Il ponte romano e il sottopassaggio in via Mazzini a Parma.

Il ponte romano e il sottopassaggio in via Mazzini a Parma.

Relatore: Prof. Arch. Silvio Van Riel
Correlatore/i: Ing. Luca Lardani
Laureando/i: Gianluca Mozzini
Anno accademico: 2008/2009

Abstract

 

 

  Ponte romano

Introduzione

Via Mazzini a Parma, sotto la quale si trova il ponte romano, e un tratto dell’antica via Emilia, fatta costruire dal console Marco Emilio Lepido nel 187 a.C. Il ponte come si spieghera piu accuratamente in seguito, risale solo nella parte delle fondazioni a quell’epoca, essendo poi stato probabilmente rimaneggiato nei secoli successivi. Cio nonostante e un monumento di raro fascino e la sua ubicazione apparentemente sfavorevole fu stimolo per la progettazione di un luogo unico e utilissimo nella quotidianita.Nella meta degli anni sessanta durante l’allargamento di via Mazzini e la ricostruzione dei lotti adiacenti, vennero alla luce alcune arcate. La presenza del ponte in realta non fu mai dimenticata ma l’interesse per tale oggetto, da tempo sopito per questioni tecniche-economiche dovette essere bruscamente risvegliato a causa di nuove e piu impellenti problematiche burocratiche.La Soprintendenza alle Antichita dell’Emilia e della Romagna non poteva fare a meno di auspicare una valorizzazione di un monumento di siffatta importanza e l’amministrazione comunale necessitava dell’intera via Mazzini per il nuovo traffico veicolare, agognato al punto da risezionare l’intera via, sventrando interi lotti per arretrare le facciate degli edifici.Un buon compromesso fu quello della creazione del sottopassaggio in questione, che rende possibile la visione di almeno due delle dieci arcate dell’intero ponte. Il progetto fu curato dai tecnici comunali e nel 1968 venne inaugurato.La struttura in cemento armato agli occhi di uno strutturista moderno puo sembrare obsoleta, ma fa parte della tecnologia dell’epoca e la cura per mantenere un’ampia visibilita delle arcate del ponte e documentata da alcune modifiche progettuali.Lo studio del manufatto e iniziato con la ricerca storica presso vari enti ma la documentazione piu interessante ed esaustiva e stata rinvenuta presso l’Archivio Storico Comunale di Parma e il Museo Archeologico Nazionale di Parma.Un grande impegno e stato necessario per il rilievo architettonico e strutturale dell’oggetto, completamente interrato ed in parte inaccessibile.Si e dovuto per maggior chiarezza disegnare oltre a diverse sezioni, anche un modello tridimensionale che restituisce immediato significato al rilievo metrico.Con i dati acquisiti si e proceduto all’analisi statica dei telai principali secondo le prescrizioni del D.M. 04/05/1990, “Criteri generali e prescrizioni tecniche per la progettazione, esecuzione ed il collaudo dei ponti stradali” in ottemperanza al D.M. 09/01/1996 “Norme tecniche per il calcolo, l’esecuzione ed il collaudo delle strutture in cemento armato normale precompresso e per le strutture metalliche”. Successivamente e stato proposto un progetto di riabilitazione ambientale che prevede come tema fondamentale l’adeguamento al D.P.R. 24/07/96 n°503,”Regolamento per l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici, spazi e servizi pubblici” e relativo D.M. 14/06/89 n°236,”Prescrizioni tecniche necessarie a garantire l’accessibilita l’adattabilita e la visitabilita degli edifici privati e di edilizia residenziale sovvenzionata e agevolata , ai fini del superamento e dell’eliminazione delle barriere architettoniche”. Inoltre si e cercato con alcune semplici demolizioni, di migliorare l’aerazione e l’illuminazione naturale del sottopasso riportando il ponte romano ad una visibilita parziale anche dall’esterno.

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