Contributi alla definizione di “Morfologia del Paesaggio”, due esemplificazioni

Contributi alla definizione di “Morfologia del Paesaggio”, due esemplificazioni

Relatore: Prof. Francesco Gurrieri
Correlatore/i: Arch. Filippo Nobili
Laureando/i: Moira Alesso, Natascia Cingolati
Anno accademico: 2009/2010

Abstract

Il paesaggio agricolo marchigiano – Mario Giacomelli

La Convenzione Europea del Paesaggio è rivolta a …tutto il territorio delle Parti e riguarda gli spazi naturali, rurali, urbani e periurbani. Essa comprende i paesaggi terrestri, le acque interne e marine. Concerne sia i paesaggi che possono essere considerati eccezionali che i paesaggi della vita quotidiana e i paesaggi degradati… e …si prefigge lo scopo di promuovere la salvaguardia, la gestione e la pianificazione dei paesaggi e di organizzare la cooperazione europea in questo campo…

Alla base di qualsiasi atto sta la conoscenza del Paesaggio, di ogni suo aspetto e peculiarità, da qui la proposta di tesi:

Riusciamo ad avere una lettura analitica degli elementi costitutivi del Paesaggio? è possibile arrivare ad una descrizione del Paesaggio il più oggettiva possibile?

Nel tentativo di rispondere a queste domande è nata l’esigenza di individuare una metodologia di lettura valida per l’intero sistema Paesaggio, che non escluda nessuna delle sue componenti né delle sue porzioni.

Essa si basa sulla scomposizione del territorio in Caratteri identificativi (Ci) fondamentali, confrontabili tra loro in modo da costituire elementi di valutazione del Paesaggio.

La Ricerca

Il Paesaggio è argomento complesso, oggetto di ricerca di molteplici discipline, ciascuna delle quali consente di coglierne un particolare aspetto.

Data la specificità di ogni approccio, esso è esposto a significati ed interpretazioni diversi, tutti meritevoli di attenzione.

Da questa considerazione è maturata la necessità di una visione integrata, olistica del tema che superasse la compartimentazione tra i diversi ambiti scientifici.

Presupposto di partenza per la definizione di una lettura tipologica del Paesaggio è stato, dunque, lo studio delle principali accezioni che il termine ha assunto nel corso del tempo di pari passo con l’evoluzione storica delle discipline stesse e del quadro culturale. L’attenzione si è soffermata sulla concezione di Paesaggio nella normativa, nella geografia, nell’agraria, nell’economia, nell’ecologia e nei vari aspetti della rappresentazione iconografica, dal momento che il Paesaggio è principalmente immagine visiva.

Metodologia

Una volta acquisita tutta la documentazione necessaria, si è proceduto ad elaborare il metodo. Questo si articola in quattro fasi:

  1. 1.     Individuazione e classificazione dei Caratteri identificativi del Paesaggio e delle rispettive Componenti.

Complessivamente sono stati individuati sei Caratteri:

  • C1  Caratteri fisici;
  • C2  Zone ed elementi di valore naturale-paesaggistico;
  • CUso del suolo, le cui voci sono tratte dalla legenda del CORINE

Land Cover 2000;

  • CTessitura del suolo;
  • CElementi antropici;
  • CCaratteri immateriali, che tengono conto dell’identità sociale e dei fattori economici che influenzano il paesaggio.

Ai fini della classificazione dei Caratteri si è seguito un approccio gerarchico:

gli aspetti fisici, scomposti nelle componenti elementari principali, hanno fissato le condizioni di partenza del lavoro. Essi, infatti, costituiscono la struttura del territorio, ne definiscono la forma, concorrono al disporsi degli assetti vegetazionali e condizionano l’attività antropica.

Successivamente si è passati all’identificazione degli altri caratteri che si sono stratificati e succeduti sul supporto fisico.

  1. 2.     Schedatura di dettaglio di ogni carattere e componente mediante descrizione scritta e fotografica.
  2. 3.     Graficizzazione dei caratteri attraverso un sistema che supera il rapporto di scala, svincolato dal punto di vista, dalle finalità di utilizzo e, soprattutto, dal soggetto, in altre parole adattabile a qualsiasi tipo di territorio.

