenzo e sulle facciate dipinte, di maggior pregio decorativo, disseminate nel centro antico della città, si è rinforzata la consapevolezza, semmai ce ne fosse stato bisogno, dell’assoluta centralità per il restauro architettonico ed urbano della città, delle problematiche inerenti alle facciate degli edifici. Queste ultime valutate non più – com’è talvolta accaduto in passato –  solamente come scenografiche occasioni  di restauro dell’immagine o del decoro urbano, cioè fuori dal contesto ambientale e dagli aspetti storico evolutivi che pure le hanno generate, quanto piuttosto come elementi di precipua identità culturale e paesaggistica, espressioni veritiere del luogo, testimoni autentici del profilo architettonico, materico e storico artistico disegnato nel tempo dalla città. Dall’analisi urbana abbiamo tratto tuttavia anche una tavolozza assai estesa e differenziata di colori compatibili, ora adatti per i fondi, ora per i basamenti e per le cornici, ora come da impiegare come tinte decorative per il ripristino di quanto appare lacunoso. Abbiamo individuato e segnalato nuove tinte, definite come “adattative”, per rimediare agli scompensi dovuti alla maldestra sovrapposizione di cromie difformi o deviate.

Materiali lapidei

Materiali lapidei

In definitiva, il problema di restauro urbano che si è inteso evidenziare per il centro storico di Firenze quindi, non è un problema di colore tout court, e neppure, pur se presente, una questione d’immagine o di decoro urbano, bensì si prefigura come un tema irrinunciabile di salvaguardia e valorizzazione della stessa compagine architettonica ed ambientale che fisicamente realizza la città. L’approfondimento delle problematiche conoscitive, conservative ed applicative che è stato avviato per il restauro di Firenze, vuole appunto contribuire a dar peso all’atteso processo di riqualificazione urbana, specialmente sotto l’aspetto del metodo, mettendo a disposizione degli architetti, in particolare, idonei strumenti da utilizzare nel progetto, come la tavolozza dei colori da noi accompagnata da indicazioni ed orientamenti da seguire nelle applicazioni, o da semplici regole da rispettare per una ritrovata cultura del colore e dei materiali in grado di costituire insieme linea guida di intervento e veicolo di valorizzazione per l’intero centro storico della città.

 

BIBLIOGRAFIA

Per gli studi sui materiali e colori del centro storico di Firenze, si vedano:

G. Centauro, Un campione di riqualificazione urbana. Analisi, metodo, progetto urbanistico, in riv. “Opere”, 05, giugno 2004, pp. 36-39.

G. Centauro, C. Grandin, D. Chiesi, G. Caselli, R. Tazioli, S. Bassi, Tecnologie e conservazione degli apparati pittorici e del colore nell’edilizia storica, Opus /1 (a cura di G. Centauro), Lalli Editore, Poggibonsi  2008.

AA.VV., Firenze In Colore. Materiali e colori del centro storico (a cura di G. Centauro), Sikkens Milano, 2009; ivi  Tavolozze “Materiali e colori del centro storico di Firenze. Il Quartiere di San Lorenzo” (a cura di G. Centauro e C. Grandin).

error: Contenuto protetto