Individuati gli elementi costitutivi fondamentali del Paesaggio si è cominciato a rappresentarli graficamente passando via via da semplici schizzi a schemi sempre più sintetici. La sintesi più efficace ed adattabile ad ogni carattere, ad eccezione di quelli immateriali, si è ottenuta riducendo i soggetti a linee e campiture: ICONE. La descrizione degli aspetti fisici è stata integrata con una rappresentazione tridimensionale, mentre per i caratteri immateriali si è optato per l’utilizzo di grafici e tabelle.

  1. 4.    Applicazioni sul campo al fine di esemplificare la metodologia descritta e testarne l’efficacia.

Si sono analizzati due territori comunali, rispettivamente Falconara Marittima (AN) e Montespertoli (FI), zone significativamente diverse tra loro per carat-teristiche fisiche, presenza antropica e condizioni economiche.

Allo scopo di fornire tutte le informazioni necessarie alla comprensione della specificità dei luoghi, si è associata alla sintesi grafica sopra descritta (ICONE) una lettura classica, effettuata attraverso cartografie tematiche, storiche, dia-grammi e dati tabellari.

Risultati

A conclusione del lavoro sinteticamente sopra delineato, possiamo affermare che la metodologia proposta è in grado di raggiungere i seguenti risultati:

– scomposizione del Paesaggio ed identificazione degli elementi costitutivi essenziali;

– schematizzazione degli elementi visibili caratterizzanti il Paesaggio;

– adattabilità alla varietà delle situazioni locali e alla specificità delle condizio-ni economiche e sociali;

– immediata lettura delle diversità, rapporti di scala, relazioni tra i vari elementi

– attendibilità, ricchezza di informazioni ed efficacia della restituzione grafica appropriata ad una comunicazione e divulgazione anche ai non addetti ai lavori;

– oggettivazione, a meno della scelta del punto di vista, della traduzione grafica;

– “interpretazione” del territorio fondata su una sintesi olistica e interdisci-plinare delle diverse letture specialistiche.

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Profilo

Cingolani Natascia

Nata il 12 agosto 1970 a Senigallia, nella Marche, città dove vive.
Si è diplomata all’Istituto Statale d’Arte di Fano; si è poi iscritta alla Facoltà di Architettura dell’Università degli Studi di Firenze, dove si è laureata nel 2010 con la votazione di 108/110 con una tesi dal titolo: Contributi alla definizione di morfologia del paesaggio, “due esemplificazioni”, relatori: Prof. Arch. Francesco Guerrieri, Arch. Filippo Nobili. Ha partecipato a diverse conferenze e tavole rotonde aventi ad oggetto il paesaggio:
  • "Paesaggio e Pianificazione Territoriale" Introduzione alle tematiche della “Paesaggistica” per lo studio dei paesaggi, integrati con prassi Urbanistiche ed Ecologiche, finalizzato alla conoscenza del territorio tramite il rilievo storico, geografico e morfologico, Firenze, 2009.
  • Acqua energia e paesaggio”.  Pisa - Ente Parco Regionale Di Migliarino - S. Rossore, 2008.
  • “Il paesaggio e noi” promosso dall'Associazione ARSPAT e Associazione ASSFORM in collaborazione con l'Assessorato alla Programmazione territoriale del Comune di San Giuliano Terme. San Giuliano Terme – Sala delle Terme San Giuliano, 2008.
  • “Il restauro del paesaggio come progetto” promossa da Associazione Arspat  in collaborazione con DIRES - Dipartimento di Restauro e Conservazione dei Beni Architettonici dell’Università degli Studi di Firenze. Firenze - Istituto Geografico Militare, 2007.
Ha seguito il corso“Progettazione e pianificazione paesaggistica. Tecniche di valutazione e di governance del paesaggio” realizzato in collaborazione con: Laboratorio del Paesaggio di Pisa - Soprintendenza e Università di Pisa, Associazione Arspat Rimini, Firenze - Università Internazionale dell'Arte, 2009. Attualmente si occupa di progettazione e design, sviluppando soluzioni per interni ed esterni.
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